Pimenta dioica

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Pimento
Pimenta dioica - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-239.jpg
Pimento
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Myrtales
Famiglia Myrtaceae
Genere Pimenta
Specie P. dioica
Nomenclatura binomiale
Pimenta dioica
(L.) Merr.

Il pimento (Pimenta dioica (L.) Merr.) è un albero sempreverde delle Mirtacee, originario della Giamaica e aree limitrofe, da cui si ricava una spezia nota col nome di pimento, pimienta[1] (che nello spagnolo moderno indica il pepe), pepe della Giamaica o pepe garofanato. In passato la pianta era nota anche col nome portoghese di pimenteira[1].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome pimento deriva dal francese piment, provenzale pimen, dal latino pīgmentum "pigmento", "colore", passato in età tarda a indicare le spezie[1]. In inglese è chiamato anche allspice, perché sembra combinare cannella, noce moscata e chiodi di garofano. Per via del nome pepe garofanato, con cui è conosciuto soprattutto in Europa, può essere confuso con il chiodo di garofano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cristoforo Colombo portò il pimento in Spagna dai Caraibi pensando che fosse pepe; effettivamente le bacche di pimento assomigliano a grosse bacche di pepe. Da questo equivoco è derivato il nome pimento. Prima della seconda guerra mondiale il pimento era abbastanza usato, ma durante la guerra parecchi alberi furono tagliati e la produzione crollò; gli alberi allo stato selvatico sono oggi piuttosto rari. In Europa dell'est invece se ne fa ancora largo uso, ad esempio in Polonia, dove è una spezia usata quotidianamente, il frutto è chiamato "erba inglese" (ziele angielskie) e pertanto non confuso linguisticamente col pepe nero; l'attributo "inglese" forse deriva dal fatto che venne diffuso dagli inglesi.

Zone di produzione[modifica | modifica wikitesto]

È prodotto soprattutto in Giamaica, ma altri luoghi di produzione sono il Guatemala, l'Honduras e il Messico.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Bacche essiccate

Il pimento è uno dei principali ingredienti della cucina caraibica. È utilizzato per speziare la carne essiccata o affumicata, in molte salse della cucina messicana e per la conservazione dei cibi in una sorta di salamoia detta pickling; inoltre è uno degli ingredienti che possono trovarsi nel curry. È utilizzato anche in molti paesi del medio oriente; per esempio la cucina palestinese usa il pimento per insaporire molti suoi piatti.[senza fonte] Negli Stati Uniti è utilizzato soprattutto nei dolci, ma è uno dei principali ingredienti del Cincinnati chili. È comunemente usato in Gran Bretagna per molte ricette, per esempio nei pancake. Usato anche nella creola: miscela di pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pepe rosa e pimento.

Nel XVIII secolo il pimento era usato come deodorante; per esempio, i soldati russi erano soliti mettere alcune bacche di pimento nei loro stivali. Contiene eugenolo, un agente antimicrobico. Secondo la tradizione popolare pare che aiuti la digestione.

La Pimenta dioica è anche l'ingrediente principale del pimiento bitter prodotto dal famoso bartender Dale DeGroff.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Carlo Battisti e Giovanni Alessio, Dizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950-57.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Kitchen Dictionary: allspice

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