Non aprite quella porta (film 1974)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Non aprite quella porta
Non aprite quella porta.JPG
La macabra cena a casa di Leatherface con la sua folle famiglia in una scena del film
Titolo originale The Texas Chain Saw Massacre
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1974
Durata 84 min
Rapporto
Genere orrore
Regia Tobe Hooper
Soggetto Kim Henkel, Tobe Hooper
Sceneggiatura Kim Henkel, Tobe Hooper
Produttore Tobe Hooper, Lou Peraino
Casa di produzione Vortex, Vortex/Henkel/Hooper prouction, Metro-Goldwyn-Mayer, Cannon, New Line Cinema, Columbia Pictures
Distribuzione (Italia) Quinto Grado, Stormovie, Dall'Angelo Pictures
Fotografia Daniel Pearl
Montaggio Larry Carroll, Sallye Richardson
Effetti speciali Dean W. Miller
Musiche Wayne Bell, Tobe Hooper (sincronizzazione e accompagnamento musicale)
Scenografia Robert A. Burns
Trucco W.E. Barnes, Dorothy J. Pearl
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Doppiaggio originale:

Doppiaggio 1994:

Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre) è un film del 1974 diretto da Tobe Hooper. Il film, un horror indipendente e a basso costo, venne distribuito nelle sale cinematografiche nel 1974.

Il film narra la storia di un gruppo di cinque ragazzi texani che finiscono nelle grinfie di una famiglia di assassini tra i cui componenti spicca Leatherface, che diverrà uno dei più famosi assassini seriali del cinema dell'orrore oltre che il personaggio principale di questo ed altri film. Il personaggio è distinto da una maschera di pelle umana, un grembiule da macellaio insanguinato e soprattutto da una motosega, che usa come arma per massacrare le sue vittime.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Il film che state per vedere è un resoconto della tragedia che è capitata a cinque giovani, in particolare a Sally Hardesty e a suo fratello invalido Franklin; il fatto che fossero giovani rende tutto molto più tragico, le loro giovani vite furono stroncate da eventi così assurdi e macabri che forse neanche loro avrebbero mai pensato di vivere... per loro una gita pomeridiana estiva si trasformò in un incubo e i fatti di quel giorno portarono alla scoperta di uno dei crimini più efferati della storia americana »

(voce narrante all'inizio del film)

18 agosto, 1973. A Newt, in Texas, un vandalo ha costruito delle sculture demoniache lungo il suo cimitero. Un gruppo di studenti del college: Sally Hardesty, Pamela detta Pam, i loro rispettivi fidanzati Jerry e Kirk, e Franklin, il fratello di Sally, paralizzato dalla vita in giù, ha trovato la bara del loro nonno paterno (di Sally e Franklin) lì sepolto intatta, ma altre distrutte dal misterioso delinquente. Gli studenti decidono di tornare al loro veicolo e di non fermarsi per nessun motivo. Incontrato un autostoppista, decidono, cambiando le loro intenzioni, di fermarsi. L'uomo si rivela ben presto un folle: infatti si ferisce la mano con un coltello e poi ferisce Franklin con il suo rasoio ad un braccio prima che gli altri passeggeri lo gettino giù dal veicolo.

I ragazzi si fermano da un benzinaio, sprovvisto però di benzina. Le ragazze decidono di entrare nel bar per prendersi alcune bibite accompagnate da Franklin che, parlando al proprietario, gli dice che sono venuti in questa regione per andare a rivedere la vecchia casa di suo nonno. Spaventato dalla notizia, l'uomo avverte Franklin di non andare in quel luogo perché la gente qui è molto scortese e cattiva. Comunque, dopo aver comprato un po' di carne alla griglia, i ragazzi decidono di continuare la strada per la vecchia casa.

