Peter Pan (film 2003)

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Peter Pan
Peterpan film.jpg
Peter Pan (Jeremy Sumpter) insieme ai bimbi sperduti, in una scena del film.
Titolo originale Peter Pan
Paese di produzione USA, Regno Unito, Australia
Anno 2003
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, fantastico
Regia P. J. Hogan
Soggetto James Barrie (opera teatrale)
Sceneggiatura P. J. Hogan, Michael Goldenberg
Casa di produzione Allied Stars Ltd., Red Wagon Productions, Revolution Studios, Columbia Pictures, Universal Pictures
Distribuzione (Italia) Columbia TriStar Italia
Fotografia Donald McAlpine
Montaggio Garth Craven, Michael Kahn, Paul Rubell
Effetti speciali Tony Centonze, Peter Exton, Clay Pinney, Industrial Light & Magic, POV Special Effects, Digital Domain, Sony Pictures Imageworks, Pixel Playground, John Cox's Creature Workshop, Riot, Pacific Title and Art Studio, Cinema Production Services, Graphic Nature, XYZ-RGB
Musiche James Newton Howard
Scenografia Roger Ford
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
(EN)
« All children grow up
except one
Peter Pan »
(IT)
« Tutti i bambini crescono
tranne uno
Peter Pan »

Peter Pan è un film del 2003 diretto da P. J. Hogan, trasposizione cinematografica dell'omonima opera di James Barrie, prodotta in occasione del centenario dell'esordio della stessa sulle scene teatrali.

L’ultima delle versioni cinematografiche di Peter Pan, uscita in Italia il 2 aprile 2004 e negli USA il 25 dicembre 2003 - la quarta in successione dopo il Peter Pan (1924) di Herbert Brenon, Le avventure di Peter Pan (1953) della Disney e Hook - Capitan Uncino (1991) di Steven Spielberg - si presenta inizialmente come la più classica delle commedie natalizie girate per la famiglia e destinata ad un target infantile per la sua ricchezza di effetti speciali e quel retrogusto lievemente nostalgico che accompagna lo spettatore per l’intera visione del film, ciononostante sarebbe fuorviante aspettarsi una riedizione con i toni fiabeschi del classico d’animazione disneiano, infatti, pur potendosi considerare, almeno nei toni e nelle atmosfere, probabilmente, la più fedele trasposizione del romanzo, il regista P. J. Hogan non manca, di prendersi ardite licenze evidenziando nella propria opera un inedito lato romantico nell’amicizia tra due protagonisti, Peter e Wendy, a tratta velata di un prematuro erotismo adolescenziale.

La trama del film non è in sé innovativa, segue, anche se non pedissequamente, quella del romanzo; ma le scelte di regia sviluppano una visione sostanzialmente diversa dallo stereotipato personaggio dell'eterno bambino, presentando un Peter Pan pubescente: alle prese con le più grandi problematiche adolescenziali, dalla scoperta di sé stessi attraverso la presa di coscienza dei propri sentimenti, ivi compreso l’amore, al dilemma di scegliere tra il protettivo mondo del gioco e il difficile mestiere di crescere. Non dunque un caso paiono le scelte degli interpreti principali, ricadute su due giovanissimi attori in erba, anch’essi adolescenti: il quattordicenne Jeremy Sumpter nel ruolo di un biondo Peter pan, e la tredicenne Rachel Hurd-Wood, invece, nelle vesti della sentimentale e matura Wendy Darling.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Tra i sobborghi londinesi del 1904 vive felice Wendy Darling (Rachel Hurd-Wood) con la sua famiglia: oltre ai genitori, i fratellini, John e Michael, con cui divide la cameretta e si diverte a raccontare favole e storie di pirati. Lei, però, non è più una bambina: sta crescendo – come dice zia Millicent –, e deve ricevere un'educazione da signorina, e poi un giorno chissà... forse futura moglie di un uomo dell’alta borghesia – magari, proprio quel fortunato destinatario di quel suo "bacio" nascosto nell’angoletto destro della bocca -, come sua madre. Ma Wendy non vuole diventare donna: lei preferisce ancora raccontare storie di pirati, continuare ad avere Nana, un San Bernardo, per tata e soprattutto sognare ad occhi aperti: come quella notte in cui vide un ragazzino volteggiare per la stanza, del quale si innamora; quel ragazzino però non era un sogno: era Peter Pan (Jeremy Sumpter), il bambino che non vuole crescere, che ogni sera tornava nella sua città natale per ascoltare di nascosto i racconti di Wendy e che, quella notte, perse per fuggire a Nana la propria ombra nella sua camera.

