Non aprite quella porta
| « Il film che state per vedere, è un resoconto della tragedia che è capitata a cinque giovani, in particolare a Sally Hardesty e a suo fratello invalido Franklin; il fatto che fossero giovani rende tutto molto più tragico, le loro giovani vite furono stroncate da eventi così assurdi e macabri che forse neanche loro avrebbero mai pensato di vivere... per loro una gita pomeridiana estiva si trasformò in un incubo e i fatti di quel giorno portarono alla scoperta di uno dei crimini più efferati della storia americana. The Texas Chain Saw Massacre. » | |
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(voce narrante all'inizio del film)
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Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre) è un film del 1974 diretto da Tobe Hooper. Il film, un horror indipendente e a basso costo, venne distribuito nelle sale cinematografiche nel 1974.
Il film narra la storia di un gruppo di cinque ragazzi texani che finiscono nelle grinfie di una famiglia di assassini cannibali tra i cui componenti spicca Leatherface, che diverrà uno dei più famosi assassini seriali del cinema dell'orrore oltre che il personaggio principale di questo ed altri film. Il personaggio è distinto da una maschera di pelle umana, un grembiule da macellaio insanguinato e soprattutto da una motosega, che usa come arma per massacrare le sue vittime.
Indice |
[modifica] Trama
La storia è ambientata nell'agosto del 1973. Un vandalo ha profanato i cadaveri del cimitero di una cittadina del Texas per farne una macabra cerimonia rituale. Un gruppo di studenti del college (2 ragazze: Sally e Pam e 3 ragazzi: Jerry, Kirk e Franklin) si fermano in quel cimitero per verificare se la tomba del nonno di Sally è stata danneggiata (risulterà intatta). Proseguono poi il viaggio e lungo la strada incontrano un autostoppista: decidono non troppo sicuri di fermarsi. L'uomo si rivela ben presto un folle: infatti si ferisce la mano con un coltello e poi ferisce Franklin con un rasoio ad un braccio prima che gli altri passeggeri lo gettino giù dal veicolo.
I ragazzi si fermano da un benzinaio, sprovvisto però di benzina. Le ragazze decidono di entrare nel bar per prendersi alcune bibite accompagnate da Franklin che, parlando al proprietario, gli dice che sono venuti in questa regione per andare a rivedere la vecchia casa di suo nonno. Spaventato dalla notizia, l'uomo avverte Franklin di non andare in quel luogo perché la gente qui è molto scortese e cattiva. Comunque, dopo aver comprato un po' di carne alla griglia, i ragazzi decidono di continuare la strada per la vecchia casa.
Qualche ora dopo Kirk e Pam decidono di cercare un posto per fare un bagno mentre Jerry, Sally e Franklin aspettano all'auto. I due trovano una piscina senza acqua ma un forte rumore di pompe di un generatore li incuriosisce e li attira verso una villetta vicina. Kirk spera intanto di poter trovare un po' di benzina ma i due si trovano invece di fronte qualcosa di strano: un'enorme area piena di veicoli, alcuni dei quali intatti. Kirk decide di bussare alla porta della casa ma sembra non esserci nessuno. Il ragazzo trova inoltre un dente umano sul portico e lo mostra a Pam che, disgustata, si va a sedere sotto un albero a qualche metro dalla casa, mentre Kirk continua a bussare. Improvvisamente la porta si apre da sola e il giovane, sentendo strani rumori all'interno, decide di entrare. Avvicinatosi ad una rampa di scale, una enorme figura con una maschera di pelle umana lo afferra, lo tramortisce con un colpo di martello per poi finirlo con altri colpi prima di chiudere con violenza la porta metallica che conduce al suo laboratorio di "macellaio".
Pam, spaventata per il non ritorno del ragazzo, si inoltra nella casa per cercarlo. Entra nella sala da pranzo dove scivola su una pila di resti umani e animali. Scioccata la ragazza vomita e inizia a dare segni di isteria, urlando il nome dell'amico. Si alza e va nel corridoio. Improvvisamente riappare la figura mostruosa che la afferra e la porta nella cucina. Pam viene tremendamente appesa su un gancio da carni che le si conficca nella schiena. Inoltre, scioccata e in agonia, è costretta a vedere Leatherface spezzettare il corpo di Kirk con una motosega.
