Alan Turing

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alan Turing (1927 circa)

Alan Mathison Turing (Londra, 23 giugno 1912Wilmslow, 7 giugno 1954) è stato un matematico, logico e crittografo britannico, considerato uno dei padri dell'informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo.

Alan Turing Memorial a Sackville Park a Manchester

Il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell'informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la macchina di Turing, che a sua volta ha svolto un ruolo significativo nella creazione del moderno computer. Per questi contributi Turing è solitamente considerato il padre della scienza informatica e dell'intelligenza artificiale, da lui teorizzate già negli anni trenta (quando non era ancora stato creato il primo vero computer).

Fu anche uno dei più brillanti crittoanalisti che operavano in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale, per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell'Asse. Turing lavorò infatti a Bletchley Park, il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito, dove ideò una serie di tecniche per violare i cifrari tedeschi, incluso il metodo della Bomba, una macchina elettromeccanica in grado di decodificare codici creati mediante la macchina Enigma.

Morì suicida a soli 41 anni, probabilmente in seguito alle persecuzioni subite da parte delle autorità britanniche a causa della sua omosessualità. Si dice che tutto cominciò con un furto. Era il 1952, Turing si rivolse alla polizia per denunciare un amico che aveva ospitato in casa e che l’aveva in seguito derubato. Da questa denuncia, le autorità britanniche arrivarono a concludere che Turing intrattenesse abitualmente rapporti omosessuali, lo arrestarono e lo trascinarono in tribunale.

Davanti al giudice, Turing non fece mistero dei propri gusti sessuali e dichiarò semplicemente che non ci trovava nulla di male. All’epoca l’omosessualità era ancora reato in Gran Bretagna e il matematico fu costretto a scegliere tra due opzioni irricevibili: la galera o la castrazione chimica. Per un anno intero, Turing si sottopose a iniezioni di estrogeni, vide la sua libido calare e sviluppò ginecomastia (crescita dei seni). Nonostante l’umiliazione e la tortura di Stato, continuò a lavorare nei vari campi in cui si era precedentemente distinto. Ma durò poco: l’8 giugno 1954 fu ritrovato morto suicida nella sua stanza, avvelenato da una mela intrisa di cianuro

Infanzia e giovinezza[modifica | modifica sorgente]

Turing venne concepito in India, durante uno dei frequenti viaggi di suo padre, Julius Mathison Turing, membro del Indian Civil Service. Sia Julius sia sua moglie, Ethel Sara Stoney, madre del futuro Alan Turing, decisero tuttavia che il piccolo dovesse nascere sul suolo britannico. Tornarono quindi a Londra dove il 23 giugno 1912 nacque Alan Mathison Turing. Già fin dalla più tenera età Turing diede segno della genialità che negli anni futuri lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo, accademico e non.[1]

Tuttavia, a seguito della sua enorme passione per le materie scientifiche, divenne inviso ai professori del St. Michael, la sua prima scuola, i quali avevano sempre posto più enfasi sugli studi classici. Durante i primi anni di scuola ebbe quindi grosse difficoltà, ottenendo il diploma a stento. Poco appassionato al latino e alla religione, preferiva letture riguardanti la teoria della relatività, i calcoli astronomici, la chimica o il gioco degli scacchi. Nel 1931 venne ammesso al King's College dell'Università di Cambridge dove fu allievo di Ludwig Wittgenstein e dove approfondì i suoi studi sulla meccanica quantistica, la logica e la teoria della probabilità (dimostrò separatamente il teorema del limite centrale, già dimostrato nel 1922 dal matematico Lindeberg).

Nel 1934 si laureò con il massimo dei voti e nel 1936 vinse il premio Smith (riconoscimento che veniva assegnato ai due migliori studenti ricercatori in Fisica e Matematica presso l'Università di Cambridge). Nello stesso anno si trasferì alla Princeton University dove studiò per due anni, ottenendo infine un Ph.D. In questi anni pubblicò l'articolo "On computable Numbers, with an application to the Entscheidungsproblem" dove descriveva, per la prima volta, quella che sarebbe poi stata definita come la macchina di Turing. Nel 1940, all'età di soli 28 anni, è già a capo del gruppo di ricercatori impegnati nella decrittazione delle macchine usate dalla marina tedesca, fra le quali Enigma.

