Gioacchino di Prussia

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Principe Gioacchino
Prince Joachim of Prussia in uniform.jpg
Principe di Prussia
Stemma
Nome completo in tedesco: Joachim Franz Humbert Prinz von Preußen
Nascita Palazzo di Marmo, Potsdam, 17 dicembre 1890
Morte Potsdam, 18 luglio 1920
Luogo di sepoltura Antikentempel, Potsdam
Padre Guglielmo II, Imperatore di Germania
Madre Duchessa Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein
Consorte principessa Maria Augusta di Anhalt
Figli Principe Carlo Francesco di Prussia

Gioacchino di Prussia, il cui nome completo era Gioacchino Francesco Umberto (Berlino, 17 dicembre 1890Potsdam, 18 luglio 1920), fu un principe di Prussia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era l'ultimo figlio maschio dell'imperatore Guglielmo II di Germania e della sua prima moglie, Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg.

Durante la sollevazione di Pasqua del 1916 a Dublino, alcuni leader repubblicani contemplarono la possibilità di dare la corona di un'Irlanda indipendente al principe Gioacchino.[1][2]

Dopo la dichiarazione di indipendenza della Georgia in seguito alla rivoluzione russa del 1917, Gioacchino fu brevemente considerato, dal rappresentante tedesco Friedrich Werner von der Schulenburg e dai monarchici georgiani, come candidato al trono georgiano[3].

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

L'11 marzo 1916 Gioacchino sposò la principessa Maria Augusta di Anhalt (10 giugno 1898-22 maggio 1983), figlia di Edoardo di Anhalt e di Luisa Carlotta di Sassonia-Altenburg (figlia di Maurizio di Sassonia-Altenburg). La coppia ebbe un figlio:

Sua moglie Maria Augusta fu la madre adottiva di Frédéric Prinz von Anhalt, marito dell'attrice Zsa Zsa Gábor.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'abdicazione del padre, Gioacchino non fu capace di accettare il suo nuovo status di uomo comune e cadde in una grave depressione, che alla fine lo portò a togliersi la vita con un colpo di pistola il 18 luglio 1920.

Una fonte riferisce che era in difficoltà finanziarie e soffriva di "grande depressione mentale"[4]. Suo fratello, il principe Eitel Federico, commentò che soffriva di "una misura di eccessiva demenza"[4]. Poco prima della sua morte, lui e la moglie avevano divorziato[5].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze prussiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa
Cavaliere dell'Ordine della Corona (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona (Prussia)
Gran Commendatore dell'Ordine di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria Gran Commendatore dell'Ordine di Hohenzollern
Cavaliere della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Croce di Ferro

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso
Cavaliere dell'Ordine della fedeltà - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della fedeltà
Croce di Federico - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Federico
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Enrico il Leone - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Enrico il Leone
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi
Croce Anseatica (versione di Lubecca) - nastrino per uniforme ordinaria Croce Anseatica (versione di Lubecca)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Wendica - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Wendica
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito di Pietro Federico Luigi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito di Pietro Federico Luigi
Cavaliere dell'Ordine della corona fiorata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della corona fiorata
Cavaliere dell'Ordine reale di Alberto di Sassonia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine reale di Alberto di Sassonia
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi
Cavaliere dell'Ordine di Osmanie - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Osmanie

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Guglielmo I di Germania Federico Guglielmo III di Prussia  
 
Luisa di Meclemburgo-Strelitz  
Federico III di Germania  
Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach  
 
Marija Pavlovna di Russia  
Guglielmo II di Germania  
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha  
 
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg  
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha  
Vittoria del Regno Unito Edoardo Augusto di Hannover  
 
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
Gioacchino di Prussia  
Cristiano di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg Federico Cristiano II di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg  
 
Luisa Augusta di Danimarca  
Federico VIII di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg  
Luisa Sofia di Danneskiold-Samsøe Cristiano Corrado di Danneskiold-Samsøe  
 
Giovanna Kaas di Mur  
Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg  
Ernesto I di Hohenlohe-Langenburg Carlo Ludovico I di Hohenlohe-Langenburg  
 
Amalia Enrichetta di Solms-Baruth  
Adelaide di Hohenlohe-Langenburg  
Feodora di Leiningen Emilio Carlo di Leiningen  
 
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daisy, Princess of Pless, ed. Desmond Chapman-Huston, Murray, London, 1928, p. 324, ASIN: B00086RUJU
  2. ^ Desmond FitzGerald, Desmond's Rising; Memoirs 1913 to Easter 1916, Liberties Press, Dublin, 1968 e 2006, p.143
  3. ^ (FR) Georges Mamoulia (2006), "Le Caucase dans les plans stratégiques de l'Allemagne (1941-1945)". Centre d'études d'histoire de la defense 29: 53
  4. ^ a b Kaiser's Youngest Son, Joachim Shoots Himself, in The New York Times, Berlin, 18 luglio 1920.
  5. ^ Two of ex-Kaiser's Sons Bring Suits For Divorce, in The New York Times, Paris, 8 gennaio 1920.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN305426295 · ISNI (EN0000 0004 2046 6115 · GND (DE1044620722 · BNF (FRcb16563715s (data) · WorldCat Identities (ENviaf-305426295