Jerry, preoccupato per la scomparsa degli amici, va alla loro ricerca. Entrato nella villa trova nella cucina un grosso freezer. Apertolo, vi ritrova all'interno Pam ancora viva. Improvvisamente ritorna il cannibale che colpisce Jerry in testa con il medesimo martello (a quel tempo era così che i macellatori uccidevano il bestiame prima dell'introduzione della tecnologia), prima di richiudere nuovamente la ragazza nel freezer.
Arrivato l'imbrunire e non ancora tornato Jerry (che aveva le chiavi del furgone), Sally e Franklin decidono di andare a cercare gli amici ma, giunti nella boscaglia intorno alla villa, vengono assaliti dal killer che massacra Franklin con la motosega. Sally fugge nelle tenebre ma Leatherface la insegue. La ragazza entra in una casa chiudendosi la porta alle spalle prima di fuggire al piano superiore dell'abitazione. Lì trova due persone sedute sulle rispettive seggiole, un cadavere di donna e un vecchio. Quando il killer entra nella stanza, Sally si rende conto di essere nella "tana del lupo" e si getta dalla finestra e fugge verso il benzinaio. Arrivata alla stazione, chiede aiuto al proprietario (l'uomo che li aveva dissuasi ad addentrarsi in quella zona) che inizialmente sembra volerla aiutare, ma che poi dà segni di isteria e la colpisce con una scopa fino a renderla esanime per poi rinchiuderla in un sacco che getta su di un camioncino. Il mezzo parte e poco dopo incrocia il folle a cui i ragazzi avevano dato il passaggio (che si rivelerà poi essere il fratello di Leatherface).
La ragazza viene portata alla villa e fatta sedere su di una seggiola vicino all'anziano che aveva incontrato al piano superiore (chiamato dalla famiglia "Nonno"), il quale per nutrirsi le succhia il sangue da un dito tagliato. Sally, scioccata, sviene. Rinvenuta, si ritrova a cena con la famiglia dove è costretta a nutrirsi di salsicce umane prima di essere slegata, pronta per essere uccisa a martellate dal vecchio. Approfittando del fatto che l'anziano è troppo debole e lascia cadere più volte il martello, la ragazza riesce a fuggire attraverso una finestra, ma viene nuovamente inseguita da Leatherface munito della sua motosega e dal fratello che la colpisce ripetutamente alla schiena con il rasoio. La giovane riesce ad arrivare alla strada proprio mentre sopraggiunge a tutta velocità un camion che travolge per sbaglio il fratello di Leatherface. Il camionista vede in che condizioni è la ragazza e si ferma per darle soccorso, ma mentre sta salendo sul camion riappare il killer che la afferra trascinandola a terra. Il camionista coraggiosamente scende dal camion e lo colpisce alla testa con una chiave inglese. Leatherface cade e si ferisce una coscia con la motosega mentre un pickup transita dal lato opposto della strada, e il camionista fugge via a cercare aiuto. Il conducente del pickup fa un'inversione a U e fa salire Sally sulla vettura che sfreccia via portandoli in salvo. Il film si conclude con il ferito Leatherface che in mezzo alla strada agita furiosamente la sua motosega verso il cielo albeggiante.
[modifica] Produzione
Prodotto con un budget totale di soli 140.000 $, il film ha guadagnato 30.859.000 $ dai botteghini degli Stati Uniti, rendendolo uno dei film indipendenti di maggior successo della storia del cinema.[2] Il film venne presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 1975.[3]
Contrariamente a ciò che afferma la voce narrante, il film non ripropone fatti reali. Non aprite quella porta, al pari dei film Psyco (1960),[4] Deranged (1974) e Il silenzio degli innocenti (1991), è infatti solo parzialmente ispirato alla storia del serial killer del Wisconsin Ed Gein che uccideva le sue vittime travestendosi con una maschera di pelle umana.[5] Gli interni della casa e in particolare il macabro salotto della famiglia furono comunque ricreati prendendo spunto da quelli filmati dalla polizia durante un sopralluogo a casa Gein.
