Pogrom

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Il  saccheggio del Judengasse (ghetto) a Frankfurt am Main, il 22 agosto 1614

Pogròm è un termine storico di derivazione russa (погром, pronuncia: /pɐ'grom/, che significa letteralmente «devastazione»), con cui vengono indicate le sommosse popolari antisemite, e i conseguenti massacri e saccheggi, avvenute nel corso della storia. In particolare, si  fa riferimento al periodo caldo in Russia nel quarantennio compreso tra il 1881 e il 1921, con il consenso – se non con l'appoggio – delle autorità.

Il termine viene utilizzato anche in riferimento a tutti gli episodi di violenza, danno materiale e spesso strage, contro gli Ebrei lungo la storia. In senso più ampio indica una persecuzione a danno di minoranze etniche o religiose.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Il primo pogróm di sia ha memoria storica è avvenuto nell'anno 38 d.C. ad Alessandria.[1][2]

Medioevo ed età moderna[modifica | modifica wikitesto]

I principali pogróm prima della rivoluzione francese furono:

Nome Data Luogo Conseguenze
Massacro di Granada 1066 Granada 1.500 famiglie ebree e oltre 4.000 persone sterninate. Migrazioni di massa della popolazione ebraica da Al-Andalus e territori circostanti.
Pogróm durante la prima Crociata 1096 Valle del Reno Circa 12.000 morti
Incoronazione di Riccardo I d'Inghilterra[3] da settembre del 1189 a marzo del 1190 Inghilterra
Persecuzioni in Spagna e Francia 1320 Spagna Distrutte 120 comunità
Rivolta del 4 giugno 1391 a Siviglia 1391 Castiglia e Aragona[4] 4.000 morti. Parte degli ebrei spagnoli fu convertita o si trasferì in Portogallo, Algeria e Marocco.[5][6][7]
Pogróm durante la peste 13481351 Francia e Germania Distrutte 50 comunità grandi e 150 piccole
Persecuzioni in Spagna 1391 Spagna Circa 4.000 morti
Massacro di Lisbona o Massacro di Pasqua 1506 Lisbona Oltre 1.900 morti, con gravi danni a tutte la comunità ebraica locale
Rivolta di Khmelnytsky 1648 Polonia e Ucraina Oltre 100.000 morti, bruciato e distrutto un terzo delle comunità ebraiche dei due paesi

Dal XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo numerosi episodi avvenuti nel corso del Medioevo e i massacri perpetrati da Bohdan Chmel'nyc'kij nel corso del Seicento, i primi pogróm dell'età post-illuminista avvengono nel corso dell'Ottocento.

In Europa[modifica | modifica wikitesto]

Diverse sommosse antiebraiche scoppiarono in Germania negli anni 1830, 1834, 1844 e 1848. Nel 1882, a causa dell'accusa del sangue ci fu un'ondata di pogróm in Ungheria.

Nella seconda metà del XIX e all'inizio del XX secolo nel principato di Valacchia e poi nel regno di Romania ebbero un significativo aumento ed raggiungendo il suo apice il 6-7 aprile 1903 a Chișinău, dove 43 persone morirono, di cui 39 ebree, 586 ferite, mentre furono distrutte più di 1500 case (più di un terzo di tutte le case di Chișinău).[8]

Nel 1918 le truppe polacche fecero un pogróm a Leopoli, nel 1919 a Wilno. La caduta della Repubblica sovietica ungherese è stata accompagnata da numerosi stragi.

Nell'agosto 1919 partendo da Wartburg i pogróm investirono tutta la Germania e tracimarono in Danimarca, Cechia, Austria, Polonia a esclusione della Prussia. I pogróm si limitarono a saccheggi e a distruzione di sinagoghe: ci furono pochi spargimenti di sangue. Dopo i pogróm ci fu un'ondata migratoria di ebrei verso gli Stati uniti d'America e verso la Francia. Nel 1927 si verificano pogróm in Transilvania.

