Esercito nazionale dell'Afghanistan

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Esercito nazionale dell'Afghanistan
Afghan Melli-e Ourdou
Emblema dell'esercito nazione afghano
Emblema dell'esercito nazione afghano
Descrizione generale
Attiva 1º dicembre 2002 - oggi
Nazione Afghanistan Afghanistan
Tipo Esercito
Dimensione 169.000
Quartier generale Kabul
Equipaggiamento T-62, T-55 MBT (IISS 2010) 1043+ IFV & APC[senza fonte]
Colori Nero, rosso e verde    
Anniversari Parata del Victory Day
Giorno dell'Indipendenza
Comandanti
Chief of General Staff (CGS) Tenente generale Sher Mohammad Karimi

Fonti citate nel testo

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

L'esercito nazionale dell'Afghanistan (Afghan Melli-e Ourdou in pashtu, ANA) è parte delle forze armate afghane, responsabile della guerra terrestre. È sotto il Ministero della Difesa a Kabul e viene fortemente aiutato dagli Stati Uniti e dalla NATO. L'ANA è diviso in sei corpi d'armata regionali, con il 201° a Kabul seguito dal 203° a Gardez, il 205° a Kandahar, il 207° ad Herat, il 209° a Mazar-i-Sharif e il 215° a Lashkar Gah. L'attuale Capo di Stato Maggiore dell'esercito nazionale afgano è il tenente generale Sher Mohammad Karimi. L'esercito nazionale afghano venne costituito negli anni 1880 con l'aiuto dei britannici, quando la nazione era governata dall'emiro Abdur Rahman Khan.[1][2] Prima di ciò l'esercito era più che altro una combinazione di tribù e milizie.[3][4][5][6]

L'esercito afghano affonda le sue radici agli inizi del XVIII secolo, quando venne fondata la dinastia Hotaki a Kandahar a seguito dell'ascesa al potere di Ahmad Shah Durrani. Venne riorganizzato nel 1880 durante il regno dell'Emiro Abdur Rahman Khan.[7] L'Afghanistan rimase neutrale durante la prima e la seconda guerra mondiale. Dal 1960 ai primi anni '90, l'esercito afgano venne equipaggiato dall'Unione Sovietica. Dopo il crollo del regime di Mohammad Najibullah nel 1992, l'esercito si frammentò in milizie sotto vari signori della guerra regionali. Seguì il governo talebano a metà degli anni 1990. Dopo la fine del regime talebano alla fine del 2001, venne creato un nuovo esercito, addestrato inizialmente dagli inglesi, ma poi soprattutto dagli Stati Uniti, in seguito con l'aiuto dei partecipanti dell'ISAF.

Per contrastare e sciogliere i gruppi armati illegali, l'amministrazione Karzai ha cominciato ad offrire denaro contante e formazione professionale per incoraggiare i membri ad entrare nell'esercito. La NATO sta espandendo le forze armate afghane a circa 260.000 soldati attivi entro il 2015, una mossa sostenuta e finanziata principalmente dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.[8] C'erano più di 4.000 addestratori delle forze armate degli Stati Uniti alla fine del 2009 e numeri aggiuntivi da altri stati membri della NATO, che forniscono addestramento alle forze armate afghane.[9] La maggior parte dell'addestramento dell'ANA è attuato nell'Università della Sicurezza Nazionale afghana di nuova costituzione. A partire dal luglio 2013, l'intero paese dell'Afghanistan è sotto il controllo afgano con l'ISAF svolgente un ruolo d'addestramento e di sostegno.[10] Nel mese di gennaio 2015, l'Ispettore generale speciale per la ricostruzione dell'Afghanistan ha pubblicato recenti cifre militari statunitensi sulle dimensioni dell'esercito, la cui forza della forza attiva potrebbe essere scesa a 169.000 unità.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Soldati reali afghani dell'Impero Durrani.

Storicamente, gli afghani servirono nell'esercito dei Ghaznavidi (963-1187), dei Ghuridi (1148-1215), del Sultanato di Delhi (1206-1527 ), e dei Moghul (1526-1858).[11] L'attuale esercito afghano fa risalire la sua origine al XVIII secolo, quando la dinastia Hotaki salì al potere a Kandahar e sconfisse i persiani dell'Impero safavide nella Battaglia di Gulnabad nel 1722.[12]

Quando Ahmad Shah Durrani costituì l'Impero Durrani nel 1747, l'esercito afgano combatté una serie di battaglie nella regione del Punjab dell'Hindustan durante il XVII-XIX secolo. Una delle battaglie famose fu la Battaglia di Panipat del 1761 in cui l'esercito afgano sconfisse gli indù dell'Impero Maratha.[13] Gli afghani poi combatterono con l'Impero Sikh, sostenuto dai britannici fino a quando finalmente li sconfissero nel gennaio 1842, al termine della prima guerra anglo-afghana.

Soldato di fanteria afghano nel 1890

Allo scoppio della seconda guerra anglo-afghana (1878-1880), Ali Ahmad Jalali cita fonti dicendo che l'esercito regolare era forte di circa 50.000 uomini e consisteva di 62 reggimenti di fanteria e 16 di cavalleria, con 324 cannoni per lo più organizzati in batterie d'artiglieria a cavallo e da montagna.[14] Sedra cita Jalali, il quale scrive che '[...]sebbene l'Emiro Sher Ali Khan (1863-1878) è ampiamente accreditato per la fondazione del moderno esercito afghano, fu solo sotto Abdur Rahman che divenne un'istituzione valida ed efficace.[15] Nel 1880 l'Emiro Abdur Rahman Khan stabilì un esercito afghano equipaggiato modernamente con l'aiuto degli inglesi. Il Library of Congress Country Study per l'Afghanistan afferma:[7]

« "Quando [Abdur Rahman Khan] salì al trono, l'esercito era praticamente inesistente. Con l'assistenza di un prestito finanziario liberale dai britannici, più i loro aiuti sotto forma di armi, munizioni, e altre forniture militari, iniziò un compito ventennale per creare una forza regolare rispettabile dall'istituzione di misure che costituirono la base a lungo termine del sistema militare. Tra queste, l'aumento dell'equalizzazione degli obblighi militari attraverso la creazione di un sistema noto come hasht nafari (per cui un uomo ogni otto di età compresa tra i 20 e i 40 anni prendeva il suo turno al servizio militare), la costruzione di un arsenale a Kabul per ridurre la dipendenza dalle fonti estere per armi di piccolo calibro e di altri ordigni; l'introduzione di corsi d'addestramento vigilati; l'organizzazione delle truppe in divisioni, brigate e reggimenti, compresi i battaglioni d'artiglieria; lo sviluppo di programmi di paga; e l'introduzione di un elementare (e duro) sistema disciplinare." »
Soldati afghani (anni cinquanta)

Ulteriori miglioramenti all'esercito vennero apportati da re Amanullah Khan nel XX secolo, appena prima della terza guerra anglo-afghana. Re Amanullah combattè contro gli inglesi nel 1919, con permettendo all'Afghanistan di acquisire la piena autonomia dopo che venne firmato il Trattato di Rawalpindi. Sembra, dai rapporti della carriera di Naib Sular Abdur Rahim, che esistesse una divisione di cavalleria nel 1920, con lui inviato alla divisione ad Herat nel 1913 e a Mazar-i-Sharif dopo il 1927.[16] L'esercito afghano venne espanso durante il regno di Zahir Shah, a partire dal 1933.

