Leatherface (film 2017)

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Leatherface
Leatherface (film 2017).jpg
Una scena del film
Titolo originaleLeatherface
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2017
Durata110 min
Genereorrore, thriller
RegiaAlexandre Bustillo e Julien Maury
SoggettoKim Henkel, Tobe Hooper
SceneggiaturaSeth M. Sherwood
ProduttoreLes Weldon, Carl Mazzocone, Christa Campbell, Lati Grobman
Produttore esecutivoTobe Hooper, Kevin Greutert, John Luessenhop, Robert Kuhn, Kim Henkel, Avi Lerner, Trevor Short, John Thompson, Boaz Davidson, Mark Gill, Beth Bruckner O'Brien
Casa di produzioneCampbell Grobman Films, Mainline Pictures, Millennium Films
Distribuzione in italianoM2 Pictures
MontaggioSebastien De Sainte Croix, Josh Ethier
MusicheJohn Frizzell
Interpreti e personaggi
  • Stephen Dorff: Texas ranger Hal Hartman
  • Lili Taylor: Verna Sawyer
  • Sam Strike: Jackson/Jedidiah "Jed" Sawyer/Leatherface
  • Vanessa Grasse: Lizzy
  • Finn Jones: agente Sorrells
  • Sam Coleman: Bud
  • Jessica Madsen: Clarice
  • James Bloor: Ike
  • Christopher Adamson: dott. Lang, direttore del manicomio
  • Dimo Alexiev: Drayton Sawyer
  • Nathan Cooper: Avv. Barry Farnsworth
  • Dejan Angelov: Nubbins Sawyer
  • Boris Kabakchiev: Jed Sawyer da bambino
  • Lorina Kamburova: Betty Hartman
  • Julian Kostov: Ted Hardesty
  • Hristo Milev: Nubbins Sawyer da bambino
  • Velizar Peev: lo sceriffo della contea
  • Ian Fisher: Dave
  • Eduard Parsehyan: Nonno Sawyer
  • Nicole Andrews: Tammy
Doppiatori italiani

Leatherface è un film horror del 2017 diretto da Alexandre Bustillo e Julien Maury.

Si tratta dell'ottavo film della saga Non aprite quella porta e prequel dell'omonimo film del 1974.

Si parte da lontano, dall'infanzia, da una madre assetata di sangue che spinge i suoi figli a commettere omicidi efferati, senza farsi problemi. La fattoria dei Sawyer è infatti tristemente nota per i fatti sanguinari che accadono attorno ad essa, non sempre però le autorità riescano a incastrare i membri della famiglia cogliendoli con le mani nel sacco, che restano così praticamente sempre impuniti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Texas, 1955. Il compleanno del piccolo Jedidiah "Jed" Sawyer è piuttosto particolare, così com'è particolare la sua famiglia. Assieme alla torta fatta con panna e budella di maiale, il regalo del bambino è una sega a motore con cui uccidere la sua prima vittima, un vicino accusato di furto di maiali. La madre Verna e il resto della famiglia lo acclamano, ma Jed non se la sente di compiere un omicidio. L'innocente comunque viene ucciso con una martellata dal nonno, il più vecchio della famiglia.

