Canaro

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Canaro
comune
Canaro – Stemma Canaro – Bandiera
Canaro – Veduta
La parrocchiale di Santa Sofia ed il municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
Sindaco Nicola Garbellini (lista civica di centrosinistra) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate 44°56′N 11°40′E / 44.933333°N 11.666667°E44.933333; 11.666667 (Canaro)Coordinate: 44°56′N 11°40′E / 44.933333°N 11.666667°E44.933333; 11.666667 (Canaro)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 32,65 km²
Abitanti 2 746[1] (30-4-2017)
Densità 84,1 ab./km²
Frazioni Garofolo, Paviole, Vallone
Comuni confinanti Ferrara (FE), Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Occhiobello, Polesella, Ro (FE)
Altre informazioni
Cod. postale 45034
Prefisso 0425
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 029009
Cod. catastale B578
Targa RO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti canarini-canaresi
Patrono santa Sofia
Giorno festivo 30 settembre e prima domenica di ottobre (festa del patrono)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canaro
Canaro
Canaro – Mappa
Posizione del comune di nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Canaro (Canàr in veneto[2]) è un comune italiano di 2 746 abitanti della provincia di Rovigo in Veneto, situato a sud-ovest del capoluogo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Canaro è situato nella parte sud occidentale del Polesine. L'abitato sorge sulle sponde del Po. A nord, confina con Frassinelle e Fiesso Umbertiano, a est con Polesella e a ovest con Occhiobello, mentre a sud il fiume Po segna il confine con Ferrara. Il territorio comprende 3 frazioni: Paviole, Garofolo, Vallone. E 13 località: Baruchella, Boccalara, Ca' Benvenuto Tisi, Ca' Matta, Ca' Mella, Ca' Ruggieri, Croce del Sud, Giaretta, La Frattina, Mezzavia, Tenasi, Valiera , Viezze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Benché le prime testimonianze storiche legate a Canaro risalgano all'XI secolo, la vicinanza dell'abitato al fiume Po ed al Poazzo, al tempo uno dei suoi rami principali, fa ragionevolmente presupporre un insediamento abitativo precedente legato alle opportunità che i vicini corsi d'acqua offrivano agli abitanti, sia per le risorse ambientali, come la pesca e la raccolta di legname che garantivano il sostentamento alla piccola comunità, sia per il commercio, che vedeva nel Po una via di comunicazione prioritaria.[3]

Nei secoli medievali tutto il Polesine rientrava nell'orbita ferrarese, come parte del più vasto sistema di possedimenti dei conti di Canossa, che comprendevano anche le zone dell'Oltrepò mantovano, del Modenese e del Reggiano. Alla morte di Matilde di Canossa, la città di Ferrara mantenne il controllo sul territorio, noto come Transpadana Ferrarese, che comprendeva anche l'abitato di Canaro.

La prima documentazione storica risale comunque al 1082 quando la località viene citata in un atto nel quale si attesta la donazione da parte del Vescovo di Ferrara a Gerardo di Grazioso. La vita della comunità fu scandita dalle frequenti rotte ed esondazioni delle quali vi è testimonianza indiretta dalla scomparsa di un importante centro nelle sue vicinanze, Villa Lerizza, avvenuta nel 1168. Un successivo manoscritto del 1178 la inserisce tra i possedimenti del monastero benedettino di Pomposa.[3]

Il controllo del Ducato di Ferrara favorì la prosperità del centro e la sua crescente importanza fino al XIV secolo data la sua posizione strategica, in quanto permetteva di controllare parte del Po che oltre ad essere considerato un confine naturale continuava ad evolversi come una delle primarie vie di comunicazione e commerciali della zona. Nel 1482 lo scoppio della Guerra di Ferrara, citata anche come Guerra del sale, ebbe conseguenze disastrose per Canaro. La sua particolare posizione determinò la necessità di conquista da parte delle truppe della Repubblica di Venezia che nelle vicende belliche durate fino al 1484 causarono alle sue strutture gravi danneggiamenti.[3]

Il conflitto, vinto dai veneziani, si risolse con la pace di Bagnolo ed il territorio di Canaro ed in generale il Polesine passo sotto il controllo della Serenissima fino al tardo XVIII secolo.

