DMD Computers

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DMD
StatoItalia Italia
Fondazione1977 a Torino
Fondata daSpiridione De Micheli, Renato Manfreddi
Sede principaleTorino
Persone chiaveGiancarlo Gallerini, Massimo Palmeri
Settoreinformatica
Prodottihome e personal computer
Sito web

DMD è una società italiana produttrice di home e personal computer fondata nel 1977 come spin-off del Centro studi e laboratori telecomunicazioni (CSELT) di Torino. La società fu fondata da Renato Manfreddi e Spiridione De Micheli, già ricercatori dello CSELT per sviluppare dei computer che sfruttassero le capacità del microprocessore Intel 8080 da poco disponibile sul mercato. Sia l'hardware che il software furono inizialmente sviluppati completamente dai due fondatori mentre in un secondo tempo fu adottato il sistema operativo CP/M. Il continuo aggiornamento dei prodotti e lo sviluppo di applicazioni innovative ha consentito di creare nuovi prodotti in settori estremamente innovativi anticipando le grandi multinazionali. Pur restando di dimensioni contenute è riuscita a prosperare guadagnandosi un'ottima reputazione per oltre trent'anni ed a raccogliere continui successi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

DMD MD800 (1975)

La storia della DMD inizia nel 1975 quando due giovani ricercatori Renato Manfreddi e Spiridione De Micheli decidono di progettare, nel tempo libero, un computer basato sul nuovo microprocessore Intel 8080 completo di periferiche: tastiera, monitor 12", controller Floppy 8" standard IBM 3740, interfaccia stampante e il software di gestione tutto sviluppato in Assembler 8080. Il 9 giugno 1977 quando ormai erano completamente funzionanti i primi prototipi sia del computer DMD MD 800 che dell'unità floppy disk DMD 800 FLOPPY fu costituita la società DMD Snc per poter commercializzare questi nuovi prodotti. Fu subito sviluppata la linea DMD 800 in contenitore metallico simile al DMD 800 FLOPPY, questa linea di computer è stata continuamente aggiornata con la sostituzione della CPU passata dall'8080 allo Zilog Z80, varie espansioni di memoria fino a 64K, Floppy 8" doppia faccia doppia densità, dischi fissi fino a 29 MB, interfacce per encoder ottici, sviluppo della rete locale DMD NET, continuo miglioramento del software monitor e sistema operativo completo di un efficiente editor interattivo, fino all'adozione del CP/M e dei compilatori Microsoft. La linea DMD 800 è stata commercializzata in Italia dalla società ELTRON Srl di Brescia fino al 1981 con il nome E64. Nello stesso periodo la società TELCOM Srl di Milano commercializzava anche l'unità DMD 800 FLOPPY come periferica per i minicomputer. Dal 1981 al 1985 sono state sviluppate le linee DMD 1000, DMD 900, DMD 2000, DMD 3000, sempre basate su processore Z80, fino a 128 MB di memoria, floppy disk 5", dischi fissi 5", rete locale DMD NET, sistema operativo CP/M e TURBODOS, compilatori Microsoft, Editor DMD. Grazie alla disponibilità della rete locale DMD NET è stato possibile sviluppare diverse applicazioni innovative tra cui di notevole interesse quella sviluppata dalla Seledi Srl, nel settore della editoria, utilizzata dal Secolo XIX di Genova, Panorama, Il Gazzettino di Mantova, Famiglia Cristiana, e molti altri.