Successivamente Jed attira in trappola la giovane Betty Hartman in un fienile dove il resto della famiglia la ammazza. Il fidanzato di Betty, però, avvisa gli agenti che subito accorrono. Accorre anche il "Texas ranger" Hal Hartman, padre di Betty, che conosce i misfatti della folle famiglia Sawyer e, in cerca di vendetta, requisisce Jed e gli altri minorenni per mandarli al "Gorman House", un riformatorio minorile. Nel 1922, lo stato del Texas istituì un programma di assistenza per bambini a rischio. Durante il primo anno di attività circa cinquanta bambini furono portati via da case in cui criminalità, malattie genetiche o comportamenti sconvenienti erano la norma. Dieci anni dopo, la volenterosa e ben intenzionata infermiera Elizabeth, detta Lizzy, prende servizio nell'istituto "Gorman" dedicato alla cura di ragazzi che hanno avuto problemi. Verna sa che Jed è lì, ma non glielo fanno vedere: gli hanno anche cambiato nome, ma lei sa che lo riconoscerebbe nonostante il tempo passato. Perciò si introduce con la forza e genera un parapiglia del quale i reclusi approfittano per ribellarsi in modo sanguinoso, uccidendo anche il titolare dell'istituto, responsabile di nefandezze infinite. Lizzy è presa come ostaggio dallo psicopatico Ike, dalla pazza Clarice, dal corpulento e demente Bud, oltre che da Jackson, l'unico a mostrare segni di umanità e normalità. Il quintetto si dà alla fuga, braccato dalla polizia e dai propri demoni in quella che diventa presto un'orgia di sangue. Uno dei ragazzi è destinato a vivere eventi tragici e una serie di orrori che distruggeranno la sua mente per sempre, trasformandolo nel mostro noto come Leatherface, o Faccia di Cuoio.

Da quel momento è pronto a fermare, con la sua inseparabile motosega e la sua immancabile maschera creata con la pelle delle sue vittime, e tende trappole a chi ha la sfortuna di passare per le strade più isolate del Texas, chiunque stupidamente si avvicini alla sua proprietà e chi lo vuole dividere dalla sua famiglia.

Jed Sawyer, che certo non perde il suo profilo di sadico e mentalmente disturbato serial killer, viene posto per dieci anni sotto l'inedita luce di vittima innocente, ma comunque preda di un male che, sebbene sia da lui incarnato nella sua forma più estrema, trova le proprie radici all'interno della società che lo circonda.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Concetto e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2013, venne diffusa la notizia che grazie al successo di Non aprite quella porta 3D, la Millennium Films aveva messo in cantiere un sequel intitolato Texas Chainsaw 4 le cui riprese sarebbero cominciate in estate nello Stato della Louisiana.[1][1][2][3] L'amministratore delegato della Millennium Films Avi Lerner dichiarò che il progetto gli era stato proposto da Christa Campbell e Lati Grobman e che la Millennium avrebbe prodotto la pellicola, con la Lionsgate ad occuparsi della distribuzione nelle sale.[3][3][4] Il produttore esecutivo Mark Burg, autore della sceneggiatura del sequel insieme a John Luessenhop e Carl Mazzocone, chiarì che il film era stato annunciato prematuramente non essendo stato ancora autorizzato.[5] L'idea di un prequel venne dallo sceneggiatore e produttore di Hollywood Seth M. Sherwood. Insoddisfatto dell'inconsistenza della continuity del franchise di Non aprite quella porta, scelse di girare un film della saga che non fosse l'ennesimo sequel dell'originale.[6] La sceneggiatura si basò su alcune dichiarazioni di Tobe Hooper e Gunnar Hansen, sul fatto che il personaggio di Leatherface, come era stato concepito in origine, fosse interamente privo di personalità dietro la maschera e che la sua famiglia lo comandasse a bacchetta.[7] Sherwood scelse di avere un Leatherface mentalmente disabile, come era nel primo film.[8] Il produttore Les Whedon affermò che aveva accettato di prendere parte al progetto perché voleva reinventare il franchise aggiornandolo e nello stesso tempo mostrare come Leatherface era diventato un tale mostro. Nonostante le premesse, il co-regista Julien Maury volle mantenere le peculiarità base del personaggio, approcciandosi ad esso con l'intenzione di raccontarne gli anni giovanili piuttosto che stravolgere il suo intero passato.[9]

