Troll 2

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Troll 2
Troll 2 titolo.jpg
Titoli di testa del film
Titolo originale Troll 2
Paese di produzione Italia
Anno 1990
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia horror
Regia Claudio Fragasso
Soggetto Rossella Drudi
Sceneggiatura Rossella Drudi
Produttore Eduard Sarlui, David Hills
Casa di produzione Filmirage
Fotografia Giancarlo Ferrando
Montaggio Vania Friends
Effetti speciali Maurizio Trani
Musiche Carlo Maria Cordio
Costumi Laura Gemser
Trucco Maurizio Trani
Interpreti e personaggi

Troll 2 è un film horror del 1990 diretto da Claudio Fragasso, sotto lo pseudonimo di Drake Floyd e scritto dalla moglie Rossella Drudi.

La trama riguarda una famiglia americana, la famiglia Waits, che sta partendo per andare in campagna a visitare un piccolo paese chiamato "Nilbog" (goblin scritto al contrario), ma in questa città vivono dei goblin vegetariani che trasformano tramite una strana sostanza verde le persone in alberi prima di mangiarle. Il protagonista è Joshua, il figlio minore dei Waits che essendo l'unico ad essere a conoscenza dell'esistenza dei goblin non verrà creduto dai suoi genitori e da sua sorella maggiore, ma sarà aiutato dal fantasma di suo nonno, morto da pochi mesi.

Durante la produzione, il film venne chiamato Goblin e alcune versioni straniere del film furono intitolate così, ma dopo il rilascio negli Stati Uniti, il titolo venne cambiato in Troll 2, nel tentativo di aiutare le vendite collegando la pellicola ad un altro film horror di successo, Troll pubblicato nel 1986. I due film, però, non hanno alcun nesso, a parte il titolo. Infatti, nessun troll appare in Troll 2. Il film è ancora oggi considerato come "il peggior film mai realizzato nella storia del cinema", il che lo ha reso un cult intramontabile.[senza fonte]

Il cast include Michael Stephenson, George Hardy, Margo Prey, Connie Young, Deborah Reed, e Jason F. Wright. Troll 2 è stato girato a Park City nello Utah, USA. Il film è nella lista Bottom 100 dell'Internet Movie Database[1] ed è considerato uno dei peggiori film mai realizzati.[2]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Waits decide di trascorrere le vacanze estive in un paesino situato nelle zone di campagna chiamato "Nilbog" ed avrebbero preso una casa facendo contemporaneamente scambio con la famiglia attuale del paesino. La sera prima di partire, Joshua, il figlio minore della famiglia, viene contattato dal fantasma di suo nonno Seth, morto da pochi mesi: il nonno racconta al nipotino la leggenda di dei mostri vegetariani chiamati goblin che trasformano le persone in piante per poi mangiarle. Intanto la figlia maggiore Holly riceve una visita dal suo fidanzato Elliot.

Holly ultimamente ha avuto problemi con Elliot sostenendo che passasse più tempo con i suoi amici che con lei. Il fidanzato per scusarsi le promette che accompagnerà lei e la sua famiglia a Nilbog, ma la mattina dopo Elliot non si fa vivo. I genitori Michael e Diane decidono comunque di aspettarlo, finché non si stancano e decidono di partire senza di lui. Lungo il tragitto, però, incontrano Elliot il quale ha deciso di portare i suoi amici Brent, Arnold e Drew a trascorrere questo week-end in camper. La famiglia incontra anche un autostoppista attraverso il quale il fantasma del nonno comunica con Joshua per avvertirli che Nilbog è il luogo in cui vivono i goblin e che hanno attirato lui e la sua famiglia per mangiarli. Joshua decide così di avvertire la sua famiglia, ma questi non gli credono e proseguono verso Nilbog.

