Micro-USB

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1leftarrow.pngVoce principale: USB.

Un caricabatterie Micro-USB per un cellulare Nokia. Da giugno 2011 questo connettore è presente su tutti i telefoni cellulari venduti in Europa.

I connettori Micro-USB (Micro-A e Micro-B) sono i più piccoli connettori previsti dallo standard USB. Sono stati progettati per dispositivi di piccole dimensioni come cellulari e lettori multimediali portatili.

Rispetto ai connettori Mini-USB, hanno la stessa larghezza ma sono più sottili e robusti, essendo stati progettati per sopportare 10.000 cicli di inserimento e rimozione.

Indice

Dischi rigidi [modifica]

I connettori micro-USB sono utilizzati da molti dischi rigidi esterni autoalimentati, mentre i modelli di maggiori dimensioni usano connettori USB di tipo A o B e richiedono un alimentatore esterno.

I dischi rigidi esterni autoalimentati (ed i box adattatori per rendere esterni USB i dischi fissi interni da 2,5") sono spesso forniti con cavi di collegamento speciali, dotati da una parte di due spinotti maschi di tipo A, mentre dall'altra parte vi è un solo connettore micro-USB.

Uno dei due spinotti USB di tipo A serve sia al trasporto dei dati, sia all'alimentazione del dispositivo mentre il secondo serve per l'alimentazione supplementare. In linea di massima non è necessario collegarli entrambi al computer ma è consigliabile farlo, soprattutto se il computer è un poratile.

Infatti, nonostante l'apparecchio non abbia bisogno di un alimentatore a parte, il suo consumo è al limite dello standard e con l'utilizzo di un solo spinotto la porta USB a cui è connesso potrebbe surriscaldarsi, arrivando anche a danneggiare la scheda madre del computer[le schede madri sono dotate di protezioni elettroniche che non consentono l'erogazione di corrente superiore a 500 mA da ciascuna porta USB, senza che la scheda madre si danneggi].

Telefonia [modifica]

Il connettore Micro-USB è stato scelto da alcune delle maggiori aziende di telefonia cellulare del mondo (Alcatel, Atmel, Emblaze, Huawei, LG, Motorola, NEC, Nokia, HTC, Qualcomm, RIM, Samsung, Sony Ericsson e Texas Instruments)[1] per diventare il connettore standard che da giugno 2011[2] (inizialmente era previsto per il 2010) è presente su tutti i nuovi modelli di telefoni cellulari del mondo. È stata l'Unione europea a chiederlo al fine di ridurre l'inquinamento elettronico (l'esistenza di decine di caricatori diversi obbliga chi intende cambiare cellulare a buttare via anche il relativo caricabatterie, essendo nella maggior parte dei casi incompatibile con il nuovo telefono);[3][4][5] senza contare poi che ogni caricabatteria dà tensioni ed amperaggi differenti in uscita. La scelta di uniformare il connettore risolverebbe anche questo problema in quanto la presa micro-usb, essendo di norma connessa ad un pc, fornisce 5 V e 500 mA (ma esistono anche caricatori più potenti, da 800 mA, 1000 mA e 1200 mA che forniscono maggior corrente affinché la ricarica sia più rapida, ma un qualsiasi cellulare con connettore micro-usb è comunque in grado di ricaricarsi con i valori standard erogati dal PC, ossia 5 V e 500 mA).

L'opposizione di Apple [modifica]

Apple dal (2009) è restia all'introduzione del nuovo connettore, in quanto quello in uso con l'iPod e l'iPhone è protetto da brevetti e l'uso da parte di altre aziende comporta il pagamento ad Apple di salati costi di licenza.[6] Successivamente (2010) l'azienda dichiarò la propria volontà di uniformarsi al caricabatterie unico,[7] ma le uscite sul mercato degli smartphone iPhone 4 (2010) e iPhone 4S (2011) hanno lasciato intendere che il produttore di Cupertino avesse deciso di non introdurre sui suoi prodotti il connettore Micro-USB (l'iPhone 4 e 4S ne sono privi e mantengono la classica presa Apple per la ricarica e la connessione al computer). Apple ha fatto sapere nel 2011 che avrebbe distribuito (a pagamento) un adattatore per permettere il collegamento del cavo Micro-USB al connettore Apple a 30 piedini rinunciando così di fatto alla comodità della presa universale in quanto obbligherebbe l'utente ad essere sempre in possesso, in qualsiasi circostanza, dell'adattatore[8][9][10], mentre per quanto riguarda il mercato cinese dove ancora non vige questo obbligo l'adattatore USB è fornito gratuitamente.[11] Il 12 settembre 2012 è stato distribuito l'iPhone 5: il nuovo modello ha una nuova presa per la ricarica chiamata Lightning, più piccola e inseribile in entrambi i sensi, ma comunque facente parte di uno standard proprietario di Apple, dimostrando di fatto la lontananza della casa di Cupertino da qualsiasi idea di standardizzazione del connettore.

Note [modifica]

  1. ^ Quali compagnie hanno firmato il protocollo d'intesa?. URL consultato in data 7-2-2011.
  2. ^ 2011 sarà l’anno di micro USB negli smartphone, capito Apple?. 29-12-2010. URL consultato in data 5-1-2011.
  3. ^ Arriva il caricabatterie unico per i telefonini. 1-7-2009. URL consultato in data 20-12-2009.
  4. ^ Caricabatterie per cellulari raggiunto lo standard comune. 30-12-2010. URL consultato in data 30-12-2010.
  5. ^ UE: caricabatterie unico, c'è l'accordo. 29-6-2009. URL consultato in data 20-12-2009.
  6. ^ Ad Apple non piace il caricabatterie universale. 18-2-2009. URL consultato in data 20-12-2009.
  7. ^ Apple cede alla UE: sì al caricabatterie unico micro-USB. 29-6-2009. URL consultato in data 20-12-2009.
  8. ^ Ricarica via Micro-USB, Apple pensa all'adattatore. 3-1-2011. URL consultato in data 5-1-2011.
  9. ^ Micro-USB anche per l’Apple.. 3-1-2011. URL consultato in data 5-1-2011.
  10. ^ Da Apple arriva l'adattatore (a pagamento) per la compatibilità con i caricabatterie in standard Micro-USB.. 6-10-2011. URL consultato in data 7-10-2011.
  11. ^ iPhone 4S: Apple regala ai clienti cinesi l'adattatore micro USB

Voci correlate [modifica]

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