Salto con l'asta

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Salto con l'asta
Jérôme Clavier à Veigné en 2010.JPG
La fase del caricamento dell'asta.
Federazione IAAF
Contatto No
Genere Maschile e femminile
Indoor/outdoor Outdoor e indoor
Campo di gioco Campo
Olimpico dal 1896 (uomini)
dal 2000 (donne)
Detentore titolo mondiale Maschile outdoor:
Germania Raphael Holzdeppe (2013)
Femminile outdoor:
Russia Elena Isinbaeva (2013)
Maschile indoor:
Grecia Konstadinos Filippidis (2014)
Femminile indoor:
Cuba Yarisley Silva (2014)
Detentore titolo olimpico Maschile:
Francia Renaud Lavillenie (2012)
Femminile:
Stati Uniti Jennifer Suhr (2012)

Il salto con l'asta è una specialità sia maschile sia femminile dell'atletica leggera nella quale l'atleta, dopo aver preso una breve rincorsa, utilizzando l'asta cerca di superare un'asticella, sorretta da due ritti, senza farla cadere.

La specialità prende origine da un'antica gara effettuata nei giochi dell'antica Gallia, che prevedeva che il concorrente saltasse il più lontano possibile, facendo leva su un ramo abbastanza robusto.

Il saltatore con l'asta deve coniugare la velocità propria di un velocista, forza nelle braccia e nel busto ed estrema agilità proprie di un ginnasta: solo con la presenza di tutte queste doti un atleta può ottenere buoni risultati in questa disciplina, una delle più spettacolari, se non addirittura la più spettacolare fra tutte quelle dell'atletica leggera.

La tecnica[modifica | modifica sorgente]

L'impugnatura[modifica | modifica sorgente]

L'asta va impugnata con tutte e due le mani, una sopra (mano alta) - normalmente la mano più forte - e una più sotto (mano bassa). L'impugnatura si differenzia a secondo delle diverse tecniche che si possono riunire in due filoni fondamentali: quello russo e quello francese. Nel filone russo l'impugnatura si calcola tenendo l'asta verticalmente con la mano destra e ponendo la mano sinistra sotto la spalla. In quello francese la lunghezza dell'impugnatura si ricava dalla distanza fra la mano e la spalla aumentata della lunghezza di una mano. La mano sinistra prende l'asta da sinistra, mentre la mano destra da destra, come si impugna una pertica per arrampicarcisi.

Le fasi del salto[modifica | modifica sorgente]

Il salto con l'asta può essere scomposto in cinque fasi: rincorsa, presentazione, elevazione, valicamento e ricaduta.

La rincorsa[modifica | modifica sorgente]

La rincorsa degli atleti più forti è lunga 20/22 passi, per un totale di 40 metri circa. Si parte tenendo l'asta in posizione quasi verticale, leggermente inclinata in avanti, con la mano alta appoggiata al bacino e con la mano bassa davanti allo sterno, in modo che l'asta abbia anche un'inclinazione orizzontale. Dopo i primi appoggi di avvio in cui la schiena è leggermente flessa in avanti, la rincorsa procede sempre più velocemente, tornando in posizione diritta, e abbassando gradualmente l'asta fino a portarla, prima degli ultimi 4 appoggi, in posizione orizzontale rispetto al terreno e quasi parallela rispetto alla direzione di rincorsa. La mano bassa deve essere tenuta in modo che il palmo della mano sia verticale e il più possibile perpendicolare all'avambraccio, in modo quasi da affiancare orizzontalmente l'asta, sorretta dal pollice e dalla parte bassa del palmo; la mano alta deve avere invece il palmo rivolto verso l'esterno, ad avvolgere l'asta, sorretta con le sole dita.

La presentazione[modifica | modifica sorgente]

Gli ultimi tre appoggi della rincorsa, numerati qui dal terzultimo, numero tre, all'ultimo, numero uno, sono speciali in quanto devono essere affrontati in modo da imbucare l'asta nel migliore dei modi per poter poi proseguire il salto. Fra l'appoggio quattro e l'appoggio tre bisogna portare la mano alta dal bacino in verticale fino a fianco dell'orecchio, mentre la mano bassa si alza fino ad essere situata poco sotto l'altezza degli occhi, in modo da avere l'asta leggermente inclinata verso il basso. All'appoggio numero due bisogna aver portato il braccio della mano alta in posizione quasi completamente tesa verso l'alto, leggermente avanzato rispetto alla linea delle spalle, mentre la mano bassa deve essere all'altezza della fronte, in modo che l'asta sia ormai decisamente inclinata verso il basso. All'ultimo appoggio, da effettuare rigorosamente con la gamba opposta rispetto al braccio della mano alta, ambedue le braccia devono essere ben tese in modo da spingere l'asta, ricordando di tenere sempre la posizione dei polsi come durante la rincorsa.

