Oderisi da Gubbio

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Oderisi da Gubbio (Gubbio, 1240 circa – Roma, 1299) è stato un miniatore italiano, ricordato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

«Oh!», diss'io lui, «non se' tu Oderisi,
l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte
ch'alluminar chiamata è in Parisi?».
«Frate», diss'elli, «più ridon le carte
che pennelleggia Franco Bolognese;
l'onore è tutto or suo, e mio in parte.
Dante, Purgatorio, XI, 79-84

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Gubbio, ma è attestata la sua residenza anche a Bologna tra il 1268 e il 1271. Vastissima fu la sua fama e la sua produzione. La prima è attestata dalla citazione dantesca, che lo fa il massimo esponente della miniatura romanica, in contrapposizione alle novità gotiche introdotte da Franco Bolognese.

Nel 1295 egli era a Roma, dove morì nel 1299.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La sua attività di miniatore invece è stata ricostruita solo per ipotesi dai critici, mancando qualsiasi codice firmato da Oderisi. Sono stati attribuiti a Oderisi:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Filippini, Oderisi da Gubbio, in "Il Comune di Bologna", III (1933).
  • Stefano Bottari, Per la cultura di Oderisi da Gubbio e di Franco bolognese, in Dante e Bologna nei tempi di Dante (Atti del Convegno di studi tenuto a Bologna nel 1966) a cura della Facolta di Lettere e filosofia dell'Universita di Bologna, Commissione per i testi di lingua, Bologna 1967, pp. 53-59
  • Giovanni Fallani, Ricerca sui protagonisti della miniatura dugentesca. Oderisi da Gubbio e Franco Bolognese, in "Studi Danteschi", XLVIII, 1971.
  • Decio Gioseffi, Una traccia per Oderisi e un'ipotesi per Franco, in Miniatura in Friuli crocevia di civiltà: atti del convegno internazionale (Passariano - Udine 4-5 ottobre 1985), Pordenone 1987, pp. 83-91
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