Provincia di Carbonia-Iglesias

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Provincia di Carbonia-Iglesias
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Stato: bandiera Italia
Regione: Sardegna
Capoluogo: Carbonia e Iglesias
Superficie: 1.495 km²
Abitanti:
131.074 ISTAT 2006
Densità: 88,2 ab./km²
Comuni: Elenco di 23 comuni
Targa: CI
CAP: 09013
Pref. telefonico: 0781
Codice ISTAT: 107
Presidente: Pierfranco Gaviano  
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Sito istituzionale

La Provincia di Carbonia-Iglesias (in sardo Provìncia de Carbònia-Igrèsias) è una provincia di recente istutizione della Sardegna. Confina con la Provincia di Cagliari, a est, e con l'altra di recente istituzione la Provincia del Medio Campidano per un breve tratto a nord. Ed è la più piccola per estensione della Sardegna.

Indice

[modifica] Territorio provinciale

Il territorio provinciale

La nuova provincia è situata nell'estrema parte Sud-Ovest della Sardegna, sono state annesse ai confini provinciali due isole minori della Sardegna: l'Isola di San Pietro, estremo lembo di terra meridionale della Sardegna, e quarta per estensione in Italia, e l'Isola di Sant'Antioco (legata al territorio da un istmo artificiale), che formano entrambe l'Arcipelago del Sulcis.

La provincia conta 23 comuni, ed è poco popolata da circa 131.890 abitanti. Territorialmente si estende per 1.495 km² (il 6,2% del territorio sardo).

[modifica] Natura

Uno scorcio che mostra un'incontaminata gola dell'entroterra

La provincia, oltre che possedere le coste rocciose sul fascia occidentale, ha anche un incontrastato entroterra di grande interesse paesaggistico. Queste aree interne della provincia sono infatti rimaste intatte per le loro faune e flore ricche e rigogliose. L'ambiente dunque incontaminato e selvaggio ha dato la riconoscenza di alcune aree di "zona tutelata". La provincia possiede infatti la seguente riserva:

Tante sono poi le aree di rilevante interesse turistico ed escursionistico, e con un'alta qualità naturalistica e paesaggistica, ma non riconosciute come Aree protette:

  • Monte Linas, un vasto sistema montuoso che tocca la sua massima altezza con l'omonimo monte, si trova nei confini nord-est della provincia. Il turismo della zona comprende soprattutto escursioni naturalistiche e soste in agriturismo.

[modifica] Storia

L'origine della Provincia risale al Regio Editto del 4 maggio 1807 con il quale la Sardegna è stata divisa in quindici prefetture tra cui quella di Iglesias, comprendente la regione storico-geografica del Sulcis-Iglesiente. Nel 1821 Carlo Alberto riduce il numero delle province a dieci e la provincia di Iglesias viene a comprendere anche il territorio della soppressa prefettura di Villacidro ma resta soggetta al Tribunale di Prefettura di Cagliari. La Provincia di Iglesias, già soggetta alla vice-intendenza di Cagliari, viene confermata anche con la riforma operata dopo la "fusione perfetta" della Sardegna al Piemonte, con la Legge n. 807 del 12 agosto 1848 in base alla quale (unitamente alle province di Cagliari e Isili) rientra nella "divisione" di Cagliari.

Con l'unità d'Italia e la Legge Rattazzi n.3702 del 23 ottobre 1859 la Sardegna viene suddivisa in sole due province e il circondario di Iglesias (sede di sottoprefettura) compreso nella Provincia di Cagliari. Nel 1927 sono stati soppressi i Circondari e le sottoprefetture.

Iglesias è rimasta nel corso degli anni sede di importanti uffici pubblici statali e regionali (Comitato Regionale di Controllo) mentre la sede della ASL è stata insediata a Carbonia, nonostante la città disponesse di tre ospedali pienamente funzionanti. Nel 2001 la Regione Autonoma della Sardegna ha istituito la provincia di Carbonia-Iglesias che è divenuta operativa nel maggio del 2005 staccandosi da quella di Cagliari.

[modifica] I Comuni

Pos. Comune Abitanti Stemma
1 Carbonia 30.017
2 Iglesias 27.773
3 Sant'Antioco 11.811
4 Domusnovas 6.489
5 Carloforte 6.488
6 San Giovanni Suergiu 6.054
7 Portoscuso 5.361
8 Gonnesa 5.184
9 Santadi 3.767
10 Villamassargia 3.705
11 Narcao 3.365
12 Fluminimaggiore 3.032
13 Calasetta 2.851
14 Sant'Anna Arresi 2.678
15 Giba 2.093
16 Nuxis 1.703
17 Musei 1.504
18 Masainas 1.479
19 Perdaxius 1.465
20 Buggerru 1.163
21 Tratalias 1.121
22 Villaperuccio 1.117
23 Piscinas 886

[modifica] Istituzione nuove province sarde

Per approfondire, vedi la voce Nuove province sarde.

In seguito alla legge regionale n. 9 del 2001 e successive integrazioni, è stata effettuata una nuova ripartizione del territorio della Regione Autonoma della Sardegna, che ha portato il numero delle province da quattro a otto. Le modifiche hanno assunto piena operatività a partire dal maggio 2005, quando si sono svolte le elezioni per rinnovare tutti i Consigli provinciali.

La Provincia di Carbonia-Iglesias è una nuova provincia, costituita da:

La sede provvisoria degli uffici, in attesa della formalizzazione della scelta dei capoluoghi da parte del Consiglio Provinciale, era stata istituita a Carbonia.

Con Delibera del Consiglio Provinciale n. 21 del 12 ottobre 2005 (Determinazione del Capoluogo. Atto Statutario.) e con maggioranza qualificata (superiore a 2/3) di 20 consiglieri su 25 (1 astenuto e 4 assenti) è stato deliberato con norma statutaria di attribuire la qualifica di capoluogo della Provincia alle città di Carbonia (sede degli organi della Provincia Presidente e Giunta Provinciale) e Iglesias (Sede dell'organo della Provincia Consiglio Provinciale). La provincia ha pertanto ufficialmente doppio capoluogo.

Il Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell'Economia, con Circolare Prot. 2006/189860 del dicembre 2006, hanno comunicato di aver definito la sigla di identificazione della Provincia in CI (acronimo di Carbonia-Iglesias), anche ai fini dell'immatricolazione automobilistica, confermando la sigla provvisoria già precedentemente assunta in diversi documenti e tabelle ufficiali emessi dallo Stato (Ministero dell'Interno, Agenzia delle Dogane, CIPE etc.). Questo codice non era stato fatto rientrare nel DPR n.133/2006 del 15 febbraio 2006 con cui erano state definite le sigle per le nuove province di Monza e Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani mentre la sigla postale CI è invece stata recepita nell'ambito della revisione generale dei CAP operativa dal 20 settembre 2006, pur mantenendo provvisoriamente invariati i codici postali sia dei capoluoghi che del territorio della nuova provincia.

[modifica] Le risorse minerarie

Per approfondire, vedi la voce Storia mineraria della Sardegna.
Le due torri degli ascensori della miniera, che conducevano rispettivamente nel pozzo 1 e 2, simbolo della città di Carbonia

Senza alcun dubbio la Sardegna vanta il più ricco sottosuolo, per estrazioni minerarie d'Italia. Tra i tanti minerali in provincia si è trovata fin dal 1800 tantatissima rilevanza nel Carbone. Tra le più grandi miniere vi era quella di Miniera di Serbariu (oggi l'attuale Museo del carbone), grandissima per importanza di estrazione, ed è simbolo del popolamento della città di Carbonia. In poco meno di 100 anni miniere e centri di lavorazione sorsero quasi ovunque e la provincia divenne grande centro per il settore minerario ed industriale. La provincia è riconoscente al carbone, fu grazie ad esso che nasce la città più popolosa della provincia: Carbonia, che prende appunto nome da carbone. Nasce come centro di alloggi per i tanti minatori venuti a lavorare nelle cavità, e ben presto sugli inizi del 1900 si ritrova per essere una dinamica e vivace città dal 2005 Capoluogo di provincia, con moderni edifici ed infrastrutture. La miniera di Serbariu ,ed in generale le altre miniere vennero chiuse ufficialmente nel 1971. Da allora gli impianti furono soggetti ad un rapido deterioramento e spoliazioni che condussero alla rovina edifici e macchinari. I fabbricati abbandonati divennero sede di attività artigianali irregolari e discariche abusive. Oggi il sito minerario è stato recuperato e riconvertito in Museo del carbone inaugurato il 3 novembre 2006; sono visitabili le principali strutture minerarie, quali la lampisteria, la sala argani e una galleria sotterranea, che mostrano il ragalo di benessere economico che il carbone regalò in tutto il 900 a questa provincia e alle sue città.

[modifica] Trasporti

La provincia come l'intera Sardegna è completamente sprovvista di autostrade, tuttavia, le comunicazioni ed i trasporti su gomma sono garantiti dalle strade statali. Di rilevanza sono circa 2 strade statali, che collegano la provincia con altri principali centri, di maggiore traffico dunque sono:

  • La SS. 126 che collega da sud a nord la provincia dall'estremo lembo meridionale di Sant'Antioco sull'omonima isola, la statale mantenedosi su un isolato entroterra passa per Carbonia, e giunge a Oristano.

[modifica] Collegamenti esterni

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