Esercito nazionale dell'Afghanistan

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Esercito nazionale dell'Afghanistan
Afghan Melli-e Ourdou
Emblema dell'esercito nazione afghano
Emblema dell'esercito nazione afghano
Descrizione generale
Attiva 1º dicembre 2002 - oggi
Nazione Afghanistan Afghanistan
Tipo Esercito
Quartier generale Kabul
Comandanti
Comandante in Capo Tenente generale Sher Mohammad Karimi

Fonti citate nel testo

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

L'esercito nazionale dell'Afghanistan (Afghan Melli-e Ourdou in pashtu) è parte delle forze armate afghane, attualmente addestrate dalle forze della coalizione per fare in modo che siano pronte ad intervenire in maniera sempre più crescente nelle operazioni militari in Afghanistan. L'esercito nazionale afghano fu costituito negli anni 1880 con l'aiuto dei britannici, quando la nazione era governata dall'emiro Abdur Rahman Khan.[1][2] Prima di questo l'esercito era più che altro una combinazione di tribù e milizie.[3][4][5][6]

Durante la prima e seconda guerra mondiale, l'esercito afghano venne finanziato dalla Germania ma l'Afghanistan rimase neutrale. Dagli anni sessanta ai primi anni novanta, l'esercito afghano venne addestrato ed equipaggiato dall'Unione Sovietica. Dal 1992, l'esercito si frammentò in milizie regionali sotto il comando di signori della guerra locali.

Dopo la caduta dei Talebani avvenuta nel tardo 2001, il nuovo esercito nazionale afghano riprese vita grazie all'aiuto degli Stati Uniti d'America e di altri paesi NATO. Dal 2002, bilioni di dollari sono stati spesi per equipaggiamenti militari, strutture, e aiuti di ogni genere. Gran parte delle armi giunsero dagli USA, che spedirono ad esempio Humvee, fucili d'assalto M16 e giubbotti antiproiettile. Gli aiuti inclusero anche la costruzione di un quartier generale centrale e centri di addestramento sparsi nel paese.[7]

Per contrastare ed eliminare le minacce dei ribelli antigovernativi, il governo di Hamid Karzai ha pubblicizzato l'esercito e offerto una buona paga a chi volesse entrarvi. Nel luglio 2010 l'esercito nazionale afghano contava 134.000 uomini ma l'obiettivo è raggiungere le 260.000 unità, grazie al costante supporto della NATO. Tutti i costi di espansione saranno coperti per la maggior parte dagli USA.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una piccola unità dell'esercito afghano nel 1920

Un esercito afghano è esistito sin dal 1880 quando la nazione era guidata dall'emiro Abdur Rahman Khan[1][2] Prima di questa data, dal 1709 al 1880, l'esercito afghano era un cocktail di tribù e milizie.[3][4][5][6] L'esercito venne modernizzato dal re Amānullāh Khān nei primi anni nel 1900, poco prima della terza guerra anglo-afghana, nella quale il re combatté contro i britannici nel 1919 dopo aver dichiarato l'indipendenza del suo paese. Un ulteriore rinnovamento dell'esercito si ebbe durante il regno di Mohammed Zahir Shah, iniziato nel 1933.

Soldati afghani (anni cinquanta)

Dagli anni sessanta ai primi anni novanta, l'esercito afghano venne addestrato ed equipaggiato dall'Unione Sovietica. Prima della presa del potere del Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan nell'aprile 1978, l'esercito contava tre divisioni corazzate, otto divisioni di fanteria (tra i 4.500 e gli 8.000 uomini ciascuna), due brigate da montagna, una brigata di artiglieria, un reggimento della guardia, tre reggimenti di artiglieria, due reggimenti di forze speciali, e un battaglione di paracadutisti. Tutto questo messo al comando di tre corpi d'armata e, con l'eccezione di tre divisioni di fanteria, schierato al confine con il Pakistan da Bagram a Kandahar.[9] Dopo il colpo di Stato, diserzioni e calo di morale devastarono l'esercito, privato anche degli ufficiali facenti parte dell'aristocrazia afghana, colpiti dalle purghe.

