Terra d'Otranto

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Terra d'Otranto
Terra di Otranto.png
Mappa di localizzazione
Provincia Terra di Otranto.png
Informazioni generali
Nome completo Giustizierato di Terra d'Otranto (dal 1231 al 1806)
Provincia di Terra d'Otranto (dal 1806 al 1860)
Capoluogo Lecce
17.009 abitanti (1840)
Dipendente da Regno di Sicilia
Regno di Napoli
Regno delle Due Sicilie
Suddiviso in 4 distretti
45 circondari
122 comuni
Evoluzione storica
Inizio 1231
Causa Promulgazione delle Costituzioni di Melfi
Fine 1860
Causa Occupazione garibaldina e annessione al Regno di Sardegna
Preceduto da Succeduto da
Ducato di Puglia e Calabria Provincia di Lecce
Provincia di Brindisi
Provincia di Taranto
« Tutta la Terra d'Otranto è fuori di sé. Se ne è andata chissà dove. È una terra nomade, gira su se stessa. A vuoto. »
(Carmelo Bene)

La Terra d'Otranto è una regione storico-geografica dell'Italia meridionale, nonché un'antica circoscrizione amministrativa, prima, del Regno di Sicilia, poi del Regno di Napoli e, successivamente del Regno delle due Sicilie. Divenuta parte del Regno d'Italia, fu definitivamente smembrata nel 1927.

Il giustizierato[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Giustizierato di Basilicata.

Fin dall'XI secolo, hanno formato parte integrante della Terra d'Otranto i territori delle odierne province di Lecce, Taranto e Brindisi (con l'eccezione di Fasano e Cisternino) e, fino al 1663, vi era incluso anche il territorio di Matera.

Costituito in giustizierato, il territorio mantenne tale organizzazione amministrativa durante il Regno di Sicilia ed il successivo Regno di Napoli. Il suo capoluogo fu Otranto, la città del canale, ma, in epoca normanna (XII secolo), assume notevole rilievo amministrativo il sistema di signorie tra cui emersero la Contea di Lecce e il Principato di Taranto.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Salento.
Terra d'Otranto, una mappa antica

Dopo il 1663, la Terra d'Otranto si estendeva per circa 140 km dalla soglia messapica e la Valle d'Itria situate a Nord, fino a Santa Maria di Leuca a Sud, e mediamente per circa 40 km tra il Golfo di Taranto ad Ovest ed il Canale d'Otranto ad Est. Confinava a Nord con la Terra di Bari, ad Ovest con la Basilicata, a Sud con il mar Ionio e ad Est con il mare Adriatico. Conteneva quindi l'intera penisola Salentina, ma anche una parte notevole della Murgia dei Trulli, conosciuta come Valle d'Itria, e una parte dell'Alta Murgia che declina verso il Mar Ionio.

La provincia[modifica | modifica sorgente]

Istituzione dell'ente[modifica | modifica sorgente]

Con la legge 132 del 2 agosto 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l'8 agosto di quell'anno, Giuseppe Bonaparte riformò la ripartizione territoriale del Regno di Napoli sulla base del modello francese e soppresse il sistema dei giustizierati. Negli anni successivi (tra il 1806 ed il 1811), una serie di regi decreti completò il percorso d'istituzione delle province con la specifica dei comuni che in esse rientravano e la definizione dei limiti territoriali e delle denominazioni di distretti e circondari in cui veniva suddivisa ciascuna provincia.

Dal 1º gennaio 1817 l'organizzazione amministrativa venne definitivamente regolamentata con la Legge riguardante la circoscrizione amministrativa delle Provincie dei Reali Domini di qua del Faro del 1º maggio 1816.

La sede degli organi amministrativi era ubicata a Lecce nel palazzo dei Celestini attuale sede della prefettura[1]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La provincia era suddivisa in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo alla provincia individuiamo i distretti che, a loro volta, erano suddivisi in circondari. I circondari erano costituiti dai comuni, l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno, ai quali potevano far capo i villaggi[2], centri a carattere prevalentemente rurale.

La provincia di Terra d'Otranto, dunque, comprendeva i seguenti distretti:

Ogni distretto era suddiviso in circondari per un totale di 44

Soppressione della provincia[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'unità d'Italia, la Terra d'Otranto cambiò nome in Provincia di Lecce. I quattro distretti in cui era diviso il suo territorio restarono inalterati divenendo circondari del Regno d'Italia.

Nel corso del XX secolo, il territorio della storica provincia sarà smembrato con l'istituzione, nel 1923, della provincia dello Jonio[3] e, nel 1927, della provincia di Brindisi (alla quale furono aggregati due comuni, Fasano e Cisternino, già appartenenti alla Terra di Bari).

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Stemma
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Terra d'Otranto.

Lo stemma raffigura un delfino guizzante che ha in bocca la mezzaluna islamica, simbolo dell'Impero Ottomano.

La mezzaluna fu inserita dopo la cacciata degli islamici ad opera di Alfonso d'Aragona, figlio di Ferdinando I Re di Napoli avvenuta nel 1481, un anno dopo la caduta in mano nemica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonio Garrisi, Il ritorno dei Borboni in Cavallino, Cronistoria 1780-1900. URL consultato il 16 agosto 2010. ISBN non esistente
  2. ^ Nel Regno delle Due Sicilie, i centri abitati privi di autorità municipale erano chiamati "villaggi", tranne in Calabria Citeriore dove erano detti "rioni", in Abruzzo "ville", in Salerno e Napoli "casali". Gabriello De Sanctis (a cura di), Dizionario statistico de' paesi del regno delle Due Sicilie, Napoli, 1840, pag. 29. ISBN non esistente
  3. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1911

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]