Nel 1953, il tenente generale Mohammed Daoud, cugino del Re che in precedenza aveva servito come Ministro della Difesa, venne trasferito dal comando del corpo d'armata centrale a Kabul per diventare primo ministro dell'Afghanistan.[17] Periodici scontri al confine con il Pakistan sembrano aver avuto luogo tra il 1950 e il 1961.[18]

Dal 1960 ai primi anni '90, l'esercito afgano ricevette addestramento ed equipaggiamento per lo più dall'Unione Sovietica. Nel febbraio-marzo 1957 il primo gruppo di specialisti militari sovietici (circa 10, tra cui interpreti), venne inviato a Kabul per addestrare gli ufficiali e i sottufficiali afghani.[19] Al momento, sembra che ci fosse una significativa influenza turca nelle forze armate afghane, che diminuì rapidamente dopo che arrivarono i consiglieri sovietici. Nei primi anni '70, l'assistenza militare sovietica venne aumentata. Il numero di specialisti militari sovietici aumentò da 1500 nel 1973 a 5000 entro l'aprile del 1978.[20] Il più anziano specialista sovietico in questo periodo (dal 29/11/1972 fino al 12/11/1975) fu il maggiore generale I.S. Bondarets (И.С. Бондарец), e dal 1975 al 1978, il più anziano consigliere militare sovietico era il maggiore generale L.N. Gorelov.

Prima della Rivoluzione di Saur del 1978, secondo l'analista militare George Jacobs, l'esercito includeva "circa tre divisioni corazzate (570 carri armati medi più T 55 su ordinazione), otto divisioni di fanteria (in media da 4.500 a 8.000 uomini ciascuna), due brigate di fanteria da montagna, una brigata di artiglieria, un reggimento di guardie (per la protezione del palazzo), tre reggimenti di artiglieria, due reggimenti commando, e un battaglione di paracadutisti (in gran parte messi a terra). Tutte le formazioni erano sotto il controllo di tre corpi d'armata. Tutti, tranne tre divisioni di fanteria, fronteggiavano Pakistan lungo una linea da Bagram al sud di Kandahar."[21]

Repubblica Democratica dell'Afghanistan[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Repubblica Democratica dell'Afghanistan.

Il 27 aprile 1978, il Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan, condotto da Nur Mohammad Taraki, Babrak Karmal ed Amin rovesciò il regime di Mohammad Daoud, che venne ucciso il giorno dopo insieme alla maggior parte della sua famiglia.[22] La rivolta venne conosciuta come la Rivoluzione di Saur. Il 1° maggio, Taraki divenne presidente, primo ministro e segretario generale del PDPA. Il paese venne poi rinominato Repubblica Democratica dell'Afghanistan (RDA), e il regime PDPA durò, in una forma o nell'altra, fino all'aprile 1992.

L'esercito afghano nel 1978[23]
  • Quartier generale (Kabul)
    • 7ª divisione (Kabul)
    • 8ª divisione (Kabul)
    • 4ª e 15ª brigata corazzata
    • reggimento delle guardie repubblicane
  • 2º corpo d'armata (Kandahar)
  • 3º corpo d'armata (Gardez)
  • 9ª divisione (Chugha-Serai)
  • 11ª divisione (Jalalabad)
  • 12ª divisione (Gardez)
  • 14ª divisione (Ghazni)
  • 15ª divisione (Kandahar)
  • 17ª divisione (Herat)
  • 18ª divisione (Mazar-i Sharif)
  • 20ª divisione (Nahrin)
  • 25ª divisione (Khowst)

Dopo la presa del potere del PDPA, le diserzioni spazzarono la forza, colpendo i valori di lealtà e morali dei soldati, ci furono epurazioni sugli ufficiali patriottici giovani ed anziani e sugli aristocratici della classe superiore afghana nella società. Il 15 marzo 1979, scoppiò la rivolta di Herat. La 17a Divisione (probabilmente parte del II corpo d'armata a Kandahar) venne distaccata dal regime per reprimere la ribellione, ma questo si rivelò un errore, dato che c'erano pochi Khalqis nella divisione che invece si ammutinò e si unì alla rivolta.[24] Dovettero essere spedite forze da Kabul per sopprimere la ribellione.

A poco a poco le tre divisioni corazzate dell'esercito e le ora sedici divisioni di fanteria scesero in termini di dimensioni tra il battaglione e il reggimento, senza formazione più forte di circa 5.000 soldati.[25] Non è chiaro se le tre formazioni corazzate erano brigate o divisioni: diverse fonti autorevoli danno entrambe le denominazioni. Una della prima serie di defezioni si verificò nella 9a Divisione, che, scrisse Urban, disertò dalle brigate in risposta all'intervento sovietico. Perse la sua 5a Brigata ad Asmar nell'agosto 1979 e la sua 30a Brigata di Montagna nel 1980.[26] Dopo l'arrivo dei consiglieri sovietici nel 1977, ispirarono una serie di adattamenti e riorganizzazioni.[27] Nel mese di aprile 1982, la 7a Divisione venne spostata dalla capitale. La divisione, che era comandata dal maggior generale Khalqi Zia-ud-Din, aveva le sue risorse di combattimento impoverite sparse lungo l'autostrada Kabul-Kandahar.[28] Nel 1984-1985, tutte le divisioni di fanteria vennero ristrutturate su un disegno comune. Nel 1985 vennero arruolate unità dell'esercito per compiti di guardia di sicurezza, rendendole più disponibili per le operazioni di combattimento.

