Barebacking
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Il barebacking, che in inglese vuol dire letteralmente "cavalcare a pelo", cioè senza la sella per proteggersi, indica la pratica di rapporti sessuali senza protezioni, soprattutto quelli anali. Rappresenta anche un'ideologia, molto diffusa in Usa, Francia e Germania, che rivendica apertamente questa forma di pratica sessuale e condanna il sesso sicuro.
Le persone che si dedicano al barebacking sono chiamate barebacker.
Questa pratica è nata nella comunità gay americana e poco a poco si è diffusa anche in Europa[senza fonte], causando varie polemiche perché può rendere più facile la diffusione delle malattie trasmesse con il sesso e l'AIDS, una malattia mortale che non è ancora possibile guarire.
In Francia ci sono persone famose che affermano pubblicamente di praticare il barebacking, come lo scrittore Guillaume Dustan ed Erik Rémès, autore del libro Serial fucker, diario di un barebacker.
Indice |
[modifica] Aspetti del fenomeno
Barebacking non è soltanto sesso senza protezioni, indica anche un atteggiamento volontario rivendicato da vari omosessuali.
[modifica] Reazioni
La pratica del barebacking non è approvata dalle associazioni che sostengono la lotta all'AIDS e dalle organizzazioni a favore del sesso sicuro perché lo scambio di eiaculazioni maschili come quelle femminili, e la presenza di ferite piccole e molto difficili da vedere può provocare il contagio di varie malattie trasmesse con il sesso, ma soprattutto perché non esiste la certezza che la persona conosciuta da poco sia in perfetta salute.
[modifica] La polemica
I barebacker sono convinti che indossare il preservativo può rovinare la qualità delle loro erezioni e riduce notevolmente le sensazioni di piacere vissute durante l'esperienza sessuale. Le persone contrarie al barebacking affermano che tale pratica è solamente la dimostrazione di edonismo sessuale. I barebacker, di fronte a questi atteggiamenti considerati ostili, spesso rispondono che esiste ancora una valutazione negativa della sessualità che assomiglia molto alle affermazioni della Chiesa cattolica.
Alcuni sostenitori del barebacking affermano che l'atteggiamento ostile del movimento di liberazione omosessuale sia in realtà un modo per rendere più veloce alla comunità gay il riconoscimento legale dei matrimoni gay e anche la possibilità di adottare i bambini. Il movimento afferma che se gli atteggiamenti degli omosessuali non fossero più interpretati come pericolosi, sarebbero finalmente riconosciuti tutti i diritti che attualmente appartengono solo agli eteresessuali[senza fonte].
I detrattori del barebacking affermano che i rischi legati a questo fenomeno aumentano a causa della pubblicità di alcuni siti web che favoriscono l'incontro dei barebacker e di alcuni locali che permettono con troppa facilità di praticare il sesso non protetto.
[modifica] Statistiche
Alcuni mezzi d'informazione gay hanno pubblicato una statistica per verificare la diffusione del barebacking attraverso le risposte di un questionario e soprattutto per comprendere se i barebacker sono a conoscenza di tutti i fattori di rischio.
[modifica] Argomenti collegati
[modifica] Bibliografia
- Stuart Gaffney, Bareback, USA 1999 - vhs - 4'.
[modifica] Fonti esterne
- Francesco Allegrini, Mettiamo fuorilegge il bareback, Gay.it, 8 agosto 2000.
- Mario Anelli, Il lato in ombra, da Babilonia, dicembre 1999.
- Enrico Bonerandi, Basta, troppi divieti. Così i gay sfidano l'Aids, "La Repubblica", 24 gennaio 2000.
- (EN) M. Scott Mallinger', About anal sex, barebacking: slogans aren't enough', aprile 1998.
- (EN) Rick Sowadsky, Barebacking nella comunità gay, maggio 1999.

