George Boole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
George Boole

George Boole (Lincoln, 2 novembre 1815Ballintemple, 8 dicembre 1864) è stato un matematico e logico britannico, ed è considerato il fondatore della logica matematica. La sua opera influenzò anche settori della filosofia.

A causa dello stato di povertà della sua famiglia, fu praticamente un autodidatta, e studiò il greco, il latino, il francese, il tedesco, l'italiano oltre alla matematica fin da giovane sui testi di Laplace e Lagrange. Assillato da problemi economici, svolse varie attività. Morì all'età di soli 49 anni per una grave forma febbrile (polmonite) causata da un banale raffreddore. Incoraggiato ed indirizzato da Duncan Gregory, curatore del Cambridge Mathematical Journal, Boole si dedicò allo studio di metodi algebrici per la risoluzione di equazioni differenziali e la pubblicazione dei suoi risultati sulla suddetta rivista gli fece ottenere una medaglia della Royal Society e, successivamente, nel 1849, la nomina alla cattedra di matematica al Queen's College di Cork. In questa sede egli insegnò per il resto della sua vita.

Con l'opera The Mathematical Analysis of Logic (del 1847), scritta sulla scia della polemica insorta fra Augustus De Morgan e Sir William Rowan Hamilton sulla quantificazione del predicato, propose una sua interpretazione del rapporto fra matematica, logica e filosofia che prevedeva una associazione tra logica e matematica al posto di quella fra logica e metafisica; Boole considerava la logica alla stregua della scienza delle leggi dei simboli attraverso i quali si esprimono i pensieri, e applicò parte della filosofia algebrica cantabrigense ad un settore inesplorato come quello della logica formale.[1]

Nel 1854 pubblicò la sua opera più importante, indirizzata alle leggi del pensiero, con la quale propose una nuova impostazione della logica: scopo dell'opera fu quello di studiare le leggi delle operazioni mentali alla base del ragionamento esprimendole nel linguaggio simbolico del calcolo e di istituire, di conseguenza, una disciplina scientifica della logica sorretta da un metodo; dopo aver rilevate le analogie fra oggetti dell'algebra e oggetti della logica, ricondusse le composizioni degli enunciati a semplici operazioni algebriche. Con questo lavoro fondò la teoria di quelle che attualmente vengono dette algebre di Boole (o, semplicemente, "algebra booleana"). Pur mantenendo distinte le operazioni , la scienza della logica nella forma algebrica dall'algebra in quanto settore della matematica, le leggi logiche dai settori delle scienze naturali, il compito di Boole fu quello di travestire la logica con un abito matematico algebrico.[1]

Successivamente si dedicò alle equazioni differenziali, argomento cui dedicò nel 1859 un testo che ebbe molta influenza in materia. Studiò anche il calcolo delle differenze finite, pubblicando nel 1860 il trattato Treatise on the Calculus of Finite Differences, e problemi generali del calcolo delle probabilità. Inoltre fu tra i primi ad esaminare proprietà fondamentali dei numeri, come la proprietà distributiva, in quanto proprietà in grado di caratterizzare alla base alcune teorie algebriche.

I suoi lavori matematici gli procurarono molti riconoscimenti. Coltivò anche molti interessi nella letteratura e nella filosofia: Aristotele, Cicerone, Dante e Spinoza erano i suoi autori preferiti.

Primo estimatore e continuatore della sua opera fu Augustus de Morgan. L'opera maggiore di Boole è stata la base (grazie a Claude Shannon, che ha riconosciuto la coincidenza tra il funzionamento dei circuiti commutatori e la logica proposizionale), per gli studi sui circuiti elettronici e sulla commutazione, e ha costituito un passo importante verso la concezione dei moderni computer.

Nel campo della logica i suoi più grandi meriti sono stati l'applicazione del calcolo simbolico alla logica, e il superamento del modello aristotelico e della Scuola in quanto non sufficienti a sorreggere l'impalcatura della logica stessa.

I così detti "valori Booleani", sono utilizzati molto frequentemente nell'informatica e ne sono essenziali e importantissimi, dai linguaggi di basso livelli (Assembly), a quelli di alto livello e alle tecnologie web (php).

Fu il padre della matematica Alicia Boole.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b "Il pensiero logico di George Boole", di Archimede Albertelli, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num.146, ott.1980, pag.22-30

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 49282014 LCCN: n83144364