Durante la guerra sovietica in Afghanistan degli anni '80, l'esercito combatté contro i gruppi ribelli mujaheddin. I disertori o transfughi divennero un grave problema. Le vittime dell'esercito afgano arrivavano fino a 50-60.000 uomini e altri 50.000 disertarono le forze armate. Il tasso di defezione dell'esercito afgano era di circa 10.000 uomini all'anno tra il 1980 e il 1989, i disertori medi lasciavano l'esercito afghano dopo i primi cinque mesi.[29]

Anche le milizie tribali furono importanti per gli sforzi di sicurezza del regime di Najibullah. Dal 1988 diverse nuove divisioni dell'esercito vennero formate da ex forze/formazioni di milizie regionali: la 53a, la 55a, l'80a, la 93a, la 94a, la 95a e la 96a, più, forse, una divisione a Lashkar Gah.[30]

Come compenso per il ritiro delle truppe sovietiche nel 1989, l'Unione Sovietica accettò di fornire armi sofisticate al regime, tra i quali vi erano grandi quantità di missili terra-terra Scud.[31] I primi 500 vennero trasferiti durante i primi mesi del 1989, e ben presto si rivelarono una risorsa strategica fondamentale. Durante l'attacco dei mujaheddin contro Jalalabad, tra il marzo e il giugno del 1989, tre batterie di fuoco presidiate da equipaggi afghani consigliati dagli sovietici spararono circa 438 missili.[32] Presto gli Scud erano in uso in tutte le aree fortemente contestate dell'Afghanistan. Dopo il gennaio 1992, i consiglieri sovietici vennero ritirati, riducendo la capacità dell'esercito afgano di utilizzare i loro missili balistici. Il 24 aprile del 1992, le forze di mujaheddin di Ahmad Shah Massoud catturarono la principale riserva di Scud ad Afshar. Mentre il governo comunista crollava, i pochi Scud rimasti e i loro TEL vennero divisi tra le fazioni rivali in lotta per il potere. Tuttavia, la mancanza di personale addestrato impedì un uso prolungato di tali armi, e, tra l'aprile 1992 e il 1996, solo 44 Scud vennero sparati in Afghanistan.[33]

Dal 1992 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 1992, l'esercito afgano era costituito da cinque corpi d'armata - I corpo d'armata a Jalalabad, II corpo d'armata a Kandahar, III corpo d'armata a Gardez,[34] IV corpo d'armata a Herat, e VI corpo d'armata a Kunduz - così come cinque gruppi operativi più piccoli, tra cui uno a Charikar, che fu V corpo d'armata fino a quando non venne ridotto in status. Il I, il II, il III corpo d'armata ed i gruppi operavano a Sarobi e Khost, quasi completamente disintegrato nel 1992.[35] Le formazioni a ed intorno Kabul univano diversi militanti mujaheddin, mentre le forze nel nord e ad ovest rimasero intatte per un periodo più lungo. Le forze a nord e ad ovest vennero rilevate da tre grandi comandanti: Ismael Khan, Ahmed Shah Massoud, e Abdul Rashid Dostum.

Il 18 aprile 1992, il presidio del PDPA a Kunduz si arrese ai comandanti mujaheddin locali.[36] La 54ª Divisione, situata a Kunduz, venne consegnata al capo militare generale di Ittehad nella zona, Amir Chughtai. Dostum e i comandanti a lui fedeli formarono il Junbish I-Melli, il Movimento Nazionale Islamico dell'Afghanistan.[37] Esso raccolse l'ex 18a, 20a, 53a, 54a e 80a Divisione del regime, oltre a numerose brigate.[38] Entro la metà del 1994 c'erano due che IV corpo d'armata paralleli che operavano nel nord. Il VI corpo d'armata di Dostum era situato a Pol-e-Khomri e aveva tre divisioni. Il VI corpo d'Armata del Ministero della Difesa del governo di Kabul era situato a Kunduz e anche esso aveva divisioni, due numeri condivisi con le formazioni nel corpo d'armata di Dostum.[39] Nel 1995 Masoud controllava tre comandi di corpo d'armata: il Corpo d'Armata Centrale a Kabul, il meglio organizzato con una forza di 15-20.000 uomini, il V corpo d'armata che copriva l'ovest, e il VI corpo d'armata a Kunduz che copriva il nord-est.[40]

Questo periodo venne seguito dal regime talebano nel 1996, che mirava a controllare il paese con la Shari'a islamica. I talebani avviarono inoltre l'addestramento dei propri soldati e comandanti dell'esercito, alcuni dei quali vennero segretamente addestrati dal Inter-Services Intelligence del Pakistan o dalle forze armate pakistane lungo tutta la Linea Durand. Dopo la rimozione del governo talebano alla fine del 2001, gli eserciti privati fedeli ai signori della guerra guadagnarono sempre più influenza. A metà del 2001, Ali Ahmad Jalali scrisse:[41]

« L'esercito (come istituzione statale, organizzata, armata, e comandata da parte dello Stato) non esiste oggi in Afghanistan. Né l'"Emirato islamico dell'Afghanistan" guidato dai talebani, né lo "Stato islamico dell'Afghanistan" guidato dal deposto presidente Rabbani ha la legittimità politica e l'efficienza amministrativa di uno stato. Le formazioni della milizia che comandano sono composte da assortimenti dispari di gruppi armati con diversi livelli di lealtà, impegno politico, competenze professionali ed integrità organizzativa. Molti di loro si sentono liberi di cambiare lato, spostare lealtà, e aderire o lasciare il gruppo spontaneamente. Il Paese soffre l'assenza di uno strato politico superiore in grado di controllare la violenza individuale e di gruppo. [...] Anche se entrambe le parti identificano le loro unità con le formazioni militari del vecchio regime, non vi è quasi una continuità organizzativa e professionale del passato. Ma queste unità esiste veramente solo di nome [...] [i]n realtà esistono ancora solo le loro basi militari, che accolgono e sostengono un assortimento di gruppi di miliziani. »

Le formazioni in essere entro la fine del 2002 includevano il I Corpo d'Armata (Nangarhar), il II Corpo d'Armata (Kandahar, comandato da Gul Agha Sherzai), il III Corpo d'Armata (Paktia, dove gli Stati Uniti avrebbero tentato di imporre Atiqullah Ludin come comandante), il IV Corpo d'Armata (Herat, comandato da Ismail Khan), il VI Corpo d'Armata a Kunduz, il VII Corpo d'Armata (sotto Atta Muhammad Nur a Balkh[42]), l'VIII Corpo d'Armata (a Jowzjan, comandato dal Movimento Nazionale Islamico dell'Afghanistan di Dostum) e il Corpo d'Armata Centrale intorno a Kabul.[43] Inoltre, vi erano divisioni con forti collegamenti con il centro di Kabul. Tra queste, la 1a a Kabul, la 27a a Qalat, la 31a a Kabul, la 34a a Bamiyan (IV corpo d'armata),[44] la 36a a Logar, la 41a a Ghor, la 42a a Wardak, la 71a a Farah, e la 100a a Laghman.[45]

L'International Crisis Group scrisse:[46]

« "Le nuove divisioni e anche i corpi d'armata sono stati creati per riconoscere le realtà di una fazione o per minare la base di potere dei singoli comandanti, spesso senza riguardo ai livelli di truppe normalmente associati a tali unità. Per esempio, il ministero nel luglio 2002 ha riconosciuto una 25a divisione nella provincia di Khost, formata dal governatore nominato da Karzai, Hakim Taniwal, per spodestare un signore della guerra locale, Badshah Khan Zadran, che allora occupava la residenza del governatore. Al suo inizio, tuttavia, la divisione aveva solo 700 uomini - le dimensioni di un battaglione." »

Il nuovo Esercito Nazionale afghano[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gruppo di diplomati del nuovo Esercito Nazionale afgano (ANA) nel 2002.