Durante le prime tre settimane della seconda guerra mondiale furono 250.000 gli ebrei vittime di pogrom scatenati dai cittadini polacchi approfittando del caos generale durante l'invasione tedesca.[9] Successivamente, sempre in territorio polacco, seguirono il pogrom di Iași, il pogrom di Jedwabne e il pogrom di Leopoli. Tra il 1933 e il 1945, nei territori sotto il loro controllo, i nazisti e i loro alleati, persecuzioni e pogróm ebbero carattere massiccio (es. il massacro di Ponary, l'operazione Erntefest). Nel corso della Shoah furono uccisi circa 6 milioni di ebrei d'Europa.

Nel 1947, dopo l'uccisione da parte dell'organizzazione militare ebraica Irgun di due sergenti britannici in Palestina, vi furono pogróm contro gli ebrei nel Regno Unito.[10]

In Russia e nei territori sotto l'influenza russa[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene vi fossero ebrei nell'antica Rus' da tempo, fino alla seconda metà del Settecento il loro numero era assai ridotto.[11] La maggior parte degli ebrei si trovava sul territorio dell'Impero russo in seguito alle Spartizioni della Polonia.[12][13][14] Nelle zone di grande percentuale di popolazione ebraica è stata creata la Zona di residenza, al di fuori della quale gli ebrei avevano il divieto di risiedere. Su questo territorio dal 1821 al 1921 avvennero pogróm.

Si distinguono in particolare quattro ondate: 1821-1871, 1881-1884 dopo la morte di Aleksandr II, durante la rivoluzione del 1905-1907 e durante la Guerra civile russa.

I primi pogróm di Odessa (1821, 1859, 1871) e di Belgorod Dnestrovskij (1862) furono condotti perlopiù da greci per questioni di concorrenza commerciale e voci circa la partecipazione di ebrei all'omicidio a Costantinopoli del patriarca ortodosso greco Gregorio.[15][16][17]

Dopo l'omicidio di Aleksandr II da parte dei rivoltosi appartenenti alla Narodnaâ Volâ il 1º marzo 1881 nella regione meridionale dell'Impero russo si diffuse una grande ondata di pogróm.[18][19] I pogróm continuarono anche negli anni 1890.[15]

Durante la rivoluzione del 1905-1907 in Russia di nuovo c'è stata una forte ondata di pogróm, di cui i più violenti furono a Odessa e a Rostov. Nell'ottobre 1905 avvennero 690 pogróm in 102 centri abitati. Le vittime erano di varia provenienza etnica, ma perlopiù ebrei.[20] Nei massacro di ottobre 1905 furono uccisi oltre 800 ebrei (senza contare le vittime successive per le conseguenze dei pogróm); i danni materiali si possono valutare in oltre 70 milioni di rubli. A Odessa sono morti oltre 400 ebrei, a Rostov oltre 150[21], decine morirono in altre città.[15] Una serie di pogróm è avvenuta anche nel 1906, nel 1907 si attenuarono.[15]

Le stragi più massicce della storia della Russia avventuroso durante la guerra civile russa. I pogróm in questo periodo sono stati fatti dai nazionalisti ucraini, da formazioni di "verdi" e dell'Armata Bianca (guardie bianche e da reparti dell'armata rossa). Secondo le fonti sono avvenuti da 887 a 1500 pogróm. Morirono tra i 50.000 e i 200.000 ebrei. Circa 200.000 furono feriti e mutilati. Migliaia di donne furono violentate. Circa 50.000 donne rimasero vedove, circa 300.000 bambini rimasero orfani.[22][23][24]

Con il fallimento della prima rivoluzione russa (1905), circa seicento fra villaggi e città furono al centro di pogrom; un massacro ai danni della popolazione ebraica era già avuto nel 1903 a Kišinev (oggi Chișinău, Moldavia). Sebbene tali «spedizioni punitive» fossero accreditate come reazioni spontanee della popolazione verso gli usi religiosi ebraici, si suppone che esse fossero successivamente sfruttate dal governo per convogliare verso l'intolleranza religiosa e l'odio etnico la protesta di contadini e lavoratori salariati sottoposti a dure condizioni di vita.

