Universal Serial Bus

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Universal Serial Bus

SuperSpeed USB.svg
USB TypeA Plug.JPG

Tipo Connettore seriale
Informazioni storiche
Ideatore Intel, Compaq, Digital Equipment Corporation, IBM, Microsoft, NEC, Nortel
Data origine 1997
In produzione
Ha rimpiazzato Porta seriale, Porta parallela, game port, Apple Desktop Bus, PS/2
Specifiche meccaniche
Larghezza Dipende da connettore e dalla versione:
  • USB 1.1 - 2.0
    • Connettore Tipo A: 12 mm
    • Connettore Tipo B: 8.45 mm
    • Connettore Mini/Micro: 7 mm
  • USB 3.0
    • Connettore Tipo A: 12 mm
    • Connettore Tipo B: 8.45 mm
    • Connettore Micro B: 12.2 mm
    • Connettore Tipo C: 8 mm
Altezza Dipende da connettore e dalla versione:
  • USB 1.1 - 2.0
    • Connettore Tipo A: 4.5 mm
    • Connettore Tipo B: 7.78 mm
    • Connettore Mini: 3 mm
    • Connettore Micro: 1,5 mm
  • USB 3.0
    • Connettore Tipo A: 4.5 mm
    • Connettore Tipo B: 10,44 mm
    • Connettore Tipo Micro B: 1,5 mm
    • Connettore Tipo C: 2,5 mm
Esterno
Tensione massima 5 V (12 V e 20 V per alcuni profili della specifica USB 3.1)
Corrente massima 5 A
Potenza massima 25 W (60 W e 100 W per alcuni profili della specifica USB 3.1)
Lunghezza massima del cavo
Segnale dati Dati a pacchetto, definiti dalle specifiche
n° bit 1
Max dispositivi 127 per porta (compresi gli hub)
N° piedini pre-USB 3.0: 4 (5 per i connettori micro-USB e mini-USB), USB 3.0: 9 (10 per i connettori micro-USB e mini-USB)
Piedinatura
USB3.0 connectors.svg
Rappresentazione schematica dei connettori USB
Nome Descrizione
Pied. 1 VBUS + 5 V
Pied. 2 D- USB 2.0 Data−
Pied. 3 D+ USB 2.0 Data+
Pied. 4 ID USB OTG/MHL pin (solo mini-USB e micro-USB)
Pied. 5 GND GND
Pied. 6 SSTx− USB 3.0 Transmit−
Pied. 7 SSTx+ USB 3.0 Transmit+
Pied. 8 GND GND
Pied. 9 SSRx− USB 3.0 Receive−
Pied. 10 SSRx+ USB 3.0 Receive+
Il piedino N° 4 è solo per i i connettori micro-USB e mini-USB Tipo A e B.

In elettronica l'Universal Serial Bus (USB) (IPA /ˌjuːnɪˈvɜ(ɹ)ːsɫ ˈsɪɹiəɫ bʌs/) è uno standard di comunicazione seriale che consente di collegare diverse periferiche a un computer. È stato progettato per consentire a più periferiche di essere connesse usando una sola interfaccia standardizzata e un solo tipo di connettore e per migliorare la funzionalità plug and play consentendo di collegare o scollegare i dispositivi senza dover riavviare il computer (hot swap).

Informazioni tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo dell’USB
Connettore maschio di tipo B (2.0)
Connettori mini-A e mini-B
Hub USB
Adattatori USB-PS/2

Il sistema USB è asimmetrico: consiste in un singolo gestore e molte periferiche collegate ad albero, attraverso dei dispositivi chiamati hub (concentratori). Supporta fino a un massimo di 127 periferiche per gestore, ma nel computo vanno inclusi anche gli hub e il gestore stesso, quindi, in realtà, il numero totale di dispositivi collegabili è sensibilmente inferiore. La lunghezza massima che può avere un cavo USB senza che il segnale diventi troppo debole è pari a 5 m; oltre questo limite, è necessario ricorrere a uno o più hub attivi che amplifichino il segnale. Le specifiche prevedono il collegamento consecutivo d'un massimo di 5 hub, nonostante ciò dispositivi tipo mouse e similari non hanno problemi.