Il nuovo esercito nazionale afghano venne fondato con l'emissione di un decreto dal Presidente Hamid Karzai il 1° dicembre 2002.[47] Al momento della sua elezione Karzai fissò l'obiettivo di un esercito di almeno 70.000 uomini entro il 2009.[48] Tuttavia, molti esperti militari occidentali, così come il Ministro della Difesa afghano, Abdul Rahim Wardak, credevano che la nazione avesse bisogno di almeno 200.000 soldati attivi al fine di difenderla da forze nemiche.[49]

Il primo nuovo battaglione afgano venne addestrato da personale dell'esercito britannico dell'International Security Assistance Force (ISAF), diventando il 1° Battaglione della Guardia Nazionale afghana.[50] Eppure, mentre le truppe britanniche fornirono un addestramento di alta qualità, essi erano pochi di numero. Dopo alcune considerazioni, si decise che gli Stati Uniti avrebbero potuto essere in grado di fornire l'addestramento. Così, successivamente, i battaglioni vennero reclutati e addestrati dal 1° Battaglione del 3rd Special Forces Group.[51] Il 3rd SFG costruì le strutture d'addestramento e varie per uso precoce, utilizzando una struttura costruita dai sovietici sul lato orientale di Kabul, nei pressi del successivo quartier generale dell'ISAF. Il primo addestramento iniziò nel maggio 2002, con un difficile ma riuscito processo di reclutamento per portare centinaia di nuove reclute da ogni parte dell'Afghanistan. L'addestramento venne inizialmente fatto in pashtu e dari (dialetto persiano) e un po' d'arabo a causa della grande varietà di etnie.[52] La prima paracadutista afgana, Khatol Mohammadzai, addestrata nel corso degli anni '80, divenne il primo generale donna dell'esercito nazionale afgano nell'agosto 2002.[53]

Il primo impiego al di fuori di Kabul è stata fatta dal 3° Battaglione dell'ANA nella Provincia di Paktika, inclusa Orgun, nel gennaio 2003.[54] Nel gennaio 2003, poco più di 1.700 soldati in cinque Kandak (in pashtu: battaglione) avevano completato il corso d'addestramento di 10 settimane, e entro la metà del 2003, un totale di 4.000 soldati erano stati addestrati. Circa 1.000 soldati dell'ANA vennero schierati nell'Operazione Warrior Sweep guidata dagli USA, che segnò la prima importante operazione di combattimento per le truppe afghane. I problemi di reclutamento iniziali giacevano nella mancanza di collaborazione dei signori della guerra locali e nel sostegno internazionale incoerente. Il problema della diserzione perseguitò la forza nei suoi primi giorni: nell'estate del 2003, il tasso di diserzione venne stimato essere del 10% e, a metà marzo del 2004, la stima suggeriva che 3000 soldati avevano disertato. Alcune reclute erano sotto i 18 anni di età e molti non sapevano leggere o scrivere. Le reclute che parlavano solo la lingua pashtu provarono difficoltà a causa delle istruzioni che di solito venivano date per mezzo d'interpreti che parlavano dari.

L'Afghan New Beginnings Programme (ANBP) venne lanciato il 6 aprile 2003 ed iniziò il disarmo dell'ex personale dell'esercito nell'ottobre 2003.[55] Nel marzo 2004, ebbe luogo una lotta tra due milizie locali nella città afghana occidentale di Herat. Venne riferito che Mirwais Sadiq (figlio del signore della guerra Ismail Khan) venne assassinato in circostanze poco chiare. Successivamente iniziò un conflitto più grande, che portò alla morte di un massimo di 100 persone. La battaglia era tra le truppe di Ismail Khan e Abdul Zahir Nawabzada, un alto comandante militare locale incolpato della morte di Sadiq.[56] Nayebzadeh comandava la 17a Divisione di Herat del IV corpo d'armata del Ministero della Difesa.[57] In risposta al combattimento, circa 1.500 soldati dell'ANA recentemente addestrati vennero inviati ad Herat al fine di riportare la situazione sotto controllo. Il numero dell'ANA crebbe a circa 20.000 soldati nel 2005, la maggior parte dei quali vennero addestrati dalle forze degli Stati Uniti. Nel frattempo, lo United States Army Corps of Engineers (USACE) aveva iniziato la costruzione di nuove basi militari per la rapida crescita dell'ANA.

Construzione di Camp Zafar nella provincia di Herat (2005)
Quattordici donne dell'ANA marciaro nella loro cerimonia di laurea presso il Kabul Military Training Center (KMTC).
Numero dei soldati
Numero dei soldati in servizio Anno/i
90,000 1978[58]
100,000 1979[59]
25-35,000 1980-1982[29][59][60]
35–40,000 1983-1985[61][62][63]
1,750 2003[64][65]
13,000 2004[66]
21,200 2005[67]
26,900 2006[68]
50,000 2007[69]
80,000 2008
90,000 2009
134,000 2010[70]
164,000 2011[71]
200,000 2012[72]
194,000 2014[73]

L'Ispettore generale speciale per la ricostruzione dell'Afghanistan (SIGAR) disse nel gennaio 2013:[74]

« "La determinazione della forza delle ANSF è irta di sfide. Le forze degli Stati Uniti e della coalizione si basano sulle forze afghane per segnalare i numeri di forza del proprio personale. Inoltre, il Combined Security Transition Command-Afghanistan (CSTC-A) ha osservato che, nel caso dell'esercito nazionale afgano, "non c'è metodo praticabile per convalidare [loro] numero di soldati." Il SIGAR continuerà a seguire la questione per stabilire se il sostegno finanziario degli Stati Uniti alle ANSF si fonda su numeri del personale riportati con precisione. " »

Nonostante la forte insurrezione talebana e molti altri problemi che l'Afghanistan deve affrontare, l'ANA è stato in costante espansione nel corso degli anni. Entro l'inizio del 2013, i rapporti hanno dichiarato che c'erano 200.000 soldati dell'ANA. Essi vengono addestrati dall'International Security Assistance Force sotto la NATO Training Mission-Afghanistan. Anche il numero di donne soldato aderenti all'ANA è in aumento. Sotto l'accordo di partenariato strategico afghano-statunitense, gli Stati membri hanno designato l'Afghanistan come un principale alleato non-NATO e hanno deciso di finanziare l'ANA almeno fino al 2024. Questo include gli stipendi dei soldati, fornitura di corsi d'addestramento e di armi e tutte le altre spese militari.

