Anna Nicole Smith

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Anna Nicole Smith
Anna Nicole Smith.jpg
Playmate of the Month (PMOM)
Edizione Playboy Playboy USA
Centerfold maggio 1992
PMOM Precedente Cady Cantrell
PMOM Successiva Angela Melini
Dati biografici
Nata a Mexia, Texas, USA
Giorno 28 novembre, 1967
Dati fisici
Misure 95 - 66 - 97 cm
Altezza 180 cm
Peso 64 kg

Anna Nicole Smith, pseudonimo di Vickie Lynn Marshall (nata Vickie Lynn Hogan) (Mexia, 28 novembre 1967Hollywood (Florida), 8 febbraio 2007), è stata una modella e attrice statunitense, una delle playmate più famose.

Nel corso della sua carriera, la popolarità della Smith toccò un punto molto basso quando venne criticata da numerosi tabloid americani per il suo comportamento eccessivamente stravagante, che l'aveva portata tra le altre cose ad ingrassare enormemente, senza però toglierle la voglia di comparire in pubblico con abiti scollati e succinti. Più recentemente, la Smith era dimagrita tornando al suo peso forma ideale: ciò le aveva permesso di avere uno show televisivo tutto suo, di far parte del cast di qualche film e di diventare testimonial di un trattamento di bellezza.

Animalista, testimonial e sostenitrice della PETA, divenne celebre quando si sposò con il ricchissimo petroliere J. Howard Marshall, di 63 anni più anziano di lei, che l'aveva notata in un topless bar. Una volta deceduto Marshall, la Smith si impossessò di tutti gli averi del defunto ma il figlio del magnate ha denunciò l'ex coniglietta in quanto, a suo dire, il suo era stato un matrimonio d'interesse. Del caso giudiziario che ne derivò, si occupò la Corte Suprema degli Stati Uniti nella seduta di febbraio del 2006. L'8 febbraio 2007 ebbe un collasso mentre si trovava nell'Hard Rock Motel and Casino a Seminole in Florida e decedette poco dopo l'arrivo in ospedale a Hollywood (Florida).

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Giovinezza

Anna Nicole Smith nacque a Mexia, un paesino del Texas a 127 km a sud di Dallas. Il padre l'abbandonò quando era ancora in fasce e fu pertanto educata dalla madre e dalla zia materna. Fin da adolescente le sue forme fisiche erano toniche e prosperose ed ella non nascose l'ambizione di diventare la nuova Marilyn Monroe, come in effetti accadde. A quindici anni, per aiutare la famiglia, lavorò in un ristorante come cameriera e in quel periodo si diffuse la notizia che avesse sposato un cuoco.

Nel 1985, ancora diciassettenne, convolò a nozze con Billy Smith dal quale ebbe un figlio di nome Daniel. Il matrimonio naufragò nel 1987, dopo soli due anni.

A vent'anni, al fine di garantire al figlio Daniel un'infanzia economicamente serena, lavorò come spogliarellista in numerosi bar. Il suo sex-appeal le permise però di fare carriera, e pertanto si trasferì a Houston per esibirsi in un nightclub, in cui utilizzò vari nomi d'arte (Nikki, Robin e il definitivo Anna Nicole). Proprio a Houston, dopo essersi rifatta il seno, conobbe il multimiliardario J. Howard Marshall.

[modifica] La carriera da modella

La carriera della Smith ebbe una svolta nel marzo del 1992, ovvero quando posò per la prima volta su Playboy, la celebre rivista per soli uomini. Seppur praticamente sconosciuta nel mondo dello show business, la Smith firmò un contratto milionario in quanto la rivista era a corto di modelle dopo che Claudia Schiffer aveva deciso di rinunciare a posare per Playboy (aveva firmato un contratto con Guess?).

Alta, bionda, sexy e provocante, la Smith ebbe subito un grande successo e venne considerata da molti la nuova Marilyn, realizzando in tal modo il sogno che aveva da bambina. Nel maggio dello stesso anno posò per la prima volta senza veli e nel 1993 venne nominata Playmate dell'anno, prendendo il posto di Corinna Harney.

[modifica] Il secondo matrimonio

Il 27 giugno del 1994 venne celebrato il controverso matrimonio tra la ventiseienne Anna Nicole Smith e l'imprenditore 89enne Marshall.

Secondo alcune riviste di gossip la Smith non ha mai avuto un particolare interesse per Marshall e non ha mai convissuto con lui (perlomeno di sua volontà). Alcuni sostennero che la Smith ebbe in questo periodo relazioni sentimentali con il culturista Clay Spires, gli attori Scott Baio e Rikki Lee Travolta (fratello di John), oltre a numerose persone meno celebri quali Jonathan McManus, Maria Antonia Cerrato e Sandi Powledge.