Il lavoro come crittografo[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale, Turing mise le sue capacità matematiche al servizio del Department of Communications inglese per decifrare i codici usati nelle comunicazioni tedesche, crittate tramite il cosiddetto sistema Enigma (progettato da Arthur Scherbius). Con l'entrata in guerra dell'Inghilterra Turing fu "arruolato" nel gruppo di crittografi stabilitosi a Bletchley Park e con i suoi compagni lavorò stabilmente, per tutta la durata della guerra, alla decrittazione, sviluppando le ricerche già svolte dall'Ufficio Cifra polacco con la macchina Bomba, progettata in Polonia da Marian Rejewski nel 1932 e ultimata nel 1938.[2]

Basandosi su tali esperienze Turing realizzò una nuova versione, molto più efficace, della bomba di Rejewski. Fu sul concetto di macchina di Turing che nel 1942 il matematico di Bletchley Park, Max Newman progettò una macchina chiamata Colossus (lontana antesignana dei computer) che decifrava in modo veloce ed efficiente i codici tedeschi creati con la cifratrice Lorenz SZ40/42, perfezionamento della cifratrice Enigma.[3] Al termine della guerra Turing fu invitato al National Physical Laboratory (NPL, Laboratorio Nazionale di Fisica) a Londra per progettare il modello di un computer. Il suo rapporto che proponeva l'Automatic Computing Engine (ACE, Motore per il Calcolo Automatico) fu presentato nel marzo 1946, ma ebbe scarso successo a causa degli alti costi preventivati.

Bisogna inoltre sottolineare che l'attività di Alan Turing nel gruppo di Bletchley Park fu coperta dal segreto più assoluto. Finita la guerra il governo britannico impose a tutti coloro che avevano lavorato alla decrittazione, realizzando macchine e sistemi per violare i codici crittografici tedeschi, giapponesi e italiani[4], il divieto di parlare o, ancor peggio, scrivere di qualsiasi argomento trattato in quel periodo. Tale "silenzio" quindi impedì che Turing, come altri suoi colleghi anche meno famosi, ricevesse i riconoscimenti in campo scientifico che in altro ambito gli sarebbero stati ampiamente e pubblicamente riconosciuti. Dati e informazioni su queste attività cominciarono a essere pubblicate, previa autorizzazione dei servizi segreti inglesi, solo nel 1974, quando Turing e molti altri suoi colleghi nella decrittazione erano già defunti da tempo.[5]

Una ricostruzione della macchina Bomba

Per l'anno accademico 1947/1948 tornò a Cambridge e spostò i suoi interessi verso la neurologia e la fisiologia. Fu in questo periodo che iniziò a esplorare la relazione tra i computer e la natura. Ebbe anche interessi al di fuori dell'ambito accademico: divenne membro del Walton Athletic Club e vinse alcune gare di corsa sulle tre e dieci miglia. Raggiunse inoltre ottimi livelli nella maratona, correndo con un record personale di 2 ore 46 minuti e 11 secondi (il vincitore della XIV Olimpiade nel 1948 vinse con un tempo inferiore di soli 11 minuti[6]).

Nel 1950 scrisse un articolo dal titolo Computing machinery and intelligence sulla rivista Mind in cui descriveva quello che sarebbe divenuto noto come il test di Turing. Infatti era dell'idea che si potesse raggiungere un'intelligenza davvero artificiale seguendo gli schemi del cervello umano: su questo articolo si basa buona parte dei successivi studi sull'intelligenza artificiale.[7]

L'anno seguente fu eletto Membro della Royal Society di Londra. Si trasferì all'Università di Manchester, dove lavorò alla realizzazione del Manchester Automatica Digital Machine (MADAM). Convinto che entro l'anno 2000 sarebbero state create delle macchine in grado di replicare la mente umana, lavorò alacremente creando algoritmi e programmi per il MADAM, partecipò alla stesura del manuale operativo e ne divenne uno dei principali fruitori. Nel 1952 sviluppò un approccio matematico all'embriologia. Il 31 marzo dello stesso anno fu arrestato per omosessualità e condotto in giudizio, dove a sua difesa disse semplicemente che «... non scorgeva niente di male nelle sue azioni».

Secondo alcune fonti Turing avrebbe denunciato per furto un amico ospite in casa sua e ammesso il proprio orientamento sessuale in risposta a delle domande pressanti della polizia. In quel periodo si dibatteva nel parlamento britannico l'abrogazione del reato di omosessualità e ciò probabilmente avrebbe indotto Turing a un comportamento incauto[8]. La pena inflitta fu severissima: fu sottoposto alla castrazione chimica, che lo rese impotente e gli causò lo sviluppo del seno; alcuni dei motivi che probabilmente lo condussero, di lì a poco, al suicidio. Secondo altri Turing sarebbe stato indotto al suicidio dagli stessi servizi di intelligence britannici.