I soldati del nuovo esercito ricevevano inizialmente $ 30 al mese durante l'addestramento e $ 50 al mese dopo il diploma, anche se la retribuzione di base per i soldati addestrati da allora è salita a $ 165. Questo stipendio comincia ad aumentare a $ 230 al mese in una zona con problemi di sicurezza e moderato a $ 240 in quelle province dove ci sono pesanti combattimenti.[75] Circa il 95% degli uomini e delle donne che servono nelle forze armate viene pagato con trasferimento elettronico di fondi.[76] Vengono utilizzate speciali biometrie durante la registrazione di ogni soldato.[77]

Addestramento[modifica | modifica wikitesto]

Militari afghani si preparano per addestrarsi a condurre assalti aviotrasportati nel 2007
Soldati si addestrano a Kandahar nel 2008
Addestramento allo sminamento di IED

Le nazioni partecipanti all'operazione Enduring Freedom si sono accollate differenti responsabilità per far rinascere l'esercito afghano. Tutti gli sforzi sono unificati nel comando multinazionale di Kabul denominato Combined Security Transition Command – Afghanistan (CSTC-A). Da parte afghana, tutto l'addestramento e la formazione militare (compresi i centri di addestramento e le scuole militari) dell'esercito è gestita dal nuovo Afghan National Army Training Command (ANATC), che risponde direttamente al comandante in capo dell'esercito. Le forze della coalizione aiutano con consigli e supporto militare attraverso la Task Force Phoenix, ufficializzata nell'aprile 2003 e con sede nel centro di addestramento di Kabul. Ogni comando dell'esercito afghano, competente per unità di dimensioni superiori al battaglione, include un Operational Mentor and Liaison Team (OMLT), formato da addestratori NATO che fungono da collegamento con i comandi ISAF.

Al momento dell'iscrizione, dopo aver compilato i moduli cartacei del caso, l'aspirante recluta immette i dati personali in uno speciale database biometrico e quindi viene sottoposta ad esami medici ed a vaccinazioni.[78] L'addestramento di base individuale è condotto prima di tutto da istruttori dell'esercito afghano al centro di addestramento di Kabul coadiuvati e assistiti da personale NATO. Il personale statunitense coordina anche la formazione del personale afghano indirizzato all'addestramento reclute. Un team dell'esercito francese sovrintende la formazione di ufficiali e comandanti di plotone o di compagnia grazie ad un'apposita brigata, con sede anch'essa nel centro di addestramento di Kabul. Anche il Regno Unito supervisiona l'addestramento di ufficiali e sottufficiali di fanteria. Le forze canadesi supervisionano parte del processo iniziale di addestramento rivolgendo la loro attenzione a soldati, sottufficiali e ufficiali.

L'addestramento di tutto il personale afghano è comunque attualmente incentrato in due scuole militari afghane, entrambe site in Kabul. L'accademia militare, nei pressi dell'aeroporto internazionale, comprende un corso di formazione di quattro anni volto a fornire alla collettività sottotenenti competenti. La prima classe di cadetti è stata istituita nel 2005. Un contingente di soldati statunitensi e turchi assiste il personale afghano.

Operazioni militari[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'incidente del volo Kam Air 904 avvenuto il 4 febbraio 2005, l'ISAF organizzò numerose quanto fallimentari operazioni di soccorso con elicotteri. Anche l'esercito afghano, dietro ordine del ministero della difesa, inviò una squadra a cercare il relitto dell'aereo, trovato in cima al monte Chaperi (3.400 m) situato 32 km a est di Kabul.[79] In un'altra missione di soccorso sono stati impiegati elicotteri Mil Mi-8 per evacuare le vittime di un'alluvione nella provincia di Parvan. Ben 383 famiglie vennero trasportate in luoghi sicuri.[80]

Plotone di soldati afghani in un'operazione di soccorso nel febbraio 2005

L'esercito nazionale afghano ha iniziato a condurre piccole operazioni militari indipendenti[81] portate su larga scala nella primavera 2009.[81] Una di queste operazioni si concretizzò in uno sconfinamento in territorio pakistano con lancio di missili in rappresaglia ad un tentativo pakistano di costruire una struttura militare nella provincia di Paktika.[82]

Tra le maggiori operazioni intraprese dall'esercito nazionale afghano figura l'operazione Achilles, portata a termine con l'appoggio ISAF; iniziata il 6 marzo 2006, si è conclusa il 30 maggio 2007 con una vittoria dell'esercito afghano che ha scacciato i talebani dal nord della provincia di Helmand.[83] Successivamente, nella battaglia di Musa Qala (7 - 12 dicembre 2007), l'esercito afghano, ancora supportato dall'ISAF, ha riportato l'omonima città nelle mani del governo centrale obbligando i talebani a fuggire a nord. Nell'operazione Panther's Claw ("artiglio della pantera", 19 giugno - 20 agosto 2009), diretta dal Regno Unito aiutato da circa 3.000 soldati tra afghani, danesi ed estoni, sono state distrutte basi talebane e pakistane collegate alla produzione di oppio. L'operazione Khanjar (2 luglio - 20 agosto 2009) iniziata dagli USA nella provincia dell'Helmand ha visto la partecipazione di circa 4.000 Marines della 2nd Marine Expeditionary Brigade e 650 soldati afghani.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Un documento informativo della NATO Training Mission-Afghanistan del gennaio 2011 descrisse l'ANA guidato dal Capo di Stato Maggiore, supervisionato dal Vice Capo di Stato Maggiore, dal Vice Capo delle Forze Armate (un ufficiale dell'Aeronautica), dal Direttore dello Stato Maggiore, lui stesso supervisionato dallo stesso Stato Maggiore, e otto grandi comandi. Il Comando Forza Terrestre ANA, sotto un tenente generale, dirigeva i cinque corpi delle forze terrestri e la 111ª Divisione della Capitale. Gli altri sette comandi includevano il Comando Operazioni Speciali ANA, l'Aeronautica afghana (sotto un tenente generale), il Comando di Supporto dell'Esercito, il Comando di Reclutamento ANA (ANAREC), l'HSSB, e la Forza Guardie Detenuti.[84]

Tra le strutture di supporto vi è il Deposito di Munizioni Nazionale di Chimtallah, un Deposito di Munizioni Centrale.

Kandak[modifica | modifica wikitesto]

L'unità di base nell'esercito nazionale afgano è il kandak (battaglione), composto da 600 soldati. I kandak possono essere ulteriormente suddivisi in quattro toli (unità delle dimensioni di una compagnia).[85] Sebbene la grande maggioranza dei kandak siano di fanteria, sono stati formati almeno un battaglione meccanizzato e uno corazzato; possono esserne previsti altri. Ad ogni Corpo dell'ANA è stata assegnata un'unità di commando.

A partire dal settembre 2005, 28 dei 31 battaglioni dell'Esercito Nazionale dell'Afghanistan erano pronti per le operazioni di combattimento e molti ci avevano già partecipato. In questo momento sono state programmate almeno nove brigate, ognuna composta da sei battaglioni. Nel marzo del 2007, la metà dell'esercito aveva raggiunto 46 dei previsti 76 battaglioni afgani che operano in primo piano o insieme alle forze della NATO. La dimensione e i limiti dell'ANA sono stati specificati nel II Accordo di Bonn, firmato nel 2002.