Pre-produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 agosto 2014, fu annunciato che Sherwood si sarebbe occupato della scrittura del film,[10][11] che si sarebbe intitolato Leatherface. Il 31 ottobre 2014, Alexandre Bustillo e Julien Maury furono scelti come registi.[12] La trama generale rimase più o meno la stessa, ma i due registi vollero alcuni cambiamenti per avvicinarsi di più alla loro visione del progetto. Quasi ogni scena di sangue fu alterata e il finale, dove in origine aveva luogo un massacro nel quale Leatherface uccideva almeno trenta persone con la motosega, fu cambiato, perché ritenuto troppo fuori dalle righe e non in linea con il personaggio. Nel marzo-aprile 2015, Sam Strike, James Bloor, Stephen Dorff, e Jessica Madsen si uggiunsero al cast. Il 5 maggio 2015, fu comunicato che Lili Taylor avrebbe preso il posto di Angela Bettis, che aveva lasciato la produzione per altri impegni presi in precedenza. Il giorno seguente, Vanessa Grasse si unì al cast per interpretare Lizzy.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese principali si svolsero a partire dal 18 maggio 2015,[13] in alcune location in Bulgaria.[14][15] La Bulgaria fu scelta per ragioni di budget, dato che la Millennium Films aveva lì uno studio di ripresa. Inoltre, per la sua natura selvaggia, in alcune zone era molto simile al Texas. In aggiunta ai brutali omicidi che avvengono nel film, furono aggiunti molti altri dettagli splatter dai registi Bustillo & Maury durante le riprese, come la "maschera di carne" di Leatherface e una carcassa bovina in putrefazione che sembrasse estremamente realistica. La CGI fu tenuta al minimo, utilizzata solo quando indispensabile. Per le riprese furono appositamente costruite due motoseghe, una finta di gomma e una vera elettrica. I livelli di violenza gore e di effetti splatter furono volutamente incrementati in Leatherface per rispondere ai fan che avevano criticato Non aprite quella porta 3D per la sua "poca violenza".[16] Le riprese continuarono nel giugno 2015,[17] proseguendo per un totale di 27 giorni.[9]

La casa originale utilizzata in Non aprite quella porta del 1974, una volta situata a Kingsland (Texas), fu completamente ricostruita per le riprese di Leatherface.[18]

Sherwood inserì alcune location nella sceneggiatura come omaggio a Non aprite quella porta - Parte 3, film da lui molto amato. La fattoria dei Sawyer è una delle location principali in Leatherface, e fu meticolosamente ricostruita come era nell'originale Non aprite quella porta del 1974.[19]

Continuity[modifica | modifica wikitesto]

Fungendo da prequel diretto di Non aprite quella porta, Leatherface venne sceneggiato da Sherwood per essere anche il preludio di una nuova serie di film. Egli volle distanziarsi volutamente dal remake del 2003 e relativo prequel Non aprite quella porta - L'inizio, mentre invece cercò di attenersi il più possibile agli eventi del film originale e dei suoi vari seguiti. I nomi di alcuni personaggi, come Drayton, Nubbins, e il cognome familiare "Sawyer", vengono da Non aprite quella porta - Parte 2. La creazione del tormentato agente Hal Hartman si ispira al personaggio di Lefty Enright (Dennis Hopper), un Texas Ranger che appare nel secondo film. Hal Hartman è il padre di Burt Hartman, personaggio apparso in Non aprite quella porta 3D. Verna Sawyer (Lili Taylor) è interpretata da Marilyn Burns in Non aprite quella porta 3D. La Burns era stata la mitica Sally Hardesty nel primo capitolo del 1974. Sherwood ha confermato che il "canone" di Non aprite quella porta stabilito da Lionsgate Pictures e Millennium Films è costituito da, in ordine cronologico, Leatherface, Non aprite quella porta, e Non aprite quella porta 3D. Egli voleva che Leatherface fosse un film accessibile anche a quanti non avessero visto nessun film della serie in precedenza, così da poter vedere la serie in ordine cronologico senza essere confusi.[8]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer in italiano viene presentato il 17 luglio 2017,[20] l'ultimo trailer viene rilasciato il 5 settembre 2017[21], solo in versione green band.