L'elevazione[modifica | modifica sorgente]

Appena dopo aver staccato da terra, l'asta tocca la cassetta d'imbucata. L'atleta deve spingere l'asta con le braccia ben tese, senza mai "appendervisi", e tenendo per qualche momento la posizione di stacco, con la gamba di stacco tesa indietro e l'altra in avanti con il femore perpendicolare alla colonna vertebrale, la tibia perpendicolare al femore e il piede in posizione a martello. Per un gesto tecnico perfetto ed efficace è richiesto anche l'entrata delle spalle nell'asta per un caricamento più efficace. Successivamente al caricamento c'è un'oscillazione delle gambe e del bacino verso l'impugnatura senza rannicchiare le gambe per evitare un doppio tempo nell'azione.

Il valicamento[modifica | modifica sorgente]

Raggiunta la posizione verticale (a testa in giù) di fianco all'asta, dalla parte del braccio della mano alta, si termina la spinta verso il basso dell'asta con un ultimo slancio verso l'alto, lasciando prima l'asta con la mano bassa e infine con quella alta. Intanto il corpo ruota di 180 gradi, in modo da portarsi con il petto verso l'asticella e le gambe cominciano a valicare l'asticella. Quando le gambe sono passate, con i muscoli della schiena si cerca di portare il busto verso l'alto, in modo che non tocchi l'asticella e poi le braccia completano il valicamento.

La ricaduta[modifica | modifica sorgente]

Passata l'asticella, è bene completare la mezza capovolta eseguita in volo, aiutandosi - qualora la forza centrifuga residua non sia sufficiente - con le braccia, in modo da atterrare sul materasso in posizione a metà fra quella seduta e quella supina. tenendo poi le gambe larghe in modo da evitare che quest'ultime cadano sul viso spinte dalla forza del salto

Il regolamento[modifica | modifica sorgente]

Le regole di gara[modifica | modifica sorgente]

Il regolamento prevede che l'atleta possa usare aste di qualsiasi lunghezza, costruite in bambù o in fibra di vetro, e che le possa impugnare in qualsiasi modo e a qualsiasi altezza; non è possibile, dopo lo stacco da terra, spostare le mani verso l'alto arrampicandosi sull'asta, pena la non validità del salto stesso.

Ogni atleta ha a disposizione tre salti e ogni volta che supera una misura la quantità dei salti a disposizione viene riportata al numero di tre; l'atleta è eliminato quando gli rimangono zero salti a disposizione. La tattica più comune è di utilizzare - se necessario - tutti e tre i salti a disposizione per una stessa misura, fino a che non la si supera, ma è anche possibile, per esempio, usarne solo due e - non avendo ancora superato la misura - riservare l'ultimo tentativo per una misura successiva.

Le misure partono da una quota di apertura e vanno via via crescendo, fino all'eliminazione di tutti gli atleti. Ad ogni nuova misura gli atleti vengono chiamati a saltare secondo un ordine prestabilito dal giudice di gara, normalmente tramite sorteggio, e possono o saltare oppure passare la misura, aspettando quella successiva: non è possibile più saltare una misura che si è passata.

Per ogni salto ciascun concorrente ha a disposizione un tempo prestabilito, che varia a seconda del numero di atleti ancora in gara. Il tempo per il salto parte dal segnale di pista libera o di bandiera bianca del giudice e la rincorsa dell'atleta deve partire prima che questo tempo finisca, pena la nullità del salto; è previsto l'uso di una bandiera gialla per indicare l'approssimarsi della fine del tempo a disposizione (mostrata all'atleta per gli ultimi 15 secondi). Per ogni tentativo il concorrente può chiedere di variare la distanza dei ritti rispetto alla cassetta d'imbucata, per uno slittamento massimo di 80 cm in avanti. All'inizio della gara ogni atleta può comunicare la propria variazione dei ritti standard, che viene impostata dai giudici di gara in mancanza di altre comunicazioni da parte dell'atleta.

È possibile, sempre nei limiti di tempo previsti, interrompere la rincorsa e ripeterla, in qualunque momento, a patto che non si sia superato (con l'asta o con qualsiasi parte del corpo) il piano verticale perpendicolare alla direzione di rincorsa che passa per l'estremità della cassetta d'imbucata più vicina al materasso di ricaduta, pena la nullità del salto. In caso di rottura dell'attrezzo, attestata dal giudice di gara, il salto può essere ripetuto senza essere ritenuto nullo e senza penalità alcuna.

Nel regolamento IAAF, analogamente al salto in alto, alla fine della gara è dichiarato vincitore l'atleta che ha effettuato un salto valido alla misura più alta. Se due o più atleti saltano la stessa altezza massima, quello con il numero più basso di tentativi nulli a tale altezza vince. In caso di ulteriore parità è dichiarato vincitore quello con il minor numero di salti nulli nell'intera competizione. Se con ciò ancora non si riesce a definire il vincitore, vengono effettuati ulteriori salti (jump-off); le altezze ottenute in tali salti rimangono valide ai fini dei record mondiali e no.

La pedana[modifica | modifica sorgente]

La pedana è lo spazio utile per la rincorsa dell'atleta nell'esecuzione di un lancio o di un salto.

La cassetta d'imbucata[modifica | modifica sorgente]

La cassetta d'imbucata è un particolare incavo praticato sul terreno di fronte all'ostacolo da superare ed è realizzata in metallo.

I ritti[modifica | modifica sorgente]

I ritti sono dei supporti verticali su cui si appoggia l'asticella che gli atleti superano nel salto in alto e nel salto con l'asta. In questa disciplina possono essere spostati (i ritti graduati sono detti anche saltometri) a seconda delle esigenze dell'atleta. Lo zero di riferimento è determinato dalla proiezione dell'asticella sul fondo della cassetta di imbucata.

L'asticella[modifica | modifica sorgente]

È una sottile asta di vetroresina a sezione circolare lunga 4,50 metri, piazzata in posizione orizzontale sui due ritti, che i saltatori con l'asta devono superare senza abbattere. Il suo peso non supera i 2 kg e il suo diametro misura 30 mm. È dotata di terminali d'appoggio in gomma. In tempi meno recenti l'asticella era realizzata in alluminio ed aveva una sezione triangolare (cava).

Il materasso[modifica | modifica sorgente]

Il materasso, o fossa, dove si atterra è simile a quello del salto in alto, cioè con cascami di gomma piuma e plastica per attutire la caduta. È rettangolare, con dimensioni variabili intorno ai 7 metri x 6 metri x 80 cm di altezza e presenta due estensioni ai lati della cassetta di imbucata, chiamati inviti.

Gli attrezzi[modifica | modifica sorgente]

L'asta[modifica | modifica sorgente]

L'evoluzione dell'asta è stata sorprendente nel secolo scorso. Agli albori del secolo gli atleti usavano un'asta di bambù. A partire dagli anni trenta vennero usate aste in metallo. Le ultime Olimpiadi vinte con un'asta in metallo furono quelle di Roma del 1960. Dagli anni sessanta l'asta è costruita in fibra di vetro o carbonio, un materiale che ha permesso agli atleti di raggiungere misure ritenute impensabili.

L'asta è di forma non cilindrica, come si potrebbe pensare, ma leggermente conica: è infatti, per pochissimi millimetri, più larga alla base e più stretta in cima. Esistono varie lunghezze di aste, generalmente quelle tipiche utilizzate dagli atleti più forti sono lunghe dai 5,10 ai 5,30 metri, e impugnate con la mano alta a pochi centimetri dalla loro estremità. Un altro fattore importante di questo attrezzo è la durezza, ovvero la resistenza opposta alla flessione: più un'asta è dura, più forza è in grado di restituire all'atleta, e quindi più questo può andare in alto; valori tipici per questa grandezza sono attorno alle 200 libbre (circa 90 kg), ma un atleta di livello mondiale può arrivare ad usare aste fino a 220/230 libbre (più di 100 kg), a fronte del peso dell'attrezzo che varia dall'1,3 ai 3 kg.

L'asta ha anche un senso di piega, che le viene conferito in fase di costruzione (l'orientamento degli avvolgimenti di fibra). Osservando attentamente un'asta si può infatti notare che è leggermente curva: questa curvatura o, come viene definita in ambito tecnico, "piega" deve essere rispettata al momento dello stacco, ovvero è necessario spingere l'asta nella direzione della sua curvatura. In caso contrario l'integrità dell'asta è messa in serio pericolo ed è alto il rischio di rottura dell'attrezzo durante la fase di massima piega (che si raggiunge quando l'atleta è già in volo e all'inizio della fase di raccolta... da cui gli spiacevoli incidenti che possono verificarsi in caso di rottura).

