Egon Krenz

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Egon Krenz
Bundesarchiv Bild 183-1984-0704-400, Egon Krenz.jpg

Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca
Durata mandato 24 ottobre 1989 –
6 dicembre 1989
Primo ministro Hans Modrow
Predecessore Erich Honecker
Successore Manfred Gerlach

Segretario Generale del Partito di Unità Socialista di Germania
Durata mandato 18 ottobre 1989 –
6 dicembre 1989
Predecessore Erich Honecker
Successore carica soppressa

Primo Segretario del Consiglio centrale della Freie Deutsche Jugend
Durata mandato 1974 –
1983
Predecessore Günther Jahn
Successore Eberhard Aurich

Dati generali
Prefisso onorifico Flag of president of defence council (East Germany).svg
Partito politico Partito di Unità Socialista di Germania
Titolo di studio Diploma di Insegnante di livello primario
Laurea in Scienze sociali
Professione Insegnante
Funzionario politico
Firma Firma di Egon Krenz

Egon Krenz (Kolberg, 19 marzo 1937) è un politico tedesco. È stato il quarto Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca dal 24 ottobre 1989 al 6 dicembre 1989. È stato membro e anche ultimo segretario generale del Partito di Unità Socialista di Germania (SED) dal 18 ottobre 1989 al 6 dicembre 1989.

Infanzia, istruzione e servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

Krenz è figlio di un sarto di Kolberg, dove si era iscritto nel 1943. Nel 1944 i suoi genitori fuggirono con lui a Ribnitz-Damgarten. Krenz finì lì la scuola nel 1953. Nello stesso anno è diventato un membro della Libera Gioventù Tedesca (FDJ). Krenz svolse un apprendistato come fabbro nella VEB Dieselmotorenwerk Rostock, dal 1953 al 1957 ha studiato presso l'Istituto per la formazione degli insegnanti "Diesterweg" a Putbus nel Rügen e si è laureato con un diploma di insegnante di livello primario. Presso l'istituto di formazione degli insegnanti, è stato segretario dell'organizzazione di base della FDJ e dal 1956 anche membro della FDJ di Kreisleitung Rügen. Nel 1955 entra a far parte della SED. Dal 1957 al 1959 Krenz servì la Nationale Volksarmee (NVA) a Prora come Sottufficiale e mantenendo le funzioni della FDJ a livello divisionale. Nel 1958 è stato un delegato dell'organizzazione del partito della NVA per il V Congresso della SED.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo nell'Organizzazione giovanile e di Partito[modifica | modifica wikitesto]

Egon Krenz nel 1974 mentre dialoga con dei lavoratori a contratto polacchi

Dal 1960 è stato Primo segretario della sede del distretto di Rostock per la FDJ. Nel 1961 divenne Segretario del Consiglio Centrale della FDJ ed è stato responsabile per il lavoro della Lega della Gioventù nelle università, nei college e negli istituti tecnici. Dal 1964 al 1967 Krenz ha studiato presso l'Alta Scuola del Partito Comunista dell'Unione Sovietica a Mosca, poi si è laureato in scienze sociali. Successivamente dal 1967 al 1974 è stato Segretario del Consiglio Centrale della FDJ, responsabile per l'agitazione e la propaganda, così come per il lavoro della FDJ presso le scuole. Allo stesso tempo, ha lavorato dall'8 febbraio 1971 al 9 gennaio 1974 come Presidente della Organizzazione Pioniera „Ernst Thalmann“. Dal 1974 al 1983 ha ricoperto la carica di Primo segretario del Consiglio Centrale della FDJ.

Dal 1971 al 1990 Krenz è stato deputato della Volkskammer della Repubblica Democratica Tedesca, dal 1971 al 1981 è stato anche membro del Presidium. Dal 1973 Egon Krenz è diventato membro del Comitato Centrale (ZK) della SED. Dal 1981 al 1984 Krenz è stato membro del Consiglio di Stato. Nel 1983 è diventato membro del Politiburo e Segretario del Comitato Centrale della SED sulle questioni di sicurezza, della gioventù, dello sport, dello stato e delle questioni legali.

Ai vertici del Partito[modifica | modifica wikitesto]

Autodefinitosi «un riformatore favorevole alla perestrojka»[1], il 18 ottobre 1989 succedette a Erich Honecker dopo le proteste popolari contro il governo della DDR che si ebbero alla fine del 1989, in seguito alle quali Honecker fu costretto a dimettersi[2]. Il 23 ottobre 1989 venne eletto dalla Volkskammer alla carica di Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca (Vorsitzender des Staatsrates der DDR), succedendo a Erich Honecker, dimessosi per motivi di salute[3].

