Non aprite quella porta (film 2003)

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Non aprite quella porta
Titolo originale The Texas Chainsaw Massacre
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2003
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere orrore
Regia Marcus Nispel
Soggetto Tobe Hooper
Sceneggiatura Scott Kosar
Produttore Michael Bay, Mike Fleiss
Fotografia Daniel Pearl
Montaggio Glen Scantlebury
Effetti speciali Rocky Gher
Musiche Steve Jablonsky
Costumi Bobbie Mannix
Trucco Troy Breeding, Grady Holder, Kelly Nelson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre) è un film horror del 2003 diretto da Marcus Nispel. È il primo remake dell'omonimo film del 1974.

Questo film è ispirato alle atrocità compiute dall'assassino del Wisconsin, Ed Gein e ha guadagnato 107.071.655 $ dai botteghini con un bilancio di previsione iniziale di 9.200.000 $.

Il film ha avuto due sequel: Non aprite quella porta: l'inizio e Non aprite quella porta 3D.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Il film che state per vedere, è un resoconto della tragedia che è capitata a cinque giovani; la loro età rende ancora tutto più sconvolgente, ma per quanto a lungo avessero potuto vivere... mai avrebbero immaginato di assistere a tutta la follia e all'orrore a cui hanno assistito quel giorno... per loro uno spensierato pomeriggio d'estate si trasformò in un incubo. Per trent'anni la polvere si accumulò nei casi irrisolti di polizia di Trevis. Più di cento reperti furono raccolti sulla scena del delitto, in casa Hewitt. Ma nessuna delle prove fu più convincente del riservatissimo filmato della polizia sulla scena del delitto. Quel giorno, si consumò uno dei crimini più folli e atroci che l'America abbia mai visto. The Texas Chainsaw Massacre. 20 agosto, 1973»
(voce narrante all'inizio del film)

18 agosto, 1973. Quattro ragazzi: Erin, Kemper, Andy e Morgan di ritorno da un viaggio, danno un passaggio a una ragazza di nome Pepper. Dopo qualche giorno trovano un'altra ragazza sulla strada, quest'ultima ha bisogno d'aiuto e i ragazzi la soccorrono, ma una volta salita sul veicolo con i cinque giovani, sconvolta e insanguinata, estrae da sotto il vestito una pistola e si spara, suicidandosi. I ragazzi decidono di denunciare il suicidio, perciò si fermano ad una stazione di servizio per cercare lo sceriffo. Appena entrati, Erin e Kemper, due dei ragazzi, parlano con una donna, la quale dice loro che lo sceriffo non si trova lì al momento. Per cui Erin e Kemper decidono di andare a cercarlo di persona. Dopo aver fatto non troppa strada, i due ragazzi trovano una vecchia casa (la dimora degli Hewitt). Erin bussa, e ad aprirgli è un uomo su una sedia a rotelle. La ragazza chiede se può telefonare allo sceriffo, e lui accetta, a patto che Kemper rimanga fuori.

Dopo la telefonata Erin soccorre il vecchio, che era caduto dalla sedia a rotelle, ma si attarda, e mentre Kemper entra a cercarla, viene aggredito e ucciso da Thomas Hewitt, un uomo dalla faccia di pelle umana. Poco dopo Erin torna al furgone dai suoi amici, e scopre che Kemper non è con loro. Quindi, insieme a Andy, inizia a cercare Kemper, mentre Pepper e Morgan rimangono ad aspettare nel furgone. Dopo essere ritornati nella casa del vecchio disabile, i due vengono aggrediti da Tommy, che dopo aver tagliato una gamba a Andy, lo porta nella cantina, e lo appende ad un gancio. Erin scappa e torna al furgone, sconvolta, cerca disperatamente di fuggire, ma il mezzo non si mette in moto; nel frattempo arriva lo sceriffo. La ragazza è troppo spaventata per parlare, lo sceriffo ordina ai ragazzi di scendere e li getta violentemente a terra, ignorando le loro richieste di aiuto. Morgan tenta di uccidere lo sceriffo con un revolver, che purtroppo è scarico. Lo sceriffo porta via Morgan e ordina alle ragazze di rimanere lì. Ma si scoprirà che lo sceriffo è un membro della famiglia Hewitt e durante il tragitto chiama Tommy, dicendogli di andare ad uccidere Erin e Pepper, ormai rimaste sole; poi colpisce e picchia violentemente Morgan, lo porta in casa Hewitt e lo getta in una vasca. Nel frattempo Erin e Pepper tentano invano di scappare e vengono aggredite da Tommy che uccide Pepper, Erin però riesce a fuggire; trova una rulotte e viene soccorsa dalle due donne che ci abitano. Una di queste la costringe a bere un tè con dentro un potente sonnifero, rivelando così che anch'esse sono complici dei massacri compiuti da Tommy e tutta la sua famiglia. Inoltre hanno rapito un neonato, per crescerlo in modo disumano fino a farlo diventare una bestia. Erin cerca di reagire, ma cade stordita e si risveglia a casa degli Hewitt. Poco dopo arriva Tommy che la butta in cantina, qui la ragazza trova Andy, che soffre terribilmente, e le chiede di ucciderlo per non farlo soffrire. Erin poi trova e libera Morgan e grazie all'aiuto del terzo bambino rapito dalla famiglia Hewitt, (i rapiti sono 3: Tommy che è stato trovato in cassonetto dell'immondizia, il neonato, che è stato rubato ad una ricca famiglia e un altro bambino, ora cresciuto, trovato per la strada) che odia la sua attuale "famiglia", riesce a fuggire, ma Tommy li rincorre. Durante l'inseguimento, Erin e Morgan entrano nel mattatoio abbandonato, ma Tommy uccide Morgan ma Erin armata di una grossa accetta, taglia il braccio destro a Tommy, che per il dolore sviene. Erin scappa di nuovo e viene soccorsa dall'autista di un camion, il quale però, spaventato dalla ragazza che dava segni di isterismo, si ferma alla stazione di servizio e scende per chiedere aiuto. Qui si trovano una delle due donne e il finto sceriffo sono lì ad aspettarla. C'è anche il neonato ed Erin capisce che l'unico modo per salvarsi e porre fine a questo incubo una volta per tutte, è di usare l'astuzia. Così, non vista, scende dal camion e prende il neonato, mettendosi in fuga con la macchina dello sceriffo. Quest'ultimo accorgendosi che la ragazza e il bambino sono spariti, li cerca, ma lei lo uccide investendolo. Sulla strada incontra ancora Tommy che cerca di ucciderla, ma lei lo evita ed esce vittoriosa dalla battaglia avendo salva la vita e portando in salvo anche il neonato.

