Posizioni sessuali

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Per posizioni sessuali si intendono i diversi modi con cui è possibile praticare un rapporto sessuale.

Posizione del missionario[modifica | modifica sorgente]

Posizione del missionario

La posizione del missionario è probabilmente la più comune tra le posizioni sessuali. Bronislaw Malinowski nel suo studio sulle culture indigene del Pacifico sud-occidentale fa derivare il nome dallo stupore degli indigeni locali che, piuttosto fantasiosi in fatto di posizioni sessuali, si meravigliarono di come, al contrario, i missionari giunti da loro avevano rapporti sessuali solo in questa posizione.

Nella posizione del missionario la donna giace supina, con gli arti inferiori rilassati e aperti per facilitare la penetrazione. L'uomo si distende sul corpo della donna tenendo gli arti inferiori uniti, usando le ginocchia e i gomiti come punti d'appoggio. L'uomo prepara la penetrazione avvicinando il bacino col pene in erezione al Monte di Venere, fino a posare l'asta del pene fra le grandi labbra. Per iniziare la penetrazione gli è sufficiente individuare con il glande l'orifizio vaginale e compiere piccoli movimenti verticali del bacino.

Gli uomini non circoncisi possono denudare manualmente il glande dal prepuzio prima di iniziare la penetrazione, anche se lo stesso effetto di solito si produce spontaneamente con l'inserimento del pene nella vagina.

Vantaggi[modifica | modifica sorgente]

Penetrazione nella posizione "Wiener Auster" (Ostrica viennese), variante della posizione del missionario

Esistono numerose varianti della posizione del missionario, nelle quali la profondità della penetrazione varia sensibilmente e che corrispondono alle diverse posizioni che la donna può far assumere ai suoi arti inferiori. Ella li può tenere distesi, piegati, sollevati, incrociati, posati coi talloni sulla schiena o sulle spalle dell'uomo, o incrociati dietro il suo collo. In quest'ultima variante, detta Ostrica viennese, il contatto dello scroto con le grandi labbra durante la penetrazione permette, con appropriati e cauti movimenti del bacino da parte di entrambi, il delicato sfregamento dei testicoli sulle grandi labbra, fonte di ulteriore stimolazione.

La donna può anche variare l'apertura degli arti inferiori. La maggior parte di queste varianti possono essere praticate nella penetrazione anale.

Inconvenienti[modifica | modifica sorgente]

Se la donna desidera posare le gambe sulle spalle dell'uomo o incrociare le caviglie dietro il suo collo, un'insufficiente flessibilità della colonna vertebrale, il peso del suo corpo, un'eventuale sensazione di stanchezza muscolare potrebbero pregiudicare un confortevole raggiungimento dell'orgasmo.

Posizione a gambe intrecciate[modifica | modifica sorgente]

La posizione a gambe intrecciate è una variante di quella del missionario. La donna si sdraia supina, con gli arti inferiori rilassati e aperti. L'uomo, con gli arti inferiori aperti, si distende sul corpo della donna, che sposta un arto inferiore fra quelli del partner. In questa posizione avviene la penetrazione, che è meno profonda e richiede da parte dell'uomo un appropriato controllo dei movimenti del bacino. Se la penetrazione riesce difficoltosa, la posizione a gambe intrecciata si può raggiungere dalla posizione del missionario, a penetrazione avvenuta.

Vantaggi[modifica | modifica sorgente]

Il particolare angolo di penetrazione del pene nella vagina fa sì che essa stimoli prevalentemente il lato destro o sinistro della parete vaginale. La sensazione di piacere può essere piuttosto pronunciata, sia nell'uomo che nella donna. La regione pelvica dell'uomo può contribuire, esercitando una pressione sul clitoride. Questa posizione è considerata fisicamente rilassante e meno impegnativa di altre.

Inconvenienti[modifica | modifica sorgente]

Movimenti esageratamente ampi o veloci possono far fuoriuscire il pene dalla vagina. Questa posizione, sarebbe secondo alcuni sconsigliata durante gli ultimi mesi della gravidanza.

Posizione ventrale prona[modifica | modifica sorgente]

La donna si distende prona con gli arti inferiori distesi e aperti. L'uomo si corica anch'esso in posizione prona sulla schiena della donna, tenendo gli arti inferiori distesi e chiusi. L'uomo si appoggia sulle ginocchia e soprattutto sugli arti superiori per non gravare con tutto il suo peso sul corpo della donna. In questa posizione avviene la penetrazione, che è molto profonda e ha un angolo simmetrico rispetto a quello della posizione del missionario.