Le marche di aste più usate sono UCS Spirit e Nordic, mentre altre marche sono SkyPole e Pacer.

I tappi[modifica | modifica sorgente]

I tappi sono strutture in gomma o in plastica che proteggono l'estremità dell'asta che batte nella buca, proteggendola. Variano di dimensioni a seconda del diametro dell'asta e si catalogano in base alla misura partendo dal più piccolo, V20, fino ad arrivare a V00 per aste molto grandi.

Strumenti per migliorare la presa[modifica | modifica sorgente]

Generalmente gli atleti hanno l'abitudine di avvolgere l'asta con del nastro adesivo di tela (quello che si usa per l'arrampicata e per alcuni bendaggi), là dove è prevista l'impugnatura.

Oltre a questo ognuno utilizza un prodotto diverso per non far scivolare le mani:

  • la pece (trementina veneta) è usata da sempre e forse è la più sicura, ma ha l'inconveniente di essere difficile da lavare via;
  • la polvere di magnesio in panetti (come quelli che si usano alla sbarra nella ginnastica artistica) o il magnesio spray;
  • l'ossido di zinco è una polvere bianca, simile al magnesio, ma molto più fine ed adatta a pelli sensibili alle allergie. È anche un cicatrizzante.

Il porta-aste[modifica | modifica sorgente]

È una sacca che facilita il trasporto delle aste e le protegge dagli urti. Generalmente è realizzata in materiale impermeabile e può essere composta da due parti: la sacca esterna (in tela o in pvc) e un tubo rigido o semirigido a sezione cilindrica. La lunghezza e il diametro variano a seconda del numero e delle dimensioni delle aste da trasportare.

Le scarpe[modifica | modifica sorgente]

Vengono spesso usate scarpe da salto in lungo o da salto triplo in quanto lo stacco è molto simile a quello dei salti in estensione e solo dal 2007 sono state commercializzate scarpe tecniche specifiche per il salto con l'asta.

Record[modifica | modifica sorgente]

Outdoor[modifica | modifica sorgente]

Maschili[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progressione del record mondiale del salto con l'asta maschile.
Renaud Lavillenie, detentore del record mondiale di specialità.

Statistiche aggiornate al 15 febbraio 2014.[1]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 6,16 m[2] Francia Renaud Lavillenie Ucraina Donec'k 15 febbraio 2014
Record olimpico 5,97 m Francia Renaud Lavillenie Regno Unito Londra 10 agosto 2012
Record africano 6,03 m Sudafrica Okkert Brits Germania Colonia 18 agosto 1995
Record asiatico 5,92 m Kazakistan Igor Potapovich Svezia Stoccolma 19 febbraio 1998
Record europeo 6,16 m[2] Francia Renaud Lavillenie Ucraina Donec'k 15 febbraio 2014
Record nord-centro americano e caraibi 6,04 m Stati Uniti Brad Walker Stati Uniti Eugene 8 giugno 2008
Record sudamericano 5,83 m Brasile Thiago Braz da Silva Colombia Cartagena de Indias 5 luglio 2013
Record oceaniano 6,06 m[2] Australia Steve Hooker Stati Uniti Boston 7 febbraio 2009

Femminili[modifica | modifica sorgente]

Elena Isinbaeva, primatista mondiale femminile del salto con l'asta.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progressione del record mondiale del salto con l'asta femminile.

Statistiche aggiornate all'8 settembre 2013.[3]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 5,06 m Russia Elena Isinbaeva Svizzera Zurigo 28 agosto 2009
Record olimpico 5,05 m Russia Elena Isinbaeva Cina Pechino 18 agosto 2008
Record africano 4,42 m Sudafrica Elmarie Gerryts Germania Wesel 12 giugno 2000
Record asiatico 4,65 m Cina Li Ling Cina Shenyang 8 settembre 2013
Record europeo 5,06 m Russia Elena Isinbaeva Svizzera Zurigo 28 agosto 2009
Record nord-centro americano e caraibi 5,02 m[2] Stati Uniti Jennifer Suhr Stati Uniti Albuquerque 2 marzo 2013
Record sudamericano 4,85 m Brasile Fabiana Murer Spagna San Fernando 4 giugno 2010
Record sudamericano 4,85 m Brasile Fabiana Murer Corea del Sud Daegu 30 agosto 2011
Record oceaniano 4,76 m Australia Alana Boyd Australia Perth 24 febbraio 2012

Indoor[modifica | modifica sorgente]

Maschili[modifica | modifica sorgente]

Serhij Bubka, ex detentore dei record mondiali outdoor e indoor di specialità.

Statistiche aggiornate al 15 febbraio 2014.[4]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 6,16 m Francia Renaud Lavillenie Ucraina Donec'k 15 febbraio 2014
Record africano 5,90 m Sudafrica Okkert Brits Francia Liévin 16 febbraio 1997
Record asiatico 5,92 m Kazakistan Igor Potapovich Svezia Stoccolma 19 febbraio 1998
Record europeo 6,16 m Francia Renaud Lavillenie Ucraina Donec'k 15 febbraio 2014
Record nord-centro americano e caraibi 6,02 m Stati Uniti Jeff Hartwig Germania Sindelfingen 10 marzo 2002
Record sudamericano 5,76 m Brasile Thiago Braz da Silva Ucraina Donec'k 15 febbraio 2014
Record oceaniano 6,06 m Australia Steve Hooker Stati Uniti Boston 7 febbraio 2009

Femminili[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2013.[5]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 5,02 m Stati Uniti Jennifer Suhr Stati Uniti Albuquerque 2 marzo 2013
Record africano 4,41 m Sudafrica Elmarie Gerryts Regno Unito Birmingham 20 febbraio 2000
Record asiatico 4,50 m Cina Li Ling Cina Hangzhou 19 febbraio 2012
Record europeo 5,01 m Russia Elena Isinbaeva Svezia Stoccolma 23 febbraio 2012
Record nord-centro americano e caraibi 5,02 m Stati Uniti Jennifer Suhr Stati Uniti Albuquerque 2 marzo 2013
Record sudamericano 4,82 m Brasile Fabiana Murer Regno Unito Birmingham 20 febbraio 2010
Record oceaniano 4,72 m Australia Kym Howe Ucraina Donec'k 10 febbraio 2007

Legenda:

Record mondiale: record mondiale
Record olimpico: record olimpico
Record africano: record africano
Record asiatico: record asiatico
Record europeo: record europeo
Record nord-centro americano e caraibi: record nord-centro americano e caraibico
Record sudamericano: record sudamericano
Record oceaniano: record oceaniano

I migliori atleti[modifica | modifica sorgente]

Outdoor[modifica | modifica sorgente]

Uomini[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 27 luglio 2013.[6]

Misura Atleta Luogo Data
1. 6,14 m Ucraina Serhij Bubka Italia Sestriere 31 luglio 1994
2. 6,05 m Russia Maksim Tarasov Grecia Atene 16 giugno 1999
2. 6,05 m Australia Dmitrij Markov Canada Edmonton 9 agosto 2001
4. 6,04 m Stati Uniti Brad Walker Stati Uniti Eugene 8 giugno 2008
5. 6,03 m Sudafrica Okkert Brits Germania Colonia 18 agosto 1995
5. 6,03 m Stati Uniti Jeff Hartwig Stati Uniti Jonesboro 14 giugno 2000
7. 6,02 m Francia Renaud Lavillenie Regno Unito Londra 27 luglio 2013
8. 6,01 m Russia Igor' Trandenkov Russia San Pietroburgo 4 luglio 1996
8. 6,01 m Stati Uniti Tim Mack Monaco Principato di Monaco 18 settembre 2004
8. 6,01 m Russia Evgenij Luk'janenko Polonia Bydgoszcz 1º luglio 2008

Donne[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate all'8 giugno 2013.[7]

Misura Atleta Luogo Data
1. 5,06 m Russia Elena Isinbaeva Svizzera Zurigo 28 agosto 2009
2. 4,92 m Stati Uniti Jennifer Suhr Stati Uniti Eugene 6 luglio 2008
3. 4,90 m Cuba Yarisley Silva Paesi Bassi Hengelo 8 giugno 2013
4. 4,88 m Russia Svetlana Feofanova Grecia Candia 4 luglio 2004
5. 4,85 m Brasile Fabiana Murer Spagna San Fernando 4 giugno 2010
6. 4,83 m Stati Uniti Stacy Dragila Rep. Ceca Ostrava 8 giugno 2004
6. 4,83 m Polonia Anna Rogowska Belgio Bruxelles 26 agosto 2005
8. 4,82 m Polonia Monika Pyrek Germania Stoccarda 22 settembre 2007
8. 4,82 m Germania Silke Spiegelburg Monaco Principato di Monaco 20 luglio 2012
10. 4,80 m Germania Martina Strutz Corea del Sud Daegu 30 agosto 2011