La netta differenza d'età che separava i due sposi suscitò non solo l'ilarità di molti comici e giornalisti ma anche la rabbia di E. Pierce Marshall, figlio dello sposo, che dal giorno delle nozze non rivolse più la parola né al padre né tanto meno alla Smith.

[modifica] La causa per l'eredità

J. Howard Marshall morì quattordici mesi dopo le nozze, il 4 agosto del 1995, lasciando ad Anna Nicole Smith tutti i suoi averi. La questione dell'eredità ha innescato una feroce battaglia legale, trascinata in diversi tribunali statunitensi, tra la vedova e il figlio primogenito del defunto. Per via dei verdetti contrastanti emessi dai diversi tribunali interpellati, il caso è arrivato alla Corte Suprema degli Stati Uniti con il nome di Marshall contro Marshall.

Secondo i legali di Smith, la loro assistita era sinceramente innamorata dell'uomo, e in ogni caso tra i due futuri coniugi era stato firmato un contratto prematrimoniale che le assegnava la metà degli averi del marito una volta divenuta vedova. Nel settembre del 2000 un giudice fallimentare texano, riconoscendo come parzialmente vera questa tesi, assegnò a Smith 449,754,134 $.

Pierce ricorse in appello e nel giugno del 2001 vinse la causa: il giudice di Houston Mike Wood condannò la Smith a rinunciare all'eredità e a pagare le ingenti spese processuali affrontate da Pierce, quantificate in un milione di dollari. Un nuovo ribaltone giudiziario, avvenuto nel marzo del 2002, fece in modo che alla Smith venissero concessi 88 milioni di dollari.

Tuttavia la causa non si chiuse. Un'ennesima svolta, sentenziata questa volta dalla Corte d'appello, stabilì nel dicembre del 2004 che la Smith non dovesse essere inclusa nella lista degli eredi di Marshall. La modella fece ricorso contro questa sentenza nel settembre del 2005 e nel corso della battaglia legale ricevette l'inatteso appoggio del governo statunitense in quanto l'amministrazione Bush le permise di usufruire degli avvocati della Casa Bianca.

[modifica] Cinema e televisione

Durante le fasi "calde" del processo, la carriera artistica della Smith subì un notevole rallentamento. Nel 1994 fece il suo esordio al cinema prendendo parte ai film Mister Hula Hoop e soprattutto Una pallottola spuntata 33 1/3, in cui il suo intervento scenico fu molto pubblicizzato e chiacchierato. In ogni caso, la sua carriera d'attrice cinematografica non decollò mai del tutto.

Nel 1996 fu la protagonista del film d'azione/erotico Skyscraper, ma da quel momento in poi le attenzioni che i mass-media le riservarono furono dovute essenzialmente alla lotta per l'eredità, al suo crescente aumento di peso e al suo stravagante modo di fare. Nel 2002 realizzò per la rete satellitare E! un reality show, basato sulla sua vita privata e intitolato The Anna Nicole Show, nato sull'onda del successo di The Osbournes. L'eccessiva esposizione mediatica della Smith risultò comunque deleteria per la sua carriera: anche i suoi fans, che la consideravano una sex symbol e una femme fatale, rimasero basiti per alcuni suoi atteggiamenti irrazionali. Nel febbraio del 2004 lo show venne cancellato dal palinsesto, ma ne venne creato un sequel disponibile soltanto su DVD.

[modifica] Anni recenti

Anna Nicole Smith agli MTV Music Awards del 2005

Un giorno, in un'intervista rilasciata al Late Night with Conan O'Brien, la Smith affermò che la sua dieta consisteva essenzialmente in pollo fritto, sicuramente il suo alimento preferito. Nell'ottobre del 2003, divenne testimonial dell'azienda di dimagrimento TrimSpa, che l'aiutò a perdere 31 kg nel giro di un anno e in questo vi è la complicità del deejay Howard Stern che l'aveva dapprima umiliata nel corso suo show radiofonico sbeffeggiandola per le sue forme e poi praticamente sfidata a tornare alla sua linea di un tempo.

