Necrofilia

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La necrofilia è una rara perversione sessuale (parafilia) nella quale viene raggiunto l'orgasmo mediante atti, eterosessuali od omosessuali, compiuti su un cadavere. La parola deriva dal greco antico: νεκρός (nekròs; "cadavere" o "morto") e φιλία (philìa; "amore").

Il termine viene anche usato in senso figurato per descrivere il desiderio di controllo totale su un'altra persona, tale da annullare completamente la volontà dell'altro riducendolo a un oggetto completamente dipendente, come appunto un cadavere.

La necrofilia è in genere considerata eticamente inaccettabile e un atto sessuale con un cadavere viene normalmente considerato simile a uno stupro. Sono conosciuti rari casi in cui il morto aveva, prima di morire, dato il consenso ad un rapporto sessuale dopo la sua morte[citazione necessaria]: tali casi pongono difficili quesiti etici sulla loro liceità.

[modifica] Il caso di Carl Tanzler

Un famoso caso di necrofilia fu quello di Carl Tanzler, radiologo statunitense di Key West in Florida, che nel 1931 curò invano una paziente ventunenne (Elena Milagro Hoyos) malata di tubercolosi.

La donna morì e il medico pagò ai genitori un mausoleo in cui tenere il corpo, per evitare la decomposizione. Due anni dopo rubò il corpo e lo tenne nel proprio letto, tenendo un guardaroba apposito per vestirlo.

[modifica] Ted Bundy

Il caso più terribile è senza dubbio quello di Ted Bundy, serial killer americano che uccise molte donne tra il 1974 ed il 1978. Adescava le giovani vittime, perlopiù presso Residence universitari con la sua solita "tecnica" del braccio ingessato per poi ucciderle e infierire sul loro corpo.

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