Lo standard prevede che il connettore porti anche un cavo (chiamato VBUS) per alimentare le periferiche a basso consumo. Le periferiche che hanno richieste energetiche elevate devono essere alimentate a parte. I limiti energetici dello standard vanno seguiti scrupolosamente, pena il probabile danneggiamento del gestore, dato che lo standard USB non prevede nelle specifiche minime la sconnessione in caso di sovraccarico.

Il disegno dell'USB è stato pensato per consentire un semplice inserimento e rimozione. Lo standard è stato progettato in modo da consentire un semplice aggiornamento dei sistemi sprovvisti di USB attraverso una scheda PCI ISA o PC Card. Le porte USB sono dotate del supporto del Plug and play e supportano i dispositivi hot swap: se il sistema operativo lo consente, supportano la rimozione "a caldo" delle periferiche e il reinserimento senza dover riavviare il computer.

L'USB può collegare periferiche quali mouse, tastiere, memoria di massa a stato solido e a disco rigido, scanner per immagini, macchine fotografiche digitali, stampanti, casse acustiche, microfoni, navigatori satellitari, televisori (non può trasportare segnali video, per quello c'è HDMI e la DisplayPort), dispositivi audio, cellulari, smartphone e altre. Per i componenti multimediali, ormai, lo standard USB è il metodo di collegamento più utilizzato, mentre nelle stampanti sopravvivono ancora pochi modelli dotati anche di porta parallela per questioni di compatibilità.

Da alcuni anni, anche i veicoli (in primis le automobili) hanno connessioni USB per l'impianto stereo o per quello di navigazione GPS o, per i modelli di lusso, gli impianti video/TV. In alcune situazioni, tramite chiavetta USB si può aggiornare il firmware di alcuni moduli dell'automobile, ad esempio il bluetooth. In questo modo la compatibilità dei driver tra dispositivi interconnessi è costantemente assicurata.

In aggiunta al tradizionale settore elettronico-informatico-telematico, appaiono costantemente sul mercato tutta una serie di dispositivi o accessori alimentati tramite presa USB[1] e qualsiasi elencazione correrebbe il rischio di essere obsoleta quanto prima.

Lo standard 1.0 dell'USB (gennaio 1996) supporta collegamenti a solo 1,5 Mbit/s, velocità adeguata solo per mouse, tastiere e altri dispositivi lenti. La versione 1.1 (settembre 1998) aggiunge la modalità full speed, che innalza la velocità a 12 Mbit/s.

La maggior novità dello standard USB versione 2.0 (aprile 2000) è l'innalzamento della velocità teorica di trasferimento a 480 Mbit/s. Questa velocità consente all'USB di essere competitivo con lo standard Firewire 400 (IEEE 1394), che ha una velocità di trasferimento di 400 Mbit/s, benché agli effetti pratici quest'ultimo risulti più veloce e stabile del primo, soprattutto con dispositivi che manipolano flussi video.

La versione 3.0 raggiunge invece la velocità di 4,8 Gbit/s, la versione 3.1 raggiunge i 10 Gbit/s[2], supporta i connettori reversibili, introduce il connettore tipo C[2]. La versione 3.1 supporta anche voltaggi superiori ai 5 V (12V e 20V a 5A) per poter ricaricare dispositivi che richiedono più di 10 W arrivando anche a 100 W.[3]

Le specifiche dell'USB stabiliscono due tipi di connettori per collegare i dispositivi: il connettore A e il connettore B. Alcuni produttori hanno introdotto delle varianti del connettore per i loro dispositivi miniaturizzati. Questi dispositivi rispettano comunque lo standard di comunicazione USB a tutti gli effetti, con l'unica differenza che il connettore è fisicamente diverso. Essi sono chiamati micro-USB o mini-USB di tipo A e B. Con l'USB 3.1 è stato introdotto il connettore tipo C, il primo connettore USB reversibile.

Un'estensione dell'USB, chiamata USB-On-The-Go (OTG), consente a una singola porta di fungere sia da dispositivo sia da controllore. Ciò consente una più semplice connessione di alcuni dispositivi, come i PDA, che a volte devono fungere da dispositivo e a volte devono comandarne. Per evitare una proliferazione dei connettori proprietari, USB-On-The-Go ha definito anche due connettori chiamati mini-A e mini-B, che sono connettori molto più piccoli dei connettori precedenti; questo rimuove la principale motivazione dei produttori a ignorare lo standard, cioè risparmiare spazio.