Nel 1982 è stata fondata la DMD Computers Srl in cui sono state trasferite le attività della DMD Snc che è stata successivamente chiusa. Fino al 1984 la DMD ha continuato a sviluppare i suoi prodotti basati sul processore Z80 e sul sistema operativo CP/M nonostante la comparsa sul mercato dei primi PC IBM, questa scelta era dovuta al fatto che i prodotti DMD, anche grazie alla disponibilità della DMD NET, avevano caratteristiche decisamente superiori. Nel 1984 la DMD sviluppò il primo computer compatibile PC IBM il DMD 2286 basato sul processore Intel 80286 e sistema operativo MS-DOS. Tutto l'hardware è stato completamente sviluppato in DMD su uno standard proprietario basato su BUS PASSIVO ISA così come il BIOS completamente sviluppato in DMD, caratteristica mantenuta fino al 2000. Seguirono negli anni successivi diversi modelli basati su tutti i nuovi processori 80386, 80486, sia DX che SX nelle varie velocità di Clock. Nel 1990 fu adottato su tutti i modelli lo standard bus passivo VESA Local Bus per sfruttare appieno le caratteristiche del processore 80486. Dal 1994 tutte le schede di CPU vengono riprogettate utilizzando i bus ISA PCI secondo lo standard PICMG. Gradualmente l'attività della DMD Computers si è spostata sempre più verso il settore industriale e mercati verticali. Nel 2000 oltre alle CPU basate sul bus passivo PICMG si sono sviluppate nuove CPU con processore Pentium nello standard Compact PCI particolarmente adatto ad applicazioni di tipo industriale ad elevata affidabilità. Con queste serie di schede si sono fatte importanti applicazioni nel settore della Robotica. Nel 2010 la DMD Computers si è particolarmente affermata nei settori Robotica, Infomobility e medicale.

I computer DMD[modifica | modifica wikitesto]

La produzione di DMD è stata varia:

  • DMD MD800 (1975): Questo modello di computer fa parte dei prototipi utilizzati per sviluppare il software e per fare le prime applicazioni come quelle realizzate dalla DIGIMAP di Firenze nell'acquisizione dati territoriali.

Le principali caratteristiche sono:

