Vittoria Luisa di Prussia

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Vittoria Luisa di Prussia
Princess Viktoria Luise of Prussia.jpg
Vittoria Luisa fotografata da Keturah Anne Collings negli '10 del Novecento
Duchessa consorte di Brunswick
Stemma
In carica 24 maggio 1913 –
8 novembre 1918
Predecessore Maria di Baden come duchessa di Brunswick-Wolfenbüttel
Successore Monarchia abolita
Nome completo (DE) Viktoria Luise Adelheid Mathilde Charlotte
(IT) Vittoria Luisa Adelaide Matilde Carlotta
Altri titoli Principessa di Hannover
Principessa di Prussia
Nascita Palazzo di Marmo, Potsdam, 13 settembre 1892
Morte Hannover, 11 dicembre 1980
Luogo di sepoltura Welfenmausoleum, presso il castello di Herrenhausen, Hannover
Casa reale Casato di Hohenzollern per nascita
Casato di Hannover per matrimonio
Padre Guglielmo II di Germania
Madre Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein
Consorte di Ernesto Augusto III di Brunswick
Figli Ernesto Augusto
Giorgio Guglielmo
Federica
Christian Oscar
Guelfo Enrico
Religione Protestantesimo

Vittoria Luisa di Prussia (Potsdam, 13 settembre 1892Hannover, 11 dicembre 1980) era la nonna materna della Regina Sofia di Spagna e dell'ex Re Costantino II degli Elleni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Vittoria Luisa, all'età di 10 anni.

Era la settima figlia, e l'unica femmina, dell'imperatore Guglielmo II di Germania, e di sua moglie, Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg. "Dopo sei figli, Dio ci ha dato il nostro settimo figlio, una piccola ma molto forte figlioletta," così l'imperatrice scrisse nel suo diario subito dopo la nascita di Vittoria Luisa[1]. In famiglia veniva chiamata Sissy[2].

Lo storico Justin C. Vovk scrisse che Vittoria Luisa era intelligente come sua nonna paterna, Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha, maestosa e dignitosa come sua madre, ma imperiosa e volitiva come suo padre. Le piaceva essere al centro dell'attenzione[3] ed era la preferita di suo padre[4]. Secondo il suo fratello maggiore, il principe ereditario Guglielmo, Vittoria Luisa era "l'unica di noi che fosse riuscita, nella sua infanzia, a conquistare un posto "nel cuore del padre"[5]. Nel 1902, la sua governante inglese Anne Topham osservò, nel loro primo incontro, che la principessa era cordiale, energica e litigava sempre con il suo fratello maggiore, il principe Gioacchino[6].

Vittoria Luisa di Prussia ritratta da Philip de László nel 1907

Nel 1905, la principessa studiò musica con la pianista Sandra Drouker. Nel maggio 1911, Vittoria Luisa si recò in Inghilterra a bordo della Hohenzollern con i suoi genitori, dove fecero visita a loro cugino, re Giorgio V, per l'inaugurazione di una statua della regina Vittoria di fronte a Buckingham Palace[7].

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

L'effigie di Ernesto Augusto di Hannover e della principessa Vittoria Luisa di Hohenzollern su di una moneta da 5 marchi

Nel 1912 Ernesto Augusto, erede al titolo di Duca di Cumberland, e nipote di Cristiano IX di Danimarca attraverso la figlia di quest'ultimo, la Principessa Thyra di Danimarca, giunse alla corte di Berlino per ringraziare l'imperatore per aver partecipato al funerale di suo padre. Mentre si trovava a Berlino Ernesto Augusto e Vittoria Luisa si innamorarono. Fu un vero colpo di fulmine. Tuttavia le trattative del loro matrimonio vennero trascinate per mesi a causa di questioni politiche. Il principe ereditario di Prussia fu scontento della questione e volle che Ernesto Augusto rinunciasse ai suoi diritti sul trono di Hannover; in un compromesso, fu deciso che Ernesto Augusto avrebbe rinunciato a tutti i suoi titoli tranne a quello di duca di Brunswick.