Sette battaglioni di Forze di Reazione Rapida (QRF) sono stati creati nel 2012-13, un battaglione per ciascuno dei corpi e delle divisioni dell'ANA. Essi vennero creati convertendo battaglioni di fanteria esistenti in battaglioni QRF alla NMAA Armour Branch School. I battaglioni QRF vennero addestrati e messi in campo nel 2012 e nel 2013. I battaglioni QRF furono i primi grandi utilizzatori ANA dei veicoli blindati.[86]

Brigate[modifica | modifica wikitesto]

Un totale di 14 brigate regionali orientate vennero pianificate per il 2008. Secondo il Comando Combinato di Sicurezza di Transizione - Afghanistan (CSTC-A), tredici di queste brigate dovevano essere fanteria leggera, una meccanizzata e una commando.

Corpi d'Armata[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazione dell'Esercito Nazionale dell'Afghanista (non necessariamente completo, fino ad oggi, o autorevole)

Attualmente l'esercito nazionale afghano mantiene sette corpi d'armata; ogni corpo è responsabile di uno dei settori principali del paese. Ogni corpo d'armata ha 3-4 brigate subordinate, e ogni brigata ha quattro battaglioni di fanteria come sue unità di combattimento di base. Ogni battaglione di fanteria è assegnato ad una specifica area di cui è responsabile, la missione del battaglione è quella di assicurare la sua area dalle minacce interne ed esterne. In origine, ai quattro corpi d'armata circostanti vennero assegnate una o due brigate, con la maggior parte della manodopera dell'esercito situata nel 201º Corpo d'Armata di Kabul. Questo venne sostituito da un accumulo in cui ogni corpo aggiunse brigate supplementari. L'istituzione dei Corpi d'Armata iniziò quando vennero designati quattro comandanti di corpo regionali e alcuni del loro Stato Maggiore il 1º settembre 2004.

Sono sei i comandi terrestri regionali dell'ANA:

  • 201º Corpo d'Armata (Kabul) – La 1ª brigata è al Palazzo Presidenziale. La 3ª brigata, a Pol-e-Chakri, è una formazione meccanizzata contenente M-113[87] e carri armati sovietici.[88] Informazioni successive da LongWarJournal.org collocano la maggior parte della 3ª Brigata a Jalalabad, la 2ª Brigata a Pol-e-Charkhi, e un solo battaglione della 1ª Brigata al Palazzo Presidenziale.[89] Il corpo d'armata è incaricato dell'operazione nell'Afghanistan orientale, comprese Kabul, Logar, Kapisa, Konar, e Laghman. Il suo campo di battaglia comprende la capitale afghana di Kabul e i percorsi vitali in direzione nord e sud, e le valli che portano al confine con il Pakistan. Attualmente la 3ª Brigata del 201esimo Corpo d'Armata è l'unica unità che ha il controllo di un'area di responsabilità in Afghanistan senza l'aiuto o l'assistenza degli Stati Uniti o delle forze della coalizione per il suo sistema di comando.[90]
  • 203º Corpo d'Armata (Gardez) L'originale Comando Regionale di Gardez venne istituito il 23 settembre 2004.[91] A partire dal 2009, aveva la 1ª Brigata, Khost, la 2ª Brigata, Base Operativa Preliminare di Rushmore, Sharana, provincia di Paktika, la 3ª Brigata, Ghazni. Il 19 ottobre 2006, come parte dell'Operazione Mountain Fury, due ETT (Embedded Training Teams) fecero da mentore e consigliarono una sezione d'artiglieria D30 del IV Battaglione, 2ª Brigata, 203º Corpo d'Armata, per condurre le prime missioni di artiglieria durante le operazioni di combattimento con vessazioni e fuoco indiretto.[92] Tre giorni dopo, condussero con successo un contrattacco (con l'assistenza di un radar statunitense Q-36) che portò a dieci vittime nemiche, le più alte perdite inflitte da un fuoco d'artiglieria nella storia dell'ANA.[senza fonte] Il corpo d'armata è sostenuto dallo Squadrone di Supporto Regionale di Gardez dell'ANAAC, dotato di 8 elicotteri: 4 mezzi per sostenere il battaglione di commando del corpo, due d'attacco e due di trasporto medico.[93]
  • 205º Corpo d'Armata (Kandahar) – ha la responsabilità delle province di Kandahar, Zabul, e della 4ª Brigata di Urozgan sotto il controllo del Generale di Brigata Zafar Khan.[94] Consiste di quattro brigate, un battaglione di commando e tre presidi. Il corpo d'armata ha integrato l'artiglieria e la capacità di trasporto aereo, alimentato da un crescente Stormo di Kandahar della forza aerea afghana.[95]
  • 207º Corpo d'Armata (Herat) – 1ª Brigata ad Herat, 2ª Brigata a Farah, ed elementi a Shindand (compresi i commando).[96] Il corpo d'armata è sostenuto dallo Squadrone di Supporto Regionale di Herat dell'ANAAC, dotato di 8 elicotteri: 4 mezzi per sostenere il battaglione di commando del corpo, due d'attacco e due di trasporto medico.[93]
  • 209º Corpo d'Armata (Mazar-i-Sharif) – Lavora a stretto contatto con il Comando Regionale Nord guidato dai tedeschi, e ha la 1ª Brigata a Mazar-i-Sharif e, a quanto pare, una 2ª Brigata in formazione a Kunduz. Una sollecitazione dell'Army Corps of Engineers sulle strutture della sede di Kunduz per la 2ª Brigata venne emessa nel marzo 2008.[97] Il corpo d'armata è sostenuto dallo Squadrone di Supporto Regionale di Mazar-i-Sharif dell'ANAAC, dotato di 8 elicotteri: 4 mezzi per sostenere il battaglione di commando del corpo, due d'attacco e due di trasporto medico.[93]
  • 215º Corpo d'Armata (Lashkar Gah) – Il governo afghano approvò un nuovo settimo corpo d'armata dell'esercito nazionale afgano - il 215° Corpo d'Armata di Maiwand - basato nella capitale dell'Helmand di Lashkar Gah, dove si prevedeva che arrivassero le prime truppe fresche americane. Il 215° è una nuova unità, sviluppata specificamente per collaborare con la Marine Expeditionary Brigade ad Helmand.[98] Il 28 gennaio 2010, Xinhua riferì che il generale Sayed Mallok avrebbe comandato il nuovo corpo d'armata. (Military Corps formed to strength security in Taliban hotbed) Il corpo d'armata coprirà tutte le parti di Helmand, la metà di Farah e la maggior parte del sud-ovest della provincia di Nimroz. Il corpo d'armata venne formalmente istituito il 1º aprile 2010. La 1ª Bga, 215º Corpo d'Armata, è a Garmsir, ha collaborato con un USMC Regimental Combat Team.[99] Elementi della 2ª Brigata, 215º Corpo d'Armata, sono stati riportati nella Base Operativa Preliminare di Delaram, Provincia di Farah. La 3ª Bga, 215º Corpo d'Armata, che ha collaborato con la Task Force Helmand britannica, è a Camp Shorabak.[100]

Alla fine del 2008 venne annunciato che l'ex area di responsabilità del 201esimo Corpo d'Armata sarebbe stata divisa, con una Divisione della Capitale in addestramento a Kabul e il corpo d'armata concentrare i suoi sforzi avanzati lungo il confine. La nuova divisione, denominata 111ª Divisione della Capitale, divenne operativa il 21 aprile 2009.[101] Ha una 1ª e una 2ª Brigata (entrambe in formazione), nonché un Quartier Generale della Brigata di Sicurezza Speciale.