Il regista del film ha perciò utilizzato la tecnica del falso documento per rendere la storia maggiormente verosimile e più adatta a spaventare il pubblico. Questo effetto fu talmente riuscito che tutt'oggi le biblioteche della cittadina di Burkburnett, Texas, e della vicina Wichita Falls, situate nei pressi in cui la storia è stata ambientata, ricevono regolarmente richieste di copie originali di articoli di giornale legate agli eventi narrati nel film[6].
Il film è stato finanziato con gli incassi di Deep Throat, un precedente film porno della compagnia.[7] Il film è stato ripreso direttamente in ordine cronologico[7]. Una famiglia abitava realmente in quella casa ed è stata costretta a spostarsi nell'ala destra dell'abitazione per il tempo necessario alle riprese[7]. Hooper ha detto che lo scheletro umano presente verso la fine del film era vero ed importato dall'India[7]. Il primo titolo ad essere pensato per il film originale fu "Headcheese". Altri titoli erano "Leatherface" e "Stalking Leatherface"[7]. Il titolo di rilascio del film fu Chain Saw (motosega) diviso in due parole mentre nella scrittura originale sarebbe dovuto apparire tutto unito (Chainsaw).
L'attrice Teri McMinn, che doveva essere appesa al gancio da macello nella trama, è stata realmente appesa con una corda legata alle sue gambe[7]. Quando Leatherface insegue Sally (Marilyn Burns) nella foresta la ragazza sanguina. Gran parte del sangue proviene da un vero taglio che l'attrice si era procurata nella scena[7].
Il titolo italiano del film, di grande impatto e immediata suggestione, è entrato con prepotenza nell'immaginario collettivo dell'horror, pur non avendo una specifica attinenza con la trama.
[modifica] Sviluppo di Leatherface
| Per approfondire, vedi la voce Leatherface. |
Tobe Hooper e Kim Henkel inizialmente volevano che Leatherface parlasse, ma Gunnar Hansen decise che non lo avrebbe fatto. Hansen decise inoltre che il killer sarebbe stato ritardato mentalmente[7]. Leatherface nella sceneggiatura aveva dei dialoghi che erano dei mugugni con scritto a fianco, fra parentesi, cosa stava cercando di dire[7]. Gunnar Hansen colpì più volte la testa su vari oggetti poiché la maschera che indossava non gli permetteva di vedere bene[7].
I denti del cannibale sono stati fatti apposta dal dentista di Gunnar Hansen[7]. La motosega utilizzata dal killer era una Poulan 306A[7]. Un wrestler degli anni 90 che ha lottato nella IWA si chiamava Leatherface, entrava sul ring "vestito" proprio come il protagonista del film (faccia di cuoio, grembiule e una motosega).
[modifica] Censura
Il film è stato bandito dalla Gran Bretagna per 25 anni e vietato ai minori di 18 anni Francia, Germania ed India. Attualmente in Italia è vietato ai minori di 14 anni.
[modifica] Apparizioni
Non aprite quella porta è diventato fonte di ispirazione per molti film, libri e canzoni:
- Il film Motel Hell (1980) è una parodia di questo film.
- Due dei protagonisti di Lezioni d'Estate sono fissati con questo film, da cui prendono ispirazione.
- Nel film 3ciento Leonida insegue il figlio con una motosega.
- Nel film Natale a Miami c'è una sequenza dove un serial killer uccide e fa a pezzi le sue vittime e nutrendosi di testicoli umani, parodia di Leatherface (o di tutta la famiglia Sawyer) e di Non aprite quella porta.
- Nel film Scary movie 3 Thamara assume la posa con la motosega di "Non aprite quella porta".
- In una scena del film American Psycho, tratto a sua volta dal libro di Bret Easton Ellis, è possibile notare la sequenza finale del film in un televisore nella camera del protagonista[7].
- Nel film Horror Movie (2010) è presente una caricatura di Leatherface
- Leatherface è il nome di una band inglese.
- La canzone Chainsaw del primo album dei Ramones è basata sul film. Joey Ramone infatti scrisse la canzone dopo averlo visto.
- La band Mortician ha scritto varie canzoni su questo fatto, incluse Chainsaw Dismemberment e Hacked up for Barbecue.