Vittoria Luisa ed Ernesto Augusto il giorno del loro matrimonio

Il loro matrimonio venne celebrato il 24 maggio 1913 a Berlino e pose fine ad una spaccatura tra il Casato di Hannover ed il Casato di Hohenzollern. Il The Times lo descrisse come un Romeo e Giulietta con un lieto fine[8]. Il loro matrimonio fu uno degli ultimi grandi avvenimenti sociali della regalità europea prima della I Guerra Mondiale. Fu celebrato alla presenza di Giorgio V del Regno Unito e dello Zar Nicola II di Russia, così come altri importanti reali. La festa di nozze comprendeva 1.200 ospiti[9]. L'Imperatrice Augusta Vittoria prese male la separazione dalla figlia minore ed unica figlia femmina, e trascorse la notte piangendo[10].

Duchessa di Brunswick[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Vittoria Luisa di Prussia, duchessa di Brunswick
Gustav Rienäcker, 1913

Nello stesso anno, Guglielmo II decise di nominare Ernesto Augusto duca regnante di Brunswick, un titolo che era stato vacante per anni. Il nuovo duca e duchessa si trasferirono nella capitale di Braunschweig e iniziarono la loro vita insieme.

Dopo la prima guerra mondiale e la costituzione della Repubblica di Weimar, il ducato di Brunswick venne abolito.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La duchessa Vittoria Luisa in uniforme

La seconda guerra mondiale ha visto l'ascesa della Germania nazista. Molti dei fratelli di Vittoria Luisa aderirono al partito nazista[11]. Mentre Ernesto Augusto non aderì mai ufficialmente al partito, donò i fondi ed era vicino a diversi leader[12]. Come ex principe britannico, Ernesto Augusto così come Vittoria Luisa desideravano un riavvicinamento tra Inghilterra e Germania. Apparentemente volendo perseguire un'alleanza con il Regno Unito, a metà degli anni 1930, Adolf Hitler approfittò del loro sentimento chiedendo alla coppia di organizzare un incontro tra la loro figlia, la principessa Federica e il Principe di Galles. Il duca e la duchessa di Brunswick rifiutarono, ritenendo che la differenza di età fosse troppo grande[13].

Nel maggio 1941, Vittoria Luisa si recò in visita dal padre a Doorn. Si riprese abbastanza al momento della sua partenza ma morì il mese successivo, in presenza della sua seconda moglie, Erminia di Reuss-Greiz[14].

Ultimi anni e morte[modifica | modifica wikitesto]

Vittoria Luisa fotografata in tarda età

Dopo la guerra, Vittoria Luisa trascorse molto del suo tempo sostenendo progetti di restauro del palazzo, feste dell'alta società, la caccia e l'allevamento di cavalli. Ha anche trascorso del tempo sostenendo cause filantropiche, per esempio sostenendo la creazione di strutture per le vacanza per bambini a basso reddito[15].

Vittoria Luisa morì ad Hannover l'11 dicembre 1980.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Vittoria Luisa e la sua famiglia nel 1916

Vittoria Luisa ed Ernesto Augusto ebbero cinque figli:

Nome Nascita Morte Note
Ernesto Augusto, Principe di Hannover 18 marzo 1914 9 dicembre 1987 sposò in prime nozze nel 1951, la Principessa Ortrud di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg; ebbe figli.

sposò in seconde nozze nel 1981, la Contessa Monika di Solms-Laubach; senza figli.

Principe Giorgio Guglielmo 25 marzo 1915 8 gennaio 2006 sposò nel 1946, la Principessa Sofia di Grecia e Danimarca; ebbe figli.
Principessa Federica, Regina degli Elleni 18 aprile 1917 6 febbraio 1981 sposò nel 1938, Paolo di Grecia; ebbe figli.
Principe Christian Oscar 1º settembre 1919 10 dicembre 1981 sposò nel 1963, Mireille Dutry (nata il 10 gennaio 1946); divorziati nel 1976; ebbe figli.
Principe Guelfo Enrico 11 marzo 1923 12 luglio 1997 sposò nel 1960, la Principessa Alexandra di Ysenburg und Büdingen; senza figli.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

“Die Prinzessin von Preussen” (La Principessa di Prussia, Vittoria Luisa) dell'artista Shaun von Knasick della band Star Chamber pubblicato dalla Toten Troll Records, Londra, Inghilterra, 2003.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Guglielmo I di Germania Federico Guglielmo III di Prussia  
 
Luisa di Meclemburgo-Strelitz  
Federico III di Germania  
Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach  
 