Forze Operazioni Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Commando (Afghanistan).
Commandos afghani del Sesto Kandak Commando aspettano due elicotteri Mi-17 della De Afghan Hauai Quvah (AHQ) a terra mentre praticano tecniche di infiltrazione a Camp Morehead, nelle regioni esterne di Kabul.

Nel luglio 2007 l'ANA diplomò i suoi primi commando. I commando subirono un corso estenuante di tre mesi d'addestramento da parte delle forze speciali americane. Ricevettero una formazione sulle tecniche avanzate di fanteria e di formazione in pronto soccorso e guida tattica. Esse sono dotate di attrezzature degli Stati Uniti e hanno ricevuto una formazione in stile USA.[102] Entro la fine del 2008, i sei battaglioni commando ANA dovevano essere di stanza nella regione meridionale dell'Afghanistan assistendo le forze canadesi.

Dalla metà del 2011, l'ANA iniziò ad istituire un Comando per le Operazioni Speciali (ANASOC) per controllare la Brigata Commando ANA e le Forze Speciali ANA. Ha sede a Camp Moorehead nella Provincia di Vardak, situata a sei miglia a sud di Kabul.[103] Il centro d'addestramento porta il nome del soldato del 5º Gruppo Forze Speciali, il SGM Kevin Morehead, che venne ucciso in Iraq nel 2003.[104]

Nel luglio 2012, venne ufficialmente istituito il Comando Operazioni Speciali come formazione di forza di operazioni speciali delle dimensioni di una divisione, tra cui un comando e uno stato maggiore. Il comando, con lo status di una divisione, ora vanta tra 10.000 e 11.000 soldati.[105][106]

L'ANASOC ora ha uno Stormo Missioni Speciali che è stato inaugurato il 21 luglio 2012 con una cerimonia a Kabul.[107] Lo Stormo Missioni Speciali avrà un proprio Battaglione nell'ANASOC.[108] In precedenza questo era organizzato come una brigata di 8 battaglioni, il tutto con un minimo di 6 kandak. A causa della dimensione standard di una brigata nell'ANA, l'ANASOC rischia di essere diviso in 3-4 brigate, una delle quali sarà una Brigata Forze speciali.

Forze Speciali dell'ANA[modifica | modifica wikitesto]

Le Forze Speciali dell'ANA vennero concettualizzate per la prima volta nel 2009 ed istituite nel 2010.[109] La prima squadra delle Forze Speciali, i cui soldati vennero selezionati dalla Brigata Commando ANA, terminarono l'addestramento nel maggio 2010. L'organizzazione si basa sulle Forze Speciali dello U.S. Army.[110][111] Inizialmente venne pianificato di provenire tutti i candidati delle forze speciali dal Battaglione Commando, richiedendo solo 10 settimane di addestramento. Tuttavia, dopo il periodo iniziale era previsto che le forze speciali reclutate dovessero essere condotte in tutto l'esercito e l'addestramento iniziale delle forze speciali doveva essere di 15 settimane. I Commando diplomati del corso forze speciali manterranno la loro scheda 'commando' e avranno anche un tab "forze speciali" sulla parte superiore della scheda comando e riceveranno anche un berretto marrone chiaro. Questi candidati sono normalmente scelti dopo aver scontato quattro anni come Commando.[109] Vennero attaccati alla squadre di Forze Speciali statunitensi che operavano nella provincia di Kandahar nell'operazione 2010.[112][113]

Nel maggio 2010 la prima classe delle Forze Speciali dell'ANA si diplomò presso il loro corso di qualificazione di 10 settimane e si trasferì alla parte operativa della loro formazione. Nel novembre 2010, la 1ª Classe delle Forze Speciali dell'ANA ricevette i suoi berretti marrone chiaro in una cerimonia a Camp Morehead, provincia di Kabul, dopo aver completato 26 settimane di addestramento sul lavoro collaborando con le forze speciali americane. La selezione iniziale coinvolse 145 commando volontari, mettendoli attraverso un processo di qualificazione di una settimana (simile a quello utilizzato negli Stati Uniti), e trovando, come negli Stati Uniti, che ne era passata solo circa la metà (69). Questi uomini formarono i primi quattro A-Team (di 15 uomini ciascuno). Alcuni di loro che avevano superato il 1º corso vennero utilizzati per aiutare le forze speciali americane ad addestrare la 2ª classe di candidati.[114] I soldati delle Forze Speciali sono addestrati a concentrarsi sull'interazione con la popolazione attraverso i jirga con gli anziani del villaggio, ma in grado di compiere operazioni unilaterali.[115] Una seconda classe di Forze Speciali ANA completò l'addestramento nel dicembre 2010.[116]

La forza annumera tra i 1000 e i 1500 uomini.[109] Questa unità dispone anche di soldatesse agenti come supporto per affrontare i civili femminili, come le ricerche, le interviste o gli esami medici. Ci sono piani per creare un plotone delle forze speciali solo di soldati donne, in modo che possano comunicare con le famiglie (donne e bambini).[109]

Organizzazioni di Supporto Tattico[modifica | modifica wikitesto]

Dato che l'ANA è cresciuto fino a quasi tutta la sua dimensione, l'attenzione si è ora spostata sul favorire lo sviluppo della forza in modo che diventi auto-sostenibile.Le Organizzazioni di Supporto Tattico ANA, il Corpo Logistico Kandak (CLK) e i Kandak di Supporto Tattico (CSK) sono vitali per l'autosostenibilità.

