Luigi d'Aragona

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Luigi d'Aragona (Napoli, 6 ottobre 1474Roma, 21 gennaio 1518) è stato un cardinale italiano.

Luigi d'Aragona
cardinale di Santa Romana Chiesa
Blason Cardinal Giovanni Aragona svg.png
Nato 6 ottobre 1474, Napoli
Creato cardinale maggio 1494 da papa Alessandro VI
Pubblicato cardinale 19 febbraio 1496 da papa Alessandro VI
Deceduto 21 gennaio 1518, Roma

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio dello sfortunato Enrico d'Aragona e di Polissena Ventimiglia di Geraci[1], e pertanto nipote del re di Napoli Ferrante d'Aragona, divenne marchese di Gerace a soli quattro anni di età in seguito alla morte del padre Enrico, avvenuta per avvelenamento da funghi a Terranova da Sibari il 21 novembre 1478). Nel 1492 sposò Battistina Cybo (Roma 1477 - Genova 1523), nipote di papa Innocenzo VIII.

La carriera ecclesiastica[modifica | modifica sorgente]

Pochi mesi dopo lo sfarzoso matrimonio fra Luigi d'Aragona e Battistina Cybo, il 25 luglio 1492, Innocenzo VIII Cybo morì e venne eletto papa, col nome di Alessandro VI, lo spagnolo Rodrigo Borgia. Il matrimonio di Luigi d'Aragona e Battistina Cybo venne annullato o Battistina morì di lì a poco e Luigi, presi gli ordini e consegnato il suo feudo al fratello minore, intraprese la carriera ecclesiastica: ricevette la tonsura da Carlo Carafa e fu creato cardinale in pectore nel concistoro del maggio 1494, nomina resa nota il 19 febbraio 1496. A partire dallo stesso anno stesso anno ricevette dal papa Borgia la diaconia di Santa Maria in Cosmedin e vari e importanti benefici nel Regno. Tra le altre cose, fu nominato nel 1498 amministratore della diocesi di Lecce e quattro anni dopo, nel 1502, ebbe lo stesso ufficio per la diocesi di Aversa.

Dopo aver soggiornato a Granada per un anno, nel 1501 l'Aragona si recò in Francia, dove rimase col re spodestato di Napoli Federico sino a che la morte di Alessandro VI non lo chiamò in Conclave nell'Agosto 1503. Sostenne la candidatura di Giorgio d'Amboise contro gli spagnoli che avevano tradito la sua famiglia, e fu un consigliere strettissimo di Giulio II per tutto il suo pontificato.

Il cardinale d'Aragona prese parte a molti sfarzosi Carnevali: resta particolarmente noto quello del 1508. Nel suo palazzo (San Clemente, oggi dei Penitenzieri organizzava magnifiche feste e ospitava signori quali Alfonso d'Este nel 1513 e la sorella di lui, la marchesa di Mantova, l'anno successivo. Protesse, inoltre, artisti e letterati, tra i quali Giangiorgio Trissino e Pietro Martire (il quale gli dedicò i libri quinto e sesto delle Decades de Orbe novo).

Con bolla del 22 marzo 1513 il Papa Leone X, gli affidò l' amministrazione apostolica del vescovado della Città de La Cava incarico che mantenne fino al 5 maggio 1514.

Dopo aver viaggiato tra l'Austria, la Germania, i Paesi Bassi e la Francia, il cardinale morì a Roma all'età di 45 anni e fu seppellito nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva.

Il dramma della sorella Giovanna[modifica | modifica sorgente]

Luigi è sospettato di aver fatto assassinare nel 1510 la sorella Giovanna e i tre figlioletti di quest'ultima, un tragico evento che ha ispirato numerose opere letterarie fra cui una novella di Matteo Bandello (Novella XXVI, Il signor Antonio Bologna sposa la duchessa di Malfi e tutti dui sono ammazzati) e il dramma di John Webster La duchessa di Amalfi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giurato, p. 130.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Simona Giurato, La Sicilia di Ferdinando il Cattolico. Tradizioni politiche e conflitto fra Quattrocento e Cinquecento (1468-1523), Soveria Mannelli: Rubettino, 2003.
  • Enzo D'Agostino, Da Locri a Gerace. Storia di una diocesi nella Calabria bizantina dalle origini al 1480, Soveria Mannelli: Rubbettino, 2005.
  • Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. II, p. 269-270, In Venezia: dalla Tipografia Emiliana, 1840 [1].
  • Ulderico Nisticò (a cura di), Giovanni Fiore da Cropani, Della Calabria illustrata, Tomo III, Quod exstat. Soveria Mannelli: Rubbettino, 2001, p. 42 [2]
  • André Chastel, Luigi d'Aragona. Un cardinale del Rinascimento in viaggio per l'Europa, Laterza, Bari, 2007

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin Successore CardinalCoA PioM.svg
Raymond Pèrault 1497 - 1519 Franciotto Orsini
Predecessore Vescovo di Lecce
Amministratore apostolico
Successore BishopCoA PioM.svg
Antonio Tolomei 19 dicembre 1498 - 24 marzo 1502 Giacomo Piscicelli
Predecessore Vescovo della Città de La Cava
Amministratore apostolico
Successore BishopCoA PioM.svg
Oliviero Carafa 1513-1514 Pietro Sanfelice


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