Hub (informatica)

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In informatica e telecomunicazioni, nella tecnologia delle reti informatiche, un hub (letteralmente in inglese fulcro, mozzo, elemento centrale) rappresenta un concentratore, ovvero un dispositivo di rete che funge da nodo di smistamento dati di una rete di comunicazione dati organizzata con una topologia fisica a bus e di topologia logica a stella.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso diffuso delle reti Ethernet, un hub è un dispositivo che inoltra i dati in arrivo da una qualsiasi delle sue porte su tutte le altre, cioè in maniera diffusiva (broadcasting). Per questa ragione può essere definito anche come ripetitore multiporta.[2][3] Proprio per quest'ultimo motivo, attraverso l'uso di questo dispositivo di fatto si implementa una rete di topologia fisica a bus.

Questo permette a due dispositivi di comunicare attraverso l'hub come se questo non ci fosse, a parte un piccolo ritardo aggiuntivo nella trasmissione oltre a quello standard di propagazione. La conseguenza del comportamento dell'hub è che la banda totale disponibile in uscita viene frazionata e ripartita tra i vari segnali portanti inviati a causa del moltiplicarsi dei dati da inviare.

Vi sono tre categorie di Hub:

Hub Attivi
(ormai la grande maggioranza dei dispositivi in commercio sono di questo tipo), necessitano di alimentazione elettrica, poiché amplificano il segnale per ridurre al minimo l'attenuato a destinazione.
Hub Passivi
non hanno la funzione di "amplificazione di segnale", quindi non necessitano di alimentazione. Si limitano solo a connettere fisicamente i cavi.
Hub Ibridi
sono particolari ed avanzati hub che permettono il collegamento tra più tipologie di cavo.

Oltre a queste tre categorie, un hub può anche essere classificato come hub-root (dall'inglese root, radice) quando viene disposto in una particolare configurazione a centro-stella a cui sono connessi solamente altri hub o switch. La particolarità dell'hub-root rispetto ai normali hub, consiste nel non avere legami diretti con i terminali, ed è quindi caratterizzato da una maggiore distanza dalla conoscenza.

È necessario prestare attenzione in tali casi:

Generalmente usando un hub attivo e facendo uso dello standard 10Base-T possiamo usare una coppia di cavi entrambi lunghi sui 100 metri, interconnessi dall'hub stesso, superando quindi il limite dei 100 metri teorici secondo tale schema: PC-----[HUB ATTIVO]-----PC (cavi rappresentati sotto tratteggio). Questo è possibile perché l'hub attivo amplifica il segnale, portandolo a destinazione con un'intensità tutto sommato buona. Tale tipo di interconnessione non è attuabile mediante hub passivo, poiché i due spezzoni di cavo verrebbero interconnessi senza amplificazione, ed il risultato finale sarebbe non diverso dall'avere un cavo lungo il doppio del massimo previsto dallo standard, connettente PC e PC: il segnale potrebbe arrivare troppo debole o non arrivare proprio.

Il ritardo introdotto da un hub è generalmente di pochi microsecondi, quindi quasi trascurabile e ininfluente.

Schema di LAN connessa con hub. (Topologia logica a stella, topologia fisica a bus)

La semplicità del comportamento di un hub ne fa uno dei componenti più economici per costruire una rete. Uno switch, che si comporta in modo simile ad un hub, ma con una maggiore "intelligenza", in modo da non sprecare gran parte della banda, è leggermente più complicato e costoso.

Un hub non ha bisogno di riconoscere i confini dei dati che lo attraversano, quindi è considerato un dispositivo di livello 1 (fisico) nel modello OSI in quanto ritrasmette semplicemente i segnali elettrici e non entra nel merito dei dati.

Nel gergo delle reti Ethernet, un hub crea un unico dominio di collisione unendo tutti i calcolatori o le reti connessi alle sue porte, ovvero se due calcolatori collegati a porte diverse trasmettono contemporaneamente si verifica una collisione di pacchetti in ricezione e la trasmissione deve essere ripetuta. Infatti l'hub non distingue i segmenti di LAN e ritrasmette tutti i segnali che riceve. Ciò crea anche delle limitazioni al numero di nodi che si possono connettere nella LAN vista nella sua complessità. Inoltre, a causa di questa sua semplice funzione, non è possibile connettere segmenti Ethernet di tipologia e di velocità diversa in quanto l'hub non è neanche fornito di buffer. In pratica dunque la LAN nel suo complesso va vista come un'unica rete.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prof. Nicola Ceccon, HUB e SWITCH. URL consultato il 18 giugno 2014.
    «Con l’utilizzo di un Hub la topologia logica è a bus, ma quella fisica è a stella».
  2. ^ (EN) Hub Definition, linfo.org, 28 ottobre 2006. URL consultato il 18 giugno 2014.
  3. ^ (EN) Bradley Mitchell, Ethernet hub, about.com. URL consultato il 18 giugno 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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