Una notte Peter Pan ritorna per cercare la propria ombra e Wendy, finalmente, scopre che quello strano ragazzo, a cui aveva appena ricucito l’ombra ai piedi, non era solo un suo sogno, ma che era reale esattamente come lei e che esisteva un luogo lontano, dopo la "seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino", dove anche suoi racconti non erano più soltanto semplici fantasie. Peter l’ammalia con le sue fantastiche avventure e la invita a seguirlo coi fratelli là, Sull’isola che non c'è, dove il tempo non scorre mai, e può dimenticare quel mondo reale, che ormai non le piace più, coi suoi obblighi e le sue regole, esattamente come fece lui.

Grazie a Peter Pan, i tre fratelli scopriranno le fate e che per volare basta un po’ della loro polvere e dei pensieri felici; sull’isola vivranno finalmente tutte quelle avventure che prima avevano soltanto fantasticato: conosceranno gli indiani, combatteranno i pirati e, soprattutto, vedranno il diabolico Capitan Uncino (Jason Isaacs). Wendy, però, si renderà pian piano conto che per Peter la vita è tutta soltanto un grande gioco e che, quei sentimenti che lei nutre, non potranno mai essere da lui realmente ricambiati, per la sua paura di crescere ed il suo rifiuto di tutto ciò che lo farebbe sentire adulto. Delusa, decide di tornare a casa, prima che pure lei ed i suoi fratelli si dimentichino del tutto dei propri genitori, com'è successo ai bambini smarriti.

Dopo aver detto addio a Peter, però, vengono catturati e portati a bordo del JollyRoger, il galeone dei pirati, dove Uncino capirà che per sconfiggere Peter Pan, venuto in loro soccorso, lo deve far sentire solo e privo di amore esattamente com’è lui. Quando Peter Pan è a terra, senza più volontà per combattere, e tutto sembra irreversibilmente perduto, Wendy, donandogli il suo "bacio", gli fa comprendere che in fondo lei lo ama, nonostante abbia deciso di tornare a casa, e gli permetterà di sconfiggere definitivamente i pirati facendo divorare Capitan Uncino dal famoso coccodrillo. Tutti i bambini tornano a casa, compresi i bambini smarriti, tutti tranne Peter Pan, "perché tutti i bambini diventano adulti tranne uno..."

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Paradossalmente proprio nel film di Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere mai, l’interprete principale (Jeremy Sumpter) crebbe durante le riprese ben 20 cm (8 inches) nel solo 2002; l’eccezionale crescita creò non pochi problemi alla produzione che per mantenere il personaggio coerente nei vari spezzoni, dall’inizio alla fine del film, fu obbligata a rifare alcune scene di primaria importanza, come quella dell’incontro fra Pan e Wendy nella stanza - rigirata ben 4 volte – nella quale fu addirittura necessario ridimensionare la finestra alle diverse stature del ragazzo, e al ricorso di stratagemmi, ad esempio dei rialzi, in altre, per mantenere proporzionate le altezze degli attori nelle scene in cui erano in primo piano con Peter Pan.

In preparazione delle molte scene di volo alcuni dei giovani attori dovettero sottoporsi a diversi mesi di allenamento prima di imparare a volare coi cavi, specialmente Jeremy Sumpter in vista delle impegnative scene di volo acrobatico, girate per la stragrande maggioranza senza l’ausilio di controfigure, così come avvenuto per gli spezzoni dei duelli con Uncino, per i quali fece un apposito corso per impratichirsi con l’uso della spada.

È stata girato anche un finale alternativo[1] più aderente al romanzo in cui Peter ritorna a trovare una Wendy adulta, interpretata da Saffron Burrows, già voce narrante nella film in lingua originale

Il film Neverland girato nel 2004, nel quale si raccontata la vita di Barrie l’autore del romanzo, era originariamente programmato per il 2003, ma la sua realizzazione fu posticipata di un anno proprio per evitare la sovrapposizione e quindi la concorrenza nei botteghini fra le due pellicole.

Relazioni col romanzo[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia citando lo stesso incipit del romanzo, modificandone l’ordine delle parole[2], ma sempre evidenziando la caratteristica saliente del personaggio, la voglia di non crescere mai. Nel film, però, si omette di far qualsiasi riferimento alle tensioni finanziarie che, nel libro, invece, attanagliano la famiglia Darling e che costituiscono il motivo per cui Wendy decide di seguire Pan sull’isola, vedendo nella sparizione di lei e dei fratelli la soluzione ai problemi della famiglia; il regista, infatti, preferisce dare risalto all’innamoramento tra Wendy e Peter, anch’esso presente nel romanzo, anche se in maniera più attenuata, e far ricadere su di esso la decisione di Wendy di scappare assieme ai suoi timori per il diventare donna.

