Pour le Mérite

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Ordine Pour le Mérite
Pour le Mérite o Blauer Max
Pour le mérite Neilebock.jpg
Decorazione dell'Ordine Pour le Mérite.
Flag of Prussia 1892-1918.svg Flag of the German Empire.svg
Regno di Prussia, Impero tedesco
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Motto POUR LE MERITE
Status cessato
Istituzione Berlino, 1740
Primo capo Federico II di Prussia
Cessazione Berlino, 1918
Ultimo capo Guglielmo II di Germania
Gradi Cavaliere (classe militare)
Precedenza
Ordine più alto Ordine reale di Hohenzollern
Ordine più basso Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
Pour le Mérite.png
Nastro dell'ordine
Ordine Pour le Mérite für Wissenschaften und Künste
Orden Pour le Merite Vredesklasse.jpg
Flag of Prussia 1892-1918.svg Flag of the German Empire.svg
Regno di Prussia, Impero tedesco
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Motto POUR LE MERITE
Status cessato
Istituzione Berlino, 1842
Primo capo Federico Guglielmo IV di Prussia
Cessazione Berlino, 1918
Ultimo capo Guglielmo II di Germania
Gradi Cavaliere (classe di pace)
Precedenza
Pour le Mérite.png
Nastro dell'ordine
Ordine Pour le Mérite
Ordine Pour le Mérite für Wissenschaften und Künste
Orden Pour le Merite Vredesklasse.jpg
Flag of Germany.svg
Germania Ovest, Germania
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Motto POUR LE MERITE
Status attivo
Istituzione 1952
Gradi Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto Ordine al Merito di Germania
Ordine più basso -
Pour le Mérite.png
Nastro dell'ordine

L'Ordine Pour le Mérite (Al Merito), conosciuto anche come Blauer Max, istituita nel 1740, fu la più alta onorificenza prussiana attribuibile sino alla fine della prima guerra mondiale, a cui si affiancò, nel 1842, una "classe di pace" (Pour le Mérite für Wissenschaften und Künste).

Abolita nel 1918, è rinata poi nel 1952, quando fu ristabilita l'attribuzione della sola onorificenza di pace für Wissenschaften und Künste, legata a meriti artistici e scientifici.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'onorificenza venne creata nel 1740 da Federico il Grande, utilizzando il francese, allora la lingua più diffusa nelle corti reali d'Europa. Fino al 1810 l'onorificenza venne attribuita sia per meriti civili che militari; nel gennaio dello stesso anno il re di Prussia Federico Guglielmo III stabilì che la decorazione venisse attribuita solamente al personale militare.

Nel 1842, Federico Guglielmo IV creò una "classe di pace" della decorazione, la Pour le Mérite für Wissenschaften und Künste ("Ordine Pour le Mérite per la Scienza e l'Arte"), destinata a tre discipline: scienze umane, scienze naturali e belle arti. Una delle più famose artiste a ricevere la decorazione "di pace" fu Käthe Kollwitz (che ne venne successivamente privata dai nazisti).

Nel 1866 venne creata una classe "con fronde di quercia" dell'ordine militare, che veniva attribuita a chi, per le proprie azioni, fosse riuscito a far fuggire il nemico dal campo di battaglia. Anni dopo, sebbene gran parte degli ambienti militari tedeschi fosse propensa ad assegnare tale ulteriore onorificenza a Manfred von Richthofen, l'attribuzione fu giocoforza impossibile; von Richthofen venne quindi decorato con l'Ordine dell'Aquila Rossa con spade, unico militare nel corso della guerra.

Fu durante la Prima guerra mondiale che l'onorificenza assunse fama internazionale. Sebbene i destinatari fossero tutti gli ufficiali militari, i più famosi furono i piloti della Luftstreitkräfte le cui imprese vennero notevolmente accentuate dalla propaganda di guerra. I piloti potevano fregiarsi della Pour le Mérite dopo l'abbattimento (accertato) di almeno otto aerei nemici. L'asso dell'aviazione Max Immelmann fu il primo pilota a ricevere la decorazione, e da allora, tra i piloti, la decorazione venne soprannominata Blauer Max unendo il nome di Max Immelmann con il colore blu del nastrino della croce vera e propria (in italiano: Blu Max).

Nel corso della guerra il numero di aerei nemici da abbattere per fregiarsi della decorazione continuò ad incrementarsi, fino a raggiungere il numero di sedici abbattimenti accertati.

I destinatari della Blauer Max erano tenuti a portare un distintivo apposito sull'uniforme, costituito da una Croce di Malta blu attorniata da aquile tra i vari bracci della croce, con le parole Pour le Mérite sulla stessa.

Tra i più famosi detentori della Pour le Mérite da ricordare certamente sono il feldmaresciallo Leonhard Graf von Blumenthal, Manfred von Richthofen, (meglio conosciuto come il "Barone Rosso"), Hermann Göring, (uno dei tre uomini più potenti del Terzo Reich), Erwin Rommel (la "Volpe del Deserto"), Kress von Kressenstein, Felix von Luckner, lo scrittore Ernst Jünger e Paul Emil von Lettow-Vorbeck, che guidò le forze coloniali tedesche in una campagna di guerriglia nell'Africa Orientale Tedesca.

Sebbene moltissimi tra i destinatari più famosi fossero sottufficiali, e in particolare piloti, quasi un terzo delle decorazioni venne attribuito ad ufficiali superiori ed ammiragli.

La decorazione venne abolita dopo l'abdicazione del Kaiser Guglielmo II, avvenuta il 9 novembre 1918.

Nel 1952, il Presidente della Germania Ovest, Theodor Heuss, ristabilì l'assegnazione dell'onorificenza "di pace" come organizzazione autonoma sotto il patrocinio del Presidente tedesco (che non rientra comunque nelle onorificenze della Bundesverdienstkreuz). L'attribuzione dell'onorificenza avviene per meriti letterari, artistici e scientifici; il numero dei decorati viventi è limitato a 30, 10 per ogni categoria. Alcuni insigniti del dopoguerra Pour le Mérite attribuite a Otto Hahn, Bernard Andreae, Pina Bausch, Carlos Kleiber, Hans-Georg Gadamer, Albin Lesky, Rudolf Mößbauer, Bruno Snell e Wim Wenders.

Insegne[modifica | modifica sorgente]

  • La medaglia consiste in una croce di Malta di smalto blu intersecata agli angoli da aquile d'oro con le ali spiegate. Sulle braccia della medaglia stava la scritta: Il braccio superiore riportava una "F" coronata per Federico II, l'istitutore della decorazione, e per gli altri a seguire rispettivamente sul sinistro "Pour", sul destro "Le mé." e su quello inferiore "rite" a formare appunto il nome della decorazione. La decorazione si portava al collo con ogni tipo di uniforme.
  • La medaglia di pace consiste in un cerchio d'oro smaltato di blu riportante in oro la scritta "POUR LE MERITE *". Al centro del cerchio si trova in traforo e cesello il monogramma "FII" (Federico II) ripetuto più volte e al centro un'aquila imperiale con corona, scettro e globo sempre in oro. Il cerchio, esternamente, è coronato di quattro corone imperiali in oro.
  • Il nastro è nero con una striscia bianca per parte.

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