    • Unità centrale basata su microprocessore INTEL 8080, e 8 K di RAM, 4 K di EPROM.
    • Unità video con schermo monocromatico 12" costruito utilizzando componenti video prodotti dalla Brionvega e controller digitale interamente progettato e realizzato in DMD con 2 K di memoria video, generatore di caratteri su EPROM.
    • Tastiera alfanumerica KEYTRONIC con tastierino numerico e tasti funzione.
    • Interfaccia dedicata per stampante a margherita DIABLO.
    • Interfaccia parallela standard FACIT SP1 utilizzabile per collegare Lettori / Perforatori di nastri, stampanti, Floppy disk DMD 800 FLOPPY.
    • Tutte le schede erano realizzate in tecnica Wire Wrap.
    • L'unità esterna DMD 800 FLOPPY utilizzava i driver Floppy disk IBM 3740 da 256 kB prodotte dalla SHUGART e il controller completamente realizzato su una unica scheda wire wrap di formato circa A4, comprendeva un phase looked loop digitale per estrarre i dati dal segnale analogico proveniente dalle testine, un controller basato sul processore bit slice FAIRCHILD serie 3000 modulare da 4 bit con lunghezza di parola 16 bit (4 moduli), memoria programma in EPROM da 2K x 28 bit, interfaccia verso l'esterno compatibile FACIT SP1 per il collegamento ai minicomputer ed ai nascenti PC tipo il DMD 800 con completa compatibilità lettori e perforatori di nastri.
  • DMD 800 (1977) questo è stato il primo modello commercializzato in Italia dal 1977 al 1981. Composto da una unità video comprendente anche l'unità elaborativa, tastiera staccata, unità floppy disk basata sul controller DMD e due drive 3740 8". Le principali caratteristiche sono:
    • CPU 8 bit inizialmente Intel 8080 e da fine 1977 Zilog Z80
    • fino a 48 K RAM + fino a 12 K di EPROM + fino a 4 K di buffer video
    • Bus passivo con moduli doppio Europa esteso
    • Video 12" due pagine 24 righe di 80 caratteri con matrice 7 x 9 punti.
    • Tastiera 85 tasti con 52 tasti alfanumerici, 12 tasti numerici e 18 tasti funzione.
    • Interfacce: N. 2 canali seriali RS-232-C, un canale parallelo per stampante, canale SP1 per floppy Disk.
    • Contenitori metallici.
    • Unità Floppy Disk contenente il controller e due driver compatibili IBM 3740 da 8" con capacità 256 kB ciascuno.
    • Sistema operativo DOS DMD 800 con file system compatibile Digital RT11 completamente auto sviluppato comprendente:
      • EDITOR
      • MACROASSEMBLER
      • Programmi di utilità
    • La produzione del DMD 800 è continuata fino al 1981 con notevoli miglioramenti ed innovazioni:
      • Utilizzo del sistema operativo CP/M (Digital Research) con supporto per i linguaggi Macroassembler, Basic, Cobol, Fortran, APL, PL1.
      • Editor interattivo sviluppato internamente che sfrutta a pieno le caratteristiche del video.
      • Sviluppo di interfacce per dischi fissi da 14,5 e 29 MB, controller floppy integrati per singola e doppia densità, interfacce analogiche, interfaccia per encoders ottici, unità matematiche, interfacce seriali veloci RS-422 per la rete locale DMD, espansioni di memoria.
      • Sviluppo hardware e software di una rete locale DMD (DMD NET)
  • DMD 1000 (1981) PC completamente integrato con monitor 12", tastiera e unità floppy da 5" ¼. Caratteristiche:
    • CPU Z80 8 bit
    • 64 MB di RAM, espansione di memoria a 128 MB nel 1972.
    • Video 12" integrato con fosfori bianchi o verdi, 4 set di caratteri, 1920 caratteri, 2 pagine video.
    • Tastiera capacitiva 110 tasti
    • Floppy 5" ¼
    • HD Winchester 5" ¼
    • Floppy esterno da 8" compatibile IBM 3740
    • Interfaccia stampanti sia parallela che seriali
    • Interfacce seriali 110 – 19.200 baud RS-232-C
    • Interfaccia rete DMD NET RS-485.
    • Contenitori in plastica.
    • Sistema operativo CP/M
    • Nel 1982 completamento rete DMD NET con collegamento sincrono a 600 kB in RS-485
  • DMD 2000 (1982) come DMD 1000 ma in mobile metallico anche con floppy da 8" e monitor esterno.
  • DMD 900 (1983) Stesse caratteristiche del DMD 1000 ma senza la possibilità di collegare il disco fisso e max. 72 kB di memoria.
  • DMD 3000 (1983) Come DMD 1000 ma basato su mobile Tower maggiormente espandibile, con video e tastiera separati.
  • DMD 4286 (1984) Nuova linea di computer basata su processore INTEL 80286, compatibile IBM AT ma con hardware e BIOS completamente DMD. Caratteristiche DMD 4286:
    • Architettura BUS passivo DMD con schede formato doppio Europa.
    • CPU INTEL 80286 8 MHz
    • RAM fino a 1 MB con possibilità di espansione sul BUS.
    • Predisposto per coprocessore matematico 80287
    • Due canali seriali RS-232-C con possibilità di espansione a gruppi di 6.
    • Interfaccia rete DMD NET a 2 Mb su cavo coassiale.
    • Interfaccia parallela per stampante compatibile Centronics.
    • Controller video grafico ed alfanumerico, monocromatico e colori.
    • Monitor indipendente 14" monocromatico o a colori.
    • Floppy da 5" ¼ da 360 kB a 1,2 MB.
    • HD da 5" ¼ da 20 MB
    • Display diagnostica.
    • Gruppo di continuità integrato
    • MS-DOS 3.1 MICROSOFT
    • BIOS DMD
  • DMD 3286 (1985) Versione come 4286 ma senza unità magnetiche, usato come terminale di rete.
  • DMD 2286 (1985) Come il DMD 4286 ma senza gruppo di continuità.
  • DMD 2286R (1985) Versione ridotta, più piccola ma meno espandibile.
  • DMD 1286 (1985) Versione come 2286R ma senza unità magnetiche, usato come terminale di rete.
  • DMD 4100 (1986) Monitor grafico ad alta risoluzione 17" monocromatico compatibile con la serie DMD 2286, 3286, 4286. Fa uso di un processore grafico 63484 con da 0,5 a 2 MB di RAM.
  • DMD 5286 (1987) Nuova linea di computer più compatta sempre basata sulla linea di processori INTEL 80286, bus passivo, sempre la possibilità di avere il gruppo di continuità integrato.
  • DMD 5386 (1987) Come il 5286 ma con processore 80386.
  • DMD 5486 (1989) Come il 5386 ma con processore 80486.
  • DMD 5X86 (1990) Computer TOWER basato su architettura bus passivo ISA e VESA DMD, con Gruppo UPS integrato
  • DMD MTX86 (1990) Computer MINITOWER basato su architettura bus passivo ISA e VESA DMD
  • DMD 7X86 (1990) Computer DESK TOP basato su architettura bus passivo ISA e VESA DMD
    • Caratteristiche comuni computer DMD XX86:
      • SBC per bus passivo ISA e VESA su singola scheda
      • Diagnostica on-line con display
      • EAROM per la protezione del software
      • Due canali seriali, un parallelo, controller floppy e disco IDE integrati.
      • Processori 386SX a 33 MHz, 486SLC a 33 MHz, 486SX, 486DX a 33 MHz,
      • 486DX2 a 66 MHz, 486 DX4, PENTIUM.
      • RAM da 512K/1 MB a 128 MB
      • BUS Passivo 8 slots
      • Super VGA integrata Video 7 con 1 MB di RAM
      • BIOS DMD su FLASH con SETUP esteso e logo personalizzabile.
    • Dal 1994 tutte le schede di CPU furono riprogettate secondo lo standard PICMG ISA PCI utilizzando man mano tutti i processori Pentium disponibili.