Lo svolgimento della permanenza dei ragazzi sull’isola invece può essere visto come il riassunto delle loro avventure narrate nel libro, fra cui l’incontro con gli indiani, la quasi morte di Campanellino, l’epico scontro con Uncino ed, infine, la decisione di Wendy di tornare a casa propria con tutti i bambini smarriti; così come trae spunto dal romanzo anche la relazione tra le condizioni atmosferiche dell’isola e gli stati d’umore di Peter Pan. Completamente divergente è invece il finale: nel romanzo Peter torna, dopo anni, più volte a ritrovare una Wendy ormai adulta e già mamma di una bambina di nome Jane, che porterà anch’essa con sé sull’isola, nel film, invece, la voce narrante lascia intendere che Peter Pan, non tornerà più a trovarla e che lei continua a raccontare la sua storia ai figli mantenendone viva la leggenda e il ricordo, come se si trattasse del suo primo amore.

Quest'ultima scena però è presente nel DVD come finale alternativo, in cui vediamo Peter che ritorna dopo molto tempo, da Wendy, con la convinzione che la bambina nel letto sia lei, mentre, in realtà, è sua figlia Jane.

Accoglienza e critica[modifica | modifica sorgente]

Pur godendo tutto sommato di una benevola recensione da parte della critica[3][4][5] che pare aver accolto, anche se non senza riserve, positivamente le scelte del regista P. J. Hogan, di discostarsi dalla fiabesca atmosfera di matrice disneiana, inscenando un Peter Pan più umano e decisamente adolescente, grazie anche all’utilizzo per la prima volta di ragazzi nei ruoli principali, le variazioni paiono non aver ricevuto il gradimento del pubblico, o almeno non nelle aspettative della Columbia; il film ha, infatti, incassato in tutto il mondo soltanto 120 milioni di dollari (di cui 48.4 $ milioni negli USA[6]), a fronte di una budget di spesa previsto per sua la realizzazione di quasi 100 $ milioni e abbondantemente sforato per le realizzazioni degli effetti speciali.

Parte dell’insuccesso è stato accollato alla concorrenza che alla sua uscita nelle sale cinematografiche americane il film ha dovuto affrontare, dovendosi confrontare contemporaneamente con diversi pellicole, come Una scatenata dozzina e il kolossal Il ritorno del Re usciti strategicamente nel periodo natalizio e molto attesi dallo stesso giovane pubblico di riferimento. Non si possono però dimenticare le avvertenze mosse da una parte della critica,[3][4][5] e le critiche stesse ricevute dal pubblico, perlomeno statunitense, che pare aver per nulla o poco gradito le sostanziali differenze rispetto al classico d’animazione e al Pan infantile e quasi folletto, che la versione disneiana ha contribuito a consolidare nell’immago collettivo.

Particolarmente disturbante per gli spettatori pare essere stato l’inaspettata versione romantica, a volte pepata, dell’amicizia fra i due protagonisti e la loro costante tensione erotica, anche se manifestata nella sua acme da un semplice bacio e nulla di più; probabilmente la cosa che ha indignato maggiormente è stata la malizia allusiva dell’insegnante scandalizzata dopo aver trovato a Wendy un disegno che la raffigurava a letto con una sagoma che le svolazzava sopra. Anche il cambiamento del finale pare aver tradito il successo del film: la mancanza del ritorno di Pan, che non ritornerà nemmeno a trovare Wendy da adulta, pare aver deluso le aspettative del pubblico, in attesa di un lieto finale a tuttotondo come la conclusione del romanzo o almeno nella speranza di un prosieguo onirico del racconto.

Nonostante il target di destinazione del film, per le motivazioni di sopra e i contenuti di alcune scene, ritenute cruenti, la visione del film è stata oggetto di variegate limitazioni al pubblico più giovane in diversi paesi, anche europei, e in altri permessa solo con la presenza di un genitore; nonché la censura di alcune scene, come capitato in Germania e nel Regno Unito[7], della scena in cui Uncino tramortisce Pan con una violenta testata; spezzone poi inserite nelle versioni DVD anche se correlate di specifiche avvertenze.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Curiosità
  2. ^ Vedi originale
  3. ^ a b [1]
  4. ^ a b Repubblica.it/spettacoli_e_cultura: Peter Pan diventa grande e scopre la dolce Wendy
  5. ^ a b Cinematografo
  6. ^ Peter Pan (2003) - Box office / incassi
  7. ^ Versioni alternative

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri film[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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