Giunti a Nilbog, i Waits nella casa incontrano la famiglia con la quale fanno lo "scambio di case". Questi non si rivelano essere molto ospitali e il loro figlio lascia a Joshua una palla da baseball sulla quale c'è scritto, in caratteri verdi, "Mangeremo dopo avervi mangiato". Entrati nella casa, notano che la tavola è apparecchiata e ci sono già dei cibi pronti. Il fantasma di nonno Seth entra ancora una volta in contatto con Joshua e gli rivela che quegli alimenti trasformano chi li mangia in piante e ferma il tempo per 30 secondi, in modo da permettere al nipotino di salvare la sua famiglia. Dopo aver urinato sopra la colazione, viene punito dal padre.

Nella scena successiva, Arnold esce dal camper dove gli amici stanno guardando un film e incontra una ragazza di nome Cindy inseguita da un gruppo di goblin. Dopo che Arnold esorta i goblin ad andarsene, questi lo trafiggono alla spalla destra con una lancia. A questo punto i due ragazzi scappano ed entrano in una piccola chiesa abitata da una strana donna di nome Creedence Leonore Gielgud, che si scoprirà essere una strega. Questa offre a loro delle particolari bevande che una volta bevute immobilizzano Arnold e trasformano Cindy in una specie di pianta che voi viene divorata dai goblin: assistendo a tutto ciò, Arnold comincia a urlare.

Intanto a Nilbog, Holly viene spaventata dall'apparizione di Seth nel suo specchio e fa scambio di stanza con quella del fratello: Seth rivela a Joshuà che tutti i cibi della casa sono alimenti che trasformano la gente in piante. Il giorno dopo uno dei ragazzi va in paese per comprare da mangiare, contemporaneamente anche i Waits vanno in paese a fare la spesa; il ragazzo viene avvicinato dallo sceriffo che gli offre un panino: arrivato allo spaccio paesano il commesso gli dice che non vende né caffècarne, ma gli dà gratis una bottiglia di latte dall'aspetto inquietante.

Joshua dopo aver notato che Nilbog al contrario significa goblin, entra in un luogo dove un reverendo oratore sta spiegando ai cittadini di Nilbog che la carne è il cibo del demonio ma, inavvertitamente, sposta alcune travi e, essendo stato sentito, viene preso dall'oratore che gli offre un gelato verde, ma arriva in tempo il padre che lo sottrae dagli abitanti e va da Elliott dicendogli di scegliere tra sua figlia e i suoi amici: Elliott segue la fidanzata. Nel frattempo Drew arriva nella chiesetta dove cerca di liberare Arnold inutilmente. Viene quindi organizzata una festa dove partecipano tutti gli abitanti, compresi i genitori di Joshua, la sorella e il fidanzato: durante il party Joshua si reca in camera dove davanti allo specchio invoca il nonno, ma appare la strega che esce dallo specchio sotto forma di un goblin.

Il nonno (diventato inspiegabilmente reale) arriva in tempo e taglia una mano del goblin facendolo scomparire entrando nello specchio rotto (da notare nella scena successiva che la mano della strega, posta in mezzo a due rocce dalla quale esce il fumo, gli si incastra in una roccia e si scopre che la sua mano è ricresciuta). Il nonno e Joshuà giungono al luogo in cui si sta svolgendo la festa ed escogitano un piano per salvare la famiglia scatenando un incendio con una molotov e spruzzando l'estintore per distrarre gli abitanti, ma il reverendo oratore della cittadina li scopre, ruba la bomba a Joshua e con una magia tenta di rispedire Seth nel mondo dei morti.

Il nonno allora, prima di scomparire, incenerisce (senza motivo) il reverendo scagliando un fulmine contro la molotov che aveva in mano: il prelato ritorna goblin sotto gli occhi di tutti, compresi i genitori di Joshua. Mentre i Waits si ritirano in casa, accerchiati dagli abitanti del paese, la strega si trasforma in una bellissima ragazza e seduce Brent facendogli mangiare una pannocchia, che una volta ingerita farà uscire inspiegabilmente alcuni pop corn. I Waits si riuniscono in cerchio per evocare lo spirito del nonno che dice loro di distruggere i goblin. Joshua sviene e la madre lo va ad accudire, ma si rialza un goblin che insegue la famiglia: rapidamente dalle altre camere escono centinaia di goblin che vogliono uccidere la famiglia.