Qualche ora dopo Kirk e Pam decidono di cercare un posto per fare un bagno mentre Jerry, Sally e Franklin aspettano all'auto. I due trovano una piscina senza acqua ma un forte rumore di pompe di un generatore li incuriosisce e li attira verso una villetta vicina. Kirk spera intanto di poter trovare un po' di benzina ma i due si trovano invece di fronte qualcosa di strano: un'enorme area piena di veicoli, alcuni dei quali intatti. Kirk decide di bussare alla porta della casa ma sembra non esserci nessuno. Il ragazzo trova inoltre un dente umano sul portico e lo mostra a Pam che, disgustata, si va a sedere sotto un albero a qualche metro dalla casa, mentre Kirk continua a bussare. Improvvisamente la porta si apre da sola e il giovane, sentendo strani rumori all'interno, decide di entrare. Avvicinatosi ad una rampa di scale, un enorme uomo con una maschera di pelle umana lo afferra, lo tramortisce con un colpo di mannaia per poi finirlo con altri colpi prima di rinchiudere con violenza la porta metallica che conduce alla sua stanza di "macellaio".

Pam, preoccupata per il non ritorno del ragazzo, si inoltra nella casa per cercarlo. Entra nella sala da pranzo dove scivola su una pila di resti umani e animali. Scioccata la ragazza vomita e inizia a dare segni di isteria, urlando il nome dell'amico. Si alza e va nel corridoio. Improvvisamente riappare la figura mostruosa che la afferra e la porta nella cucina. Pam viene tremendamente appesa su un gancio da carni che le si conficca nella schiena. Inoltre, scioccata e in agonia, è costretta a vedere il feroce Faccia di cuoio tagliare metà il corpo di Kirk con una motosega. Jerry, preoccupato per la scomparsa degli amici, va alla loro ricerca. Entrato nella villa trova nella cucina un grosso frigo. Apertolo, vi ritrova all'interno Pam ancora viva. Improvvisamente ritorna Faccia di cuoio che colpisce Jerry con una mannaia, prima di richiudere nuovamente la ragazza nel freezer.

Arrivato l'imbrunire e non ancora tornato Jerry (che inoltre aveva le chiavi della macchina), Sally e Franklin decidono di andare a cercare gli amici ma, giunti nella boscaglia intorno alla villa, vengono assaliti dal serial killer che massacra Franklin con la motosega. Sally fugge nelle tenebre ma Faccia di cuoio la insegue. La ragazza entra nella villa chiudendosi la porta alle spalle prima di fuggire al piano superiore dell'abitazione. Lì trova due persone sedute sulle rispettive seggiole, un cadavere e un vecchio. Quando il serial killer entra nella stanza, Sally si getta dalla finestra e fugge verso il benzinaio. Arrivata alla stazione chiede aiuto al proprietario che però la colpisce con una scopa rendendola esanime e la rinchiude in un sacco che getta su di un camion. Il tir parte e Sally, liberatasi, scopre che come passeggero vi è il folle a cui avevano dato il passaggio (che si rivelerà poi essere il fratello di Faccia di cuoio).

La ragazza viene portata alla villa e fatta sedere su di una seggiola vicino all'anziano che aveva incontrato al piano superiore (chiamato dalla famiglia solamente "Nonno"), il quale le morde un dito e le succhia il sangue fuoriuscito. Sally, scioccata, sviene. Rinvenuta, si ritrova a cena con la famiglia dove è costretta a nutrirsi di salsicce umane prima di essere legata sulla sedia, pronta per essere uccisa dal vecchio nonno morente. Approfittando di un'indecisione, la ragazza riesce a fuggire ma viene nuovamente inseguita da Faccia di cuoio munito della sua motosega e dal fratello che la colpisce ripetutamente con il rasoio. La giovane riesce ad arrivare alla strada proprio mentre sopraggiunge a tutta velocità un camion che, dopo aver travolto il fratello di Faccia di cuoio si ferma per darle soccorso. Mentre sta salendo sul camion riappare il serial killer che la afferra trascinandola a terra. Il camionista coraggiosamente scende dal camion e lo colpisce con una chiave inglese. Faccia di cuoio cade e si ferisce con la motosega mentre un pickup transita dal lato opposto della strada. Il conducente, vista la scena, fa un'inversione a U e fa salire Sally sulla vettura che sfreccia via. Sally è tutta ricoperta di sangue e fuori di testa per lo shock ma è salva dal cannibale. Il film si conclude con Sally sul retro del pick-up, completamente ricoperta di sangue, che ride istericamente in evidente stato di shock mentre in lontananza il ferito Faccia di cuoio in mezzo alla strada agita furiosamente la sua motosega per essersela fatta scappare e disperato per la morte del fratello. Il tutto avviene verso un cielo albeggiante.