- Corey Taylor, cantante del gruppo nu metal Slipknot, indossava la maschera di faccia di cuoio durante i concerti e i video della band.
- Il fumetto Dylan Dog contiene una citazione del film nel numero 18, intitolato Cagliostro, precisamente da pagina 51 a pagina 53, dove appare un personaggio somigliante a LeatherFace (con la tipica maschera di pelle umana) che uccide una donna con una motosega.
- Uno dei nemici in Resident Evil 4 è simile a Leatherface.
- Nel videogioco ObsCure II è presente un personaggio che assomiglia a Leatherface.
[modifica] La saga
Il film è presto diventato una saga, composta da quattro sequel più un rifacimento e un prequel.
- Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre, 1974), di Tobe Hooper
- Non aprite quella porta - Parte II (The Texas Chainsaw Massacre II, 1986), di Tobe Hooper
- Non aprite quella porta 3 (Leatherface: The Texas Chainsaw Massacre III, 1990), di Jeff Burr
- Non aprite quella porta 4 (The Return of the Texas Chainsaw Massacre, 1994), di Kim Henkel
- Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre, 2003), di Marcus Nispel - Il remake
- Non aprite quella porta - L'Inizio (The Texas Chainsaw Massacre - The Beginning, 2006), di Jonathan Liebesman - Il prequel
- The Texas Chainsaw Massacre 3D (2012), di John Luessenhop
[modifica] DVD
Il film è stato pubblicato in DVD per la prima volta nel 1998 (in Italia in edizione disco singolo e in edizione speciale doppio disco con un booklet di 16 pagine dalla Stormvideo) e ha avuto moltissime riedizioni. Tra i contenuti extra:
- Una nuova masterizzazione da negativo originale 16mm
- Due commenti
- Scene tagliate
- Due documentari
- Giro della casa con Gunnar Hansen
- Fotografie
- Dietro le quinte
- Poster e cartoline
17 dicembre 2008 è uscita l' Ultimate Edition - 2 DVD, Dall'Angelo Pictures che presenta il film originale restaurato e rimasterizzato, e accompagnato da quasi 3 ore di contenuti extra:
DISCO 1 - IL FILM 85 min. - CONTENUTI SPECIALI 24 min.
- I ciak sbagliati
- Trailer originale
- Trailer originale 90 sec.
- La casa ieri e oggi
- Rivelazioni
DISCO 2 - CONTENUTI SPECIALI 180 min. sottotitolati in italiano
- Documentario (70 min.): "The Texas Chainsaw Massacre: The Shocking Truth"
- Documentario (70 min.): "Flesh Wounds: Seven Stories of the Saw"
- Galleria fotografica
- Scene tagliate
Nel 2005 è stato inoltre distribuito dalla Eagle Pictures un documentario della durata di 60 min. (USA 1988), sottotitolato in italiano, formato 1.33:1 dal titolo: "Non Aprite Quella Porta - A Family Portrait - Rivisited"
Nel video è racchiusa la spiegazione più dettagliata e più approfondita di ciò che è accaduto. Uno sguardo dietro alle quinte di uno dei più terribili film mai girato prima d'ora. Un video documentario che da risalto alle forze creative che sono dietro al film, non aprite quella porta del 1974 e al suo sequel del 1986, con interviste ai membri del cast: Gunnar Hensen, Jim Siedow, Edwin Neal e John Dugan
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ E' stata creata una versione widescreen, approvata dal regista Tobe Hooper, con destinazione DVD e Blu-Ray
- ^ «"The Texas Chainsaw Massacre (1974)"». Boxofficemojo.com. URL consultato in data 31 luglio 2011.
- ^ (FR) «Quinzaine 1975». Quinzaine-realisateurs.com. URL consultato in data 18 giugno 2011.
- ^ (EN) Rachael Bell, Marilyn Bardsley. «Ed Gein: The Inspiration for Buffalo Bill and Psycho». Crimelibrary.com. URL consultato in data 31 luglio 2011.
- ^ Biografia di Ed Gein da IMDb
- ^ snopes.com
- ^ a b c d e f g h i j k l m Imdb
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Texas Chainsaw Massacre: Il set del film
- Scheda su Non aprite quella porta dell'Internet Movie Database