Tipi di connettori USB[modifica | modifica wikitesto]

Connettore maschio Micro-B

Attualmente vi sono attualmente 7 tipi di connettori USB ufficiali:

USB 1.1 - 2.0[modifica | modifica wikitesto]

Le specifiche dell'USB 1.1 - 2.0 prevedono 6 connettori USB ufficiali:

USB di tipo A[modifica | modifica wikitesto]

Il connettore tipo A è un connettore rettangolare e normalmente viene utilizzato per collegare un dispositivo a una porta USB tipo A di un computer o di un hub. Il connettore può essere chiamato anche downstream, poiché i dati escono dal computer o dal dispositivo.[4]

USB di tipo B[modifica | modifica wikitesto]

Il connettore tipo B è un connettore quadrato con gli angoli superiori smussati e viene utilizzato per collegare un cavo USB a un dispositivo USB. Il connettore può essere chiamato anche upstream, poiché i dati escono dal dispositivo e fluiscono nel computer o nell'hub USB.[4]

Mini-USB di tipo A e B[modifica | modifica wikitesto]

Sono dei connettori di dimensione intermedia, progettati per dispositivi di medie dimensioni come navigatori satellitari, dischi esterni, tablet, lettori multimediali, telecamere, ecc.[5] Anche il questo caso il connettore tipo A è utilizzato per l'uscita dei dati e tipo B per l'ingresso, al posto di avere 4 pin, come la versione Full-Size, ne ha 5 (come i Micro-USB) per supportare la specifiche OTG, utilizzato anche dalla specifica MHL. Il connettore Mini-USB tipo A è deprecato nel 2007[5], il tipo B non viene più aggiornato.

Micro-USB di tipo A e B[modifica | modifica wikitesto]

Sono i più piccoli connettori previsti dallo standard USB. Sono stati progettati per dispositivi di piccole dimensioni come cellulari, smartphone e lettori multimediali portatili.[6] Anche il questo caso il connettore tipo A è utilizzato per l'uscita dei dati e tipo B per l'ingresso, come per i connettori Mini-USB, ha 5 pin per supportare la specifiche OTG, utilizzato anche dalla specifica MHL. Il connettore Micro-USB tipo B riceve il nuovo connettore per supportare l'USB 3.0, il tipo A no.[7]

USB 3.0[modifica | modifica wikitesto]

Le specifiche dell'USB 3.0 prevedono 4 connettori USB ufficiali, 3 retro-compatibili dalle versioni precedenti, uno nuovo[8], a differenza delle versioni precedenti la plastica all'interno del connettore deve essere blu del colore Pantone 300C; sono previsti 5 nuovi piedini.[9] Con l'USB 3.0 vengono deprecati gli standard Mini-USB e Micro-USB di tipo A.[9]

USB di tipo A[modifica | modifica wikitesto]

Il connettore tipo A, esternamente è identico alla versione precedente, solo che sono stati predisposti 5 nuovi pin per il trasferimento dei segnali tramite lo standard USB 3.0, sia la presa che la spina sono retro-compatibili con la versione precedente (naturalmente la velocità è limitata a quella dell'USB 2.0).[10]

USB di tipo B[modifica | modifica wikitesto]

Il connettore tipo B, ha un'altezza aggiuntiva per permettere la connessione dei nuovi pin, solo la presa supporta l'inserimento di una spina USB 2.0, non il reciproco.[10]

Micro-USB di tipo B[modifica | modifica wikitesto]

Il connettore Micro-USB di tipo B prevede un'appendice per la connessione dei nuovi pin, solo la presa supporta l'inserimento di una spina USB 2.0, non il reciproco.[10]

USB di tipo C[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo connettore tipo C, presentato nel 2014[8], prevede due coppie di 12 pin (12 sopra, 12 sotto) per permettere la reversibilità ma rimanere polarizzato. Oltre a questo prevede i pin dell'USB 2.0 e il supporto all'OTG e MHL.[11]

I due nuovi pin aggiunti il VBUS a 12V e 24V devono essere alimentati tramite un alimentatore esterno perché gli altri connettori USB non prevedono questi PIN. Quindi, attualmente non è possibile realizzare alimentatori da incasso come con l'USB 2.0, sempre se non si realizza un'appendice per i nuovi pin, in stile PoweredUSB[12]

In realtà esistono altre versioni di connettori non standard per il collegamento USB di dispositivi con presa "proprietaria" di vario tipo (ad esempio lettori mp3, modem UMTS, telefoni cellulari, macchine fotografiche digitali, videocamere, ecc.).