Avvenimenti dopo la fine[modifica | modifica wikitesto]

« Due ore dopo, i criminali venivano arrestati dalla polizia del Texas. Sei mesi dopo, furono processati e condannati alla sedia elettrica ... L'unica sopravvissuta è tuttora ricoverata in una casa di cura traumatizzata dalla atroce esperienza vissuta! »

(Parole dal finale del film della versione con il doppiaggio del '74)

Queste scritte sono state inserite solo in Italia, ma nella versione ridoppiata del 1994 sono state tolte. Tali scritte inoltre non sono congruenti con nessun capitolo successivo della saga. Innanzitutto, la famiglia non fu arrestata o condannata perché nel secondo capitolo Non aprite quella porta - Parte 2 viene spiegato che la famiglia è scomparsa dalla circolazione per poi riapparire, mentre in Non aprite quella porta 3D, che offre un seguito diretto, viene mostrato che la famiglia è stata bruciata viva nella propria casa colonica.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto con un budget totale di 140 000 $, il film ha guadagnato 30 859 000 $ dai botteghini del Nord America, rendendolo uno dei film indipendenti di maggior successo della storia del cinema.[2] Il film venne presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 1975.[3]

Contrariamente a ciò che afferma la voce narrante, il film non ripropone fatti reali. Non aprite quella porta, al pari dei film Psyco (1960),[4] Deranged - Il folle (1974) e Il silenzio degli innocenti (1991), è infatti solo parzialmente ispirato alla storia del serial killer del Wisconsin Ed Gein che uccideva le sue vittime, riutilizzando poi la loro pelle creando svariati oggetti ed indumenti (tra cui una maschera, appunto). Gli interni della casa e in particolare il macabro salotto della famiglia furono comunque ricreati prendendo spunto da quelli filmati dalla polizia durante un sopralluogo a casa Gein.

Il regista del film ha perciò utilizzato la tecnica del falso documento per rendere la storia maggiormente verosimile e più adatta a spaventare il pubblico. Questo effetto fu talmente riuscito che tutt'oggi le biblioteche della cittadina di Burkburnett, Texas, e della vicina Wichita Falls, situate nei pressi in cui la storia è stata ambientata, ricevono regolarmente richieste di copie originali di articoli di giornale legate agli eventi narrati nel film.[5]

Il film è stato finanziato con gli incassi di La vera gola profonda, un precedente film porno della compagnia. Il film è stato ripreso direttamente in ordine cronologico. Una famiglia abitava realmente in quella casa ed è stata costretta a spostarsi nell'ala destra dell'abitazione per il tempo necessario alle riprese. Hooper ha detto che lo scheletro umano presente verso la fine del film era vero ed importato dall'India. Il primo titolo ad essere pensato per il film originale fu "Headcheese" (letteralmente "testa di formaggio", cioè folle). Altri titoli erano "Leatherface" e "Stalking Leatherface". All'uscita nelle sale, il titolo del film venne scritto con la parola Chain Saw (motosega) divisa in due, mentre nella scrittura originale sarebbe dovuto apparire unita (Chainsaw).

L'attrice Teri McMinn, che doveva essere appesa al gancio da macello nella trama, è stata realmente appesa con una corda legata alle sue gambe. Quando Leatherface insegue Sally (Marilyn Burns) nella foresta la ragazza sanguina. Gran parte del sangue proviene da un vero taglio che l'attrice si era procurata nella scena.

Sviluppo di Leatherface[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Leatherface.