Anche nella guerra civile russa susseguente alla rivoluzione bolscevica del 1917 furono attuati in Ucraina dai capi delle Armate bianche numerosi pogrom che causarono centinaia di migliaia di vittime.

Negli anni '30 nell'Unione Sovietica Stalin attuò una politica persecutoria nei confronti degli ebrei (tra cui il Massacro d'Odessa) che si conclusero con la purga staliniana del 1953.[25]

Numerosi furono anche i pogróm successivi alla seconda guerra mondiale ai danni dei sopravvissuti della Shoah, l'episodio più noto è il pogrom di Kielce il 4 luglio 1946, legato all'accusa del sangue della propaganda antisemita, durante il quale sono stati uccisi 47 ebrei e feriti circa 50. Il pogróm di Kielce ha causato la migrazione di massa degli ebrei dalla Polonia.

Nei paesi arabi e musulmani[modifica | modifica wikitesto]

Fino all'Ottocento avvennero pogróm in Marocco — negli anni 1790-92. Dopo il trattato di Damasco del 1840 un'ondata di pogróm investì tutto il vicino oriente e il Nordafrica: Aleppo (1850, 1875), Damasco (1840, 1848, 1890), Beirut (1862, 1874), Deyr el-Qamar (1847), Gerusalemme (1847), Il Cairo (1844, 1890, 1901-02), El Mansur (1877), Alessandria (1870, 1882, 1901-07), Port Said (1903, 1908), Damanhur (1871, 1873, 1877, 1891), Istanbul (1870, 1874), Büyükdere (1864), Kuzgungiuk (1866), Eyüp (1868), Edirne (1872), Smirne (1872, 1874) — questi sono solo i casi più noti.[26]

Inoltre nel 1805 e nella seconda metà dell'Ottocento ad Algeri (si sono rafforzati durante l'affaire Dreyfus, che ha causato disordini antisemiti anche in Francia che a volte hanno assunto l'aspetto di pogróm).

Nel 1806 durante la guerra russo-turca, gli ebrei furono uccisi dai soldati romeni e dai soldati turchi.

La rivolta dei greci contro l'impero Ottomano nel 1821 fu accompagnata in Grecia e Romania da massicci pogróm.

Vengono inoltre definiti pogróm una serie di massacri di cittadini armeni eseguiti dai Curdi tra 1895 e 1896 su precisa volontà dell'Impero ottomano, cui le organizzazioni indipendentiste armene risposero con atti terroristici, peggiorando ulteriormente la propria posizione. Con il mutamento al vertice di Istanbul, quando presero il potere i "giovani turchi", sembrò che il periodo dei pogróm fosse finito per gli armeni, ma con la guerra mondiale la situazione cambiò bruscamente, e i pogróm si trasformarono da fenomeno locale e sporadico in un organizzato e sistematico massacro.

Nel Novecento si sono avuti pogróm in una serie di paesi musulmani:

Nel 1934 i nazisti ispirarono il pogróm algerino di Costantina. Morirono 25 ebrei e molti furono feriti.[27]

Nel giugno 1941 in Iraq in un vuoto di potere (contrapposizione tra forze filobritanniche e filonaziste) vi fu un crudele noto come Farhud (esproprio). Continuò alcuni giorni accompagnato da eccidi, stupri e saccheggi di massa. Morirono 170 persone, centinaia i feriti.[28]

Una nuova serie di pogróm si ebbe nel 1945 (a Tripoli, al Cairo e una serie di altri). Il riconoscimento di Israele nel 1947 provocò una nuova ondata di pogróm (ad Aleppo, Aden ecc.) Di conseguenza si ebbe un esodo di massa degli ebrei dai paesi islamici che ha portato alla scomparsa completa delle comunità ebraiche del Nordafrica e del Vicino Oriente.

