Internet Small Computer Systems Interface

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iSCSI (sta per "Internet SCSI") è un protocollo che permette di inviare comandi a dispositivi di memoria SCSI fisicamente collegati a server e/o altri dispositivi remoti (come ad esempio NAS o SAN). È un protocollo molto utilizzato in ambienti SAN poiché permette di consolidare l'archiviazione dei dati su dispositivi virtuali, collegati attraverso la rete, dando l'illusione di disporre localmente di un disco fisico che invece si trova in realtà su un dispositivo di storage remoto.

A differenza del protocollo Fibre Channel consente l'impacchettamento su TCP/IP rendendo così possibile l'utilizzo dell'infrastruttura di rete esistente che rende di fatto possibile l'utilizzo su distanze maggiori.

Il client utilizza quindi un driver, detto initiator, che consente di inviare all'host dove sono fisicamente ospitati i dischi, detto target, i comandi che consentono di leggere e scrivere il disco virtuale. L'initiator tipicamente si identifica tramite un codice alfanumerico, detto IQN (acronimo inglese di "iSCSI Qualified Name", in italiano "Nome Qualificato iSCSI") al quale può essere associata una policy di accesso basata sull'indirizzo IP mittente.

Il protocollo iSCSI supporta inoltre l'autenticazione tramite il protocollo CHAP.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) RFC 3720 - Internet Small Computer Systems Interface (iSCSI). Il documento dell'IEEE che definisce lo standard iSCSI.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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