L'USB come connettore per caricare i dispositivi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi micro-USB.
Mini ventilatori alimentati tramite prese USB

Il connettore micro-USB tipo B è stato scelto da alcune delle maggiori aziende di telefonia cellulare del mondo (Nokia, LG, Motorola, Samsung, BlackBerry (ex RIM), Sony Mobile Communications, NEC, Qualcomm, Texas Instruments) per diventare il connettore standard che dal 2011 sarà presente su tutti i telefoni cellulari del mondo. È stata l'Unione europea a chiederlo al fine di ridurre l'inquinamento elettronico (l'esistenza di decine di caricatori diversi obbliga chi intende cambiare cellulare a buttare via anche il relativo caricabatterie, essendo nella maggior parte dei casi incompatibile con il nuovo telefono)[13], senza contare però che ogni caricabatteria dà tensioni e correnti differenti in uscita.

Apple, inizialmente restia all'introduzione del nuovo connettore, ha in seguito acconsentito all'introduzione dello standard Micro-USB anche sui suoi terminali. Ma l'uscita sul mercato dei telefoni cellulari iPhone 4 (2010) e iPhone 4S (2011) hanno dimostrato che Apple, malgrado avesse dichiarato il contrario, abbia deciso di non introdurre sui suoi prodotti il connettore micro-USB. Negli anni successivi (2012 e 2013) la presa proprietaria di Apple cambia, e diventa più sottile (prende il nome di connettore Lightning) ma rimane uno standard proprietario montato solo sui dispositivi Apple (iPhone 5, 5C e 5S, iPod, iPad, iPad Mini, iPad Air).

Con l'USB 3.1 è stato introdotto il nuovo connettore tipo C. Che introduce alcune novità, tra cui la possibilità di ricaricare dispositivi che richiedono da più di 25 W tramite due nuovi pin, diventerà il nuovo standard per ricaricare i dispositivi cellulari, tablet, e portatili.[14] Ma essendo l'unico connettore con i due nuovi pin non sarà possibile realizzare alimentatori da incasso con prese USB.[12]

Specifiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Piedinatura[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito viene illustrato uno schema che esemplifica la disposizione dei pin di contatto, e la loro funzione, dei connettori USB.

Rappresentazione schematica dei connettori USB 1.1 - 2.0 di Tipo A e B e connettori USB 3.0 tipo A, B e micro B
  • Piedinatura del connettore USB:
Pin Nome segnale Colore filo Descrizione
1 VBUS ROSSO + 5 V
2 D- BIANCO Data −
3 D+ VERDE Data +
4 GND NERO GND
Pin Nome segnale Colore filo Descrizione
1 VBUS ROSSO + 5V
2 D- BIANCO Data −
3 D+ VERDE Data +
4 ID FUCSIA Interconnessione Mini/Micro A e B
  • Tipo A connesso a GND
  • Tipo B non connesso
  • OTG connesso a GND
5 GND NERO GND
  • Pin aggiuntivi introdotti dall'USB 3.0:
Pin Nome segnale Descrizione
6 SSTX+ Il trasferimento dei dati dall'host al dispositivo
7 SSTX− SSTX+ ritorno
8 GND GND
9 SSRX+ Il trasferimento dei dati dal dispositivo all'host
10 SSRX− SSRX+ ritorno
  • Pin aggiuntivi introdotti nel connettore tipo C:
Nome segnale Descrizione
11 VBUS + 12V
12 VBUS + 20V

Latenza[modifica | modifica wikitesto]

La latenza dell'USB 1.x è di circa 1ms,[15] la latenza dell'USB 2.0 è di circa 125 ms, invece con l'USB 3.0, solo però con i pin SSTX e SSRX è di circa 950 ns.[16]

USB 1.0[modifica | modifica wikitesto]

La prima versione dell'USB (gennaio 1996) supporta collegamenti a solo 1,5 Mbit/s, velocità adeguata solo per mouse, tastiere e altri dispositivi lenti e una lunghezza massima di 3 metri (nonostante ciò un cavo di 1,5 m rendeva quasi inutilizzabile un semplice mouse USB 1.0), in caso di lunghezze superiori e necessario usare degli hub.[17] Attualmente l'USB è dotato solamente dei connettori tipo A e B.

USB 1.1[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 1998 per risolvere alcuni problemi dell'USB 1.0 venne rilasciata l'USB 1.1. USB 1.1 è la prima versione che è stato ampiamente adottato. Vennero risolti i problemi di lunghezza dell'USB, l'USB 1.1 supporta una velocità di 12 Mbit/s.

USB 2.0[modifica | modifica wikitesto]

La successiva versione dell'USB risalente ad aprile del 2000 (chiamato USB "hi-speed") la principale caratteristica è l'innalzamento della velocità teorica di trasferimento a 480 Mbit/s. Essa consente all'USB di essere competitivo con lo standard Firewire 400 (IEEE 1394), che ha una velocità di trasferimento di 400 Mbit/s, benché agli effetti pratici quest'ultimo risulti più veloce e stabile del primo, soprattutto con dispositivi che manipolano flussi video.

L'USB 2.0 ricevette tanti piccoli aggiornamenti realizzati tramite l'ECN che introducono funzionalità tra cui i connettori mini e micro, l'USB OTG, il supporto alla ricarica per i dispositivi e altro:

  • Mini-A e mini-B connettori ECN: Rilasciato nell'ottobre del 2000 (Anche i connettori mini sono compatibili con l'USB On-The-Go. Questo non deve essere confuso con connettore Micro-B).
  • Errata del dicembre 2000: Rilasciato nel dicembre 2000.
  • Pull-up / pull-down Resistenze ECN: Rilasciato nel maggio 2002.
  • Errata del maggio 2002: Rilasciato nel maggio 2002.
  • Interface Associations ECN: Rilasciato nel maggio 2003 (è stato aggiunto un nuovo descrittore di standard che consente di associare più interfacce con una funzione di unico dispositivo).
  • Rounded Chamfer ECN: Rilasciato nell'ottobre 2003 (Un cambiamento, compatibile con Mini-B, che si fa si che i connettori durino di più).
  • Unicode ECN: Rilasciato nel febbraio 2005 (Questa ECN specifica che le stringhe sono codificati utilizzando UTF-16LE . USB 2.0 specifica Unicode , ma non ha specificato la codifica).
  • Inter-Chip supplemento USB: Rilasciato nel marzo 2006
  • On-The-Go Supplemento 1.3: Rilasciato nel dicembre 2006 (l'USB On-The-Go consente a due dispositivi USB di comunicare tra loro senza la necessità di un host USB separato.In pratica, uno dei dispositivi USB funge da host per l'altro dispositivo).
  • Specifiche di ricarica della batteria 1.1: Rilasciato nel marzo 2007 (Aggiornato 15 aprile 2009) (aggiunge il supporto per caricabatterie dedicati, alimentatori con connettori USB, caricabatterie ospitanti, host USB che possono agire come caricabatterie e la previsione No Dead Battery, che consente ai dispositivi di ricevere temporaneamente corrente 100 mA dopo che sono stati attaccati. Se un dispositivo USB è collegato al caricabatterie dedicato, la massima corrente assorbita dal dispositivo può essere alto come 1,8 A. (Si noti che questo documento non viene rilasciato con le specifiche USB 2.0 ma solo USB 3.0 e USB On-The-Go).
  • Connettori Micro-USB e Specifica 1.01: Rilasciato nell'aprile 2007 (aggiunge due nuovi connettori: micro-USB A e B).
  • Collegamento Power Management Addendum ECN :. Pubblicato nel luglio 2007 (Questo aggiunge "sleep", un nuovo stato di alimentazione tra stati abilitati e sospese. Dispositivo in questo stato non è tenuta a ridurre il consumo energetico. Tuttavia, il passaggio tra abilitato e stati di sospensione è molto più veloce il passaggio tra gli stati abilitati e sospese, che consente ai dispositivi di dormire mentre inattività).
  • Specifiche di ricarica della batteria 1.2 :  Rilasciato nel dicembre 2010. 
    Diversi cambiamenti ei limiti crescenti comprese consentendo 1,5 A su porte per dispositivi non configurati ricarica, che consente la comunicazione ad alta velocità, pur avendo una corrente fino a 1,5 A e consentendo una corrente massima di 5 A.[18]

