Maud del Galles

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Maud di Gran Bretagna
Maud of Wales.jpg
La regina Maud fotografata nel 1906
Regina consorte di Norvegia
Stemma
In carica 18 novembre 1905 –
20 novembre 1938
Incoronazione 22 giugno 1906
Predecessore Sofia di Nassau
Successore Sonja Haraldsen
Nome completo Maud Charlotte Mary Victoria Windsor
Trattamento Sua Maestà
Altri titoli Principessa del Regno Unito, Duchessa di Sassonia-Coburgo e Gotha, Duchessa in Sassonia (1869-1896)
Principessa di Danimarca (1896-1905)
Nascita Marlborough House, Londra, 26 novembre 1869
Morte Sandringham House, Regno Unito, 20 novembre 1938
Luogo di sepoltura Fortezza di Akershus, Oslo
Casa reale Sassonia-Coburgo-Gotha alla nascita, poi Windsor dal 1917
Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg per matrimonio
Padre Edoardo VII del Regno Unito
Madre Alessandra di Danimarca
Consorte di Haakon VII di Norvegia
Figli Olav V
Religione anglicana poi luterana

Maud di Norvegia, nata principessa Maud del Galles, principessa di Gran Bretagna, in inglese Maud Charlotte Mary Victoria of Wales, CI, GCVO, RRC, VA, GCStJ (Londra, 26 novembre 1869Londra, 20 novembre 1938), fu regina di Norvegia dal 1905 al 1938 come consorte di Haakon VII di Norvegia (1872-1957).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia d'origine[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Marlborough House, ultimogenita di Edoardo, principe del Galles (1841-1910) e della sua consorte Alessandra di Danimarca (1844-1925). I suoi nonni paterni furono la regina Vittoria del Regno Unito (1819-1901) e il marito Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha (1819-1861), quelli materni re Cristiano IX di Danimarca (1818-1906) consorte di Luisa d'Assia-Kassel (1817-1898), erede della corona di Danimarca.

Fu battezzata da John Jackson, vescovo di Londra, il 24 dicembre 1869. I suoi padrini erano lo zio paterno, il principe Leopoldo, rappresentato dal duca di Cambridge; il principe Federico Guglielmo d'Assia-Kassel, rappresentato dal principe Francesco di Teck; il conte Gleichen; la duchessa di Nassau, rappresentata da Maria Adelaide di Cambridge; il re Carlo XV di Svezia, rappresentato dal ministro svedese il barone Hochschild; la principessa Maria di Leiningen, rappresentata dalla principessa Claudine di Teck; sua zia materna, la zarina di Russia, rappresentata dalla baronessa de Brunnow; la principessa ereditaria Luisa di Danimarca, rappresentata da Madame de Bülow, moglie del ministro danese; e sua prozia, la duchessa di Inverness.

Durante la sua infanzia partecipò a quasi tutte le visite che i genitori facevano annualmente in Danimarca, terra natale della principessa Alessandra, ed anche ai viaggi in nave con la madre e le sorelle maggiori, Vittoria e Luisa, lungo le coste della Norvegia e nel Mare Mediterraneo. Nel 1885 fu una damigella d'onore, sia al matrimonio di sua zia paterna Beatrice con il principe Enrico di Battenberg[1], che al matrimonio di suo fratello Giorgio con Maria di Teck nel 1893[2].

Nozze della principessa Maud del Galles e del principe Carlo di Danimarca

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Per Maud vennero avviate delle trattative di matrimonio con la Casa Savoia, alla ricerca di una moglie per Vittorio Emanuele, principe di Napoli; le trattative non giunsero a buon termine a causa di un dissidio sulla religione dei due sposi. Per divenire regina d'Italia, Maud avrebbe dovuto rinunciare alla fede protestante: l'Italia premeva affinché l'abiura avvenisse prima delle nozze, mentre la Gran Bretagna era per dopo le nozze. Nonostante papa Leone XIII fosse anch'egli per il dopo, la regina Margherita insisteva per il prima; Benedetto Brin, ministro degli Esteri, affermava che in realtà la Regina non desiderava veder offuscata la sua celebrata bellezza dall'arrivo di una giovane ed incantevole nuora.[3]