La data di uscita americana venne fissata per il 20 ottobre 2017 in un numero di copie limitato, mentre ha avuto la sua uscita internazionale in anteprima in Italia il 14 settembre 2017.[22][23]

Il film ebbe la sua prima mondiale al FrightFest 2017 il 25 agosto, e successivamente fu distribuito in alcune sale, sul canale satellitare DirecTV e via video on demand.[24][25][26] Complessivamente, a livello internazionale il film ha incassato 958,650 dollari al botteghino. Fu inoltre selezionato per la proiezione durante lo Screamfest Horror Film Festival del 2017, che si tenne dal 10 al 19 ottobre presso il TCL Chinese Theatre,[27] ed anche al Nightmares Film Festival il 19 ottobre.[28] Il 19 dicembre 2017 il film è stato distribuito sul mercato dell'home video, nei formati Blu-ray, DVD, e download digitale. Tra gli extra dell'edizione Blu-ray sono incluse le scene eliminate, il making of e il finale alternativo.[29][30][31]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Le interpretazioni di Lili Taylor e Stephen Dorff furono lodate dalla critica

Il film è stato accolto da recensioni contrastanti dalla critica.[32][33] Su Rotten Tomatoes ottiene una percentuale di gradimento del 30% basato su 44 recensioni da parte di critici professionisti, con un voto medio di 4,05 su 10.[34] Stephen Dalton di The Hollywood Reporter gradì il modo "rispettoso" nel quale il film aveva trattato l'eredità del franchise horror di Non aprite quella porta, e si complimentò per la recitazione di Stephen Dorff e Lili Taylor.[35] Benedict Seal di Variety definì Leatherface un film "abbastanza buono", ben consapevole però che nulla potrà mai competere con l'originale. Bloody Disgusting gli assegna un punteggio di 3,5 su 5, dichiarando che "Bustillo & Maury hanno girato il miglior film della serie da molto tempo a questa parte". Il sito suggerisce che il distanziarsi della pellicola dal classico filone del genere slasher, potrebbe però causarne una circolazione limitata nelle sale, pur essendo ancora sufficientemente godibile come prodotto d'intrattenimento.[36]

Ritenendolo scialbo e dimenticabile, Flickering Myth criticò il film scrivendo: "Alcune storie semplicemente non hanno bisogno di essere raccontate, e Leatherface è una di queste".[37] Screen International suggerì che forse nell'opera c'è "più voglia di profitto che passione", pur ammettendo che la qualità del film era piuttosto sopra la media rispetto al franchise di Non aprite quella porta.[38] HeyUGuys ipotizzò il fatto che il film potesse essere troppo splatter per il pubblico mainstream.[39] Per William Bibbiani di IGN Leatherface è il "peggior film della serie", essendo troppo prevedibile e non aggiungendo nulla di nuovo.[40] Matthew Turner di V.O.D.zilla assegna al film un punteggio di 6,2 su 10, scrivendo come Leatherface manchi del "fattore paura" dell'originale, anche se sostenuto da un buon cast e ottimi effetti speciali.[41]

MYmovies.it dà al film 3 stelle su 5, con un commento che recita: "Ritmo sostenuto e storia avvincente per uno scontro tra diversi caratteri che rende alta la tensione relazionale"[42], mentre Comingsoon.it, invece gli assegna 2 stelle e mezzo su 5.[43]