USB 3.0[modifica | modifica wikitesto]

Connettore maschio di tipo B (3.0)

Il 18 settembre 2007 la nuova versione viene presentata al pubblico e ai media da Pat Gelsinger, CEO della Intel, che effettua una prima dimostrazione di funzionamento di USB 3.0 all'Intel Developer Forum. USB 3.0 è in grado di trasferire dati dieci volte più velocemente di USB 2.0 con una velocità di trasferimento di 4,8 Gbit/s (l'equivalente di circa 600 MB/s), contro gli attuali 480 Mbit/s, utilizzando due coppie intrecciate ad alta velocità per la modalità "Superspeed" e il supporto di connessioni ottiche.[19][20]

Le specifiche USB 3.0 sono state rese note il 13 agosto 2008[21] mentre i primi prodotti commerciali sono usciti a cavallo tra il 2009 e il 2010.[22] Come avvenuto in precedenza, la versione 3.0 ha mantenuto la retrocompatibilità con USB 2.0 e 1.0.[19] Infatti i nuovi connettori (con un maggior numero di piedini) permettono l'inserzione in una parte dei suoi piedini dei connettori USB 2.0.

Nella prima metà di ottobre 2008 Intel, una delle aziende che hanno definito il protocollo USB, ha fornito le specifiche tecniche per la nuova interfaccia USB 3.0, retrocompatibile con l'USB 2.0.

Una nuova caratteristica è il bus "SuperSpeed", che fornisce una quarta modalità di trasferimento dati a 4,8 Gbit/s, con la quale la specifica ritiene ragionevole ottenere almeno 3,2 Gbit/s al netto dell'overhead di protocollo, corrispondenti a 400 MB/s. Per ospitare i piedini supplementari per la modalità SuperSpeed, i fattori di forma fisica per USB 3.0 spine e i contenitori sono stati modificati. Il contatto femmina standard-A è più profondo per accettare questi nuovi connettori. Un cavo standard legacy di A-a-B lavorerà come progettato e non entrerà mai in contatto con i connettori SuperSpeed, garantendo la compatibilità con le versioni precedenti. La spina SuperSpeed standard A si adatterà correttamente alle prese, ma il SuperSpeed standard B non è adatto alle prese B standard vecchio stile (quindi un nuovo cavo può essere utilizzato per la connessione di un nuovo dispositivo a un vecchio host, ma non per collegare un nuovo host a un vecchio dispositivo, e sarà necessario un cavo standard legacy A-a-B). L'USB 3.0 non prevede una versione aggiornata dei connettori mini-A, mini-B, micro A.

USB 3.0 estende il tipo di trasferimento di massa in SuperSpeed. Questa estensione consente a un host e a un dispositivo di creare e trasferire più flussi di dati attraverso un singolo supporto. Nuove funzioni di gestione dell'alimentazione includono il supporto di inattività, stand by e sospensione dello stato. USB 3.0 non definisce le lunghezze dei cavi, in teoria può essere usata qualsiasi lunghezza, purché soddisfi tutti i requisiti definiti nella specifica. Tuttavia alcune stime indicano una limitazione di m/m usando SuperSpeed.[23]

Le porte e i connettori USB 3.0 si riconoscono subito in quanto hanno il supporto interno dei contatti (interfaccia) di colore blu. I piedini in più nel tipo A sono nascosti, ma ad un occhio esperto visibili.

USB 3.1[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2013 è stato annunciata la nuova versione dell'USB, le specifiche rilasciate il 31 giugno 2013[24], si sa che arriverà un nuovo connettore Tipo C, la velocità di 10 Gb/s (circa 1,25 GB/s). La nuova versione supporta 5 profili:[3]

  • Profilo 1: 5V a 2.0A (10W);
  • Profilo 2: 5V a 2.0A (10W), 12V a 1.5A (18W);
  • Profilo 3: 5V a 2.0A (10W), 12V a 3A (36W);
  • Profilo 4: 5V a 2.0A (10W), 12V, 20V a 3A (18W, 60W);
  • Profilo 5: 5V a 2.0A (10W), 12V, 20V a 5A (60W, 100W).

