I Flintstones (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I Flintstones
Theflint.jpg
Fred e Barney in una scena del film
Titolo originale The Flintstones
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1994
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Brian Levant
Soggetto Hanna & Barbera (serie animata)
Sceneggiatura Tom S. Parker, Jim Jennewein, Steven E. de Souza
Fotografia Dean Cundey
Montaggio Kent Beyda
Musiche David Newman
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

I Flintstones (The Flintstones) è un film del 1994 diretto da Brian Levant.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film apre con un dialogo nell'ufficio del direttore della cava dove lavorano i protagonisti, con il direttore che espone il suo piano di frodare la sua stessa azienda e di farne ricadere la colpa su di un capro espiatorio da trovare tra i suoi dipendenti.

Passando ai protagonisti si scopre che Fred Flintstone ha prestato una grossa somma di denaro ai vicini Barney e Betty Rumble per permettergli di adottare un figlio, Bamm-Bamm. Come gesto di gratitudine per questo prestito Barney, durante un esame volto ad individuare un nuovo dirigente (il capro espiatorio), scambia segretamente il suo esame con quello di Fred, per sua stessa ammissione pieno di errori. Il test di Barney si rivela essere il migliore tra tutti gli operai e, di conseguenza, Fred viene promosso vicedirettore della cava.

Purtroppo, il primo compito del neo-dirigente Fred è licenziare l'operaio che risulta aver effettuato il test peggiore: Barney. Fred a malincuore licenzia l'amico, che in breve tempo si ritrova spiantato e senza tetto. Fred accetta di ospitare Barney in casa sua ma, nel giro di poco, l'ospitalità si trasforma in una sorta di rapporto di lavoro tra i benestanti Flintstone e gli indigenti Rubble, che si ritrovano loro malgrado ad essere i domestici dei loro amici. Questa distanza sociale porta alla rottura dell'amicizia tra le due famiglie, con Barney che confessa dello scambio di test e di come dovrebbe trovarsi Fred al suo posto, provocando anche la separazione tra Fred e Wilma.

Nel frattempo il piano del direttore della cava sta per arrivare a compimento, con Fred che riceve tutte le responsabilità del fallimento dell'azienda e rischiando di essere linciato dai suoi ex-colleghi restati senza lavoro. Tuttavia, grazie alla redenzione della segretaria del direttore, del suo "dittavolo" (o dittafono) che ne aveva registrato la confessione e di un riappacificato Barney, Fred riesce a fermare il suo capo, salvare la famiglia e la cava. Forte della lezione di umiltà ricevuta, Fred declina l'offerta di un posto da direttore meritato grazie alla sua accidentale scoperta del cemento durante la lotta, e torna a lavorare come operaio nella cava insieme a Barney.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è tratto dalla serie di cartoni animati Gli Antenati e, in questa sfera, è particolarmente riuscito nella cura dei dettagli che riprendono le ambientazioni del cartone animato sia con oggetti, sia con immagini digitali (vedi Dino, il pappagallo dittafono, il maialino tritarifiuti, la tartaruga a casco ecc.)

Per scrivere la sceneggiatura ci sono voluti più di 30 scrittori, il budget è stato di oltre 40 milioni di dollari. Prodotto dalle società Universal Pictures, Amblin Entertainment e Hanna-Barbera Productions.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Nel cast compare Elizabeth Taylor nel ruolo della suocera di Fred, che, nella scena in cui la vede in casa, esclama: "Cosa ci fa qui questo fossile?" E come cameo, con il nome auto-ironico The B.C.-52's, appare la band statunitense B52's, esecutori anche del brano-titolo del film, una rilettura del tema del cartone animato originale.

Questo film segna l'ultima apparizione sul grande schermo di Elizabeth Taylor che ritiratasi nel 2003, muore 8 anni più tardi, nel 2011.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Data di uscita[modifica | modifica sorgente]

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui:[1]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film non ha avuto un buon riscontro di critica, che lo ha definito come «un bel giocattolo» che «si rompe presto».[2]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

La pellicola è stata un buon successo commerciale. Ha incassato un totale di 130.531.208 dollari nei soli USA.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Info sulle date di uscita
  2. ^ Pino Farinotti, Rossella Farinotti, Newton Compton, 2009, Il Farinotti 2010, pag 797, ISBN 978-88-541-1555-2.
  3. ^ I Flintstones in Box Office Mojo. URL consultato il 28 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema