Renault Twingo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Renault Twingo

[[Immagine:|240px]]

Flag of France.svg
Costruttore: Renault
Descrizione generale
Tipo principale Berlina
Altre versioni
Produzione dal 1993
Sostituisce la: Renault 4
Serie: 1ª serie dal 1993 al 2007
2ª serie dal 2007
Sostituita da: [[]]

La Twingo è un'autovettura di fascia bassa prodotta dalla Renault a partire dal 1993.

Indice

[modifica] Storia

Alla fine degli anni ottanta, la Renault 4, vettura utilitaria multiuso che riscosse successo in Europa, si rivelò di fatto assai antiquata rispetto ad una concorrenza sempre più agguerrita. Perciò, poco dopo, all'inizio degli anni novanta, partirono i progetti per la realizzazione della vettura che avrebbe dovuto sostituirla. Alla Renault le idee furono subito chiare: il progetto, noto inizialmente come progetto X06, prevedeva una vettura di piccola taglia, ma dall'ampia capacità di carico, in maniera tale da riprendere molte delle caratteristiche che a suo tempo resero popolare la Renault 4 stessa. Tale concetto doveva essere espresso però in chiave molto più moderna. La vettura definitiva fu presentata nel 1992 al Salone di Parigi.[1]

[modifica] Prima serie

Renault Twingo Mk1

Renault Twingo.jpg

Descrizione generale
Versioni Monovolume e Van
Anni di produzione 1993 - 2007
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]
Stelle EuroNCAP: 3 stars.svg

La Twingo, la cui commercializzazione è iniziata in Italia nel giugno 1993,[2] propone una carrozzeria monovolume di dimensioni molto compatte, da utilitaria.[3] Ciò rappresenta una novità assoluta, visto che fino a quel momento le monovolume erano quasi tutte di taglia extra-large. In questo modo, la Casa francese dimostra che anche una piccola vettura può dire la sua in fatto di volumi di carico.

Disegnata da Patrick Le Quément,[3] presentava una linea morbida e arrotondata, con un frontale caratterizzato da parabrezza e cofano motore su un'unica linea e dei caratteristici fari a ranocchio, mentre la coda aveva un andamento verticale. La vettura è stata prodotta sempre senza alcun restyling sostanziale mantenendo ugualmente un buon successo di vendite. In ogni caso, la stampa dell'epoca precepiva anche una stretta affinità stilistica tra la neonata utilitaria francese e le citycar giapponesi di quel periodo, come la Honda Today. Rispetto a queste ultime, però, la Twingo proponeva qualcosa di veramente inedito. In generale, la carrozzeria era molto innovativa, perché quando è stata lanciata in quegli anni non si era ancora affermato il concetto di monovolume nella fascia di mercato delle citycar. Particolare la peculiarità di poter trasformare l'interno della macchina in un "letto matrimoniale", semplicemente spostando in modo opportuno i sedili anteriori e posteriori (fu celebre la pubblicità dei due ragazzi che prendono il sole sdraiati all'interno di una Twingo dotata di tetto apribile "open space"). Sempre rimanendo nell'abitacolo, è da segnalare il particolare disegno, molto innovativo, del cruscotto, con tachimetro posto al centro.

Data la particolare categoria in cui la Twingo andava ad inserirsi, inizialmente non aveva praticamente concorrenti: poté confrontarsi quindi con vetture come la Citroën AX o la Daihatsu Cuore. In seguito, però, arrivarono delle vere concorrenti, specie dalla Corea, vetture come la Hyundai Atos e la Daewoo Matiz.

Già collaudata la meccanica, con pianale derivato da quello della Clio prima serie, così come le sospensioni, i freni ed il cambio. Inizialmente è prevista una sola motorizzazione a benzina derivata dal 1.2 Cléon, ma dotata di iniezione elettronica e catalizzatore.[3] Tale propulsore erogava 55 CV di potenza massima.[3] La velocità massima era di 150 km/h. Al momento del lancio veniva proposta in un unico allestimento,[3] piuttosto spartano, ma molto presto tra gli optional a disposizione divenne disponibile il condizionatore d'aria (una delle prime superutilitarie ad offrirlo). Altro optional insolito era la possibilità di avere il tetto apribile in tela per tutta la lunghezza dell'abitacolo (dal parabrezza anteriore praticamente sino al lunotto posteriore).

