Renault Frégate

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Renault Frégate
1959 Renault Frégate Transfluide.jpg
Descrizione generale
Costruttore Francia  Renault
Tipo principale berlina
Produzione dal 1951 al 1960
Sostituisce la Renault Vivaquatre
Sostituita da Renault 30
Esemplari prodotti circa 180.000 esemplari
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4700 mm
Larghezza 1700 mm
Altezza 1530 mm
Passo 2800 mm
Massa a vuoto: 1230 kg
Altro
Altre eredi Renault 16
Auto simili Citroën DS e Traction Avant
Alfa Romeo 1900
BMW 501
Bristol 403 fino alla 406
Fiat 1800 e 2100
Ford Vedette
Lancia Aurelia berlina
Mercedes-Benz Ponton
Opel Kapitän
Rover P4
Simca Vedette
Volvo 120/130

La Frégate era un'autovettura di fascia alta prodotta tra il 1951 ed il 1960 dalla Casa automobilistica francese Renault.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Subito dopo il secondo dopoguerra, la Renault si interrogò su come riconfigurare la propria gamma: fu presentata la 4CV nella fascia bassa della gamma, la quale riscosse immediatamente un gran successo. Ma prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale la Casa francese era nota anche per le sue ammiraglie e per le sue vetture di fascia media e alta. Perciò ben presto iniziarono i progetti per una futura vettura di fascia alta, che se da un lato non avrebbe mai potuto raccogliere l'eredità delle varie Reinastella e Nervastella, dall'altro avrebbe potuto riproporre una vettura in grado di occupare una posizione occupata negli anni trenta da vetture come la Vivaquatre. Le incertezze furono inizialmente molte, e riguardavano sia il tipo di carrozzeria sia l'impostazione meccanica. All'inizio si pensava ad una grossa berlina a due volumi, poi ci si spostò su una più moderna carrozzeria a tre volumi. Inizialmente si era optato per una vettura a motore posteriore, soluzione poi abbandonata per i problemi tecnici che si sarebbero presentati. Alla fine, la vettura definitiva fu presentata nell'ottobre 1950 al Salone di Parigi. La produzione però sarebbe iniziata solamente un anno dopo, nel mese di novembre del 1951. Per la produzione della Frégate, la Renault si avvalse degli stabilimenti di Flins. In realtà la Frégate non incontrò mai il successo sperato, ma attraversò l'intero arco della sua produzione facendo registrare volumi di vendita piuttosto moderati. Le ragioni stavano nel fatto che chi poteva permettersi all'epoca una vettura come la Frégate giudicava privo di appeal e poco prestigioso il 4 cilindri da 2 litri che la equipaggiava e puntava perciò su altre vetture concorrenti. D'altro canto chi sceglieva la Frégate lo faceva per le sue elevate doti di confort e di abitabilità interna, oltre che per l'affidabilità della sua meccanica, già elevata in partenza e via via sempre più affinata nel corso della sua produzione. Inizialmente, comunque, la Frégate fu disponibile in due livelli di allestimento: Affaires ed Amiral, quest'ultimo il più ricco. Nel 1956 fu proposto anche il livello Grand Pavois, molto ricco e top di gamma della Frégate. Lo stesso anno fu presentata anche la Domaine, ossia la versione station wagon della Frégate, che montava lo stesso propulsore della berlina e si fece apprezzare per le sue notevoli doti di praticità. Ma già da un anno la Citroën aveva lanciato sul mercato la avveniristica DS, e le vendite della Frégate, già non entusiasmanti, crollarono di colpo. A poco servirono i tentativi della Casa di far fronte alla situazione introducendo un nuovo motore da 2.1 litri di cilindrata e ancor meno fruttò il tentativo di proporre anche versioni particolari, come la Frégate Transfluide del 1958, dotata di cambio semiautomatico e la sua corrispondente versione break, la Manoir. La vettura francese si avviò così verso la fine della sua produzione, decretata nel 1960. Oltre che in versione berlina, la Frégate fu proposta in pochissimi esemplari sotto forma di coupé e cabriolet. L'eredità della Frégate sarebbe stata raccolta da due modelli, peraltro introdotti in momenti differenti: nel 1965, infatti, avrebbe debuttato la Renault 16, un modello posto un gradino più in basso rispetto alla Frégate stessa, mentre dieci anni dopo vi sarebbe stato il lancio sul mercato della Renault 30, posta invece un gradino più in alto e che avrebbe sancito il ritorno della Régie ad un motore a 6 cilindri dopo decenni di astinenza.

Caratteristiche estetiche[modifica | modifica sorgente]

La Frégate era una vettura dalla linea tipica dei primi anni cinquanta, caratterizzata in generale dalla presenza di linee morbide ed arrotondate. Il frontale era caratterizzato dai grandi fari anteriori circolari protesi in avanti grazie anche ai parafanghi anteriori molto sporgenti. La grande calandra si differenziava a seconda delle versioni: sulla Affaires e sulla Grand Luxe era costituita da tre barre cromate orizzontali, mentre sulla Amiral era ovale a sviluppo orizzontale, circondata da una cornice cromata. Sulla Affaires, la calandra sarebbe divenuta trapezoidale a partire dal 1955. Sopra la calandra, si scorge lo stemma Renault, a partire dal quale parte una nervatura che taglia in due il liscio cofano motore fino a raggiungere la base del parabrezza.

Vista posteriore di una Frégate

A proposito delle superfici vetrate, esse sono visibilmente piuttosto ridotte e specialmente nelle manovre in retromarcia possono portare qualche problema di visibilità. La fiancata è caratterizzata invece nella parte anteriore dalla linea che, partendo da dietro i fari, solca la fiancata fino ad arrivare alla fine della portiera anteriore. Nella parte posteriore, invece, si nota il parafango posteriore molto sporgente ed arrotondato, dotato di passaruota schiacciato verso il basso e, nelle versioni più lussuose, di un inserto cromato nella parte anteriore. Sempre nella parte posteriore della fiancata, alla base del montante posteriore è visibile l'indicatore laterale di direzione, a forma di goccia, che riprende la forma del corrispondente indicatore laterale anteriore. Anche la coda era piuttosto arrotondata, se si esclude il fatto che nelle versioni più ricche vi era la presenza di un inserto cromato su ognuno dei fari posteriori, inserto di forma piuttosto appuntita, che andava a turbare il morbido equilibrio della coda stessa, ed a creare una specie di accenno di pinne posteriori. Su tutte le altre versioni, invece, la coda era decisamente tondeggiante, anzi, sfuggente e gradevole a vedersi. Nel complesso, una vettura dall'aspetto gradevole ed elegante, ma con alcune soluzioni che possono lasciare perplessi.

Meccanica[modifica | modifica sorgente]

Una Renault Domaine

Inizialmente, la Frégate era disponibile con un nuovo motore a 4 cilindri da 1997 cm³(alesaggio per corsa 85x88mm), in grado di sviluppare una potenza massima di 58 CV, un valore non molto elevato che fu tra le cause del non grande successo di vendite della vettura. La distribuzione è a valvole in testa (OHV). A partire dal 1954, tale motore beneficiò di una manciata di CV in più, arrivando ad erogarne 65. La novità più grande si ebbe nel 1956, quando fu proposta anche la nuova motorizzazione da 2141 cc(alesaggio per corsa 88x88mm) in grado di erogare 77 CV a 4100 giri/min. Il cambio era in genere manuale, ma nel 1958 arrivò anche la Frégate Transfluide, dotata di cambio semiautomatico e con potenza di 80 CV. Come motorizzazioni si preferì quindi utilizzare delle unità nuove, senza andare a ripescare nel calderone dei vecchi motori, come era stato invece nel caso della Renault Colorale, la quale, anzi, avrebbe nel corso della sua produzione adottato proprio la stessa unità da 2 litri della Frégate.
Una nota per quanto riguarda la Domaine, versione giardinetta con cambio manuale: la Casa le dotò fin dall'origine di cambio con rapporti più corti rispetto alla berlina e questo per favorirne l'agilità e la prontezza in caso di vettura carica.

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