Cinematografo.it ha invece criticato negativamente il film, dandogli 2 stelle su 5, con un commento che recita: "Il prequel di Non aprite quella porta è un b-movie realizzato con mestiere, fieramente truculento e nichilista. Un’operazione, però, più repellente che disturbante".[44] Il sito Darumaview.it assegna al film una percentuale di gradimento pari al 70%, scrivendo: "Molto splatter, molto ironico, disturbante il giusto, divertente molto. Maury e Bustillo sono la scelta giusta per Leatherface, ennesima origin story della creatura di Tobe Hooper. Stavolta superiore".[45]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Eric Walkuski, 'Texas Chainsaw 2' Is Coming, Will Strangely Be Titled 'Texas Chainsaw 4', Screen Crush, 9 gennaio 2013. URL consultato il 6 giugno 2015.
  2. ^ Evan Dickson, Confirmed! New 'Texas Chainsaw' Sequel To Start Shooting Later This Year! Oddly Titled 'Texas Chainsaw 4'?!, Bloody Disgusting, 8 gennaio 2013. URL consultato il 5 giugno 2015.
  3. ^ a b c Mike Fleming Jr., Millennium Films Revs Another 'Texas Chainsaw Massacre', su Deadline Hollywood, 8 gennaio 2013. URL consultato il 3 giugno 2015.
  4. ^ Evan Dickson, 'Texas Chainsaw 4′ NOT Moving Ahead With "Hannah Montana" Star, Bloody Disgusting, 27 aprile 2013. URL consultato il 3 giugno 2015.
  5. ^ Mike Flemming, Not So Fast, Avi Lerner! 'Chainsaw' Rights Holder Slices Sequel Plans, su Deadline Hollywood, 9 gennaio 2013. URL consultato il 15 settembre 2017.
  6. ^ Jerry Smith, We Chat With Seth Sherwood, Writer Of The Upcoming 'Leatherface', Blumhouse, 14 luglio 2016. URL consultato il 10 aprile 2017 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2017).
  7. ^ Jinx 1981, Twin Peaks: Fire Walk With Me With Leatherface '17 Screenwriter Seth M. Sherwood, Scream Addicts, 8 giugno 2017. URL consultato il 17 giugno 2017.
  8. ^ a b Shannon McGrew, Interview: Writer Seth Sherwood Talks Origins of Leatherface, iHorror, 22 maggio 2017. URL consultato il 29 maggio 2017.
  9. ^ a b Mark Cerulli, World, Meet Leatherface (An Interview with Co-Director Julien Maury), in Fangoria, 31 agosto 2017. URL consultato il settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2018).
  10. ^ Germain Lussier, Latest 'Texas Chainsaw Massacre' Franchise Reboot Will Get a New Prequel, Slash Film, 14 agosto 2014. URL consultato il 4 giugno 2015.
  11. ^ Jeff Sneider, 'Texas Chainsaw Massacre' Prequel 'Leatherface' Draws Blood List Writer (Exclusive), su The Wrap, 13 agosto 2014. URL consultato il 1º giugno 2015.
  12. ^ Cs On, Julian Maury and Alexandre Bustillo to Take on Leatherface, Coming Soon, 31 ottobre 2014. URL consultato il 1º giugno 2015.
  13. ^ Sokol, Tony, Nu Image Adds Leatherface To Cannes Market, Den of Geek, 5 maggio 2015. URL consultato il 3 giugno 2015.
  14. ^ Brad Miska, 'Leatherface' Cast, Crew and Location Shots!, Bloody Disgusting, 28 maggio 2015. URL consultato il 3 giugno 2015.
  15. ^ Brad Miska, One More On the Run From 'Leatherface' (Exclusive), Bloody Disgusting, 29 maggio 2015. URL consultato il 4 giugno 2015.
  16. ^ Walkuski, Eric, Exclusive: 'Leatherface' Producers Talk Hardcore Prequel And 'Day Of The Dead'!, JoBlo, 10 aprile 2015. URL consultato il 19 giugno 2017.
  17. ^ Cody Hamman, Pics Emerge From The Set Of Alexandre Bustillo/Julien Maury's 'Leatherface', JoBlo, 28 maggio 2015. URL consultato il 6 giugno 2015.
  18. ^ Lussier, Germaine, Leatherface 'Texas Chainsaw 3D' Set Visit: A House of Horrors Rebuilt, a Franchise Revered, Slash Film, 17 ottobre 2012. URL consultato il 30 agosto 2017.