Vantaggi[modifica | modifica sorgente]

L'uomo, sostenendosi su un solo arto superiore, con le dita della mano libera può stimolare il clitoride o il seno della donna.

Inconvenienti[modifica | modifica sorgente]

La posizione è sconsigliata in gravidanza, perché il peso dell'uomo grava comunque sulla donna, in particolare sul bacino. La donna è inoltre priva di libertà di movimento e svolge un ruolo completamente passivo: non tutte le donne possono trovarlo gratificante e alcune donne possono avvertire una sensazione di costrizione fisica e/o psicologica.

Per alcuni uomini la penetrazione può essere scomoda e per alcune donne può risultare dolorosa. Se le spinte pelviche dell'uomo sono forti e ampie, il pene può scivolare fuori dalla vagina.

Posizione con donna sopra (smorzacandela)[modifica | modifica sorgente]

Posizione dell'amazzone

In questa posizione, chiamata anche "dello smorzacandela" o "dell'amazzone", l'uomo si sdraia supino con gli arti inferiori semi-aperti; la donna si posiziona a cavalcioni sul bacino dell'uomo, con gli arti inferiori aperti e le ginocchia piegate, rimanendo seduta col busto eretto, oppure sdraiata sull'uomo. In entrambe le varianti, la donna sceglie se dare la faccia o le spalle all'uomo: nella variante "sdraiata", nel primo caso essa giace prona sull'uomo, nel secondo caso giace supina. Se il pene è in erezione, posizionandolo in verticale, la donna, adagiandosi su di esso, potrà facilmente iniziare la penetrazione vaginale o anale (è la medesima posizione che la donna assume per prepararsi a una doppia penetrazione).

Vantaggi[modifica | modifica sorgente]

La penetrazione è piuttosto profonda in entrambe le varianti della posizione. Nella variante "seduta", la donna può condurre il rapporto sessuale, regolando il ritmo e la profondità della penetrazione, sollevandosi sulle ginocchia. Una preferenza femminile per questa posizione può dipendere appunto dalla sensazione di maggiore libertà e di maggior controllo dell'atto sessuale. Il ritmo della penetrazione può essere accompagnato anche dall'uomo, facendo perno sui piedi. Inoltre, se la donna lo gradisce, risulta agevole per l'uomo stimolarle i seni, i capezzoli e i glutei.

Nella variante "sdraiata", la donna gode della stessa libertà di influenzare ritmo e profondità della penetrazione, a meno che l'uomo non la tenga abbracciatta o bloccata sul busto o sulla vita, limitandone l'autonomia di movimento e mantenendo un maggior controllo del rapporto. Se la donna giace prona, è possibile per i partner scambiarsi dei baci. Inoltre le natiche della donna sono esposte e posizionate in alto, risultando agevole per l'uomo stimolarle e, se la donna lo gradisce, separarle i glutei, sculacciarla o penetrarne l'ano delicatamente con uno o più dita, incrementando la sensazione di piacere. A tale scopo l'uomo può usare anche giocattoli sessuali, quali vibratori, dildo o butt plug. Se la donna giace supina, l'uomo può stimolare con le mani il seno, l'addome e il clitoride della partner.

Inconvenienti[modifica | modifica sorgente]

Nella variante "seduta", la profondità della penetrazione è controllata prevalentemente dalla donna, a patto che ella riesca a mantenersi sollevata col busto sul bacino dell'uomo per tutta la durata del rapporto in tale posizione, sottoponendo i muscoli degli arti inferiori a un notevole sforzo. Il controllo diminuisce, fino a divenire insufficiente, col sopraggiungere della stanchezza. In questa condizione, la donna potrebbe trovarsi costretta a sedere con tutto il proprio peso sul pube dell'uomo.

Nella penetrazione vaginale, il glande dell'uomo può comprimere il collo dell'utero, procurando dolore alla donna, come pure in caso di brusche spinte in alto del bacino da parte dell'uomo; nella penetrazione anale, l'improvvisa completa penetrazione del pene può causare dolore, e potenzialmente, anche lesioni all'ano o all'intestino retto della donna. Sempre nella variante "seduta", se la donna ha una corporatura notevole, l'uomo potrebbe accusarne il peso sul proprio bacino.

La variante "sdraiata" è esente da tali inconvenienti, perché il peso della donna grava prevalentemente sul petto dell'uomo ed è quindi più indicata per il sesso anale.

