Bertran de Born
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Bertran de Born (1140 circa – ante 1215) è stato un militare e poeta francese, barone occitano e uno dei più importanti poeti trovatori del XII secolo.
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( Bertran de Born)
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[modifica] Biografia e opere
Figlio maggiore del Signore di Hautefort, aveva due fratelli, Costantino e Itier. Suo padre morì nel 1178 e Bertrand gli succedette come Signore. All'epoca era già sposato alla sua prima moglie Raimonda e aveva già due figli.
Il suo feudo, incuneato tra il Limosino e il Périgord, si trovò coinvolto per la sua posizione nel conflitto tra i figli di Enrico II Plantageneto. Inoltre Bertrand, secondo le leggi vigenti all'epoca, non era l'unico signore del suo regno, ma la sua carica doveva essere amministrata con il contributo dei suoi fratelli: una strategia valida per molti feudi, nata per le ingerenze del Conte di Tolosa che voleva così tenere sotto controllo l'influenza dei feudatari locali, incoraggiando i conflitti interni nelle famiglie. Le contese di bertrand, specialmente riguardo al fratello Costantino, furono al centro di una vasta produzione poetica, dominata da temi politici.
Il suo primo lavoro di certa attribuzione è un sirventes (un tipo di canzone politica o satirica), del 1181, però da alcuni indizi pare che all'epoca la sua fama di poeta fosse già conosciuta.
Nel 1182 fu alla corte di Enrico II d'Inghilterra a Argentan e lo stesso anno appoggiò la ribellione di Enrico il Giovane contro suo fratello minore Riccardo I, conte di Poitou e duca di Aquitania. In quel periodo scrisse una poesia per Aimaro V di Limoges, che lo invitava a ribellarsi e giurò di partecipare alla guerra contro Riccardo a Limoges: suo fratello Costantino essendo nello schieramento opposto, venne scacciato dal castello di famiglia da Bertrand nel luglio di quell'anno.
Con la morte di Enrico il Giovane (1183), elogiato e criticato nei suoi poemi, Bertrand scrisse in suo onore un planh, una poesia di lamento funebre, intitolato Mon chan fenisc ab dol et ab maltraire.
Durante la campagna punitiva contro i ribelli Riccardo, aiutato da Alfonso II d'Aragona, assediò Hauteford e dopo aver preso il castello lo rese a Constantine de Born. Enrico II però lo rese poi a Bertrand, mentre Costantino si arruolava come mercenario.
Bertrand si riconciliò poi con Riccardo, alleandosi con lui in occasione della guerra contro Filippo II di Francia, ma cercò sempre di rivendicare la sua indipendenza.
Quando Riccardo, diventato nel frattempo Re, e Filippo temporeggiarono nell'intervenire alla Terza crociata scrisse canzoni che valorizzavano la strenue difesa di Tiro da parte di Corrado del Monferrato (Folheta, vos mi prejatz que eu chan e Ara sai eu de pretz quals l'a plus gran). Quando Riccardo venne liberato dalla prigionia dopo essere stato accusato della morte di Corrado, Bertrand cantò un bentornato nella canzone Ar ven la coindeta sazos. Riccardo venne poi ucciso al mercato di Châlus, all'epoca sotto la giurisdizione di Bertrand (1199).
Divenuto vedovo per la seconda volta, nel 1196 divenne un monaco cistercense nell'abbazia di Dalon, verso la quale egli fece generosi lasciti e donazioni nell'arco di vari anni. La sua ultima opera databile è del 1198; smise di apparire in pubblico dopo il 1202 ed era certamente morto entro il 1215, quando è stata trovata uan notazione di pagamento per candele per la sua tomba.
Le sue opere consistono 47 lavori, 36 dei quali sicuramente a lui attribuite grazie ai manoscritti originali, e undici di attribuzione non certa. Tra queste v'è una poesia ititolata Molto mi piace la gaia stagione, dove vengono esaltate le azioni di guerra paragonandole assurdamente alle gioie che trasmette la primavera. Tipico degli scrittori e guerrieri francesi che consigliavano di impegnare borghi o castelli e di indebitarsi piuttosto che non farsi mai guerra.
Sebbene nella sua vita compose anche alcune cansos amorosi, la sua produzione poetica più importante è quella dei sirventes.
Dante Alighieri, sebbene in più passi della Divina Commedia denoti di essersi ispirato alla sua poesia più epica, lo pose come dannato nell'Inferno, tra i seminatori di discordia, per il suo intervento che mise contro Enrico III d'Inghilterra e il padre Enrico II: per l'aver separato persone così vicine egli è costretto a viaggiare staccato dalla sua testa portandola come una lanterna. Durante la narrazione dell'episodio Dante fa pronunciare a Bertran la definizione del criterio in base al quale i dannati vengono puniti,con le parole "così s'afferma in me lo contrappasso".
[modifica] Discendenza
Bertrand si sposò due volte, la prima con Raimonda, dalla quale ebbe due figli (entrambi cavalieri dal 1192) e una figlia:
- Bertran, pure trovatore, vivente nel 1223.
- Itier, deceduto nel 1237.
- Aimelina, che sposò Seguin de Lastours.
Dalla seconda moglie Filippa ebbe altri due figli:
- Costantino, che divenne monaco a Dalon con il padre
- Bertran il Giovane, vivente nel 1252.