È stato annunciato anche il nuovo connettore tipo C, che oltre ad essere reversibile è il primo a supportare i profili a 12V e 20V, ma nonostante ciò rimane polarizzato, tramite due serie di Pin (A e B)[11]. Il connettore tipo C introduce due nuovi pin il VBUS a 12V e 20V.

Tipo Prestazioni teoriche Prestazioni reali
USB 1.0 1,5 Mbit/s (0,1875 MB/s)
USB 1.1 12 Mbit/s (1,5 MB/s)
USB 2.0 480 Mbit/s (60 MB/s) ~280 Mbit/s (~35 MB/s)
USB 3.0 4,8 Gbit/s (600 MB/s) 3,2 Gbit/s (400 MB/s)[9][17]
USB 3.1 10 Gbit/s (1,26 GB/s)[3] Non noto

Evoluzioni future[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione dello standard USB si concentra su due strade, la prima prevede un innalzamento della velocità massima di trasferimento mentre la seconda strada chiamata wireless USB prevede l'abbandono dei cavi per la comunicazione tramite onde radio. Una prima specifica wireless USB è già stata standardizzata e alcuni dispositivi sono in commercio.

Nel 2013, la versione principalmente in uso è la 2.0, ma i nuovi dispositivi in commercio sono dotati per la maggior parte della versione 3.0.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ovviamente, devono essere apparecchi a basso consumo di energia
  2. ^ a b USB 3.1, rendering dei cavi reversibili che fanno guerra a Thunderbolt, 3 aprile 2014. URL consultato il 13 agosto 2014.
  3. ^ a b c (EN) USB 3.0 SuperSpeed update to eliminate need for chargers, 22 aprile 2014. URL consultato il 13 agosto 2014.
  4. ^ a b Porte e connettori USB. URL consultato il 22 agosto 2014.
  5. ^ a b (EN) Definition of:Mini USB. URL consultato il 22 agosto 2014.
  6. ^ (EN) Definition of:Micro USB. URL consultato il 22 agosto 2014.
  7. ^ (EN) Definition of:USB 3.0. URL consultato il 22 agosto 2014.
  8. ^ a b (EN) USB 3.0 Promoter Group Announces USB Type-C Connector Ready for Production (PDF). URL consultato il 22 agosto 2014.
  9. ^ a b c (EN) Universal Serial Bus Revision 3.0 Specification (zip). URL consultato il 22 agosto 2014.
  10. ^ a b c USB 3.0, il nuovo USB SuperSpeed. URL consultato il 22 agosto 2014.
  11. ^ a b Presentato il nuovo connettore Type-C per lo standard USB 3.0. URL consultato il 22 agosto 2014.
  12. ^ a b Alimentatore da incasso con prese USB, 9 gennaio 2012. URL consultato il 25 agosto 2014.
  13. ^ Caricabatterie per cellulari: raggiunto lo standard comune, 30 dicembre 2010. URL consultato il 14 agosto 2014.
  14. ^ Porte USB Type C: fino a 100W e connettore reversibile, 17 agosto 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  15. ^ (EN) Mouse stuff you ought to know about. URL consultato il 25 agosto 2014.
  16. ^ (EN) http://doc.utwente.nl/56345/1/Parchomov02real.pdf. URL consultato il 25 agosto 2014.
  17. ^ a b (EN) USB 1.0 vs USB 2.0. URL consultato il 14 agosto 2014.
  18. ^ (EN) USB Implementers Forum (ZIP), 7 dicembre 2010.
  19. ^ a b (EN) Faster USB 3.0 Is Coming, PC World, 24 settembre 2007. URL consultato il 4 luglio 2008.
  20. ^ (EN) Revealed: USB 3.0 jacks and sockets, RegHardware.co.uk, 9 gennaio 2008. URL consultato il 22 gennaio 2008.
  21. ^ (EN) Intel USB 3.0 update resolves dispute with Nvidia. URL consultato il 22 agosto 2014.
  22. ^ (EN) Stephen Shankland, USB 3.0 brings optical connection in 2008, cnet.com, 18 settembre 2007. URL consultato il 4 luglio 2008.
  23. ^ USB 3.0: i primi dispositivi al debutto. URL consultato il 22 agosto 2014.
  24. ^ (EN) USB SuperSpeed+ 10 Gbps. URL consultato il 22 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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