La caduta della Repubblica di Venezia del 1797 ad opera della Grande Armata, l'esercito che Napoleone Bonaparte schierò a partire dal 1805, segnò una nuova annessione del territorio. Le clausole del Trattato di Campoformio consegnarono Canaro e tutto il territorio veneziano all'Austria che però rimase sovrana per un tempo limitato. Già dal 18 marzo 1805, con la firma del trattato di Presburgo, l'Austria cedette la Provincia Veneta austriaca alla Francia: il successivo 26 maggio Napoleone, da poco divenuto Imperatore dei francesi, si incoronò Re d'Italia a Milano, cingendo la Corona Ferrea. Canaro tornò così sotto il controllo francese nella nuova identità nazionale, il Regno d'Italia napoleonico.[3]

Il secondo dominio francese durò fino alla caduta di Napoleone. Il 20 aprile 1814 il Veneto, ed anche Canaro, venne restituito agli asburgici e con la caduta del Regno, quello stesso mese, la città e l'intero Veneto tornarono all'Impero d'Austria, che incorporò,dal 1815, i territori nel Regno Lombardo-Veneto. Nel 1838 Canaro viene elevato a municipio e tale rimase fino alla sua annessione al Regno d'Italia.[3]

In seguito Canaro seguì le vicissitudini storico politiche legate al Polesine ed al suo capoluogo Rovigo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchiale intitolata a Santa Sofia.

Chiesa di Santa Sofia[modifica | modifica wikitesto]

Della chiesa non si conosce la data di costruzione. Di certo una chiesa dedicata a Santa Sofia esisteva fin dall’inizio del millennio, probabilmente ampliata o ricostruita nel corso del 1400 e quindi assestata con consistenti modifiche nel 1700. Al suo interno vi sono pregevoli opere d’arte. Il bassorilievo in marmo (sec.XVIII) raffigurante l’Ultima Cena sull’altare maggiore, attribuito alla scuola del Canova, era destinato ad una chiesa veneziana, ma l’insorgenza di una venatura scura sulla superficie bianca lo ha fatto dirottare a Santa Sofia. Di notevole rilievo artistico sono anche la statua della Madonna del Rosario, riconducibile allo stile e all’opera del carrarese Pietro Baratta, e le tavolette della “via crucis” eseguite dal bolognese Braccioli nel 1740.

Chiesa di Santa Margherita[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si trova nella frazione Garofalo. Fu edificata alla fine del 1500, in sostituzione della precedente costruita nel 1289 e distrutta da una rotta del Po.

Chiesa di Maria Santissima Immacolata[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si trova nella località Paviole.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

La Villa Martelli-Piccioli vista dall'argine del Po.
  • Villa Martelli-Piccioli (XIX secolo), in località Paviole.
  • Villa Vendramin-Calergi, in località Saline, sul confine con Fiesso Umbertiano;
  • MUVIG, MUseo VIrtuale del Garofalo, presso la casa natale, recentemente restaurata, di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, sita nella frazione Garofolo.
  • Teatro Comunale, nato dalla ricostruzione dell'ex Casa del Fascio.
  • Scuola primaria e secondaria di Canaro, inserite nell'istituto comprensivo di Occhiobello

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai caduti con la statua bronzea della Pietà, situato in piazza XX Settembre, di fronte al Municipio, creata dello scultore Gino Colognesi;
  • Monumento ai caduti di Nasiriya, inaugurato nel 2007.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Le principali feste di Canaro e delle sue frazioni sono il Carnevale di Canaro, la Fiera delle Brogne, il concorso di poesia "Cosmo d'Oro" ed il Palio di Ca' Naro (quest'ultimo si svolge entro l'ultima domenica di settembre), la biciclettata per le vie del paese che si svolge ogni prima domenica di giugno.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

  • Compagnia teatrale "Briciole d'Arte", porta in scene commedie per la gran parte scritte in dialetto locale.

Persone legate a Canaro[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo statuto comunale di Canaro non menziona nessuna frazione. In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[5], i principali centri abitati sono:

  • Garofolo: 186 abitanti 5 m s.l.m.;
  • Vallone: 254 abitanti 7 m s.l.m..

Altre località abitate sono: Baruchella, Boaria Vanzelli, Boccalara, Ca' Matta, C.Mella, Croce del Sud, Crociara, C Ruggieri, Giaretta, La Frattina, Mezzavia, Paparinetto, Paviole, Tenasi, Valiera, Viezze.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

  • La località è interessata dalla Strada statale 16 Adriatica.
  • È presente una fermata della linea ferroviaria Bologna-Venezia, in cui fermano treni regionali diretti a Rovigo, Padova, Venezia, Ferrara e Bologna.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 126.
  3. ^ a b c d e Il Veneto paese per paese, Volume 1: Canaro.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ 14º Censimento

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
  • Claudio Garbellini, Canaro, una comunità nella storia, Rovigo, Associazione culturale Minelliana, 2016, ISBN 978-88-656-6056-0.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN151723837
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