Taglio di Po

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Taglio di Po
comune
Taglio di Po – Stemma
Taglio di Po – Bandiera
Taglio di Po – Veduta
Taglio di Po – Veduta
La palazzina municipale che si affaccia su Piazza IV Novembre.
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Veneto
Provincia Rovigo
Amministrazione
SindacoLayla Marangoni (centro-destra) dal 13-6-2022
Territorio
Coordinate45°00′N 12°13′E / 45°N 12.216667°E45; 12.216667 (Taglio di Po)
Altitudinem s.l.m.
Superficie78,68 km²
Abitanti7 874[1] (30-6-2022)
Densità100,08 ab./km²
FrazioniMazzorno Destro, Zona Marina (vedi sezione)
Comuni confinantiAdria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Porto Tolle, Porto Viro
Altre informazioni
Cod. postale45019
Prefisso0426
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT029046
Cod. catastaleL026
TargaRO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 276 GG[3]
Nome abitantitagliolesi (pop. tajanti)
Patronosan Francesco
Giorno festivo16 luglio - 4 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Taglio di Po
Taglio di Po
Taglio di Po – Mappa
Taglio di Po – Mappa
Posizione del comune di Taglio di Po nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Taglio di Po (Tài Pò in dialetto tajante, Tài d Pò in dialetto ferrarese[4], Tajo de Pò in veneto[5]) è un comune italiano di 7 874 abitanti della provincia di Rovigo in Veneto, situato a sud-est del capoluogo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Taglio di Po si trova all'interno del territorio del Delta del Po, nel basso Polesine; lungo la sponda destra del fiume Po. Il capoluogo comunale è lambito a sud dal 45º parallelo, la linea equidistante fra il Polo nord e l'Equatore.

Il territorio comunale, di forma molto allungata, si estende sull'Isola di Ariano; delimitata dai rami del fiume Po: il Goro a sud, il Po di Venezia a nord ed il suo ramo, il Po di Gnocca, a sud/est. Il comune di Taglio di Po confina a nord-ovest con Adria e Loreo, a nord-est con Porto Viro, a est con Porto Tolle, a sud con Ariano nel Polesine e a ovest con Corbola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Torre campanaria, uno degli edifici più antichi della cittadina, edificata nel 1882.

La storia del comune è documentata solo dal Cinquecento. Nei tempi antichi esistevano più cordoni dunosi sul mare, il più recente dei quali arrivava circa ove oggi è l'attuale quartiere "Montesecco".

Il territorio, tuttavia, aveva un nucleo abitativo antico ove ora sorge la piccola frazione di Mazzorno Destro (allora denominata Ca' Querini, dal nome di una nobile famiglia veneziana) con proprio oratorio.
Il rimanente territorio ad est dell'attuale S.S. 309 "Romea" si è formato successivamente al taglio di Porto Viro [1] [2], l'opera idraulica realizzata dalla Serenissima tra il 1600 ed il 1604.


I primi insediamenti abitativi nell'attuale centro del paese ebbero luogo intorno al 1550, nell'area sotto arginale dell'attuale quartiere "Vallina".

In quella zona v' era un gorgo residuale di una disastrosa rotta antica. Ivi esisteva il piccolo villaggio lacustre di "Porto Viro"[3], abitato da pescatori e canaroli, da cui il nome alla poderosa opera idraulica della Serenissima.

Nelle successive rotte del Po fra 1604 e 1748 [4] [5] [6] [7] [8] [9], l'abitato (comprensivo di un piccolo oratorio Zen a ridosso dell'argine sul Po) fu spostato dalla zona valliva (e quindi più bassa) alla zona pianeggiante (ad una quota ben più alta ed al riparo da inondazioni) fra due cordoni dunosi fossili (uno sull'attuale via San Basilio e l'altro sull'attuale via Romea Comunale).

Sino all'invasione napoleonica del 1796 rimase nella Repubblica di Venezia.

Nel 1800 fu costituita la Parrocchia di Taglio di Po, indipendente da Contarina e Donada (infatti prima di tale data i battesimi, matrimoni e morti sono equamente divisi negli archivi parrocchiali delle due località). La Zona Marina, ancora adesso invece, dipende dalla Parrocchia della Donzella (Porto Tolle).

