Deyr el-Qamar

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Moschea di Fakhr al-Dīn.
Palazzo di Fakhr al-Dīn.
Chiesa di Saidet el Talle (in arabo: سيدة التلة‎).
Fortezza di Mūsā. Costruita da Mūsā ʿAbd al-Karīm al-Maʿmarī (n. 27-7-1931).

Deyr el-Qamar (in arabo: دير القمر‎, che significa "monastero della luna") è un villaggio del distretto dello Shuf, nel Libano centro-meridionale, sito a cinque chilometri da Beiteddine (Bayt al-Dīn).

Deyr el-Qamar fu la capitale del Monte Libano all'inizio del XVII secolo, sotto il regno dell'Emiro druso Fakhr al-Dīn II, del casato dei Maʿn, fino alla sua morte nel 1635, al quale è dedicata una moschea.
Durante il XVI e il XVII secolo, Deyr el-Qamar era stata la residenza dei governatori ottomani (mutasarrif) del Libano ma il villaggio merita di essere ricordato anche per la fortezza-palazzo (qalʿa) cosiddetta di Mūsā e per vari edifici di pregio, tra cui la sinagoga del XVII secolo, segno di una vivace e ben tollerata presenza ebraica.

Al suo acme il villaggio fu il centro della tradizione letteraria libanese e fu il primo villaggio a diventare comune nel 1864.
Fu luogo natìo di varie personalità illustri: artisti, scrittori e politici. È stata altresì la capitale del Cancimat[non chiaro] druso del Libano (1840-1860).

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