Egon Krenz, alle ore 17.30 del 9 novembre 1989, fu il protagonista dell'apertura del muro di Berlino, dopo diverse concessioni date nei giorni precedenti. Nella situatione di grande incertezza che fece seguito all'apertura della frontiera con la Germania Federale, Krenz rassegnò le dimissioni il 7 dicembre 1989 e nel 1990 fu espulso dal nuovo Partito del Socialismo Democratico (PDS) guidato da Gregor Gysi[2].

Ritorno alla vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 è stato perseguito dalle autorità della Repubblica Federale Tedesca, accusato di «responsabilità indiretta» per la morte di persone che, negli anni, avevano tentato di fuggire clandestinamente attraverso il muro di Berlino, nonché di «brogli elettorali». Krenz si difese sostenendo che non poteva essere giudicato dalle leggi di un altro Stato per atti che si erano verificati nella DDR quando questa ancora esisteva, ma fu comunque condannato e imprigionato nel 1999[4]. Nel 2003 - dopo aver scontato metà della pena - fu rilasciato e si ritirò a vita privata.

Difesa del passato[modifica | modifica wikitesto]

Krenz ha sempre difeso l'operato della Repubblica Democratica Tedesca, affermando che le vicende di questo Stato possono essere analizzate obiettivamente solo se contestualizzate nel clima della guerra fredda[5]. Nel 2009, nel ventennale della caduta del muro di Berlino, in qualità di ultimo capo di Stato comunista della Repubblica Democratica Tedesca, ha dichiarato: «Adesso, 20 anni dopo, i cittadini della Germania orientale possono osservare le differenze. Nella RDT avevamo conquiste che oggi possiamo solo desiderare. Lavoro per tutti, un sistema scolastico gratuito dall’asilo all’università, e opportunità per niente legate al ceto sociale della famiglia»[6].

L'erede politico del Partito di Unità Socialista di Germania, il Partito del Socialismo Democratico (PDS), dovette scontare un clima di ostilità istituzionale per oltre un decennio: il partito rimase infatti «sotto sorveglianza» da parte dei servizi di sicurezza tedeschi[senza fonte], come deciso dalla conferenza dei ministri dell'Interno dei Länder tedeschi. L'allora ministro federale Otto Schily, tra i «cervelli» della SPD di Gerhard Schroder, infatti affermò che «permangono i dubbi sugli obiettivi del PDS e dunque sulla compatibilità del partito con l'ordinamento costituzionale democratico tedesco.»[7]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Krenz è stato ospite d'onore per il 125º compleanno di Ernst Thälmann il 16 aprile 2011 ad Amburgo e ha tenuto un discorso per i quasi 100 ospiti prevalentemente comunisti. In esso, ha reso omaggio ai successi di Thälmann e si è lamentato al tempo stesso che i suoi servizi non vengono più apprezzati. Per la defunta RDT, il suo pensiero non riguarda l'unità tedesca „di per sé“, criticando ma il modo in cui essa si è conclusa, e disse: „…e guardo con rabbia per i crimini sotto falsa bandiera che sono stati commessi in nome del comunismo“.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di Karl Marx - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Karl Marx
— 1983

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ezio Mauro, Egon Krenz s'inchina a Gorbaciov, La Repubblica, 2 novembre 1989
  2. ^ a b Victor Sebetsyen, Revolution 1989: The Fall of the Soviet Empire, New York City: Pantheon Books, 2009. ISBN 0-375-42532-2.
  3. ^ Egon Krenz zum Vorsitzenden des Staatsrates der DDR gewählt, in "Neues Deutschland" del 25 ottobre 1989, p. 1
  4. ^ Court upholds Berlin Wall convictions, BBC, 8 novembre 1999
  5. ^ Egon Krenz veröffentlicht Gefängnis-Tagebücher, Die Welt, 13 novembre 2008
  6. ^ Egon Krenz, ultimo dirigente della RDT, parla vent’anni dopo la caduta del muro | euronews, mondo
  7. ^ Corriere della Sera, 22 novembre 1998, p. 11

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca Successore Flag of president of East Germany.svg
Erich Honecker 24 ottobre 1989 - 6 dicembre 1989 Manfred Gerlach
Predecessore Capo del Consiglio Nazionale della Difesa della Germania Est Successore Flag of president of defence council (East Germany).svg
Erich Honecker 24 ottobre 1989 - 6 dicembre 1989 carica soppressa
Predecessore Segretario generale del Comitato centrale della SED Successore SED Logo.svg
Erich Honecker 18 ottobre 1989 - 6 dicembre 1989 carica abolita
Predecessore Primo Segretario del Consiglio centrale della Freie Deutsche Jugend Successore Freie Deutsche Jugend.svg
Günther Jahn 1974 - 1983 Eberhard Aurich
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