Entrò a far parte del distretto di Ariano e successivamente ebbe le medesime vicende storiche del confinante comune di Ariano nel Polesine sino al 1866, Terza guerra d'indipendenza, quando fu annesso al Regno d'Italia in seguito al Plebiscito del Veneto del 1866.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Taglio di Po raccoglie gli elementi più rappresentativi del territorio e della sua storia. Sullo sfondo, davanti al gruppo del Monviso, è seduto il leggendario Eridano che tiene fra le mani un otre da cui sgorga l'acqua che diventa il fiume Po che scorre sulla pianura. In primo piano un personaggio maschile in piedi, Luigi Groto detto il Cieco di Adria, che indica il punto dove iniziare l'opera del taglio di Porto Viro che aveva propugnato con uno storico discorso pronunciato davanti al Senato veneziano il 17 novembre 1569.[6] Sopra lo stemma, un nastro reca l'iscrizione latina riferita a Groto: Multo animo vidit Lumine captus erat ("Vide col grande animo colui che era stato privato della luce").[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Ca' Borini
  • Ca' Nani
  • Ca' Vendramin
  • Ca' Zen
  • Ca' Papadopoli
  • Torre Campanaria

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

• Biblioteca Comunale e Informagiovani, in Vicolo Oroboni 7.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Taglio di Po fa parte della diocesi di Chioggia, sede della Chiesa cattolica suffraganea del patriarcato di Venezia, appartenente alla regione ecclesiastica Triveneto.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 27 gennaio: si ricorda la solennità della Madonna del Vaiolo (con solenne processione), la quale, nel 1887, dopo essere stata portata in processione il 27 gennaio, "ha compiuto il miracolo" debellando il morbo del vaiolo che stava uccidendo centinaia di abitanti.
  • 13 giugno: Sant' Antonio da Padova con una processione che si snoda lungo l'argine.
  • 16 luglio: Festa della B.V. del Carmine.

Fiere e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera di luglio, in coincidenza con la festa della B.V. del Carmine
  • Sagra di S.Gaetano, il 7 agosto, nella frazione di Mazzorno Destro
  • Sagra di San Luigi Gonzaga, il 21 giugno, nella frazione di Oca Marina
  • La perla in Festa, fine settimana successivo alla Fiera di luglio, nel quartiere Villaggio Perla

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Ca' Zen, nell'omonima località.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Taglio di Po è principalmente basata su piccole e medie imprese artigiane e di servizi, mentre la componente agricola è in netto calo, tranne che nelle frazioni dove è ancora la prima risorsa.

Da qualche anno, alcuni operatori stanno prendendo in considerazione lo sviluppo economico dettato dalla presenza del Parco del Delta del Po che, pur con molta fatica, sta rivelandosi come fonte economica da tenere in considerazione. La presenza di turisti, in leggero aumento, anno dopo anno, ha spinto all'apertura di qualche Bed & Breakfast, alcuni Agriturismi e alla creazione di nuovi posti letto per gli Alberghi.

Dal momento che l'adsl passava sulla vicina S.S. Romea, il Comune di Taglio di Po ha contribuito a finanziare i lavori di prolungamento della rete sino alla centrale Telecom vicina al centro del paese, dando accesso al capoluogo alla banda larga, tra l'altro già disponibile da alcuni anni nelle località della Zona Marina a seguito degli interventi finanziati privatamente da Enel sulla vicina centrale telefonica di Porto Tolle.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo statuto, il comune riconosce come tali solo due frazioni oltre al capoluogo, ma si precisa che ciascuna di esse è costituita da più località distinte:

