Autassassinofilia

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Copertina del romanzo porno-soft di Joe Weiss Gang Girl (Universal, 1957), che mostra una situazione di autassassinofilia.

L'autassassinofilia (termine composto dal greco αὐτός, pronuncia: autòs, "stesso, di sé, da sé", dall'inglese assassination, "assassinio", e ancora dal greco φιλία, pronuncia: filìa, "amore" o "desiderio"; quindi, letteralmente, "desiderio dell'assassinio di sé") è una parafilia di tipo masochista (sacrificale o espiatorio) nella quale un individuo prova una certa eccitazione sessuale (talora fino al raggiungimento dell'orgasmo) perché corre il rischio di essere ucciso o perché viene comunque a trovarsi in una situazione di grave pericolo (annegamento, asfissia ecc.). Purtroppo, non è infrequente la possibilità che questa perversione sessuale conduca effettivamente alla morte di chi la pratica.

Non è ovviamente necessario che questi rischi siano reali; in molti casi, per ottenere l'eccitazione è sufficiente la semplice immaginazione di determinate situazioni create dalla fantasia o dai sogni. Tuttavia, ai fini di una classificazione clinica o patologica di parafilia, le manifestazioni di autassassinofilia non possono ricondursi a forme blande o generiche di masochismo ma devono contenere anche una componente autodistruttiva.

La condizione parafiliaca opposta o complementare (quella sadica) è l'erotofonofilia o, con espressione inglese, il cosiddetto lust murder (la "libido di uccidere").[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Guglielmo Gulotta, Breviario di psicologia investigativa, Milano, Giuffrè, 2008, p. 219. ISBN 88-14-13771-4 (parzialmente consultabile anche su Google Libri).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) John Money, Lovemaps. Clinical concepts of sexual/erotic health and pathology, paraphilia, and gender transposition in childhood, adolescence, and maturity, New York, Irvington Publishers, 1986, cap. 21 ("Bisexualism and autassassinophilia in the lovemap of a male hermaphrodite"), pp. 171–196 e 258. ISBN 0-8290-1589-2 (parzialmente consultabile anche su Google Libri).
  • (EN) Rudy Flora, How to work with sex offenders. A handbook for criminal justice, human service, and mental health professionals, New York, Haworth Clinical Practice Press, 2001, p. 90. ISBN 0-7890-1499-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Lisa Downing, "On the limits of sexual ethics: The phenomenology of autassassinophilia", in Sexuality & Culture, n. 1, 2004, pp. 3–17. URL consultato il 26 aprile 2012.