Eolo (azienda)

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Eolo SpA
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1998 a Varese
Fondata daLuca Spada
Sede principaleBusto Arsizio, via Gran San Bernardo 12
Settoretelecomunicazioni
Prodotti
Fatturato127 mln euro[1] (2019)
Utile netto2,8 mln euro[1] (2019)
Dipendenti439[1] (2019)
Slogan«Internet dove gli altri non arrivano»
Sito webwww.eolo.it

Eolo SpA è una società di telecomunicazioni italiana e Internet Service Provider con sede a Busto Arsizio.

La sua nascita (come NGI nel 1998) è legata al mondo dei videogiochi online. Attualmente è concentrata sul servizio di connettività wireless Eolo. Altri servizi offerti sono la fibra ottica, la connettività ADSL e HDSL (Formula) e i servizi di Virtual Machine (Virtuo).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

NGI nasce nel dicembre del 1998 a Varese, provincia in cui resta particolarmente attiva,[2] con l'obiettivo di diventare il principale portale italiano dedicato ai videogiochi.[3] In quegli anni, infatti, cominciava a diffondersi anche in Italia la cultura del giocare online, ovvero utilizzando una connessione ad internet. Oltre a favorire l'utilizzo dei videogiochi via internet, nel 2000 NGI porta in Italia anche i primi campionati italiani di gaming on line[senza fonte], denominati inizialmente ILP: Italian Lan Party e in seguito NGI.LAN.

Nel 2006 il fondatore dell'azienda, Luca Spada, crea un servizio di accesso a internet a banda larga wireless, commercializzato come Eolo dal 2007. Il servizio, nel 2017, è disponibile in tredici regioni italiane: Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Umbria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto[4].

L'infrastruttura iniziale fu basata sulle torri televisive liberate dall'adozione della televisione digitale terrestre in Italia, utili a coprire aree a fallimento di mercato quali le valli alpine. L’offerta si concentra fin dagli esordi sul servizio di connessione internet a banda larga via radio, con l’obiettivo di fornire servizi di connettività ultra veloce nelle zone a bassa densità abitativa, non coperte dai servizi tradizionali. La sua rete FWA è attualmente la più estesa in Italia e tra le principali reti wireless fisse al mondo[5].

Nel 2016, NGI diventa Eolo SpA[6][7], con azionisti il fondatore Luca Spada (per il 55%) e il Gruppo Elmec (per il restante 45%)[8].

Nel 2017 ha acquisito frequenze a 28 GHz funzionali al 5G.[9]

Il 22 dicembre 2017 il 49% del capitale viene rilevato dal fondo di investimento americano SearchLight Capital Partners, attivo nel settore delle telecomunicazioni; il 51% del capitale rimane invece controllato da Luca Spada e dal Gruppo Elmec[10].

Nel 2018 è stata inaugurata la nuova sede, sempre a Busto Arsizio, ampia 17.000 metri quadri[11][12], che comprende un centro logistico e un laboratorio da circa 3.000 metri quadrati[12].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 novembre 2018 l'AD Luca Spada viene arrestato con le accuse di truffa ai danni dello Stato, furto di radiofrequenze e turbata libertà di esercizio, e altri 5 manager dell'azienda vengono posti sotto indagine, per il presunto utilizzo illecito di frequenze non ancora assegnate dal Ministero dello sviluppo economico; Spada (presto scarcerato) e l'azienda respingono ogni addebito, sostenendo di avere svolto tutte le attività nel rispetto della legge[13][14][15][16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Relazione annuale finanziaria al 31 marzo 2019 (PDF), Eolo. URL consultato il 2 ottobre 2019 (archiviato il 26 settembre 2019).
  2. ^ Il vento di Eolo fa decollare i giovani, su laprovinciadivarese.it, 13 settembre 2015. URL consultato il 23 giugno 2016 (archiviato l'11 agosto 2016).
  3. ^ NGI propone la banda ultra larga via wireless con EOLO30 Plus, su hwupgrade.it, 17 novembre 2014. URL consultato il 23 giugno 2016 (archiviato il 26 agosto 2016).
  4. ^ Copertura Eolo, su eolo.it. URL consultato l'11 gennaio 2017 (archiviato l'8 novembre 2016).
  5. ^ Guido Fontanelli, Internet via radio: così Eolo porta il web a 300 mila famiglie e aziende, su panorama.it, 10 luglio 2018. URL consultato il 26 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2019).
  6. ^ Dopo 17 anni Ngi diventa Eolo spa, su varesenews.it, 1º aprile 2016. URL consultato il 23 giugno 2016 (archiviato il 9 agosto 2016).
  7. ^ Ngi diventa Eolo: corporate e commerciale, un unico marchio, su corrierecomunicazioni.it, 2016. URL consultato il 23 giugno 2016 (archiviato l'11 agosto 2016).
  8. ^ Chi Siamo | EOLO, su EOLO. URL consultato il 12 aprile 2016 (archiviato il 25 aprile 2016).
  9. ^ Fabio Savelli, La scalata di Eolo, con i ponti radio wireless il 5G nei piccoli comuni, in Corriere della Sera. URL consultato il 2 gennaio 2018 (archiviato il 2 gennaio 2018).
  10. ^ Searchlight Capital Partners acquisisce il 49% del capitale, su eolo.it. URL consultato l'11 gennaio 2018 (archiviato il 9 ottobre 2019).
  11. ^ Eolo, nuovi spazi per continuare a correre, in Il Sole 24 ORE. URL consultato l'8 maggio 2018 (archiviato l'8 maggio 2018).
  12. ^ a b Eolo diventa sempre più grande, nuovo campus e nuova tecnologia, in VareseNews, 7 maggio 2018. URL consultato l'8 maggio 2018 (archiviato l'8 maggio 2018).
  13. ^ Busto Arsizio, arrestato il legale rappresentante del provider Eolo | Sky TG24. URL consultato il 27 novembre 2018 (archiviato il 27 novembre 2018).
  14. ^ Busto, bufera su Eolo: «Stupiti dell'arresto del nostro top manager» - MALPENSA24, in MALPENSA24, 27 novembre 2018. URL consultato il 27 novembre 2018 (archiviato il 28 novembre 2018).
  15. ^ Simona Carnaghi, Busto, Eolo nella bufera: truffa e furto di radiofrequenze. Arrestato l'Ad, su MALPENSA24, 27 novembre 2018. URL consultato l'11 maggio 2020 (archiviato il 2 aprile 2019).
  16. ^ Busto, torna libero l'Ad di Eolo: nessuna esigenza di custodia cautelare - MALPENSA24, in MALPENSA24, 4 dicembre 2018. URL consultato il 4 dicembre 2018 (archiviato il 5 dicembre 2018).

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