Nel 1954 Alan Turing morì ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, prendendo spunto dalla fiaba di Biancaneve da lui apprezzata fin da bambino[9]. La madre sostenne che il figlio, con le dita sporche per qualche esperimento chimico, avesse ingerito per errore la dose fatale di veleno; ma il verdetto ufficiale parlò senza incertezze di suicidio: «Causa del decesso: cianuro di potassio autosomministrato in un momento di squilibrio mentale».[10]

Scuse tardive[modifica | modifica sorgente]

Dopo tanti anni dal suicidio di Turing, ampiamente spiegabile con il trattamento persecutorio a lui riservato, solamente il 10 settembre 2009 vi è stata una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo del Regno Unito, formulata dal primo ministro Gordon Brown, e solo dopo una petizione e una campagna su Internet[11]. Brown ha riconosciuto che Alan Turing fu oggetto di un[12] trattamento omofobico:

« Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un'Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell'umanità. È difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi è ancora vivo oggi, la gente potesse essere così consumata dall'odio - dall'antisemitismo, dall'omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini - da far sì che le camere a gas e i crematori diventassero parte del paesaggio europeo tanto quanto le gallerie d'arte e le università e le sale da concerto che avevano contraddistinto la civiltà europea per secoli. [...] Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio. »
(Gordon Brown, in risposta alla petizione[11])
Targa in memoria di Turing, presso la sua abitazione
Ritratto in ardesia di Turing al Bletchley Park. Sullo sfondo, inquadrata, una foto di Turing a 39 anni

Nel 2012, centenario della nascita di Turing, la Royal Mail ha dedicato un francobollo alla sua memoria; è, però, solo leggendone l'iscrizione ("Alan Turing 1912-1954 - Mathematician and WWII code breaker") che si può risalire all'identità del commemorato, dato che il francobollo non ne ritrae il volto bensì mostra la macchina Bomba britannica di cui Turing sviluppò il progetto.

Nel gennaio 2013, importanti esponenti del mondo scientifico internazionale, tra cui il premio Nobel per la medicina Paul Nurse, il matematico e cosmologo Stephen Hawking, il matematico Timothy Gowers, il presidente del National Museum of Science, Douglas Gurr, l’astronomo Martin Rees, mandano una lettera aperta al Primo Ministro britannico David Cameron, intitolata Pardon for Alan Turing, per sollecitare la grazia postuma, appello pubblicato dal Daily Telegraph[13]. Il 24 dicembre 2013 la regina Elisabetta II elargì la grazia postuma per Alan Turing[14].

Alan Turing nella letteratura, nel teatro, nel cinema e nella musica[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 i Pet Shop Boys composero una colonna sonora intitolata A Man From The Future ispirata a Turing[15].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
Membro della Royal Society - nastrino per uniforme ordinaria Membro della Royal Society

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ System Toolbox
  2. ^ Al momento dell'invasione della Polonia da parte delle truppe del Terzo Reich, le "bombe" di Marian Rejewski furono inviate nel Regno Unito, ove si trasferì lo stesso Rejewski.
  3. ^ Essa fu realizzata, a dispetto degli scetticismi dei suoi superiori sul progetto di Newman, dall'ingegnere Tommy Flowers, che la consegnò a fine 1943. (Simon Singh, Codici & Segreti, pagg. 249-250)
  4. ^ L'insieme delle informazioni raccolte era denominato Ultra
  5. ^ Simon Singh, Codici & Segreti, pag. 190
  6. ^ (EN) theregister.co.uk: Turing honoured with bronze statue
  7. ^ L'articolo inizia così: "Mi propongo di considerare la domanda: Le macchine possono pensare?".
  8. ^ J.Resh, L'uovo di Archimede
  9. ^ Yurij Castelfranchi, Macchine come noi, Roma-Bari, Laterza, 2000.
  10. ^ Speculazioni avanzate nel libro Zeroes and Ones di Sadie Plant, vorrebbero il logo della Apple Inc. come un omaggio ad Alan Turing. Tuttavia, l'azienda non ha mai confermato, né smentito, questa notizia.
  11. ^ a b (EN) gov.uk
  12. ^ (EN) gov.uk: Treatment of Alan Turing was “appalling” - PM
  13. ^ Britain still owes Alan Turing a debt - Telegraph
  14. ^ (EN) Emma G. Fitzsimmons, Alan Turing, Enigma Code-Breaker and Computer Pioneer, Wins Royal Pardon in International News Times, 24 dicembre 2013. URL consultato il 24 dicembre 2013.
  15. ^ Pet Shop Boys — News — Sónar Barcelona

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 41887917 LCCN: n/83/171546