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Bagram

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Bagram
città
بگرام
Mercato di Bagram
Mercato di Bagram
Localizzazione
Stato Afghanistan Afghanistan
Provincia Parwân
Distretto
Territorio
Coordinate 34°56′51″N 69°15′33″E / 34.9475°N 69.259167°E34.9475; 69.259167 (Bagram)Coordinate: 34°56′51″N 69°15′33″E / 34.9475°N 69.259167°E34.9475; 69.259167 (Bagram)
Altitudine 1492 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orario UTC+4:30
Cartografia
Mappa di localizzazione: Afghanistan
Bagram
Bagram

Bagram è una città 60 km a nordovest di Kabul in Afghanistan, vicino a Charikar. Fu costruita al punto di congiunzione fra le valli di Ghorband e di Panjshir, divenendo un punto di passaggio per l'India sulla via della seta, verso Kabul e Bamiyan.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Alessandria del Caucaso.

Sebbene non si abbiano informazioni sulla fondazione della città, si sa che già esisteva nel 500 a.C., dato che Ciro il Grande la distrusse durante una campagna nella regione contro i nomadi. La città fu ben presto ricostruita dal suo successore Dario I.

Nel 320 a.C., Alessandro Magno catturò l'antica città e vi stabilì una colonia fortificata, ribattezzata Alessandria del Caucaso. La nuova città era costruita sul modello delle città greche, secondo lo schema ippodameo che prevedeva tre assi longitudinali, orientati in direzione est-ovest, intersecati da assi perpendicolari, orientati in direzione nord-sud: l'intersezione di questi assi veniva a formare isolati rettangolari. Le fortificazioni erano rinforzate da torri agli angoli formati dalle mura.

Bagram divenne parte della capitale dell'impero Kusana durante il I secolo. I rinvenimenti archeologici battezzati "il tesoro di Bagram" sono indicativi, per la loro varietà, degli intensi scambi commerciali fra l'impero Kusana e tutti i maggiori centri culturali durante l'età classica, data la posizione centrale dell'impero nelle vie commerciali.

Bicchiere con decoro dipinto (Ganimede), dal tesoro di Bagram, vetro, I sec.

Con lo sviluppo dell'impero Maurya, il fondatore dell'impero Chandragupta Maurya si scontrò con le forze macedoni di Seleuco I nel 305 a.c. Al termine del breve conflitto, Gandhara, Arachosiae e la regione a sud di Bagram (l'estremo sud-est dell'odierno Afghanistan) cadettero sotto il controllo dei Maurya[1][2]. Durante i 120 anni di dominio Mauria, a Bagram e nal sud dell'Afganistan venne introdotto il Buddhismo, che divenne una delle maggiori religioni della regione con lo Zoroastrismo e le locali religioni intinte di paganesimo[3].

Come molti altri siti storici in Afghanistan, Bagram è stato depredato di antichi manufatti durante gli anni seguiti alla disfatta del regime comunista. Oggi Bagram ospita la strategica Base Aerea di Bagram da cui prende piede la maggior parte delle attività aeree statunitensi in Afghanistan. C'è anche una Provincial Reconstruction Team (Squadra di Ricostruzione Provinciale) guidata dagli Stati Uniti.

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Vista aerea del centro di detenzione di Bagram

Bagram è la sede del campo militare statunitense Bagram Airfield, centro della maggioranza dell'attività aerea USA in Afghanistan. Nei pressi della base aerea di Bagram è situato anche un centro di detenzione, il Parwan Detention Facility, l'ultima prigione sotto controllo statunitense in Afganistan prima della sua restituzione al governo afgano il 25 marzo 2013 [4]. Questa prigione è stato al centro di forti polemiche per l'accusa di abusi fisici di ogni tipo, torture ed omicidio di carcerati [4] [5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Vincent A. Smith, Ashoka, Asian Educational Services, 1998, ISBN 81-206-1303-1.
  2. ^ (EN) Walter Eugene Clark, The Importance of Hellenism from the Point of View of Indic-Philology in Classical Philology, vol. 14, nº 4, 1919, pp. 297-313.
  3. ^ (EN) Jerry Bentley, Old World Encounters: Cross-Cultural Contacts in Pre-Modern Times, New York, Oxford University Press, p. 46.
  4. ^ a b Afghanistan: Stati Uniti chiudono il carcere nella base di Bagram, Rai news, 11 dicembre 2014. URL consultato il 27 giugno 2007.
  5. ^ Luca Pistone, Afghanistan: detenuti del carcere di Bagram denunciano gli abusi delle autorità statunitensi in Atlas, 9 gennaio 2012. URL consultato il 27-06-2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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