Partito Social Democratico (Romania)

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Partidul Social Democrat
Segretario Liviu Dragnea
Presidente Victor Ponta
Stato Romania Romania
Fondazione gennaio 2001
Sede Şoseaua Kiseleff, 10 Bucarest
Ideologia Socialdemocrazia
Terza via
Collocazione Centro-sinistra
Coalizione Unione Social-Liberale
Partito europeo Partito del Socialismo Europeo
Gruppo parlamentare europeo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici
Affiliazione internazionale Internazionale Socialista
Seggi Camera
91 / 334
Seggi Senato
40 / 137
Seggi Europarlamento
11 / 33
Sito web http://www.psd.ro

Il Partito Social Democratico (in romeno: Partidul Social Democrat - PSD) è un partito politico attivo in Romania dal 2001. Esso si presenta come prosecutore del precedente Partito della Social Democrazia di Romania (Partidul Democraţiei Sociale din România - PDSR), a sua volta affermatosi nel 1993 sulle istanze del Fronte Democratico di Salvezza Nazionale (Frontul Democrat al Salvarii Nationale - FDSN).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Dopo la rivoluzione rumena del 1989, lo scenario politico del paese fu dominato dal Fronte di Salvezza Nazionale (FSN). Nel corso del 1992, però, al suo interno iniziarono a delinearsi due correnti contrapposte: l'una, a capo di Ion Iliescu (Presidente della Repubblica e leader della formazione) era di matrice socialista; l'altra, guidata dal Primo ministro Petre Roman, era di ispirazione riformista. In questo quadro il Fronte si divise: Iliescu costituì infatti il Fronte Democratico per la Salvezza Nazionale, mentre a Roman restò il FSN (che poi muterà in Partito Democratico).

Successivamente, nel 1993, il FDSN diede vita al Partito della Social Democrazia di Romania, in cui confluirono anche alcune formazioni minori. Il PDSR dovette comunque registrare due gravi sconfitte: Iliescu fu infatti battuto alle elezioni presidenziali del 1996 da Emil Constantinescu, sostenuto dalla Convenzione Democratica Romena; alle elezioni parlamentari del 1996, i socialdemocratici si ritrovarono all'opposizione dei governi di centro-destra guidati da Victor Ciorbea, Radu Vasile e Mugur Isărescu.

Il PDSR ritornò al potere con le elezioni presidenziali del 2000, che videro nuovamente Iliescu diventare Presidente della Repubblica. Il successo del partito fu confermato alle elezioni parlamentari del 2000, in occasione delle quali diede vita ad una coalizione denominata Polo Social Democratico di Romania cui aderì anche il Partito Umanista Rumeno: il governo passò quindi a Adrian Năstase. Più tardi, nel 2001, il PDSR diede vita all'attuale Partito Social Democratico.

Il Partito Social Democratico[modifica | modifica sorgente]

Il Partito Social Democratico fece il suo debutto alle elezioni presidenziali del 2004, in occasione delle quali sostenne nuovamente la candidatura di Iliescu; questi fu però sconfitto al secondo turno da Traian Băsescu, appoggiato dal Partito Democratico (PD) e dal Partito Nazionale Liberale (PNL). I socialdemocratici subirono un'ulteriore sconfitta alle successive elezioni parlamentari del 2004, nonostante l'alleanza con il Partito Conservatore (PC) denominata Unione Nazionale. Le elezioni videro la vittoria dello schieramento di centro-destra formato da PD e PNL (Alleanza Giustizia e Verità) e portarono al governo di Călin Popescu Tăriceanu; il PSD passò di nuovo all'opposizione, mentre i conservatori passarono a sostenere il nuovo governo.

Victor Ponta, leader del PSD

A seguito degli insuccessi elettorali la presidenza del partito è passata a Mircea Geoană, ma la tendenza negativa del partito non si è invertita. Alle elezioni parlamentari romene del 2008 il PSD, nuovamente alleatosi con il PC, è stato sconfitto dal Partito Democratico Liberale e si è posto all'opposizione del governo di Emil Boc; alle elezioni presidenziali del 2009, Geoană è stato sconfitto da Basescu, che dunque è stato riconfermato per la seconda volta.

Presidenti del Partito[modifica | modifica sorgente]