  19. ^ Sokol, Tony, Leatherface Producers Christa Campbell and Lati Grobman Interview, Den of Geek, 4 maggio 2015. URL consultato il 19 giugno 2017.
  20. ^ Giuseppe Treglia, Leatherface: Il trailer del prequel di Non aprite quella porta, darkveins.com, 17 luglio 2017. URL consultato il 17 luglio 2017.
  21. ^ Leatherface, nuovo trailer italiano (green band), su Filmovie.it, 5 settembre 2017.
  22. ^ Leatherface: il prequel di Non Aprite Quella Porta ha una data di uscita, nuove immagini del film - BadTaste.it, in BadTaste.it, 5 luglio 2017. URL consultato il 17 settembre 2017.
  23. ^ Leatherface, trailer del prequel di Non aprite quella porta, in MondoFox, 1º agosto 2017. URL consultato il 17 settembre 2017.
  24. ^ Michael Kennedy, Texas Chainsaw Massacre Prequel Leatherface Sets Release Date, su Screen Rant, 20 giugno 2017. URL consultato il 30 giugno 2017.
  25. ^ Ian Sandwell, FrightFest 2017 to open with 'Cult Of Chucky' starring Jennifer Tilly, in Screen Daily, 30 giugno 2017. URL consultato il 30 giugno 2017.
  26. ^ Haleigh Foutch, 'Leatherface': 'Texas Chainsaw' Prequel Finally Gets a Release Date and Brutal First-Look Images, su Collider, 30 giugno 2017. URL consultato il 1º luglio 2017.
  27. ^ Clark Collis, Dominic Monaghan announced as Screamfest ambassador, in Entertainment Weekly, 29 agosto 2017. URL consultato il 29 agosto 2017.
  28. ^ Schedule, NightmaresFest. URL consultato il 4 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2017).
  29. ^ Matt Joseph, Here's When Leatherface Will Slice Its Way Onto Blu-Ray, WeGotThisCovered, 26 ottobre 2017. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  30. ^ Amazon.com: Leatherface, Amazon. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  31. ^ Kevan Farrow, Leatherface Carves its way to Blu-ray, ScreamHorrorMag, 31 ottobre 2017. URL consultato il 4 novembre 2017.
  32. ^ (EN) 'Leatherface': Film Review | FrightFest 2017, in The Hollywood Reporter. URL consultato il 17 settembre 2017.
  33. ^ (EN) [FrightFest Review] 'Leatherface' is a Graceful Gut Punch - Bloody Disgusting, su bloody-disgusting.com. URL consultato il 17 settembre 2017.
  34. ^ (EN) Leatherface. URL consultato il 17 settembre 2017.
  35. ^ Stephen Dalton, 'Leatherface': Film Review, in The Hollywood Reporter, 26 agosto 2017. URL consultato il 27 agosto 2017.
  36. ^ Benedict Seal, [FrightFest Review] 'Leatherface' is a Graceful Gut Punch, Bloody Disgusting, 26 agosto 2017. URL consultato il 26 agosto 2017.
  37. ^ Luke Owen, Horror Channel FrightFest Review – Leatherface (2017), Flickering Myth, 26 agosto 2017. URL consultato il 26 agosto 2017.
  38. ^ Kim Newman, 'Leatherface': FrightFest Review, in Screen International, 25 agosto 2017. URL consultato il 26 agosto 2017.
  39. ^ Ben Robins, Leatherface Review, HeyUGuys, 29 agosto 2017. URL consultato il 29 agosto 2017.
  40. ^ William Bibbiani, Leatherface Review, su IGN, 17 settembre 2017. URL consultato il 17 settembre 2017.
  41. ^ Matthew Turner, FrightFest film review: Leatherface, VODzilla Magazine, 29 agosto 2017. URL consultato il 6 settembre 2017.
  42. ^ MYmovies.it, Leatherface, su MYmovies.it. URL consultato il 17 settembre 2017.
  43. ^ Leatherface Recensione, in ComingSoon.it. URL consultato il 17 settembre 2017.
  44. ^ Leatherface - Cinematografo, in Cinematografo. URL consultato il 17 settembre 2017.
  45. ^ Saverio Felice, Leatherface – Recensione – Un Film di Julien Maury e Alexandre Bustillo, www.darumaview.it, 15 settembre 2017. URL consultato il 20 febbraio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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