Durante la guerra contro i sovietici scoppiata alla fine del 1979, l'esercito nazionale afghano dovette fronteggiare i mujaheddin ribelli. Il problema delle diserzioni rimase grande, con circa 50.000 soldati che scapparono e altri 50-60.000 che persero la vita nel conflitto.[10]

Nel 1992, dopo il ritiro dei sovietici e la caduta del regime comunista a Kabul, l'esercito si divise tra chi rimase fedele al governo e chi invece preferì non fare altrettanto.[11] Verso la metà del 1994 ad esempio, c'erano due "sesti corpi d'armata" paralleli schierati al nord. Uno era basato a Pul-i-Khumri, era guidato da Abdul Rashid Dostam e racchiudeva tre divisioni; l'altro, quello filo-governativo, era forte anch'esso di tre divisioni ma era stanziato a Konduz.[12] In questo periodo la sicurezza dei villaggi era garantita anche da milizie locali formatisi durante l'influenza sovietica nel paese, ma questo aumentò gli attriti e le divisioni perché ogni signore della guerra reclamava il controllo di territori che non gli appartenevano.

L'esercito afghano nel 1978[13]
  • Quartier generale (Kabul)
    • 7ª divisione (Kabul)
    • 8ª divisione (Kabul)
    • 4ª e 15ª brigata corazzata
    • reggimento delle guardie repubblicane
  • 2º corpo d'armata (Kandahar)
  • 3º corpo d'armata (Gardez)
  • 9ª divisione (Chugha-Serai)
  • 11ª divisione (Jalalabad)
  • 12ª divisione (Gardez)
  • 14ª divisione (Ghazni)
  • 15ª divisione (Kandahar)
  • 17ª divisione (Herat)
  • 18ª divisione (Mazar-i Sharif)
  • 20ª divisione (Nahrin)
  • 25ª divisione (Khowst)

Questo periodo venne seguito nel 1996 dal regime talebano, che decise di rimuovere le milizie e controllare il paese avvalendosi della Shari'a. I talebani avevano anche un proprio esercito gestito da comandanti di fiducia, alcuni dei quali addestrati in segreto dai servizi segreti pakistani nella linea Durand. Dopo la caduta dei talebani avvenuta nel tardo 2001, il ministro della difesa organizzò formazioni militari da schierare a nord, nord-est e attorno alla capitale Kabul. Alla fine del 2002 queste unità erano il 1º corpo d'armata (Nangarhar), 2º corpo d'armata (Kandahar, comandato da Gul Agha Shirzai e suoi alleati), 3º corpo d'armata (Paktia, comandato per volere degli americani da Atiquallah Ludin), 4º corpo d'armata (Herat, diretto da Ismail Khan), 6º corpo d'armata (Konduz), 7º corpo d'armata (Mazar-i Sharif agli ordini di Ustad Atta Mohammad Noor),[14] 8º corpo d'armata (a Sheberghan) e corpo d'armata centrale (Kabul).[15]

Il primo lotto di graduati del nuovo esercito nazionale afghano (2002)

Il nuovo esercito nazionale afghano venne fondato con decreto del presidente Hamid Karzai il 1º dicembre 2002. Al momento della sua elezione Karzai fissò tra i suoi obiettivi quello di accrescere l'esercito a 70.000 effettivi entro il 2009,[16] tuttavia molti esperti occidentali e il ministro della difesa Abdul Rahim Wardak ritennero questo numero insufficiente per garantire la sicurezza del paese, sostenendo che erano necessari almeno 200.000 soldati per far fronte ai talebani e ad al-Qaida.[17]

Il primo battaglione del nuovo esercito venne addestrato dall'esercito inglese (parte dell'ISAF) e divenne il 1º battaglione della guardia nazionale afghana[18] (anche se i ranghi non erano completi). Dopo alcune considerazioni si scelse di affidare la formazione del personale combattente afghano alle forze speciali statunitensi; così il lavoro venne affidato al 3º gruppo forze speciali di Fort Bragg che costruì un campo d'addestramento sfruttando una vecchia costruzione sovietica situata nella parte est di Kabul, vicino al quartier generale ISAF. L'addestramento cominciò all'incirca nel maggio 2002, con un difficile ma soddisfacente processo di reclutamento che portò reclute da tutto l'Afghanistan. Le istruzioni erano fornite in pashtu, persiano, dari e arabo.[19]

Soldati afghani della scuola sottufficiali attendono di ricevere ulteriore addestramento nella Forward Operating Base Thunder (base operativa avanzata "tuono")

Nel gennaio 2003, più di 1.700 soldati ordinati in cinque Kandaks (battaglione in pashtu) avevano completato le dieci settimane di addestramento previste, e nel giugno dello stesso anno il numero salì a 4.000. Il reclutamento comunque presentò, inizialmente, problemi dovuti alla scarsa cooperazione dei signori della guerra locali e di altre forze NATO, inoltre il tasso di diserzioni nell'estate 2003 si attestò al 10% e si calcola che in data marzo 2004 circa 3.000 uomini avevano abbandonato il proprio posto. Proprio nel marzo 2004 scoppiò uno scontro a Herat tra l'esercito privato del governatore Ismail Khan e il 4º corpo d'armata filo-governativo.[20] L'esercito afghano uccise il figlio di Ismail e placò la rivolta (che procurò in totale tra le 50 e le 100 vittime), quindi trasferì ad Herat un contingente di 1.500 soldati per prevenire atti simili.