I pogróm coinvolsero occasionalmente anche minoranze cristiane in terra islamica. Il più noto è il pogrom d'Istanbul del 1955. Un pogróm che non coinvolse ebrei fu il massacro di Gilgit del 1988, pianificato dal regime di Zia-ul-Haq nei confronti della minoranza sciita, nonché, nello stesso anno, il pogrom di Kirovabad, condotto dagli azeri nei confronti della popolazione armena.

Negli Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

A New York nel periodo 1960-80 hanno avuto luogo attacchi di elementi radicali della popolazione nera contro gli ebrei; nel mese di agosto 1991 disordini neri nel quartiere di Crown Heights hanno preso la forma di pogróm.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Александрия — статья из Электронной еврейской энциклопедии
  2. ^ Ковельман А.
  3. ^ Великобритания — статья из Электронной еврейской энциклопедии
  4. ^ Севилья — статья из Электронной еврейской энциклопедии
  5. ^ Алжир — статья из Электронной еврейской энциклопедии
  6. ^ Ойербах М.
  7. ^ Дубнов С. М. Последний век еврейства в Испании (1391—1492 гг.) // Краткая история евреев. — Феникс, 2000. — Т. 2. — 576 с. — 10 000 экз. 
  8. ^ Кишинёв — статья из Электронной еврейской энциклопедии
  9. ^ Gross Jan T., I carnefici della porta accanto. 1941: il massacro della comunità ebraica di Jedwabne in Polonia, Arnoldo Mondadori Editore, 2002
  10. ^ Anti-Jewish riots in Britain, 1947
  11. ^ «Правда о русских евреях»
  12. ^ Евреи России // Национальная политика в императорской России / Составитель и редактор Семёнов Ю. И.. — М.: Центр по изучению межнациональных отношений РАН, Координационно-методический центр Института этнологии и антропологии имени Н.Н. Миклухо-Маклая, 1997.
  13. ^ Дубнов С. М. Краткая история евреев. Часть 3 Средние века и новое время. Глава 10. Переходное время (1750—1795 гг.
  14. ^ Будницкий, Олег Витальевич. От редактора. Международный исследовательский центр российского и восточноевропейского еврейства. Проверено 2 января 2010. Архивировано из первоисточника 20 августа 2011.
  15. ^ a b c d Погромы — статья из Электронной еврейской энциклопедии
  16. ^ Ирина Дружкова.
  17. ^ Одесса — статья из Электронной еврейской энциклопедии
  18. ^ Александр III // Энциклопедический словарь Брокгауза и Ефрона : в 86 т. (82 т. и 4 доп.). — СПб., 1890—1907.
  19. ^ Антисемитизм в России как одна из причин возникновения национального еврейского движения Archiviato il 20 agosto 2011 in WebCite. Методические материалы по истории сионизма. Сохнут. Проверено 9 октября 2009. Архивировано из первоисточника 21 августа 2011.
  20. ^ Из истории межэтнических конфликтов в России (1905—1916 гг.
  21. ^ Еврейские погромы в Ростове-на-Дону
  22. ^ Костырченко Г. В. Тайная политика Сталина: Власть и антисемитизм. — М.: Международные отношения, 2001. — С. 56.
  23. ^ Будницкий О. В. Российские евреи между красными и белыми (1917-1920). — М.: Российская политическая энциклопедия, 2005. — С. 7, прим. 2. — 1000 экз. 
  24. ^ Шехтман И. Б. История погромного движения на Украине. Том 2. Погромы Добровольческой армии на Украине. — 1932. — 394 с.
  25. ^ Louis Rapoport, La guerra di Stalin contro gli ebrei, Rizzoli, 1991
  26. ^ Yossef Bodansky.
  27. ^ Ghastly Massacre in Algeria, Palestine Post, Aug 8, 1934
  28. ^ Еврейские этнические общины
  29. ^ Погромы

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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