Contemporaneamente Joshua si ritrova nella casa della strega: il nonno torna di nuovo dal nipotino e gli lascia uno zaino con dentro un hamburger quadruplo. Mentre il nonno e Joshua cercano di spingere la pietra che dà forza ai goblin per neutralizzarli, i Waits continuano la battaglia: nella casa i goblin spariscono e ricompaiono nella casa della strega dove verrà neutralizzata da Joshuà mangiando l'hamburger. Quest'ultimo spinge la pietra e viene aiutato dai suoi genitori che giungono lì seguendo la voce dell'anziano parente: i goblin vengono così neutralizzati e i Waits tornano a casa. Nella casa rimangono solo Joshua e la madre che dopo aver mangiato una mela si fa una doccia: Joshua cerca la mamma che, trasformata in pianta, viene ingoiata dai goblin; questi chiedono a Joshua se ne vuole un po' e lui lancia un grido disperato.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato a Park City nello Utah in quattro settimane al costo di 200.000 dollari (quattro / cinquecento milioni di lire).[3] È stato prodotto da Eduard Sarlui e Aristide Massaccesi, meglio noto come Joe D'Amato. Per Fragasso, Sarlui produsse nel 1984 il film Monster dog - Il signore dei cani interpretato da Alice Cooper, ma a causa di alcune difficoltà durante la realizzazione Sarlui non rimase soddisfatto del prodotto finale. Con lo scopo di non far sapere a Sarlui che Claudio Fragasso avrebbe diretto il film, la moglie, nonché sceneggiatrice, Rossella Drudi scelse per lui il nuovo pseudonimo di Drake Floyd, riferito al drago dell'oroscopo cinese dell'anno che correva (il 1988) e al gruppo britannico Pink Floyd.[3]

Eduard Sarlui comprò i diritti di una maschera da folletto del film fantasy del 1986 Troll diretto da John Carl Buechler. Per poterne sfruttare i diritti contattò Rossella Drudi commissionandole una sceneggiatura horror priva di scene splatter così da poter evitare la censura. Nel film infatti il sangue è sostituito da clorofilla verde che sgorga dalla pelle dei personaggi quando stanno per essere trasformati in piante.[senza fonte] Troll 2 non è il sequel del suddetto film, che oltretutto secondo le loro dichiarazioni non è stato mai preso in visione dalla sceneggiatrice e dal regista. Infatti inizialmente la sceneggiatura venne intitolata Goblin, ispirandosi alle fiabe nordiche. Rossella Drudi ha descritto il film come un «horror-comico-demenziale con simbologie esoteriche» destinato anche a un pubblico molto giovane.[3]

I goblin del film sono vegetariani: prima di uccidere gli esseri umani, adescati prendendo le loro sembianze e costringendoli a mangiare del cibo magico, li tramutano in piante per poterli divorare. La sceneggiatrice ha dichiarato di essersi ispirata al fatto che in quel periodo molti dei suoi amici e conoscenti avevano abbracciato lo stile di vita vegetariano o vegan, da lei non condiviso. Ha perciò preso come spunto le storie di vampiri e di averli reinterpretati come vegetariani perché priva dell'intenzione di scrivere un horror classico.[4]

Drudi e Fragasso hanno affermato che le loro intenzioni sono state fraintese e che gli aspetti fortemente criticati sono invece intenzionalmente comici ed esagerati, come ad esempio la teatralità della regina dei goblin o la demenzialità del fanatico monologo del predicatore sull'etica del mangiare la carne.[3] Fragasso ha poi affermato nel documentario Best Worst Movie che è «un film importante» perché si focalizza su aspetti dell'esistenza «come mangiare, vivere, morire [...] dell'unione della famiglia [...] contro tutti quelli che la vogliono vedere morta.»[4] Secondo Rossella Drudi Troll 2 è una «critica feroce sulla società di oggi»[4] e in un'altra intervista aggiunge che «dentro c’è anche qualche cosa di serio, il discorso generazionale, la perdita del nonno, la crescita… ci sono tante cose nascoste sotto per i più attenti.»[senza fonte]