La paga di un soldato afghano durante l'addestramento era in origine di 30 $ al mese aumentati a 50 $ dopo aver completato il corso, ma col tempo la cifra si è alzata fino a 165 $ con punte di 230 $ per chi presta servizio in zone a medio rischio e 240 $ per le zone ad alto rischio;[21] il 95% degli stipendi viene erogato tramite trasferimenti bancari elettronici.[22] Sotto le armi ci sono anche ragazzi sotto i 18 anni e molti sono i casi di analfabetismo. La crescita del personale comunque è continuata e nel luglio 2003 i soldati addestrati erano 5.000. In questo mese, circa mille di loro vennero impiegati dagli americani nella loro operazione Warrior Sweep, segnando così la più importante operazione di guerra per le truppe afghane.

Addestramento[modifica | modifica wikitesto]

Militari afghani si preparano per addestrarsi a condurre assalti aviotrasportati nel 2007
Soldati si addestrano a Kandahar nel 2008
Addestramento allo sminamento di IED

Le nazioni partecipanti all'operazione Enduring Freedom si sono accollate differenti responsabilità per far rinascere l'esercito afghano. Tutti gli sforzi sono unificati nel comando multinazionale di Kabul chiamato Combined Security Transition Command – Afghanistan (CSTC-A). Da parte afghana, tutto l'addestramento e la formazione militare (compresi i centri di addestramento e le scuole militari) dell'esercito è gestita dal nuovo Afghan National Army Training Command (ANATC) che risponde direttamente al comandante in capo dell'esercito. Le forze della coalizione aiutano con consigli e supporto militare attraverso la Task Force Phoenix, ufficializzata nell'aprile 2003 e basata nel centro di addestramento di Kabul. Ogni comando dell'esercito afghano competente per unità di dimensioni superiore al battaglione include un Operational Mentor and Liaison Team (OMLT) formato da addestratori NATO che fungono da collegamento con i comandi ISAF.

Al momento dell'iscrizione, dopo aver compilato i moduli cartacei del caso, l'aspirante recluta immette i dati personali in uno speciale database biometrico e quindi viene sottoposta ad esami medici ed a vaccinazioni.[23] L'addestramento di base individuale è condotto prima di tutto da istruttori dell'esercito afghano al centro di addestramento di Kabul coadiuvati e assistiti da personale NATO. Personale statunitense coordina anche la formazione del personale afghano indirizzato all'addestramento reclute. Un team dell'esercito francese sovrintende la formazione di ufficiali e comandanti di plotone o compagnia grazie ad un'apposita brigata, basata anch'essa nel centro di addestramento di Kabul. Anche il Regno Unito supervisiona l'addestramento di ufficiali e sottufficiali di fanteria. Le forze canadesi supervisionano parte del processo iniziale di addestramento rivolgendo la loro attenzione a soldati, sottufficiali e ufficiali.

L'addestramento di tutto il personale afghano è comunque attualmente incentrato in due scuole militari afghane, entrambe site in Kabul. L'accademia militare, nei pressi dell'aeroporto internazionale, comprende un corso di formazione di quattro anni volto a fornire alla collettività competenti sottotenenti. La prima classe di cadetti è stata istituita nel 2005. Un contingente di soldati statunitensi e turchi assiste il personale afghano.

Operazioni militari[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'incidente del volo Kam Air 904 avvenuto il 4 febbraio 2005, l'ISAF organizzò numerose quanto fallimentari operazioni di soccorso con elicotteri. Anche l'esercito afghano, dietro ordine del ministero della difesa, inviò una squadra a cercare il relitto dell'aereo, trovato in cima al monte Chaperi (3.400 m) situato 32 km a est di Kabul.[24] In un'altra missione di soccorso sono stati impiegati elicotteri Mil Mi-8 per evacuare le vittime di un'alluvione nella provincia di Parvan. Ben 383 famiglie vennero trasportate in luoghi sicuri.[25]

