Guarda Veneta

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Guarda Veneta
comune
Guarda Veneta – Stemma
Guarda Veneta – Veduta
Il municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
SindacoErminio Colò (lista civica La rinascita) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°59′N 11°48′E / 44.983333°N 11.8°E44.983333; 11.8 (Guarda Veneta)Coordinate: 44°59′N 11°48′E / 44.983333°N 11.8°E44.983333; 11.8 (Guarda Veneta)
Altitudinem s.l.m.
Superficie17,21 km²
Abitanti1 127[1] (31-8-2017)
Densità65,49 ab./km²
Frazioninessuna Località: Borgo Moia, Case Zuecca, La Roccata, Quarti
Comuni confinantiBosaro, Crespino, Polesella, Pontecchio Polesine, Riva del Po (FE)
Altre informazioni
Cod. postale45030
Prefisso0425
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT029028
Cod. catastaleE240
TargaRO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiguardensi
PatronoSan Domenico di Guzmán
Giorno festivo8 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guarda Veneta
Guarda Veneta
Guarda Veneta – Mappa
Posizione del comune di Guarda Veneta nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Guarda Veneta (Guarda Veneta in veneto) è un comune italiano di 1 127 abitanti della provincia di Rovigo, in Veneto, situato a sud del capoluogo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si presume che la villa "Gardilliana", che è citata nel testamento del marchese Almerico del 938, sia il nucleo originario degli abitati oggi conosciuti come Guarda Veneta e Guarda Ferrarese (oggi frazione di Ro). Il toponimo deriva dalla parola germanica Warda che significa "luogo elevato", in quanto il territorio si trovava in posizione più elevata rispetto alle zone circostanti; non è però chiaro se l'origine sia longobarda o addirittura ostrogota.

È invece certo che, in seguito alla rotta di Ficarolo del 1152, molti lavoratori giunsero nella zona per arginare il nuovo corso del Po, portando con sé le loro famiglie; si parla degli abitati di "Guardazzola" o "Guarda minore" sulla riva sinistra e di "Guarda" sulla riva destra e si suppone che in origine, prima della rotta, fossero parte di un unico villaggio. Entrambi gli abitati erano posti sotto la podesteria di Orcano (l'attuale frazione Raccano di Polesella), che faceva parte della contea di Rovigo la quale era di fatto governata dagli Estensi; l'ufficialità del dominio venne sancita nel 1221 e, a parte alcune brevi parentesi (nel 1190-1194 sotto Verona, nel 1213, nel 1309 e nel 1352 sotto Padova), la Guarda rimase estense fino alla Guerra del Sale tra il Ducato di Ferrara e la Repubblica di Venezia.

La pace di Bagnolo del 1484, che pose fine alla guerra, sancì il passaggio del territorio di Rovigo sotto i veneziani; il confine in questa zona fu posto sul Po, separando per sempre i due abitati, che da allora sono conosciuti come Guarda Veneta e Guarda Ferrarese. All'inizio del 1509, durante la guerra della Lega di Cambrai, Guarda Veneta tornò temporaneamente sotto gli estensi, ma a novembre i veneziani l'avevano già riconquistata e intendevano usare il Po come base per la conquista della stessa Ferrara; ma il 22 dicembre di quell'anno il Giaron, un isolotto che oggi fa parte del territorio comunale presso la località dei Quarti, fu teatro di quella che è diventata famosa come la battaglia di Polesella: l'artiglieria ferrarese riuscì nell'impresa di bloccare la flotta veneziana e i confini tra i due stati tornarono ad essere quelli stabiliti nel 1484.

Nel XVI secolo, grazie anche alle opere di bonifica operate dalla Serenissima in Polesine, molte famiglie di nobili veneziani costruirono le loro ville in questa zona di confine, tra questi si ricordano i Bianchi, i Bonarelli, i Donà, i Fiaschi, i Morosini, i Vendramin e i Venier. L'espansione di Guarda Veneta in questo periodo è testimoniata anche dalla fondazione della chiesa parrocchiale nei primi anni del Cinquecento, ampliata già nel 1580.

Il paese seguì le vicissitudini del Polesine di Rovigo: col trattato di Campoformio del 1797 Guarda Veneta passò sotto l'Austria, salvo poi entrare a far parte nel 1802 del dipartimento del Basso Po sotto la Repubblica Italiana napoleonica, trasformata poi in Regno d'Italia. Nel 1815, in seguito al Congresso di Vienna, entrò nel Regno Lombardo-Veneto asburgico e infine, nel 1866, fu annessa all'Italia dopo la terza guerra di indipendenza.

La disastrosa alluvione del 1951 ha toccato profondamente Guarda Veneta, sia a causa della fortissima emigrazione seguita all'evento e non ancora arrestata, sia per i lavori di arginatura del Po del 1957 che hanno ridotto sensibilmente la parte rivierasca dell'abitato e ne hanno sconvolto il panorama.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchiale di San Domenico.

L'edificio religioso, dedicato a San Domenico, risale al XVII secolo ed è situato a ridosso dell'argine sinistro del Po. Al suo interno presenta, sul soffitto della navata, affreschi rappresentanti le virtù cardinali e teologali attribuiti alla scuola del Canaletto.[2]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Domenico (Guarda Veneta).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Rovigo e la sua provincia, pag. 240.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
  • Rovigo e la sua provincia; guida turistica e culturale ()., seconda edizione, Rovigo, Provincia di Rovigo, assessorato al turismo, 2003, ISBN non esistente.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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