Maud con il marito e il figlio

Il 22 luglio 1896 Maud sposò, nella cappella privata del Palazzo di Buckingham, il principe Carlo di Danimarca, figlio secondogenito del futuro re di Danimarca Federico VIII (1843-1912) e della principessa Luisa di Svezia (1851-1926).
Il padre di Maud, Edoardo, regalò agli sposi, in occasione del matrimonio, la tenuta di Appleton House, che servì da residenza per le frequenti visite che la coppia fece nel Regno Unito. Fu proprio in Appleton House che nacque il loro unico figlio:

Regina di Norvegia[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Carlo prestava servizio presso le forze navali danesi e la sua famiglia visse prevalentemente in Danimarca fino al 1905. Nel luglio di quell'anno il Parlamento norvegese dissolse l'unione che univa la Norvegia alla Svezia ed offrì la nuova corona a Carlo di Danimarca. Nel novembre dello stesso anno in Norvegia un referendum si espresse a favore della monarchia, ed il Principe accettò l'offerta di diventare re. Assunse il nome di Haakon VII, mentre il figlio Alessandro venne chiamato Olav, futuro re Olav V. L'appartenenza di Maud alla casa reale britannica ebbe una parte nel perché Carlo fu scelto.

Haakon e Maud furono incoronati nella cattedrale di Trondheim il 22 giugno 1906.

Maud nel 1906

La regina Maud non perse mai il suo amore per la Gran Bretagna, ma si adattò rapidamente al suo nuovo paese e ai suoi doveri di regina consorte. Maud svolse un ruolo forte e dominante all'interno della corte e della famiglia, ma discreto in pubblico[4].

Durante i suoi primi anni in Norvegia, lei e suo marito vennero fotografati in costumi popolari norvegesi [4] e imparò a praticare lo sci, sport molto popolare nella sua nuova patria. Interpretava con grande cura il suo ruolo di regina e usava abiti e gioielli per fare un'impressione regale, esposto al Victoria and Albert Museum nel 2005. Sostenne cause benefiche, in particolare quelle associate ai bambini e alla protezione degli animali, e incoraggiò musicisti e artisti. Durante la prima guerra mondiale, tra i suoi progetti vi era il Dronningens Hjelpekomité, in italiano, Comitato di soccorso alla Regina. Sostenne inoltre la causa della femminista Katti Anker Møller per le madri non sposate (1906) e vendette fotografie a scopo di beneficenza. Amante dei cavalli, Maud insistette sul potenziamento delle scuderie del palazzo reale di Oslo, supervisionando da sola gran parte del progetto.

Maud continuò a considerare la Gran Bretagna come la sua vera patria anche dopo il suo arrivo in Norvegia, e visitava la Gran Bretagna ogni anno [4][5]. Tuttavia, apprezzò anche alcuni aspetti della Norvegia, come gli sport invernali, e fece crescere suo figlio come un norvegese. Nella residenza reale di Kongsseteren, nella città di Oslo, si dedicò alla cura di un giardino all'inglese. È descritta come una persona riservata in pubblico ma energica e con un gusto per le battute in privato, oltre ad avere una personalità forte e dominante all'interno della corte reale, sebbene la sua influenza sul marito e nella politica non fosse evidente all'esterno.

L'ultima sua apparizione pubblica fu in Gran Bretagna, nel 1937 in occasione dell'incoronazione del nipote Giorgio VI del Regno Unito.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Maud si recò in Inghilterra per una visita nell'ottobre 1938. Inizialmente rimase a Sandringham, ma poi si trasferì in un hotel nel West End di Londra. Si ammalò, venendo poi sottoposta ad un intervento chirurgico il 16 novembre 1938. Il re Haakon si recò immediatamente dalla Norvegia al suo capezzale. Sebbene sopravvisse all'intervento, Maud morì inaspettatamente per insufficienza cardiaca il 20 novembre 1938 [5][6][7]. I giornali norvegesi vennero autorizzati ad infrangere la legge che proibiva alla domenica la pubblicazione della sua morte[8].

La salma fu riportata in Norvegia dalla corazzata britannica HMS Royal Oak[9] e sepolta nel mausoleo reale del Castello di Akershus[5][10].

In suo onore furono denominati in Antartide la Terra della Regina Maud e i Monti della Regina Maud e anche il Golfo della Regina Maud nella regione del Nunavut, in Canada, pur se ella in realtà non avesse mai messo piede in nessuno di quei territori.