Plotone di soldati afghani in un'operazione di soccorso nel febbraio 2005

L'esercito nazionale afghano ha iniziato a condurre piccole operazioni militari indipendenti[26] portate su larga scala nella primavera 2009.[26] Una di queste operazioni si concretizzò in uno sconfinamento in territorio pakistano con lancio di missili per rappresaglia ad un tentativo pakistano di costruire una struttura militare nella provincia di Paktika.[27]

Tra le maggiori operazioni intraprese dall'esercito nazionale afghano figura l'operazione Achilles portata a termine con l'appoggio ISAF; iniziata il 6 marzo 2006, si è conclusa il 30 maggio 2007 con una vittoria dell'esercito afghano che ha sloggiato i talebani dal nord della provincia di Helmand.[28] Nella battaglia di Musa Qala (7 - 12 dicembre 2007) poi l'esercito afghano, ancora supportato dall'ISAF, ha riportato l'omonima città nelle mani del governo centrale obbligando i talebani a fuggire a nord. Nell'operazione Panther's Claw ("artiglio della pantera", 19 giugno - 20 agosto 2009), diretta dal Regno Unito aiutato da circa 3.000 soldati tra afghani, danesi ed estoni, sono state distrutte basi talebane e pakistane collegate alla produzione di oppio. L'operazione Khanjar (2 luglio - 20 agosto 2009) iniziata dagli USA nella provincia dell'Helmand ha visto la partecipazione di circa 4.000 Marines della 2nd Marine Expeditionary Brigade e 650 soldati afghani.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Un documento informativo della NATO Training Mission-Afghanistan del gennaio 2011 descrisse l'ANA guidato dal Capo di Stato Maggiore, supervisionato del Vice Capo di Stato Maggiore, dal Vice Capo delle Forze Armate (un ufficiale dell'Aeronautica), dal direttore dello Stato Maggiore, lui stesso supervisionato dallo stesso Stato Maggiore, e otto grandi comandi. Il Comando Forza Terrestre ANA, sotto un tenente generale, dirigeva i cinque corpi delle forze terrestri e la 111ª Divisione della Capitale. Gli altri sette comandi includevano il Comando Operazioni Speciali ANA, l'Aeronautica afghana (sotto un tenente generale), il Comando di Supporto dell'Esercito, il Comando di Reclutamento ANA (ANAREC), l'HSSB, e la Forza Guardie Detenuti.[29]

Tra le strutture di supporto vi è il Deposito di Munizioni Nazionale di Chimtallah, un Deposito di Munizioni Centrale.

Kandak[modifica | modifica wikitesto]

L'unità di base nell'esercito nazionale afgano è il kandak (battaglione), composto da 600 soldati. I kandak possono essere ulteriormente suddivisi in quattro toli (unità delle dimensioni di una compagnia).[30] Sebbene la grande maggioranza dei kandak siano di fanteria, sono stati formati almeno un battaglione meccanizzato e uno corazzato; altri possono essere previsti. Ad ogni Corpo dell'ANA è stata assegnata un'unità di commando.

A partire dal settembre 2005, 28 dei 31 battaglioni dell'Esercito Nazionale dell'Afghanistan erano pronti per le operazioni di combattimento e molti avevano già partecipato. Almeno nove brigate sono state programmate in questo momento, ognuna composta da sei battaglioni. Nel marzo del 2007, la metà dell'esercito aveva raggiunto 46 dei previsti 76 battaglioni afgani che operano in primo piano o insieme alle forze della NATO. La dimensione e i limiti dell'ANA sono stati specificati nel II Accordo di Bonn, firmato nel 2002.

Sette battaglioni di Forze di Reazione Rapida (QRF) sono stati creati nel 2012-13, un battaglione per ciascuno dei corpi e delle divisioni dell'ANA. Essi vengono creati convertendo battaglioni di fanteria esistenti in battaglioni QRF alla NMAA Armour Branch School. I battaglioni QRF vennero addestrati e messi in campo nel 2012 e nel 2013. I battaglioni QRF furono i primi grandi utilizzatori ANA dei veicoli blindati.[31]

Brigate[modifica | modifica wikitesto]

Un totale di 14 brigate regionali orientate vennero pianificate per il 2008. Secondo il Comando Combinato di Sicurezza di Transizione - Afghanistan (CSTC-A), tredici di queste brigate dovevano essere fanteria leggera, una meccanizzata e una commando.