Software[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente tutto il software utilizzato sui primi modelli MD800 e DMD 800 fu sviluppato in DMD prima con l'Assembler 8080 della Intel e successivamente all'adozione del microprocessore Z80 con il Macro Assembler Z80 con il quale oltre al sistema operativo si sono sviluppate le prime applicazioni, i principali moduli sono:

  • MONITOR DMD residente in EPROM, contenente tutte le inizializzazioni ed i driver delle periferiche come Tastiera, Tutta la gestione del video, Interfaccia SP1 (per lettori/perforatori di nastri FACIT e Floppy DMD 800FLOPPY), Interfaccia stampante, Interfacce seriali, ecc. Lo stato del computer ed i messaggi di errore venivano visualizzati, oltre che sulla consolle, su un DISPLAY DIAGNOSTICA (2 Seven Segment) tipico DMD e presente su tutti modelli di computer DMD fini a fine anni novanta.
  • Sistema operativo DMD era un rudimentale sistema operativo sviluppato sulla traccia di quello utilizzato dal minicomputer Digital PD11.
  • EDITOR DMD era un potente editor interattivo che sfruttava appieno le caratteristiche del video ed i tasti funzione della tastiera estesa.

Verso la fine degli anni settanta fu adottato il sistema operativo CP/M della Digital Research che grazie ad alcune estensioni introdotte dalla DMD come la gestione della rete locale DMD NET permise ai computer DMD di restare tecnicamente all'avanguardia fino a metà anni ottanta. L'adozione del CP/M permise l'utilizzo di tutti i compilatori e pacchetti software apparsi sul mercato per questo sistema operativo, in particolare dei compilatori Microsoft. Nel 1984 con l'introduzione dei computer IBM compatibili e l'adozione del MS-DOS la DMD si concentrò nello sviluppo del BIOS che continuò a gestire internamente fino a fine anni novanta.

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