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 26 novembre 1869 – 22 luglio 1896: Sua Altezza Reale Principessa Maud del Galles
  • 22 luglio 1896 – 18 novembre 1905: Sua Altezza Reale Principessa Carlo di Danimarca
  • 18 novembre 1905 - 20 novembre 1938: Sua Maestà La Regina di Norvegia

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 
Augusta di Reuss-Ebersdorf  
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha  
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg  
 
Luisa Carlotta di Meclemburgo-Schwerin  
Edoardo VII del Regno Unito  
Edoardo Augusto di Hannover Giorgio III del Regno Unito  
 
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz  
Vittoria del Regno Unito  
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 
Augusta di Reuss-Ebersdorf  
Maud di Sassonia-Coburgo-Gotha  
Federico Guglielmo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg Federico Carlo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck  
 
Federica di Schlieben  
Cristiano IX di Danimarca  
Luisa Carolina d'Assia-Kassel Carlo d'Assia-Kassel  
 
Luisa di Danimarca  
Alessandra di Danimarca  
Guglielmo d'Assia-Kassel Federico d'Assia-Kassel  
 
Carolina di Nassau-Usingen  
Luisa d'Assia-Kassel  
Luisa Carlotta di Danimarca Federico di Danimarca  
 
Sofia Federica di Meclemburgo-Schwerin  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della principessa Maud del Galles (1896-1905)

Onorificenze britanniche[modifica | modifica wikitesto]

Compagna dell'Ordine imperiale della Corona d'India (CI) - nastrino per uniforme ordinaria Compagna dell'Ordine imperiale della Corona d'India (CI)
— 1887
Dama di I classe dell'Ordine reale di Vittoria ed Alberto (VA) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I classe dell'Ordine reale di Vittoria ed Alberto (VA)
Dama Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (GCVO) - nastrino per uniforme ordinaria Dama Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (GCVO)
Membro (I classe) della Royal Red Cross (RRC) - nastrino per uniforme ordinaria Membro (I classe) della Royal Red Cross (RRC)
Dama dell'Ordine famigliare reale di re Giorgio VI - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine famigliare reale di re Giorgio VI
Dama dell'Ordine familiare reale di re Edoardo VII - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine familiare reale di re Edoardo VII
Medaglia dell'incoronazione di re Giorgio VI - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'incoronazione di re Giorgio VI
— 12 maggio 1937
Dama di Gran Croce del Venerabilissimo Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (GCStJ) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce del Venerabilissimo Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (GCStJ)

Onorificenze norvegesi[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
Dama dell'Ordine famigliare reale di re Haakon VII - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine famigliare reale di re Haakon VII
— 22 luglio 1906
Medaglia dell'Incoronazione di re Haakon VII - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di re Haakon VII
— 22 luglio 1906

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prince and Princess Henry of Battenberg with their bridesmaids and others on their wedding day, in National Portrait Gallery. URL consultato il 9 luglio 2013.
  2. ^ The Duke and Duchess of York and Bridesmaids, su npg.org.uk, National Portrait Gallery, London.
  3. ^ Antonio Spinosa, Vittorio Emanuele III. L'astuzia di un re, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1990, pp. 46-47
  4. ^ a b c Maud Charlotte Mary Victoria – utdypning
  5. ^ a b c Statue of Queen Maud unveiled by HM King Harald, su norway.org.uk, Norway. URL consultato il 9 luglio 2013.
  6. ^ Queen Maud Undergoes Operation, in The Courier-Mail, Brisbane, National Library of Australia, 17 novembre 1938, p. 7. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  7. ^ Death of Queen, in The Courier-Mail, Brisbane, National Library of Australia, 21 novembre 1938, p. 1. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  8. ^ Death of Queen Maud, in The Sydney Morning Herald, National Library of Australia, 22 novembre 1938, p. 11. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  9. ^ Michael Sandelson, Norway's Queen Maud in euthanasia speculations, in The Foreigner, 28 ottobre 2011. URL consultato il 20 marzo 2017.
  10. ^ (EN) L. A. Dahlmann, The secret journey of Queen Maud's coffin | norwegianhistory.no, su norwegianhistory.no. URL consultato il 7 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2019).

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