Corpi d'Armata[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazione dell'Esercito Nazionale dell'Afghanista (non necessariamente completo, fino ad oggi, o autorevole)

Attualmente l'esercito nazionale afgano mantiene sette corpi d'armata; ogni corpo è responsabile di uno dei settori principali del paese. Ogni corpo ha 3-4 brigate subordinate, e ogni brigata ha quattro battaglioni di fanteria come sue unità di combattimento di base. Ogni battaglione di fanteria è assegnato ad una specifica area di cui è responsabile, la missione del battaglione è quella di assicurare la sua area dalle minacce interne ed esterne. In origine, ai quattro corpi circostanti vennero assegnate una o due brigate, con la maggior parte della manodopera dell'esercito basata nel 201º Corpo d'Armata di Kabul. Questo venne sostituito da un accumulo in cui ogni corpo aggiunse brigate supplementari. L'istituzione dei Corpi d'Armata iniziò quando vennero designati quattro comandanti di corpo regionali e alcuni del loro Stato Maggiore il 1º settembre 2004.

Sono sei i comandi terrestri regionali dell'ANA:

  • 201º Corpo d'Armata (Kabul) – La 1ª brigata è al Palazzo Presidenziale. La 3ª brigata, a Pol-e-Chakri, è quella di essere una formazione meccanizzata tra cui M-113[32] e carri armati sovietici.[33] Informazioni successive da LongWarJournal.org colloca la maggior parte della 3ª Brigata a Jalalabad, la Seconda Brigata a Pol-e-Charkhi, e un solo battaglione della Prima Brigata al Palazzo Presidenziale.[34] Il corpo d'armata è incaricato dell'operazione nell'Afghanistan orientale, comprese Kabul, Logar, Kapisa, Konar, e Laghman. Il suo campo di battaglia comprende la capitale afgana di Kabul e i percorsi vitali in direzione nord e sud, e le valli che portano al confine con il Pakistan. Attualmente la Terza Brigata del 201esimo Corpo è l'unica unità che ha il controllo di un'area di responsabilità in Afghanistan senza l'aiuto o l'assistenza degli Stati Uniti o delle forze della coalizione per il suo sistema di comando.[35]
  • 203º Corpo d'Armata (Gardez) L'originale Comando Regionale di Gardez venne istituito il 23 settembre 2004.[36] A partire dal 2009, la Prima Brigata, Khost, la Seconda Brigata, la Base Operativa Preliminare di Rushmore, Sharana, provincia di Paktika, la Terza Brigata, Ghazni. Il 19 Ottobre 2006, come parte dell'Operazione Mountain Fury, due ETT (Embedded Training Teams) fecero da mentore e consigliarono una sezione d'artiglieria D30 del Quarto Battaglione, Seconda Brigata, 203º Corpo d'Armata, per condurre le prime missioni di artiglieria durante le operazioni di combattimento con le vessazioni e il fuoco indiretto.[37] Tre giorni dopo, condussero con successo un contrattacco (con l'assistenza di un radar statunitense Q-36) che portò a dieci vittime nemiche, le più alte perdite inflitte da un fuoco d'artiglieria nella storia dell'ANA.[senza fonte] Il corpo d'armata è sostenuto dallo Squadrone di Supporto Regionale di Gardez dell'ANAAC, dotato di 8 elicotteri: 4 mezzi per sostenere il battaglione di commando del corpo, due d'attacco e due di trasporto medico.[38]
  • 205º Corpo d'Armata (Kandahar) – ha la responsabilità delle province di Kandahar, Zabul, e della 4ª Brigata di Urozgan sotto il controllo del Generale di Brigata Zafar Khan.[39] Consiste di quattro brigate, un battaglione di commando e tre presidi. Il corpo ha integrato l'artiglieria e la capacità di trasporto aereo, alimentato da una crescente Ala di Kandahar della forza aerea afghana.[40]
  • 207º Corpo d'Armata (Herat) – 1ª Brigata ad Herat, 2ª Brigata a Farah, ed elementi a Shindand (compresi i commando).[41] Il corpo d'armata è sostenuto dallo Squadrone di Supporto Regionale di Herat dell'ANAAC, dotato di 8 elicotteri: 4 mezzi per sostenere il battaglione di commando del corpo, due d'attacco e due di trasporto medico.[38]
  • 209º Corpo d'Armata (Mazar-i-Sharif) – Lavora a stretto contatto con il Comando Regionale Nord guidato dai tedeschi, e ha la Prima Brigata a Mazar-i-Sharif e, a quanto pare, una Seconda Brigata in formazione a Kunduz. Una sollecitazione dell'Army Corps of Engineers sulle strutture della sede di Kunduz per la Seconda Brigata venne emessa nel marzo 2008.[42] Il corpo d'armata è sostenuto dallo Squadrone di Supporto Regionale di Mazar-i-Sharif dell'ANAAC, dotato di 8 elicotteri: 4 mezzi per sostenere il battaglione di commando del corpo, due d'attacco e due di trasporto medico.[38]
  • 215º Corpo d'Armata (Lashkar Gah) – Il governo afghano approvò un nuovo settimo corpo d'armata dell'esercito nazionale afgano - Corpo 215 Maiwand - basato nella capitale di Helmand di Lashkar Gah, dove si prevedeva che arrivassero le prime truppe fresche americane. Il 215 è una nuova unità, sviluppata specificamente per collaborare con la Marine Expeditionary Brigade ad Helmand.[43] Il 28 gennaio 2010, Xinhua riferì che il generale Sayed Mallok avrebbe comandato il nuovo corpo. (Military Corps formed to strength security in Taliban hotbed) Il corpo coprirà tutte le parti di Helmand, la metà di Farah e la maggior parte del sud-ovest della provincia di Nimroz. Il corpo venne formalmente istituito il 1º aprile 2010. La 1a Bga, 215º Corpo d'Armata, è a Garmsir, ha collaborato con un USMC Regimental Combat Team.[44] Elementi della 2ª Brigata, 215º Corpo d'Armata, sono stati riportati nella Base Operativa Preliminare di Delaram, Provincia di Farah. La 3a Bga, 215º Corpo d'Armata, che ha collaborato con la Task Force Helmand britannica, è a Camp Shorabak.[45]