Le migliori prestazioni[modifica | modifica sorgente]

Outdoor[modifica | modifica sorgente]

Maschili[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 27 luglio 2013.[6]

Misura Atleta Luogo Data
1. 6,14 m Ucraina Serhij Bubka Italia Sestriere 31 luglio 1994
2. 6,13 m Squadra Unificata Serhij Bubka Giappone Tokyo 19 settembre 1992
3. 6,12 m Squadra Unificata Serhij Bubka Italia Padova 30 agosto 1992
4. 6,11 m Squadra Unificata Serhij Bubka Francia Digione 13 giugno 1992
5. 6,10 m URSS Serhij Bubka Svezia Malmö 5 agosto 1991
6. 6,09 m URSS Serhij Bubka Italia Formia 8 luglio 1991
7. 6,08 m URSS Serhij Bubka URSS Mosca 9 giugno 1991
8. 6,07 m URSS Serhij Bubka Giappone Shizuoka 6 maggio 1991
9. 6,06 m URSS Serhij Bubka Francia Nizza 10 luglio 1988
10. 6,05 m URSS Serhij Bubka Cecoslovacchia Bratislava 9 giugno 1988

Femminili[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate all'8 giugno 2013.[7]

Misura Atleta Luogo Data
1. 5,06 m Russia Elena Isinbaeva Svizzera Zurigo 28 agosto 2009
2. 5,05 m Russia Elena Isinbaeva Cina Pechino 18 agosto 2008
3. 5,04 m Russia Elena Isinbaeva Monaco Principato di Monaco 29 luglio 2008
4. 5,03 m Russia Elena Isinbaeva Italia Roma 11 luglio 2008
5. 5,01 m Russia Elena Isinbaeva Finlandia Helsinki 12 agosto 2005
6. 5,00 m Russia Elena Isinbaeva Regno Unito Londra 22 luglio 2005
7. 4,95 m Russia Elena Isinbaeva Spagna Madrid 16 luglio 2005
8. 4,93 m Russia Elena Isinbaeva Svizzera Losanna 5 luglio 2005
8. 4,93 m Russia Elena Isinbaeva Belgio Bruxelles 26 agosto 2005
8. 4,93 m Russia Elena Isinbaeva Regno Unito Londra 25 luglio 2008

Atleti che hanno superato i 6,00 m[modifica | modifica sorgente]

Atleta Outdoor Indoor Prima volta a 6 metri
Francia Renaud Lavillenie 6,02 m 6,16 m 2009
Ucraina Serhij Bubka 6,14 m 6,15 m 1985
Australia Steve Hooker 6,00 m 6,06 m 2008
Russia Maksim Tarasov 6,05 m 6,00 m 1997
Australia Dmitrij Markov 6,05 m 1998
Stati Uniti Brad Walker 6,04 m 2006
Sudafrica Okkert Brits 6,03 m 1995
Stati Uniti Jeff Hartwig 6,03 m 6,02 m 1998
Russia Rodion Gataullin 6,00 m 6,02 m 1989
Russia Igor' Trandenkov 6,01 m 1996
Stati Uniti Tim Mack 6,01 m 2004
Russia Evgenij Luk'janenko 6,01 m 2008
Germania Björn Otto 6,01 m 2012
Germania Tim Lobinger 6,00 m 1997
Francia Jean Galfione 6,00 m 1999
Germania Danny Ecker 6,00 m 2001
Stati Uniti Toby Stevenson 6,00 m 2004
Australia Paul Burgess 6,00 m 2005

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Records - Pole vault men outdoor, IAAF.org. URL consultato il 9 maggio 2014.
  2. ^ a b c d Record stabilito indoor ma omologato anche come record assoluto secondo la regola IAAF 260.18a. (EN) IAAF Statistics Handbook (PDF), IAAF.org, p. 595. URL consultato il 9 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Records - Pole vault women outdoor, IAAF.org. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  4. ^ (EN) Records - Pole vault men indoor, IAAF.org. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  5. ^ (EN) Records - Pole vault women indoor, IAAF.org. URL consultato il 19 dicembre 2012.
  6. ^ a b (EN) Top lists - Pole vault men outdoor, IAAF.org. URL consultato il 23 agosto 2013.
  7. ^ a b (EN) Top lists - Pole vault women outdoor, IAAF.org. URL consultato il 23 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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