Nel novembre del 2004 fu la presentatrice degli American Music Awards, ma alcuni suoi interventi suscitarono scandalo. Durante la sua esibizione dal vivo, mormorò commenti critici sul suo corpo e sulla TrimSpa. L'episodio fu messo alla berlina dai successivi artisti invitati agli Awards e divenne la notizia principale del giorno seguente. Secondo alcuni la Smith fece quella gaffe perché sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, mentre i suoi portavoce affermarono che fu l'emozione di aver perso tanti chili a giocarle quel brutto scherzo. In ogni caso, dopo un altro veloce dimagrimento, all'inizio del 2005 la Smith tornò al suo peso-forma ideale.

Nel marzo del 2005, invitata agli MTV Australia Video Music Awards di Sydney, per non essere da meno rispetto alla cantante Janet Jackson, (che nel febbraio dell'anno precedente, durante la pausa del Superbowl, al termine del duetto con Justin Timberlake rimase per alcuni secondi con un seno nudo) si tolse in diretta il reggiseno, mostrando i suoi seni i cui capezzoli erano però coperti dal logo di MTV.

Nel 2006 tornò a lavorare come modella nonostante l'età, quasi 40 anni, rimanendo la testimonial principale della TrimSpa. In quello stesso anno, il 7 settembre, mise al mondo la sua secondogenita, Dannielynn Hope (nella città di Nassau capitale delle Bahamas, dove aveva preso la residenza circa un anno prima). Per tutta la gravidanza la Smith non volle rivelare l'identità del padre della bambina, ma dopo la sua nascita affermò di averla concepita con il suo avvocato, Howard K. Stern, che la difese nella lunga causa per l'eredità del marito J.H. Marshall.

Il 10 settembre, tre giorni dopo la nascita della piccola Dannie Lynn Hope, il primogenito Daniel, che era stato vicino alla madre durante le fasi del parto, morì a soli 20 anni in circostanze dubbie e a causa di un abuso di alcool e droga. La morte del primogenito gettò Anna Nicole in una profonda depressione.

[modifica] La morte e le ultime vicende legali

A circa sei mesi dalla morte del figlio, l'8 febbraio 2007 Anna Nicole Smith venne trovata priva di sensi nella sua stanza dell'Hard Rock Cafè and Casino di Hollywood in Florida. Morì durante il trasporto in ambulanza verso il Memorial Regional Hospital. Le circostanze del decesso rimasero avvolte nel mistero per qualche settimana, finché le autorità competenti non dichiararono ufficialmente che la Smith morì per un collasso in seguito all'uso eccessivo e contemporaneo di almeno nove sostanze diverse (compreso il metadone) che lei consumava abitualmente per combattere la depressione, l'insonnia e i dolori. Ciò smentì le voci di suicidio e di complotto per l'assassinio di Smith, che nel frattempo avevano cominciato a circolare.

Le vicende burrascose legate alla personalità esuberante e pittoresca di Anna Nicole Smith non si esaurirono però con la sua morte, al seguito della quale si scatenarono una battaglia legale tra i pretendenti alla paternità della figlia, dichiarata unica erede, e una furiosa quanto spettacolarizzata vicenda giudiziaria tra l'ultimo compagno Howard K. Stern e la madre Virginia, per stabilire dove tumulare la salma. Durante quest'ultima, il discusso giudice Larry Seidlin ne dispose l'imbalsamazione sentenziando: «La bellezza è stato un fattore importante della sua esistenza, è giusto che resti intatta, così come la sua dignità».

Le vicende legate a Smith si sono concluse nei primi mesi del 2007: a marzo ci fu la decisione di tumulare la salma nel cimitero di Nassau, dove lei risiedeva, che è diventato in seguito meta di pellegrinaggio per i fans; mentre in aprile un tribunale delle Bahamas ha sancito, a seguito del test di paternità, che il padre biologico della figlia Dannielynn Hope fosse il fotografo Larry Birkhead, ex compagno e amante della pin-up tra il 2005 e il 2006, che aveva già rivendicato la paternità prima della morte di Anna Nicole.

[modifica] Filmografia

[modifica] Apparizioni di Anna Nicole Smith nella Playboy Special Editions

  • Playboy's Playmate Review Vol. 9 giugno 1993 - cover.
  • Playboy's Nudes dicembre 1993 - pagina 4.
  • Playboy's Bathing Beauties marzo 1994 - Stephen Wayda, pagina 5.
  • Playboy's Wet & Wild Playmates settembre 1994 - pagine 6-7.
  • Playboy's Nudes novembre 1994.
  • Playboy's Supermodels febbraio 1995.
  • Playboy's Nude Celebrities giugno 1995.
  • Playboy's Playmate Tests novembre 1998.
  • Playboy's Celebrating Centerfolds Vol. 1 dicembre 1998 - pagine 48-49.
  • Playboy's Sexy 100 febbraio 2003 - cover.

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