Alla fine del 2008 venne annunciato che l'ex area di responsabilità del 201esimo Corpo d'Armata sarebbe stata divisa, con una Divisione della Capitale in formazione a Kabul e il corpo concentrare i suoi sforzi in avanti lungo il confine. La nuova divisione, denominata 111ª Divisione della Capitale, divenne operativo il 21 aprile 2009.[46] Ha una Prima Brigata e Seconda Brigata (entrambe in formazione), nonché un Quartier Generale della Brigata di Sicurezza Speciale.

Forze Operazioni Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Commando (Afghanistan).
Commandos afghani del Sesto Kandak Commando aspettano due elicotteri Mi-17 della De Afghan Hauai Quvah (AHQ) a terra mentre praticano tecniche di infiltrazione a Camp Morehead, nelle regioni esterne di Kabul.

Nel luglio 2007 l'ANA diplomò i suoi primi commando. I commando subirono un corso estenuante di tre mesi d'addestramento da parte delle forze speciali americane. Ricevettero una formazione sulle tecniche avanzate di fanteria e di formazione in pronto soccorso e guida tattica. Esse sono dotate di attrezzature degli Stati Uniti e hanno ricevuto una formazione in stile USA.[47] Entro la fine del 2008, i sei battaglioni commando ANA dovevano essere di stanza nella regione meridionale dell'Afghanistan assistendo le forze canadesi.

Dalla metà del 2011, l'ANA iniziò ad istituire un Comando per le Operazioni Speciali (ANASOC) per controllare la Brigata Commando ANA e le Forze Speciali ANA. Ha sede a Camp Moorehead nella Provincia di Wardak, situata a sei miglia a sud di Kabul.[48] Il centro d'addestramento porta il nome del soldato del 5º Gruppo Forze Speciali SGM Kevin Morehead, che venne ucciso in Iraq nel 2003.[49]

Nel luglio 2012, venne ufficialmente istituito il Comando Operazioni Speciali come formazione di forza operazioni speciali delle dimensioni di una divisione, tra cui un comando e uno stato maggiore. Il comando, con lo status di una divisione, ora vanta tra 10.000 e 11.000 soldati.[50][51]

L'ANASOC ora ha un Ala Missione Speciale che è stata inaugurata il 21 luglio 2012 con una cerimonia a Kabul.[52] L'Ala Missione Speciale sarà più un proprio Battaglione nell'ANASOC.[53] In precedenza questa era organizzata come una brigata di 8 battaglioni, il tutto con un minimo di 6 kandalk. A causa della dimensione standard di una brigata nell'ANA, l'ANASOC rischia di essere diviso in 3-4 brigate, una delle quali sarà una Brigata Forze speciali.