Da dietro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Posizione da dietro.
Posizione "alla pecorina": variante classica

Questa posizione imita la postura generalmente assunta dai mammiferi durante l'accoppiamento (in latino more ferarum (alla maniera delle bestie), in inglese doggy style (nello stile dei cani), volgarmente "alla pecorina" o "della mucca"). Non è necessariamente l'uomo a guidare il rapporto: la posizione consente anche alla donna di svolgere un ruolo attivo in misura del suo affiatamento con il partner. La posizione si presta sia alla penetrazione vaginale sia a quella anale.

La donna si inginocchia e si pone a gattoni, con gli arti inferiori leggermente aperti, appoggiando il peso sulle braccia e sulle gambe, ed esponendo le natiche e la parte inferiore della vulva. Per aumentare la loro esposizione, la donna può anche inclinarsi in avanti, abbassando la testa e le spalle, fino a poggiare parte del torso sulla superficie di appoggio. L'uomo si posiziona posteriormente alla donna, in piedi o in ginocchio, secondo l'altezza del piano di appoggio della donna.

L'uomo, separando leggermente con le dita le grandi labbra, posiziona il glande all'ingresso della vagina e inizia la penetrazione, che può agevolare stringendo con le mani i fianchi o le natiche della donna. La donna può assecondare la penetrazione con i movimenti del bacino nel modo più appropriato e gradito per giungere all'orgasmo. Per l'uomo, la libertà di movimento concesso alla donna può risultare gratificante. Se la donna lo gradisce, l'uomo può stimolarle il clitoride con le dita.

In caso di rapporto anale, l'uomo dovrà porsi leggermente più in alto per raggiungere l'orifizio anale: la penetrazione avverrà con il pene leggermente inclinato verso il basso. Sia nella penetrazione vaginale sia in quella anale, l'uomo può inclinarsi in avanti con il busto, appoggiando il petto sulla schiena della donna: in questa posizione potrà abbracciarla, accarezzarle e massaggiarle il seno con le mani, afferrarle le spalle o i capelli.

Nella variante detta "posizione della segretaria", la donna, restando in piedi con gli arti inferiori leggermente aperti, si inclina in avanti, poggiando le mani o il torso su un piano orizzontale (un tavolo o una scrivania, da cui il nome) e, se possibile, afferrandone il bordo.

Vantaggi[modifica | modifica sorgente]

La posizione può stimolare l'immaginario erotico maschile associato alla potenza e al dominio sessuale, e quello femminile associato alla passività e alla sottomissione. Trova ampia applicazione nelle pratiche BDSM e consente la pratica dello spanking.

Inconvenienti[modifica | modifica sorgente]

La penetrazione è molto profonda e, se particolarmente energica, in alcuni casi può risultare fastidiosa o anche dolorosa per la donna. La posizione stessa può essere faticosa da mantenere a lungo per alcune donne.

È considerata fra le posizioni sessuali meno "romantiche", dato che impedisce ai partner una serie di dinamiche relazionali, come guardarsi e baciarsi durante l'accoppiamento. Per la donna, nel caso di insufficiente affiatamento con il partner, può comportare imbarazzo e talvolta timore, dovuti all'esposizione completa dei genitali esterni, delle natiche e dello sfintere anale. Una percentuale di donne considerano umiliante la penetrazione "da tergo" per la sua "animalità" e per la sensazione di dover subire il rapporto in condizione di totale passività.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Helen S. Kaplan, Manuale illustrato di terapia sessuale, Milano, Feltrinelli, 1976. ISBN 88-07-80748-3
  • AA.VV., Il kamasutra illustrato­. Ananga-ranga­, Roma, Gremese Editore, 2004. ISBN 978-88-8440-310-0
  • Jina Bacarr, L'arte giapponese del sesso. Manuale per aspiranti geishe, Roma, Castelvecchi, 2005. ISBN 978-88-7615-084-5
  • Paolo Sorcinelli, Avventure del corpo: culture e pratiche dell'intimità quotidiana, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 9788842498902
  • John Fennec, Mary Godwin, Sesso felice. I giochi sessuali, il massaggio erotico, le tecniche e le posizioni più raffinate, Roma, Edizioni Keybooks. ISBN 978-88-6176-112-4
  • Ellen Willer, Kamasutra al femminile, Milano, Morellini Editore, 2008. ISBN 978-88-6298-027-2

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