« La scena del delitto, non era stata messa in sicurezza dalla locale polizia di Trevis. Quel giorno morirono due agenti. Questa è l'unica immagine di Thomas Hewitt, l'uomo soprannominato "Faccia di cuoio". »
(voce narrante alla fine del film)

Differenze dall'originale[modifica | modifica sorgente]

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  • I ragazzi ritornano da una vacanza in Messico, mentre nell'originale vanno a controllare se la tomba del nonno di Sally e Franklin sia stata profanata.
  • I nomi dei ragazzi sono diversi e nessuno di essi è paralitico (nell'originale invece, Franklin sta su una sedia a rotelle). E comunque nessuno di essi ricalca perfettamente un protagonista dell'originale.
  • Durante il viaggio, invece dell'autostoppista (che poi nell'originale si rivelerà essere Nubbins Sawyer, fratello di maggiore Leatherface), i ragazzi caricano una ragazza bisognosa d'aiuto che si rivela poi una squilibrata suicida, precedente vittima della famiglia. Lo stesso Nubbins Sawyer non compare nel film, sostituito dallo Sceriffo Hoyt, vero nome Charlie Jr. (ulteriore membro della famiglia Hewitt), che muore anch'esso investito anche se in circostanze diverse. Non compare inoltre il nonno, sostituito da Monty Hewitt, lo zio. Anche nel caso della famiglia Hewitt, nessun membro (a parte Leatherface, che è l'unico personaggio che compare in entrambi i film, anche se con nomi diversi) ricalca perfettamente uno della famiglia Sawyer.
  • Non è presente la scena della cena, anche perché la famiglia non è cannibale e infatti il mattatoio è in attività (elementi che ritorneranno nel remake).
  • Il cambiamento più importante resta comunque quello dello stile: il rifacimento vuole essere un vero e proprio film dell'orrore e si incentra maggiormente sulle tenebre e sulla tensione rispetto all'originale.
  • La fine di Leatherface è diversa: oltre alla ferita sulla gamba accidentalmente autoinflitta con la motosega, Erin gli mozza un braccio a colpi di accetta, evento che non compare nel film originale.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è costato circa 9.300.000 dollari ed ha incassato negli USA 28.094.014 di dollari solo nel primo weekend di programmazione. Tobe Hooper ha partecipato alla realizzazione del film. Katie Holmes era una delle possibili candidate per il ruolo di Erin. Tra gli addetti, sono stati riconfermati rispetto all'edizione del 1974 il direttore della fotografia Daniel Pearl e la voce narrante John Larroquette. Marilyn Manson doveva curare lo score del film ma dovette rinunciare a causa di altri impegni. La colonna sonora del film è stata registrata dalla band hardcore Remembering Never ed è intitolata "Incisions".

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto durante l'edizione dei Razzie Awards 2003 una nomination come Peggior remake o sequel.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Un subplot tagliato nel final cut prevedeva che Erin (Jessica Biel) fosse incinta, il che spiega il fatto che abbia la nausea e che non voglia fumare.
  • Quando Andy e Erin entrano in casa di Leatherface in cerca di Kemper e zio Monty grida "Coraggio ragazzo, fatti avanti" si riferisce allo stesso Leatherface e non a Andy.
  • Kemper ha sulla giacca un'etichetta con il suo nome uguale a quella di Alfredo in Non aprite quella porta - Parte 3.
  • Sul retro del furgoncino dei protagonisti c'è la scritta "Nothing is true, everything is permitted" ("Nulla è reale, tutto è lecito"), citazione di Friedrich Nietzsche.
  • Il gruppo di ragazzi, all'inizio del film, sta ascoltando la canzone Sweet Home Alabama di Lynyrd Skynyrd. Tuttavia il film si svolge fra il 18 ed il 20 agosto 1973 e tale canzone fu diffusa solo nel 1974, nell'album Second Helping.
  • Il film è vietato in Ucraina.
  • Nell'episodio numero 16 della prima stagione di One Tree Hill, in una scena Brooke sta guardando proprio Non aprite quella porta, in cui si vede per qualche secondo Jessica Biel.

La saga[modifica | modifica sorgente]

Originali[modifica | modifica sorgente]

Remakes[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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