Partito Social Democratico Ceco

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Partito Social Democratico Ceco
Česká strana sociálně demokratická
Leader Bohuslav Sobotka (ad interim)
Stato Rep. Ceca Rep. Ceca
Fondazione 1878 (rifondato nel 1990)
Sede Hybernská 7, Praga
Ideologia Socialdemocrazia,[1] Keynesismo[2]
Collocazione Centro-sinistra
Partito europeo Partito del Socialismo Europeo
Gruppo parlamentare europeo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici
Affiliazione internazionale Internazionale Socialista
Alleanza Progressista
Seggi Camera dei Deputati:
56 / 200
Seggi Senato:
48 / 81
Seggi Parlamento europeo:
7 / 22
Organizzazione giovanile Mladí sociální demokraté (Giovani socialdemocratici)
Iscritti 16.000 circa[3]
Sito web www.cssd.cz

Il Partito Social Democratico Ceco (Česká Strana Sociálně Demokratická, ČSSD) è un partito politico ceco. È membro dell'Internazionale socialista e del Partito Socialista Europeo.

Il Partito Social Democratico Cecoslovacco[modifica | modifica sorgente]

Il ČSSD è stato fondato nel 1878, durante la dominazione Austriaca. È il partito ceco più antico. Con la nascita della Repubblica Cecoslovacca, nel 1918, il ČSSD prese parte a vari governi fino al 1938. Durante la Seconda guerra mondiale, molti membri del partito si impegnarono nella resistenza all'occupazione nazista. Nel 1945 il partito venne rifondato, ma nel 1948 fu costretto a fondersi con il Partito Comunista (oggi KSČM). Per evitare le persecuzioni perpetrate dal regime comunista molti socialdemocratici fuggirono all'estero e rifondarono clandestinamente il partito a Londra. Nel 1968, durante la cosiddetta "Primavera di Praga", molti intellettuali, tra cui il futuro Presidente della Repubblica, il liberale, Václav Havel, chiesero la ricostituzione del partito, ma la rivolta fu repressa nel sangue. Nel 1989, durante la cosiddetta "Rivoluzione di velluto", che sancì la fine della dittatura comunista, il partito venne rifondato a Praga e nel 1990 si svolse il primo congresso che decise di assumere il nome di Partito Social Democratico Cecoslovacco, continuando la federazione tra cechi e Partito Social Democratico di Slovacchia.

Alle prime elezioni democratiche del 1990, il ČSSD decise di presentarsi da solo e non con il Forum Civico, guidato da Havel, che raccoglieva tutte le forze che si erano opposte al regime comunista. Il ČSSD ottenne il 4,1% e, non avendo superato lo sbarramento del 5%, non ottenne seggi. Ben presto, però, a causa della scissione operata dai liberisti all'interno del Forum, che fondarono il Partito Democratico Civico (ODS), alcuni deputati del Forum passarono al ČSSD, costituendo un gruppo parlamentare socialdemocratico. Alle elezioni del 1992, il ČSSD ottenne il 6,5% dei voti ed elesse 16 deputati.

Dal 1993 ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993, dopo lo scioglimento della Cecoslovacchia, il partito assunse il nome attuale.

Alle elezioni del 1996, il ČSSD quadruplicò i suo voti salendo al 26,4% e conquistando 61 seggi. Ciò nonostante il partito rimase all'opposione. Alle elezioni del 1998, i socialdemocratici ottennero il 32,3% dei voti, 74 seggi e guidarono un governo, con il sostegno esterno del Partito Democratico Civico (ODS). L'accordo tra socialdemocratici e conservatori, seppur criticato, assicurò la stabilità del governo, sufficiente a far rientrare la Repubblica Ceca nei parametri necessari per l'ingresso nell'Unione Europea.
Nel 2002, il ČSSD ottenne, alle elezioni politiche, il 30,2% dei voti e formò un governo, con un solo seggio di vantaggio, insieme ai democristiani ed ai liberali. Per la prima volta dal 1990 i Democratici Civici (ODS) furono esclusi del tutto dal governo ed i Comunisti superarono il 18% dei voti.
Alle elezioni parlamentari del 2006, il ČSSD, guidati dal nuovo leader Jiří Paroubek, vide incrementare i propri consensi, passando al 32,4% ed eleggendo 74 deputati. I liberali, però, non superarono lo sbarramento del 5% ed i democristiani dimezzarono i propri consensi scendendo al 7,4% dei voti. L'ODS conquistò, invece, 81 seggi, ben 23 in più, tornando al governo con Mirek Topolánek.
Nonostante ČSSD si sia attestato come il maggiore partito del paese alle elezioni del 2010, ottenendo il 22,1%, l'alleanza fra l'ODS e i due partiti emergenti TOP 09 e Affari Pubblici lo ha relegato all'opposizione. A seguito del deludente risultato elettorale, la leadership del partito è passata temporaneamente a Bohuslav Sobotka.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Parties and Elections in Europe: The database about parliamentary elections and political parties in Europe, by Wolfram Nordsieck
  2. ^ Long-term party program.
  3. ^ Pagina ufficiale del ČSSD