Tobe Hooper e Kim Henkel inizialmente volevano che Leatherface parlasse, ma Gunnar Hansen decise che non lo avrebbe fatto. Hansen decise inoltre che il serial killer sarebbe stato ritardato mentalmente. L'attore si recò quindi in una scuola per disabili e studiò tutti gli atteggiamenti che gli sarebbero stati utili per il suo personaggio. Leatherface nella sceneggiatura aveva dei dialoghi che erano dei mugugni con scritto a fianco, fra parentesi, cosa stava cercando di dire. Gunnar Hansen colpì più volte la testa su vari oggetti poiché la maschera che indossava non gli permetteva di vedere bene.

I denti del cannibale sono stati fatti apposta dal dentista di Gunnar Hansen. La motosega utilizzata dal killer era una Poulan 306A. Un wrestler degli anni '90 che ha lottato nella IWA si chiamava Leatherface, entrava sul ring "vestito" proprio come il protagonista del film, ossia col grembiule e una motosega.

Censura[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato bandito dalla Gran Bretagna per 25 anni e vietato ai minori di 18 anni in molti paesi come Francia, Germania ed Italia.

La saga[modifica | modifica wikitesto]

Il film è presto diventato una saga, composta da tre sequel, un remake, un prequel del remake, un fim in 3D e un prequel originale:

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato pubblicato in DVD per la prima volta nel 1998, mentre in Italia in varie edizioni disco singolo e in varie edizioni con doppio disco a partire dal 2003:

Editore Titolo Uscita Dischi Caratteristiche Extra Note
Quinto Piano "Cult Horror" 16 settembre 2003 1 4:3, audio Ita 2.0 nessuno Versione censurata con qualità video scadente e doppiaggio originale
Stormovie - Digital Studio - 1º dicembre 2004 1 4:3, audio Ita - Eng 2.0 n.d. ridoppiaggio del 1994
Stormovie "Special Edition" 10 ottobre 2006 2 16:9, audio Ita 5.1, Eng 2.0

Disco 2:

  • Due commenti
  • Scene tagliate
  • Due documentari
  • Giro della casa con Gunnar Hansen
  • Fotografie
  • Dietro le quinte
  • Poster e cartoline

ridoppiaggio del 1994

Dall'Angelo "Ultimate Edition" 17 dicembre 2008 2 16:9, audio Ita - Eng 2.0

Disco 1:

  • I ciak sbagliati
  • Trailer originale
  • Trailer originale 90 s
  • La casa ieri e oggi
  • Rivelazioni

Disco 2:

  • The Shocking Truth (70 min)
  • Seven Stories of the Saw (70 min)
  • Galleria fotografica
  • Scene tagliate

ridoppiaggio del 1994

Nel 2005 è stato inoltre distribuito dalla Eagle Pictures un documentario della durata di 60 min (USA 1988), sottotitolato in italiano, formato 1.33:1 dal titolo: Non Aprite Quella Porta - A Family Portrait - Rivisited. Nel video è racchiusa la spiegazione più dettagliata e più approfondita di ciò che è accaduto. Uno sguardo dietro alle quinte di uno dei più terribili film mai girato prima d'ora. Un video documentario che dà risalto alle forze creative che sono dietro al film, Non aprite quella porta del 1974 e al suo sequel del 1986, con interviste ai membri del cast: Gunnar Hensen, Jim Siedow, Edwin Neal e John Dugan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È stata creata una versione widescreen, approvata dal regista Tobe Hooper, con destinazione DVD e Blu-Ray
  2. ^ (EN) Non aprite quella porta, su Box Office Mojo. URL consultato il 15 settembre 2017. Modifica su Wikidata
  3. ^ (FR) Quinzaine 1975, in Quinzaine-realisateurs.com. URL consultato il 18 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2015).
  4. ^ (EN) Rachael Bell, Marilyn Bardsley, Ed Gein: The Inspiration for Buffalo Bill and Psycho, in Crimelibrary.com. URL consultato il 31 luglio 2011.
  5. ^ (EN) The Texas Chainsaw Massacre, in Snopes.com, 13 marzo 2008. URL consultato il 18 aprile 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema