Renault 20
| Renault 20 | |
|---|---|
Renault 20 |
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| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Berlina |
| Produzione | dal 1975 al 1984 |
| Sostituisce la | Renault 16 |
| Sostituita da | Renault 25 |
| Esemplari prodotti | circa 622 mila |
| Altre caratteristiche | |
| Dimensioni e massa | |
| Lunghezza | 4520 mm |
| Larghezza | 1726 mm |
| Altezza | 1350 mm |
| Passo | 2660 mm |
| Massa | 1250 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Renault 30 |
| Auto simili | Alfa Romeo Alfetta Audi 100 BMW Serie 3 E21 Fiat 132 Ford Taunus Lancia Beta Opel Rekord Peugeot 504 Triumph Dolomite |
Vista posteriore |
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La Renault 20 è una berlina di classe medio superiore prodotta dalla Renault tra il 1975 ed il 1984.
Indice |
Storia [modifica]
La 20 è una variante semplificata della 30: fu presentata nel novembre del 1975 come versione economica della stessa. Mantenendo gli stessi ingombri e lo stesso corpo vettura dell'ammiraglia, la Renault 20 andava ad inserirsi tra la R30 stessa e la R16, di cui riprende anche la meccanica nella versione base. In sostanza era una vettura fatta per chi voleva una vettura spaziosa e confortevole come la R30, ma più agevole nei costi di esercizio, al pari di una R16. Rispetto alla R30, le differenze estetiche erano poche, ma evidenti: in primo luogo il muso era caratterizzato da fari rettangolari (anziché 4 circolari). Inoltre i paraurti erano più sottili e privi di protezione in gomma. Anche gli interni erano semplificati e l'equipaggiamento era più scarno: anche il servosterzo era assente.
Al momento del lancio erano disponibili le versioni L, TL e GTL, tutte equipaggiate con lo stesso motore da 1.6 litri che equipaggiava la R16 TX ma in Italia venne commercializzata solo la TL con allestimento più ricco ed uguale alle GTL vendute nel resto d'Europa; solo all'inizio del 1978 furono vendute in Italia le TL e GTL.
Le tre versioni differivano solo per il livello di finitura, più ricco sulla GTL (che aveva poggiatesta anteriori, sedili reclinabili e alzacristalli elettrici di serie chiusura centralizzata). Nel 1978 il motore subì un leggero incremento di potenza, passando da 90 a 96 CV. Nel settembre 1977 venne introdotta la 20 TS, equipaggiata con un nuovo motore da 2 litri di cilindrata e 4 marce nel 1979 fu disponibile come optional la 5 marce. Le finiture erano migliori di quelle della GTL. Dalla gamma Europea viene tolta la L a causa del suo scarso successo commerciale.
Nel 1979 fu lanciata la 20 LS, dotata di meccanica della TS ed equipaggiamento della TL, mentre in Italia la TS veniva offerta con un nuovo cambio a 5 marce optional poi divenuto di serie nell ottobre del 1980 in seguito ad un restailing che ha modificato sostanzialmente l'interno. Nel 1980 vennero lanciate le 20 TD e GTD, le prime Renault a gasolio della storia, mosse da un motore diesel da 2.1 litri. Fu inoltre introdotta la 20 TX dotata di motore a benzina da 2.2 litri e dotazione arricchita. Tale versione non venne mai importata in Italia (per ragioni fiscali).
Nel 1982, in occasione di alcuni ritocchi agli interni, la gamma italiana venne ridotta a 3 varianti: 20 GTL, 20 TS e 20 GTD. In alcuni mercati esteri venne però introdotta la R20 Turbo D, dotata di una versione sovralimentata del motore delle precedenti versioni a gasolio montate sulla R20, lo stesso motore che equipaggiava la R30 Turbo D. Nel 1984 la 20 uscì di listino assieme alla 30.
Agli inizi degli anni ottanta in Romania venne costruita su licenza una piccola serie di Renault 20TS a cura della Dacia, da diverso tempo nell'orbita della Casa francese, per essere utilizzata come auto della polizia e auto diplomatica. Il modello in questione assunse il nome di Dacia 2000.
Con i suoi circa 622 000 esemplari prodotti in 8 anni, la R20 ha avuto un successo abbastanza buono. La R20 inoltre riuscì a raccogliere alcune glorie sportive, specie quando nel 1982 riuscì ad aggiudicarsi la Parigi-Dakar con un esemplare modificato in maniera da montare la trazione integrale.
Meccanica [modifica]
Quasi identica esternamente alla R30, la R20 se ne distingueva profondamente per quanto riguardava le motorizzazioni, che a differenza dell'ammiraglia erano tutte a 4 cilindri. Le prime R20 erano equipaggiate con l'unità da 1647 cm³ in grado di erogare 91 CV, la stessa montata sulla R16 TX. Pochi anni dopo il suo lancio e precisamente nel 1978, tale motore subì un incremento di potenza e passò a 96 CV. Il cambio era manuale a 4 marce o a richiesta automatico a tre rapporti.
L'impianto frenante era di tipo misto, con dischi anteriori e tamburi posteriori. La R20 TS del settembre'77 montava un nuovo motore sempre a 4 cilindri, ma della cilindrata di 1995 cm³, ed in grado di erogare 109 CV di potenza massima. Il cambio rimase lo stesso delle versioni di cilindrata inferiore, anche in questo caso con automatico a tre rapporti a richiesta. In diversi mercati fu proposta la R20 TX, la versione più raffinata e potente, dotata di motore da 2165 cm³ in grado di erogare 115 CV di potenza massima. Per la TX, il cambio era manuale a 5 marce (automatico a tre marce a richiesta). Le versioni a gasolio erano due, una aspirata ed una sovralimentata. Per entrambe, la base motoristica era la medesima, vale a dire un 4 cilindri da 2068 cm³ in grado di erogare 67 CV di potenza massima, che diventavano 85 nel caso della R20 Turbo D. Come nella TX, anche le versioni a gasolio potevano contare su un cambio manuale a 5 rapporti.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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