Forze Speciali ANA[modifica | modifica wikitesto]

Le Forze Speciali ANA vennero concettualizzate per la prima volta nel 2009 ed istituite nel 2010.[54] La prima squadra delle Forze Speciali, i cui soldati vennero selezionati dalla Brigata Commando ANA, terminarono l'addestramento nel maggio 2010. L'organizzazione si basa sulle Forze Speciali dello U.S. Army.[55][56] Inizialmente venne pianificato di provenire tutti i candidati delle forze speciali dal Battaglione Commando, richiedendo solo 10 settimane di addestramento. Tuttavia, dopo il periodo iniziale era previsto che le forze speciali reclutate dovessero essere condotte in tutto l'esercito e l'addestramento iniziale delle forze speciali doveva essere di 15 settimane. I Commando diplomati del corso forze speciali manterranno la loro scheda 'commando' e avranno anche un tab "forze speciali" sulla parte superiore della scheda comando e riceveranno anche un berretto marrone chiaro. Questi candidati sono normalmente scelti dopo aver scontato quattro anni come Commando.[54] Vennero attaccati alla squadre di Forze Speciali statunitensi che operavano nella provincia di Kandahar nell'operazione 2010.[57][58]

Nel maggio 2010 la prima classe delle Forze Speciali ANA si diplomò presso il loro corso di qualificazione di 10 settimane e si trasferì alla parte operativa della loro formazione. Nel novembre 2010, la Classe 1 delle Forze Speciali ANA ricevette i suoi berretti marrone chiaro in una cerimonia a Camp Morehead, provincia di Kabul, dopo aver completato 26 settimane di addestramento sul lavoro collaborando con le forze speciali americane. La selezione iniziale coinvolse 145 commando volontari, mettendoli attraverso un processo di qualificazione di una settimana (simile a quello utilizzato negli Stati Uniti), e trovando, come negli Stati Uniti, che solo circa la metà (69) passarono. Questi uomini formarono i primi quattro A-Team (di 15 uomini ciascuno). Alcuni di loro che avevano superato il 1º corso vennero utilizzati per aiutare le forze speciali americane ad addestrare la 2ª classe di candidati.[59] I soldati delle Forze Speciali sono addestrati a concentrarsi sull'interazione con la popolazione attraverso i jirga con gli anziani del villaggio, ma in grado di operazioni unilaterali.[60] Una seconda classe di Forze Speciali ANA completò l'addestramento nel dicembre 2010.[61]

La forza annumera tra i 1000 e i 1500 uomini.[54] Questa unità dispone anche di soldatesse per agire come supporto per affrontare i civili femminili, come le ricerche, le interviste o gli esami medici. Ci sono piani per creare un plotone delle forze speciali solo di soldati donne in modo che possano comunicare con le famiglie (donne e bambini).[54]

Organizzazioni di Supporto Tattico[modifica | modifica wikitesto]

Dato che l'ANA è cresciuta fino a quasi tutta la sua dimensione, l'attenzione si è ora spostata sul favorire lo sviluppo della forza in modo che diventi auto-sostenibile.Le Organizzazioni di Supporto Tattico ANA, il Corpo Logistico Kandak (CLK) e i Kandak di Supporto Tattico (CSK) sono vitali per l'autosostenibilità.

I Kandak di Supporto Tattico (CSK) forniscono servizi specializzati per i battaglioni di fanteria. Mentre la maggior parte dei battaglioni ANA hanno un CSK, loro sono sottosviluppati e non soddisfano i requisiti di un esercito in crescita. Il ruolo dei CSK comprende la manutenzione del motore della flotta, le comunicazioni specializzate, la perlustrazione, il Genio, e le unità di artiglieria a lungo raggio. Alla fine un CSK completamente sviluppato verrà assegnato a ciascuna delle 24 brigate da combattimento ANA.[31]

Ogni CSK include una Compagnia d'Intelligence chiamata Cashf Tolai. Ogni compagnia d'intelligence è responsabile per la raccolta di informazioni sulla zona circostante e le attività dei talebani.[62] I membri del gruppo interagiscono strettamente con i residenti locali, nel tentativo di negare il controllo dei talebani su tutta l'area circostante.[63]

Al fine di consentire l'ANA di essere autosufficiente, le Brigate formeranno un Corpo Logistico Kandaks (CLK) che sarà responsabile della fornitura di attrezzature ai 90 Battaglioni di Fanteria. Il CSSK sarà responsabile della manutenzione delle nuove attrezzature più pesanti tra cui gli APC.[31] Nella zona del 215º Corpo, il Battaglione Tattico Logistico 1 Marines ha annunciato nel gennaio 2010 che la formazione del 5° Kandak ANA, 1ª Brigata, 215º Corpo Logistico Kandak ANA è andato molto bene e che l'unità era in grado d'intraprendere la maggior parte delle attività giorno per giorno per conto proprio.[64]

Equipaggiamenti[modifica | modifica wikitesto]

A partire dai primi anni settanta, l'esercito afghano era equipaggiato principalmente con fucili d'assalto russi AK-47. Nel 2008, sono stati sostituiti con gli M16 di produzione statunitense e i Colt C7 di produzione canadese. Il processo di modernizzazione è continuato sostituendo vecchi pick-up con gli Humvee.[65][66]

Veicoli corazzati da combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Modello Immagine Tipo Numero Data Costruttore
BRDM-2 Brdm2 c.jpg Veicolo trasporto truppe URSS URSS
BMP-1 Afghan National Army on patrol.jpg Veicolo trasporto truppe 120 URSS URSS
BMP-2 BMP-2 1.JPG Veicolo trasporto truppe 550 1987–2002 URSS URSS
M113 M113A1-latrun-1.jpg Veicolo trasporto truppe 63 Stati Uniti Stati Uniti
Humvee ANA at KMTC in 2009.jpg Veicolo trasporto truppe 4,150 Stati Uniti Stati Uniti
M1117 Armored Security Vehicle M1117 Armored Security Vehicle.jpg Internal security vehicle 18 Stati Uniti Stati Uniti

Carri armati[modifica | modifica wikitesto]

Modello Immagine Numero Data Costruttore
T-54/55 T-55AM2B at Panzermuseum Munster.jpg 600 1961–1991 URSS URSS
T-62 T62 Afghanistan.JPG 170 1973–1991 URSS URSS

Contraerea e artiglieria[modifica | modifica wikitesto]

Modello Immagine Tipo Numero Costruttore
BM-21 1372 bm 21 grad.JPG Lanciarazzi multiplo URSS URSS
ZSU-23-4 Shilka ZSU 23-4.JPG Semovente antiaereo 20 URSS URSS
23 mm ZU-23 ZU-23-2 in Saint Petersburg.jpg Cannone contraereo 5.000 URSS URSS
ZPU-4 Cannone contraereo URSS URSS
122 mm D-30 Artilleryman of the Afghan National Army.jpg Obice URSS URSS
152 mm ML-20 152 mm howitzer-gun M1937 (ML-20) 1.jpg Obice URSS URSS
152 mm D-1 D1 howitzer kiev.jpg Obice URSS URSS
122 mm M-30 M30 howitzer nn 1.jpg Obice URSS URSS
155 mm M114 USArmy M114 howitzer.jpg Obice 24 Stati Uniti Stati Uniti
SS-1 Scud SCUD 2.JPG Lanciamissili balistico URSS URSS

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Modello Tipo Numero Data Produttore
Pistola Makarov Pistola semiautomatica URSS URSS
Stechkin APS Pistola semiautomatica URSS URSS
Tokarev TT-33 Pistola semiautomatica URSS URSS
Beretta M9 Pistola semiautomatica Italia Italia
Vz 61 Skorpion Pistola mitragliatrice Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Mosin-Nagant fucile bolt-action URSS URSS
AKM Fucile d'assalto URSS URSS
AK-47 Fucile d'assalto URSS URSS
AK-74 Fucile d'assalto URSS URSS
Type 56 Fucile d'assalto Cina Cina
M16 Fucile d'assalto 104.000 2007–2009 Stati Uniti Stati Uniti
M4 Fucile d'assalto 2.200 2008–2009 Stati Uniti Stati Uniti
C7 Fucile d'assalto 2.500 2007–2008 Canada Canada
Dragunov Fucile di precisione URSS URSS
M24 Fucile di precisione 1.544 Stati Uniti Stati Uniti
PK Mitragliatrice leggera URSS URSS
M249 SAW Mitragliatrice leggera 2.600 Belgio Belgio
RPK ATM Mitragliatrice leggera URSS URSS
M240 Mitragliatrice leggera 4.300 Belgio Belgio
DShK Mitragliatrice pesante URSS URSS
M2 Mitragliatrice pesante 576 Stati Uniti Stati Uniti
RPG-7 Lanciagranate URSS URSS
SPG-9 Cannone senza rinculo URSS URSS
GP-25 Lanciagranate URSS URSS
M203 Lanciagranate 2.250 Stati Uniti Stati Uniti
Mortaio 82 mm Mortaio 58 URSS URSS
M224 Mortaio Stati Uniti Stati Uniti
M252 Mortaio Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ a b (EN) Second Afghan War (March to Kandahar and the Battle of Baba Wali) su britishbattles.com. URL consultato il 22 gennaio 2011.
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  11. ^ Vedi ad esempio Anthony Davis, The Battlegrounds of Northern Afghanistan, Jane's Intelligence Review, 1994, p. 323 e segg.
  12. ^ Anthony Davies, JIR, 1994
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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