Lusia

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Lusia
comune
Lusia – Stemma
Il municipio
Il municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
Sindaco Luca Prando (lista civica) dal 2012
Territorio
Coordinate 45°06′00″N 11°40′00″E / 45.1°N 11.666667°E45.1; 11.666667 (Lusia)Coordinate: 45°06′00″N 11°40′00″E / 45.1°N 11.666667°E45.1; 11.666667 (Lusia)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 17,68 km²
Abitanti 3 627[1] (01-12-2011)
Densità 205,15 ab./km²
Frazioni Bornio, Ca' Morosini, Ca' Zen, Cavazzana[2]
Comuni confinanti Barbona (PD), Lendinara, Rovigo, Sant'Urbano (PD), Villanova del Ghebbo
Altre informazioni
Cod. postale 45020
Prefisso 0425
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 029031
Cod. catastale E761
Targa RO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti lusiani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lusia
Lusia
Posizione del comune di Lusia nella provincia di Rovigo
Posizione del comune di Lusia nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Lusia (Lusia in veneto) è un comune italiano di 3.627 abitanti della provincia di Rovigo, in Veneto.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Lusia è situata nella parte medio-occidentale del Polesine ed è lambita a nord dal fiume Adige che divide il suo territorio dalla provincia di Padova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lusia prende il nome dalla Gens Luxia, strettamente imparentata con Caio Mario, il console vittorioso sui Cimbri nella Battaglia dei Campi Raudii. La stessa figlia del console, Maria Terzia, visse nei possedimenti di famiglia nell'odierna Lusia, territori che vennero distribuiti ai veterani e in parte occupati da Mario, che fece installare qui fattorie per lo sfruttamento agricolo della fertile regione. I ritrovamenti archeologici confermano che il territorio fosse già colonizzato in età romana i cui insediamenti sono ricordati nel gonfalone, conferito alla cittadina polesana nel 1953, il quale raffigura l'ossuario, ovvero il contenitore dei resti, di Quinto Bebio Cardilliaco marito di Maria Terzia.

Con la fine dell'Impero Romano seguì un periodo di forte instabilità idraulica e di spopolamento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Base del campanile della vecchia Chiesa parrocchiale dei Santi Vito e Modesto.
  • Chiesa dei Santi Vito e Modesto (XX secolo), inaugurata nel 1958.
  • Ruderi della Chiesa dei Santi Vito e Modesto. Della chiesa, che venne abbattuta dal bombardamento che subì la cittadina durante la seconda guerra mondiale, rimangono le fondamenta e la base del campanile trasformato in cappella votiva, integrati nel parco in Via 25 aprile.
  • Chiesa di San Lorenzo, sita nella frazione di Cavazzana.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Torre Morosini.
  • Torre Morosini. Unica parte rimasta della Villa Morosini, anch'essa abbattuta dal bombardamento che subì durante la seconda guerra mondiale, era la torre di sinistra.
  • Colonna annodata a quattro fusti, posta davanti alla nuova parrocchiale ma originariamente sita, secondo la tradizione popolare, davanti alla Villa Morosini.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Lusia[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato ortofrutticolo.

L'economia del territorio è basata principalmente sull'agricoltura e sui prodotti tipici come l'"insalata di Lusia IGP" e l'"Aglio Bianco Polesano DOP"[4].

Il comune è sede di un mercato ortofrutticolo all'ingrosso, realizzato nel 1955 su iniziativa della Camera di Commercio di Rovigo con il nome di Centrale Ortofrutticola. Il mercato, che oggi copre una superficie di 45.000 metri quadri e tratta i prodotti del territorio, prevalentemente orticoli, dal 1972 è parte dell'Azienda Speciale per i Mercati Ortofrutticoli di Lusia e Rosolina.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è raggiungibile a sud dall'incrocio con la strada regionale SR 88, che attraversa il territorio a sud attraverso Via Marasso e che prende il nome dall'omonima località, congiungendola a nord con Barbona attraverso il ponte sul fiume Adige.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema del trasporto pubblico della cittadina è servito da una linea extraurbana gestita da Busitalia che la collega con il capoluogo Rovigo e con le principali località sulla direttiva ovest-est, da una parte verso Lendinara, Badia Polesine e la bassa veronese, dall'altra verso Adria ed il delta del Po.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 novembre 2011.
  2. ^ Comune di Lusia - Statuto.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ L'insalata di Lusia igp

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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