  • Mazzorno Destro: Borgo Mosca, Mazzorno Destro, Ca' Visentin;
  • Zona Marina: Bibia, Ca' Lattis, Ca' Papadopoli, Ca' Vendramin, Gorino Sullam, Pisana, Polesinello, Polesinino, Oca Marina.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La principale via d'accesso a Taglio di Po è la SS Romea 309; arteria stradale che collega Ravenna a Venezia. La strada provinciale 46 unisce invece Taglio di Po alla vicina Corbola.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Vincenzo Melone Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1999 2004 Adriano Mischiatti Lista Civica (Centro-destra) Sindaco
2004 2009 Margaret Crivellari Lista Civica (Centro-sinistra) Sindaco
2009 2012 Marco Ferro Lista Civica Sindaco
2012 2017 Francesco Siviero Lista Civica "Insieme" Sindaco
2017 2022 Francesco Siviero Lista Civica "Insieme per Taglio di Po" Sindaco
2022 in carica Laila Marangoni Lista Civica "Viviamo Taglio di Po" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bandiera della Croazia Castelmuschio[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 643.
  5. ^ La Madona del variolo, su quatrociacoe.it, Quatro Ciàcoe, Mensile de cultura e tradission vènete. URL consultato il 25 novembre 2011.
  6. ^ Luigi Grotto, il "cieco di Adria", su ipovedenti.it. URL consultato il 20 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2018).
  7. ^ Comune di Taglio di Po, Lo stemma, su comune.tagliodipo.ro.it. URL consultato il 20 febbraio 2021.
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
    Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno. Fonte: Popolazione residente per territorio - serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Antonio Magini, Polesino di Rovigo, 1597. Contiene esplicito riferimento alla "Palizzata Pendasi" che insisteva sul tratto fino a località "Tombine" della S.P. 46 Taglio di Po-Corbola.
  • Paolo Bartolomeo Clarici, Il Polesino di Rovigo, 1721. Contiene toponimo "Porto Viro" in riferimento a Taglio di Po.
  • Gustavo Cristi. Storia del Comune di Ariano Polesine Padova, 1934, ristampa Ariano nel Polesine 2008; contiene riferimenti anche a Taglio di Po;
  • Raccontando di Taglio di Po rievoco fatti, personaggi e storia dei nostri tempi, dei nostri padri, dei nostri avi. Cav. Marangoni Ermete - Edito con il finanziamento dell'Amm. Comunale di Taglio di Po. 1989.
  • G. Romanato. Chiesa e società nel Polesine di fine Ottocento. Giacomo Sichirollo (1839-1991) - Associazione Culturale Minelliana - Rovigo, 1991.
  • M. Zunica. Civiltà del lavoro industriale in Polesine 1870-1940 - Associazione Culturale Minelliana - Rovigo, 1991.
  • Erminio Girardi. Dizionario dialettale dei vocaboli bassopolesani - La Grafica - Taglio di Po, 1991.
  • Erminio Girardi. Stare al dìto - - Associazione Culturale Minelliana - Rovigo, 1994.
  • Aldo Tumiatti. Il distretto di Ariano tra il 1848 e il Primo Novecento - Taglio di Po, 1996.
  • Erminio Girardi. Tradizioni musicali Tagliolesi - Grafiche Diemme - Taglio di Po, 2002
  • Aldo Tumiatti. Il Taglio di Porto Viro. Aspetti politico-diplomatici e territoriali di un intervento idraulico nel delta del Po (1598-1648) - Taglio di Po, 2005.
  • autori vari. Guida Turistico Stradale del Parco Regionale Veneto del Delta del Po - Lugo (RA), 2006.
  • autori vari. Enciclopedia del Polesine. Il Basso Polesine: Atlante polesano del Delta del Po - Rovigo, 2007.
  • Pierluigi Forza. Luigi Manzali "el Sindachin". Dal CLN di Stienta alla lotta per la redenzione del Delta Padano - Taglio di Po, 2009
  • Pierluigi Forza. Sull'epidemia di vaiolo a Taglio di Po 1886-1887 in Studi Polesani nuova serie, Minelliana Rovigo - Anno 2-2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su comune.tagliodipo.ro.it. Modifica su Wikidata
  • Taglio di Po, su Portale Ufficiale del Turismo della Provincia di Rovigo, polesineterratraduefiumi.it. URL consultato il 6 settembre 2013.
Controllo di autoritàVIAF (EN246323640
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