A partire dal 1998, dopo piccole variazioni di dettaglio,[4] la principale tra le quali fu l'introduzione della Twingo Easy, dotata di trasmissione semiautomatica, cominciano gli aggiornamenti della gamma, iniziando dal motore (preso in prestito dalla Renault Clio) che fornisce 5 CV in più (da 55 si passa a 60) ma soprattutto una guida più morbida rispetto al suo predecessore. Non cambiano le prestazioni. Nel 1999 viene effettuato il primo restyling degli esterni (che rimangono sostanzialmente immutati sino al 2007), e viene rivista l'organizzazione interna della plancia, che cambia forma e rimane immutata sino al termine della produzione. Cambia anche il meccanismo di ribaltamento del sedile, con la maniglia che si sposta dal basso alla parte alta del sedile anteriore.

Col passare degli anni vengono introdotti numerosi allestimenti speciali, e il motore 1.2 16 valvole da 75 CV che le conferisce un comportamento quasi sportivo. La Twingo non è mai stata dotata di motori a gasolio, molto probabilmente per mancanza di spazio all'interno del vano motore.

La sua produzione è andata avanti per ben 14 anni, fino al 2007.

[modifica] Seconda serie

Renault Twingo Mk2

Renault Twingo II Phase I grau.JPG

Descrizione generale
Versioni superutilitaria
Anni di produzione dal 2007
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]
Stelle EuroNCAP: 4 stars.svg

Dal 2007 è iniziata la produzione della nuova serie che sfrutta il pianale della seconda serie della Renault Clio, debitamente accorciato di una decina di centimetri.

La nuova Twingo mette su una taglia buona e tocca la lunghezza di 360 cm (+ 17), con un passo di 237 cm, una larghezza di 164 e un’altezza di 147. Dopo aver mostrato in autunno, a Parigi, il prototipo della nuova Twingo, seppur in versione vitaminizzata, la Renault ha svelato a marzo 2007 a Ginevra la versione definitiva e conferma che, con la maturità, la piccola francese ha perso per strada un po’ dell’originalità che aveva. L’aria scanzonata e simpatica della prima versione lascia il posto a un aspetto moderno, forse più serioso, ma in linea con molte tendenze stilistiche degli anni duemila. Pochi i punti in comune con la sua antenata ma ne ritroviamo qualcuno sulle maniglie e le casse stereo. Il frontale è invece del tutto inedito sia per la Twingo, essendo nettamente più aggressivo e meno sbarazzino di quello della precedente, sia per la Renault stessa, che adotterà questo family feeling per tutti i modelli seguenti, a cominciare dalla nuova Laguna. Tale aggressività è sottolineata anche dal paraurti frontale dotato di vistose prese d'aria. Lateralmente, la vista del corpo vettura è resa invece più aggressiva dalla presenza di parafanghi bombati. La nuova Twingo prevede anche dei kit estetici per personalizzare la carrozzeria, consistenti in decorazioni adesive.

Per quanto riguarda le motorizzazioni è previsto un motore da 1149 cc disponibile ad 8 e 16 valvole, e con potenze di 60 e 75 CV. Tale motore, ripreso direttamente dalla precedente Twingo, è in grado di far raggiungere alla vettura punte velocistiche massime di 154 e 170 km/h. Sulla 16V, la velocità massima diventa di 172 km/h nel caso della versione Quickshift, dotata di cambio robotizzato a 5 rapporti. La versione sportiva GT (per la prima volta su una Twingo) è equipaggiata con lo stesso motore, ma denominato TCE e portato a 100 CV grazie alla sovralimentazione tramite turbocompressore e permette alla vettura di raggiungere i 189 km/h di velocità massima. Sempre per la prima volta su una Twingo viene proposto anche un motore turbodiesel dCi da 1461 cc in grado di erogare 68 CV e di spingere la vettura a 164 km/h di velocità massima.

Nella seconda metà del 2008 arriva la Twingo RS, che monta un motore della Serie K, un 1.6 in grado di erogare ben 133 CV e di spingere la piccola francese ad una velocità massima di 201 km/h. Tale versione va a posizionarsi al top della gamma Twingo II. In questo modello si può decidere, al momento della prenotazione, il tipo di telaio sportivo da installare. Se già quello "Sport" installato di serie garantisce un comportamento grintoso e sportivo, l'indole della vettura diventa quasi corsaiola con il telaio "Cup" (proposto come optional): rispetto al precedente telaio l’assetto è ulteriormente ribassato di 4 mm e per ottimizzare le performance è stato potenziato il controllo dei movimenti della scocca tramite la regolazione degli ammortizzatori. Anche la rigidità delle molle è stata aumentata (10% all’anteriore e al posteriore).

I livelli di allestimento sono ben sei, a testimonianza di quanto più ricca sia la gamma della nuova Twingo: il più elementare è l'allestimento base, che non prevede nessun tipo di denominazione supplementare, ed è riservato unicamente al 1.2 8V. Più in alto c'è il livello Comfort, presente su tutte le motorizzazioni, tranne la TCE, che comprende una dotazione volta appunto ad un miglior comfort. Salendo ancora, poi, si trovano le sportive Dynamique e GT (riservata al motore TCE 100cv) e le ricche Privilège ed Initiale.
Nel 2010 si ha un rinnovamento della gamma: agli allestimenti già presenti, se ne aggiunge uno nuovo, denominato Skylight. Gli aggiornamenti estetici sono di dettaglio e comprendono tra l'altro i fendinebbia estesi anche alle versioni meno ricche, i fari anteriori con maschere interne di color nero ed i nuovi retrovisori. Gli allestimenti diventano più ricchi, specie nelle versioni Dynamique e Skylight, che propongono inserti in carbon look nell'abitacolo. La skylight, in particolare, offre il tetto panoramico ad azionamento elettrico. Inoltre, con l'aggiornamento viene introdotta la nuova versione di punta, ossia la RS Gordini, dedicata al grande preparatore italiano degli anni sessanta, che fece conoscere il nome Renault nel mondo delle competizioni. Questa versione sfoggia di serie una livrea blu elettrico (proprio come le vecchie Renault Gordini) con bande bianche. Il look è reso aggressivo da i grossi cerchi da 17 pollici, e gli interni sono divenuti decisamente più lussuosi, potendo contare su sedili in pelle di serie e altri accessori tipici su vetture di categoria più alta. Le prestazioni, invece, sono assicurate dal già collaudato 1.6 16v da 133 CV.
Al Salone di Francoforte del 2011 è stata presentata la Twingo II restyling: il frontale è stato completamente ridisegnato e ricorda in particolare la Nissan Juke, grazie ai suoi fari sovrapposti. Si arricchisce la gamma dei colori disponibili, mentre gli allestimenti sono tre: Wave, Live e Gordini, quest'ultimo come sempre il più sportiveggiante. I motori previsti sono analoghi a quelli della gamma Twingo II uscente, vale a dire il 1.2 da 75 CV (stavolta anche in configurazione a basse emissioni), il 1.2 TCE da 100 CV, il 1.5 dCi da 75 CV (unica motorizzazione a gasolio) ed il 1.6 16v da 133 CV. La commercializzazione viene avviata all'inizio del 2012, ma già nel dicembre del 2011 la vettura è ordinabile.

[modifica] Motorizzazioni

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(Cm³)
Potenza Coppia Massima
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.2 16V dal 2007 Benzina 1149 55 Kw (75 Cv) 107 119 12.0 169 19.6
1.2 TCE GT dal 2007 Benzina 1149 74 Kw (100 Cv) 155 132 9.8 185 17.5
1.6 16V RS dal 2007 Benzina 1598 98 Kw (133 Cv) 160 155 8.7 201 14.9
1.5 dCi dal 2007 Diesel 1461 55 Kw (75 Cv) 180 94 13.5 170 27.8

[modifica] Note

  1. ^ Un Twingo alla francese, "Corriere della Sera" del 4 settembre 1992. URL consultato il 08-10-2009.
  2. ^ Renault troppo ottimista. La Twingo va arricchita, "Corriere della Sera" del 28 ottobre 1993
  3. ^ a b c d e Dall'orchestra Renault è uscito un Twingo, "Corriere della Sera" del 9 ottobre 1992. URL consultato il 08-10-2009.
  4. ^ Twingo, ora più carina e robusta, "Corriere della Sera" del 6 settembre 1998. URL consultato il 08-10-2009.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue