Serial ATA

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Hard disk Serial ATA da 3,5 pollici - Su questo modello sono visibili, in alto da sinistra verso destra: il connettore di alimentazione specifico Serial ATA a 15 contatti, il connettore dati a 7 contatti, l'alloggiamento per i jumper, il connettore di alimentazione di tipo tradizionale.

Il Serial ATA (abbreviazione dell'inglese "Serial Advanced Technology Attachment"), in sigla SATA, è una interfaccia per computer generalmente utilizzata per connettere hard disk o drive ottici (masterizzatori e/o lettori di DVD, CD, ecc.)

Il Serial ATA è l'evoluzione dell'ATA (anche conosciuto come IDE), rinominato Parallel ATA (PATA) in seguito alla nascita del Serial ATA in modo da evitare fraintendimenti, rispetto al quale il Serial ATA presenta tre principali vantaggi: maggiore velocità, cavi meno ingombranti e possibilità di hot swap.

Indice

[modifica] La storia

La prima versione del Serial ATA supporta una velocità di trasmissione dei dati pari a 1,5 gigabit al secondo. Sono presenti controller SATA di seconda generazione (detti SATA/300 o SATA II) in grado di trasferire 3 gigabit/s (384 megabyte/s), dopo inizio 2009 entrerà in commercio la 3° generazione che arriverà a 6Gb/s tutte e tre le versioni avranno piena compatibilità [1].

Connettore del cavo dati Serial ATA

Dal punto di vista tecnico, il più grande cambiamento è costituito dai cavi utilizzati. I dati viaggiano su un cavo flessibile con 7 contatti, le cui estremità sono larghe 8 millimetri, con i contatti disposti su due file. Rispetto ai lunghi (tra 45 e 90 cm) e larghi cavi da 40 o 80 contatti dell'interfaccia ATA, sono sicuramente più pratici. Essendo molto più stretti, e quindi meno ingombranti, facilitano inoltre il passaggio dell'aria all'interno del case, migliorando la ventilazione dei componenti. Il concetto di master e slave, presente con i cavi ATA, è stato abolito a favore di un singolo cavo per hard disk. I connettori hanno una sagoma asimmetrica, e non possono quindi essere inseriti in posizione errata.

Connettore del cavo alimentazione

Gli hard disk ed i masterizzatori Serial ATA prevedono un tipo di connettore di alimentazione diverso. Simile al cavo di trasmissione dei dati, è più largo ed è costituito da 15 conduttori, che trasportano le tre diverse tensioni di alimentazione necessarie: 3,3 V, 5 V e 12 V. Non c'è differenza tra i cavi degli hard disk da 3,5 pollici e quelli da 2,5 pollici per notebook.

Durante la transizione tra l'interfaccia IDE ed il Serial ATA sono previsti diversi convertitori per rendere compatibili i due standard. Per quanto riguarda l'alimentazione, i cavi ad Y con connettori standard sono sostituiti dai cavi di alimentazione Serial ATA, che hanno un connettore femmina standard e due connettori maschi SATA. Per quanto riguarda la conversione del trasporto dati, è necessario un ponte che converta la trasmissione di dati parallela in seriale e viceversa. Diversi produttori di hard disk hanno già a listino drive nativi Serial ATA e la maggior parte dei nuovi modelli di schede madri supporta almeno due hard disk di questo tipo oltre ai due canali IDE, spesso sono supportate anche le diverse configurazioni RAID.

Le specifiche Serial ATA prevedono la possibilità di inserimento hot (a caldo), cioè senza necessità di togliere l'alimentazione al personal computer, tuttavia alcuni controller non implementano questa funzione, spesso a causa di limitazioni presenti nel BIOS.

[modifica] SATA 3.0

Nel marzo 2009 è stata presentata al pubblico in occasione dell'Everything Channel Xchange Conference di New Orleans la nuova versione che ha raggiunto una velocità di trasferimento dati di 5,5 Gbps, contro i 2,5 Gbps della versione 2.0. Purtroppo risulta evidente che al momento gli HD sul mercato solo raramente sono in grado di sostenere transfer rate superiori ai 115 MB/s. L'unico modo per poter ottenere un trasferimento di questa portata è un ampio uso della memoria cache del dispositivo, come è stato effettivamente esibito nel prototipo, che presentava 32 MB di cache contro i 16 MB della maggior parte dei modelli attualmente presenti sul mercato.

Al contrario su sistemi RAID si possono ottenere effettivamente le prestazioni promesse con dei dischi a stato solido. Ma la revisione 3.0 migliorerà anche la funzione native command queuing (NCQ), soprattutto per quel che riguarda lo streaming di flussi video, e il supporto alla gestione dei consumi e vi sarà una piena compatibilità con le precedenti versioni.[2]

[modifica] Note

  1. ^ Dettagli sulla terza generazione
  2. ^ L'articolo su PI della versione 3.0

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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