I Kandak di Supporto Tattico (CSK) forniscono servizi specializzati per i battaglioni di fanteria. Mentre la maggior parte dei battaglioni dell'ANA ha un CSK, essi sono sottosviluppati e non soddisfano i requisiti di un esercito in crescita. Il ruolo dei CSK comprende la manutenzione del motore della flotta, delle comunicazioni specializzate, della perlustrazione, del Genio, e delle unità di artiglieria a lungo raggio. Alla fine un CSK completamente sviluppato verrà assegnato a ciascuna delle 24 brigate da combattimento ANA.[86]

Ogni CSK include una Compagnia d'Intelligence chiamata Cashf Tolai. Ogni compagnia d'intelligence è responsabile per la raccolta di informazioni sulla zona circostante e sulle attività dei talebani.[117] I membri del gruppo interagiscono strettamente con i residenti locali, nel tentativo di negare il controllo dei talebani su tutta l'area circostante.[118]

Al fine di consentire all'ANA di essere autosufficiente, le Brigate formeranno un Corpo Logistico Kandaks (CLK) che sarà responsabile della fornitura di attrezzature ai 90 Battaglioni di Fanteria. Il CSSK sarà responsabile della manutenzione delle nuove attrezzature più pesanti tra cui gli APC.[86] Nella zona del 215º Corpo, il Combat Logistics Battalion 1Mdeiarines ha annunciato nel gennaio 2010 che la formazione del 5° Kandak ANdell'A, 1ª Brigata, 215º Corpo Logistico Kandak ANdell'A è andato molto bene e che l'unità era in grado d'intraprendere la maggior parte delle attività giorno per giorno per conto proprio.[119]

Equipaggiamenti[modifica | modifica wikitesto]

A partire dai primi anni settanta, l'esercito afghano era equipaggiato principalmente con fucili d'assalto russi AK-47. Nel 2008, sono stati sostituiti con gli M16 di produzione statunitense e i Colt C7 di produzione canadese. Il processo di modernizzazione è continuato sostituendo vecchi pick-up con gli Humvee.[120][121]

Veicoli corazzati da combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Modello Immagine Tipo Numero Data Costruttore
BRDM-2 Brdm2 c.jpg Veicolo trasporto truppe URSS URSS
BMP-1 Afghan National Army on patrol.jpg Veicolo trasporto truppe 120 URSS URSS
BMP-2 BMP-2 1.JPG Veicolo trasporto truppe 550 1987–2002 URSS URSS
M113 M113A1-latrun-1.jpg Veicolo trasporto truppe 63 Stati Uniti Stati Uniti
Humvee ANA at KMTC in 2009.jpg Veicolo trasporto truppe 4,150 Stati Uniti Stati Uniti
M1117 M1117 Armored Security Vehicle.jpg Veicolo di sicurezza interna 18 Stati Uniti Stati Uniti

Carri armati[modifica | modifica wikitesto]

Modello Immagine Numero Data Costruttore
T-54/55 T-55AM2B at Panzermuseum Munster.jpg 600 1961–1991 URSS URSS
T-62 T62 Afghanistan.JPG 170 1973–1991 URSS URSS

Contraerea e artiglieria[modifica | modifica wikitesto]

Modello Immagine Tipo Numero Costruttore
BM-21 1372 bm 21 grad.JPG Lanciarazzi multiplo URSS URSS
ZSU-23-4 Shilka ZSU 23-4.JPG Semovente antiaereo 20 URSS URSS
23 mm ZU-23 ZU-23-2 in Saint Petersburg.jpg Cannone contraereo 5.000 URSS URSS
ZPU-4 Cannone contraereo URSS URSS
122 mm D-30 Artilleryman of the Afghan National Army.jpg Obice URSS URSS
152 mm ML-20 152 mm howitzer-gun M1937 (ML-20) 1.jpg Obice URSS URSS
152 mm D-1 D1 howitzer kiev.jpg Obice URSS URSS
122 mm M-30 M30 howitzer nn 1.jpg Obice URSS URSS
155 mm M114 USArmy M114 howitzer.jpg Obice 24 Stati Uniti Stati Uniti
SS-1 Scud SCUD 2.JPG Lanciamissili balistico URSS URSS

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Modello Tipo Numero Data Produttore
Pistola Makarov Pistola semiautomatica URSS URSS
Stechkin APS Pistola semiautomatica URSS URSS
Tokarev TT-33 Pistola semiautomatica URSS URSS
Beretta M9 Pistola semiautomatica Italia Italia
Vz 61 Skorpion Pistola mitragliatrice Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Mosin-Nagant fucile bolt-action URSS URSS
AKM Fucile d'assalto URSS URSS
AK-47 Fucile d'assalto URSS URSS
AK-74 Fucile d'assalto URSS URSS
Type 56 Fucile d'assalto Cina Cina
M16 Fucile d'assalto 104.000 2007–2009 Stati Uniti Stati Uniti
M4 Fucile d'assalto 2.200 2008–2009 Stati Uniti Stati Uniti
C7 Fucile d'assalto 2.500 2007–2008 Canada Canada
Dragunov Fucile di precisione URSS URSS
M24 Fucile di precisione 1.544 Stati Uniti Stati Uniti
PK Mitragliatrice leggera URSS URSS
M249 SAW Mitragliatrice leggera 2.600 Belgio Belgio
RPK ATM Mitragliatrice leggera URSS URSS
M240 Mitragliatrice leggera 4.300 Belgio Belgio
DShK Mitragliatrice pesante URSS URSS
M2 Mitragliatrice pesante 576 Stati Uniti Stati Uniti
RPG-7 Lanciagranate URSS URSS
SPG-9 Cannone senza rinculo URSS URSS
GP-25 Lanciagranate URSS URSS
M203 Lanciagranate 2.250 Stati Uniti Stati Uniti
Mortaio 82 mm Mortaio 58 URSS URSS
M224 Mortaio Stati Uniti Stati Uniti
M252 Mortaio Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ (EN) Second Afghan War (March to Kandahar and the Battle of Baba Wali), su britishbattles.com. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  3. ^ (EN) First Afghan War (Battle of Ghuznee), su britishbattles.com. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  4. ^ (EN) First Afghan War (Battle of Kabul 1842), su britishbattles.com. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  5. ^ (EN) First Afghan War (Battle of Kabul and retreat to Gandamak), su britishbattles.com. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  6. ^ (EN) First Afghan War (The Siege of Jellalabad), su britishbattles.com. URL consultato il 22 gennaio 2011.
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  12. ^ AN OUTLINE OF THE HISTORY OF PERSIA DURING THE LAST TWO CENTURIES (A.D. 1722-1922), su Edward G. Browne, London, Packard Humanities Institute, pp. 29–31. URL consultato il 24 settembre 2010.
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  14. ^ Ali Ahmad Jalali, Parameters, 2002.
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  18. ^ http://yalejournal.org/wp-content/uploads/2012/04/Article-Gartenstein_Ross-and-Vassefi.pdf
  19. ^ Slinkin MF 1957. The first Afghan "landing" / / Soldier of Fortune. 2004. Number 2 (113). Pp. 13-14, via http://www.xliby.ru/istorija/sekretnye_voiny_sovetskogo_soyuzan/p10.php, accessed August 2013.
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  34. ^ Il 3° corpo d'armata, dal periodo dell'AMF, 'incorporava teoricamente la 14a e la 30a Divisione, l'822a Brigata, Brigate di Confine, e circa 800 [...] nella Forza del Governatore delle Province di Paktia, Ghazni, Paktika e Khost. Michael Bhatia, Mark Sedra, 'Afghanistan, Arms and Conflict: Post-9/11 Security and Insurgency, Routledge, 2008, ISBN 113405422X, 209.
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