Il cast è composto principalmente da attori non professionisti, soprattutto mormoni del luogo (Park City e Salt Lake City)[3] che non continuarono ulteriormente la propria carriera artistica. Fanno eccezione Connie Young, che recitò in altri film e film per la tv, Jason F. Wright, affermato scrittore di bestseller e David McConnell, tuttora attore (ultimamente è apparso nel film di George Clooney Le Idi di Marzo). Michael Stephenson ha continuato a fare l'attore e ha diretto il documentario dedicato a Troll 2 Best Worst Movie, il cui protagonista è l'attore non professionista George Hardy che ha interpretato il padre di famiglia Michael.[4] Nel documentario Don Packard, che in Troll 2 interpreta l'inquietante titolare del drugstore, ha dichiarato che durante le riprese era sempre sotto l'effetto di marijuana e che la sua interpretazione è stata genuina perché "non stava recitando".[4]

I costumi dei goblin, criticati molto negativamente perché inverosimili e grossolani, sono stati ideati da Laura Gemser ed indossati da persone di bassa statura, le cui mani, troppo piccole, non riuscivano a riempire i guanti da mostro che dovevano essere attaccati con lo scotch adesivo al resto del costume in iuta per evitare di farli cadere.[4] In due distinte scene appaiono i ragazzi del camper intenti a guardare un film in televisione. Le scene proiettate appartengono al film Grunt!, diretto ed interpretato da Andy Luotto.[5] È spesso accomunato al musical Rocky Horror Picture Show e sono talvolta proiettati di seguito nelle sale statunitensi.[senza fonte]

Home video[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 il film è stato pubblicato in America ed in Gran Bretagna in versione Dual Layer con il nome "Troll/Troll²". Il DVD pubblicato dalla MGM contiene il primo film "Troll" pubblicato nel 1986 e "Troll 2". Questa versione contiene i sottotitoli in inglese, spagnolo e francese. La cover del DVD è quella del primo film "Troll". Successivamente nel 2004, "Troll 2" è uscito in versione singola, con la cover che raffigura Deborah Reed con le mani e il viso insanguinati.

In Italia il film non è mai uscito al cinema, all'inizio degli anni novanta la Multivision ha distribuito il film in VHS con il titolo Trolls II (Fragasso è accreditato come Drago Floyd in copertina). La versione in VHS, ormai rara da reperire, è l'unica disponibile in italiano dato che nessuna casa produttrice ha mai pubblicato il film in DVD.

Il fenomeno della "Nilbog Invasion"[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, in America è esploso via internet il fenomeno "Troll 2". Dal 2007 si organizzano continuamente proiezioni notturne del film in tutta l'America, poi il fenomeno ha contagiato anche il Canada, parte dell'Europa, il Sud Africa, la Nuova Zelanda, e l'Australia. I fan partecipano in massa alle proiezioni vestiti come i protagonisti del film oppure da goblin. Dopo tutto questo l'ex bambino attore, ha chiamato più volte il regista per invitarlo in America a vedere il fenomeno. Il regista Claudio Fragasso e la sceneggiatrice e ideatrice del soggetto del film, Rossella Drudi sono stati invitati a Los Angeles e nello Utah per due anni consecutivi, il 2007 e il 2008.

Dopo un anno si è svolto il festival dedicato al film, chiamato "Nilbog Invasion" dove la coppia italiana viene invitata come ospite per presenziarlo. Il festival dura una settimana e accorrono fan da ogni parte del globo per parteciparvi. I fan gareggiano nei giochi dove si ricostruiscono alcune scene del film e nell'ultima sera all'aperto, nello stesso luogo dove è stato girato il film, si proiettano tutti i filmati d'imitazione di "Troll 2" realizzati dai fan, per poi proiettare l'originale.