Marija Pavlovna di Russia  
Guglielmo II di Germania  
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha  
 
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg  
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha  
Vittoria del Regno Unito Edoardo Augusto di Hannover  
 
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
Vittoria Luisa di Prussia  
Cristiano di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg Federico Cristiano II di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg  
 
Luisa Augusta di Danimarca  
Federico VIII di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg  
Luisa Sofia di Danneskiold-Samsøe Cristiano Corrado di Danneskiold-Samsøe  
 
Giovanna Kaas di Mur  
Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg  
Ernesto I di Hohenlohe-Langenburg Carlo Ludovico I di Hohenlohe-Langenburg  
 
Amalia Enrichetta di Solms-Baruth  
Adelaide di Hohenlohe-Langenburg  
Feodora di Leiningen Emilio Carlo di Leiningen  
 
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 13 settembre 1892 – 24 maggio 1913: Sua Altezza Reale, la principessa Vittoria Luisa di Prussia
  • 24 maggio – 1º novembre 1913: Sua Altezza Reale, la principessa Ernesto Augusto di Hannover
  • in Gran Bretagna: Sua Altezza Reale, la principessa Ernesto Augusto di Cumberland
  • 1º novembre 1913 – 30 gennaio 1953: Sua Altezza Reale, la Duchessa di Brunswick
  • 20 gennaio 1953 – 11 dicembre 1980: Sua Altezza Reale, la Duchessa vedova di Brunswick

Come moglie di un principe del Casato di Hannover, Vittoria Luisa deteneva anche i titoli di Principessa di Hannover, Principessa di Gran Bretagna e Irlanda e Duchessa di Brunswick e Lunenburg.

Onorificenze[16][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze prussiane[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine dell'Aquila Nera di Prussia - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine dell'Aquila Nera di Prussia
Dama dell'Ordine di Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine di Luisa

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine di San Giorgio di Hannover (Regno di Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine di San Giorgio di Hannover (Regno di Hannover)
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia (Regno di Grecia)
— 9 gennaio 1938[17]
Dama dell'Ordine della regina Maria Luisa (Regno di Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della regina Maria Luisa (Regno di Spagna)
Dama di I classe dell'Ordine di Medjidié (Impero ottomano) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I classe dell'Ordine di Medjidié (Impero ottomano)
Gran Dama dell'Ordine di Şefkat Nişanı (Impero ottomano) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Dama dell'Ordine di Şefkat Nişanı (Impero ottomano)

Commissioni reggimentali[16][modifica | modifica wikitesto]

  • Regimentschefin e Oberst à la suite (Colonnello onorario) del 2. Leib-Husaren Regiment Königin Victoria von Preußen Nr. 2, circa 1909

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni approssimative dei titoli in italiano sono riportati in parentesi.

  • Ein Leben als Tochter des Kaisers ("Vita come figlia dell'imperatore")
  • Im Strom der Zeit ("Nel corso del tempo")
  • Bilder der Kaiserzeit ("Immagini di epoca imperiale")
  • Vor 100 Jahren ("100 Anni fa")
  • Die Kronprinzessin ("La Principessa Ereditaria", riferito alla cognata, la Duchessa Cecilia di Meclemburgo-Schwerin)
  • Deutschlands letzte Kaiserin ("L'ultima Imperatrice di Germania", riferito alla madre, Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vovk 2012, p. 79.
  2. ^ Vovk 2012, p. 80.
  3. ^ Vovk 2012, pp 242–243.
  4. ^ Clay 2007, p 113.
  5. ^ Vovk 2012, p 243.
  6. ^ Topham 1915, pp 11–13.
  7. ^ MacDonogh 2000, p 323.
  8. ^ Riotte 2008, p 95.
  9. ^ Vovk 2012,p 246.
  10. ^ Vovk 2012, p 246.
  11. ^ Petropoulos 2006, p 167.
  12. ^ Petropoulos 2006, p 99.
  13. ^ Petropoulos 2006, pp 159–162.
  14. ^ Cecil 1996, p 353.
  15. ^ Giloi 2011, p 360.
  16. ^ a b Schench, G. Handbuch über den Königlich Preußischen Hof und Staat fur das Jahr 1908. Berlin, Prussia, 1907.
  17. ^ Matrimonio di Paolo di Grecia e Federica di Hannover

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