Nel 2008 il bambino protagonista di "Troll 2", diventato ormai adulto, Michael Stephenson, ha diretto e realizzato un documentario su "Troll 2" le sue proiezioni notturne e i vari retroscena del film, intervistando anche gli attori e coloro che hanno fatto parte del cast o del crew. Il film creato si chiama Best Worst Movie e dal 2009 viene proiettato insieme al film "Troll 2" in tutta l'America oltre al resto del mondo che ne fa richiesta.

Il montatore Vanio Amici spiega in questo modo il successo avuto negli anni 2000: «Il pubblico non era preparato per questo genere di cose [...] ora è preparato per via di Harry Potter».[4] Il regista ha dichiarato «penso che Troll 2 sia un film talmente ingenuo, talmente semplice, talmente puro, talmente vero... che la gente l'ha premiato.»[senza fonte] e che «In America hanno capito l’ironia del mio film che in Italia purtroppo un doppiaggio serioso ha relegato nell’oblio.»[6]

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Dopo che Troll 2 uscì nel mondo per il mercato dell'Home video, la Filmirage continuò a sfruttare il successo del precedente Troll distribuendo altri due film come seguiti di Troll 2. I due film in questione sono Radici assassine e Quest for the Mighty Sword, e mentre Radici assassine, co-scritto dalla Drudi, richiama la favola ecologista di Troll 2, in Quest for the Mighty Sword è stata riutilizzata la maschera del goblin con la bocca semi-movibile che è presente nel film. Radici assassine venne intitolato Troll 3 e Troll III: Contamination Point 7 in alcune versioni della VHS americana, Quest for the Mighty Sword venne intitolato Troll - Das Schwert der Macht, Troll 3 e Troll - Teil 3 nelle versioni tedesche.

Mentre il primo film, diretto da Fabrizio Laurenti appartiene al genere post-apocalittico/avventuroso con qualche incursione nell'horror, l'altro film appartiene alla serie di Ator l'invincibile, che a sua volta questa serie è un mockbuster della serie di film d'avventura di Conan il barbaro. Il primo film narra di una fabbrica che scarica scorie radioattive e ha trasformato una foresta in una discarica tossica con radici carnivore, il secondo invece narra delle gesta di Ator, un uomo forte e possente, ispirato al personaggio Conan del film "Conan il barbaro".

Durante la "Nilbog Invasion", Fragasso e la Drudi hanno annunciato i piani per la realizzazione di un sequel di Troll 2. Al pubblico è stata chiesta un'opinione su come il film dovrebbe essere chiamato. Il titolo definitivo scelto è stato Troll 2: Part 2. Anche Michael Stephenson ha dichiarato in varie interviste che la Drudi ha scritto un nuovo soggetto per il sequel.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) IMDB Bottom 100, IMDb. URL consultato il 19 maggio 2010.
  2. ^ Glenn Kay, Zombie Movies: The Ultimate Guide, Chicago Review Press, 2008, p. p. 163, ISBN 9781556527708.
  3. ^ a b c d e Jacopo Coccia, Professione sceneggiatore: intervista a Rossella Drudi, Bizzarrocinema.it, 27 aprile 2010.
  4. ^ a b c d e f g Best Worst Movie (2009), documentario su Troll 2 diretto da Michael Stephenson che ha interpretato il bambino Joshua.
  5. ^ (EN) Troll 2: Connections, IMDb. URL consultato il 27 aprile 2013.
  6. ^ Andrea Lanza, Intervista a Claudio Fragasso in Nocturno, 4 agosto 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Brando Taccini, Stracult Horror. Guida al meglio (e al peggio) del cinema horror italiano anni '80, Quintilia, Roma, 2012, p. 458.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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