Fossili di Bolca

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Archaeophis proavus Massalongo, Museum für Naturkunde (Berlin).

I fossili di Bolca sono fossili rinvenuti nei giacimenti fossiliferi della zona, i più importanti al mondo per estensione, per quantità delle specie faunistiche ritrovate, ma soprattutto per il perfetto grado di conservazione delle specie animali e vegetali, rispecchiano un habitat marino-costiero e più specificamente di tipo lagunare. Tra i vari fossili si possono ricordare alcuni crostacei, dei rettili, qualche piuma d'uccello, varie specie di insetti, ma soprattutto numerosi pesci, oltre 150 specie, tra cui anche squali, che conservano oltre al tessuto osseo anche parte dei tessuti organici, proprio per il particolarissimo processo di fossilizzazione verificatosi in questa zona costiera nel corso di circa 50 milioni di anni. La perfezione di questo processo di fossilizzazione è dimostrata dal rinvenimento di alcune meduse, il cui corpo, costituito principalmente da acqua, è estremamente difficile da conservare. Le specie vegetali ritrovate, oltre 270, comprendono piante tropicali, alghe, palme e fanerogame marine. A differenza dì quel che si pensa, a Bolca non si sono ritrovati solo pesci fossili ma numerose specie animali e vegetali, e non solamente nella cava-miniera della Pesciara, ma in diversi siti, tutti con una propria storia geologica, in alcuni casi conosciuti e cavati da alcuni secoli (non a caso i fossili di Bolca sono presenti nei principali musei del mondo e in ricche collezioni private). Da visitare è comunque il Museo Paleontologico di Bolca.

Giacimenti fossiliferi[modifica | modifica wikitesto]

Monte Purga[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Purga (930 m), a forma di cono, si trova a nord di Bolca. È ciò che resta di un vulcano attivo 50 milioni di anni fa, con rocce effusive di basalto, ma anche con argilliti e ligniti sedimentarie (la sommità presenta inoltre basalti dell'Oligocene). Qui sono stati trovati nei sedimenti delle ligniti dei crostacei d'acqua dolce, dei cheloni e dei coccodrilli, mentre sul versante occidentale, si sono rinvenuti dei molluschi terrestri. Nei livelli vulcanici sono stati trovati palmizi del genere Latanites.

Monte Spilecco[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Spilecco è ricco di rocce sedimentarie costituite per la maggior parte da frammenti fossili (calcari grigio-verdastri, marne, rocce vulcaniche stratificate). Frequenti sono infatti i denti di squalo, piccoli frammenti dello scheletro di Crinoidi (gigli di mare) caratterizzati da una simmetria pentagonale. Le macchie verde chiaro che si notano nelle fratture fresche della roccia sono minerali alterati di glauconite, la cui roccia che le contiene è la più antica della zona di Bolca (Paleocene, 55 milioni di anni). Si trovano anche aculei di Echinidi (ricci di mare).

Pesciara[modifica | modifica wikitesto]

La Pesciara di Bolca è il più famoso giacimento fossilifero, posto a circa 2 km da Bolca, da cui si sono estratti migliaia di pesci. Le sue rocce calcaree sono espressione di un'antica laguna tropicale dell'Eocene, di circa 48 milioni di anni fa, popolata non solo da pesci ma anche da molluschi bivalvi e gasteropodi; frequenti sono anche le alghe e i resti vegetali provenienti da una flora di tipo continentale, così come gli insetti. La Pesciara, in rapporto all'intero versante montuoso, dal punto di vista geologico è un grosso olistolite calcareo immerso in un deposito di tufite. La caduta di tale blocco avvenne nell'Eocene, quando l'area di Bolca e della Lessinia era ancora occupata dalle lagune tropicali, con un fondale basso di pochi metri. Poco più tardi, sempre nell'Eocene, l'area compresa tra la Valle dell'Alpone e del Chiampo fu interessata da un abbassamento del fondale marino lungo due fratture (faglie) parallele ai torrenti Alpone e Chiampo (chiamato Graben dell'Alpone-Chiampo) e da una attività vulcanica che formò delle colate di lava sottomarine e subaeree. Le ripide scarpate del Graben causarono il crollo di blocchi calcarei che si erano formati nella laguna tropicale della Pesciara, assieme a sedimenti e a filoni provenienti da eruzioni vulcaniche. Nei calcari lastriformi della Pesciara sono contenuti numerosi pesci alternati a strati sterili, in cinque livelli, per uno spessore complessivo di 19 metri: sono stati cavati migliaia di pesci costieri, sia cartilaginei, sia ossei, che presentano molte affinità con forme viventi oggi nell'Oceano Indo-Pacifico. La famiglia Cerato, di Bolca, da quasi duecento anni scava il giacimento della Pesciara, che è di sua proprietà.

Monte Postale[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Postale, posto a nord-est di Brusaferri contiene strati costituiti da calcari lastriformi, calcari di scogliera e calcari ad alveoline dell'Eocene Medio e Inferiore, che hanno fornito numerosi fossili di Pesci, Lamellibranchi, Gasteropodi, Coralli, alghe, mentre più scarsi sono gli Echinodermi, i Brachiopodi ed i Cefalopodi. Più di 90 sono i generi di molluschi rinvenuti.

Animali fossili rinvenuti[modifica | modifica wikitesto]

Sul Bolca si trovano ben 250 specie di animali fossili (140 generi, 90 famiglie e 19 ordini[1] Inoltre sono stati rinvenuti interi cefalopodi, crostacei, meduse e polychaete, ma anche frammenti di foraminifera, molluschi e coralli, che possono essere stati trasportati.[1] Sono stati trovati anche piume di uccelli, carapaci di tartarughe, numerosi insetti, piante acquatiche e terrestri.[1]

Pesci
Crostacei (Nephropidae)
Coccodrilli
Serpenti

Museo dei Fossili[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo Museo dei fossili è stato inaugurato il 28 luglio 1996. Si divide in tre sale: due al piano terra e una al piano superiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Williams, Matt, Fauna and Flora of Monte Bolca, University of Bristol

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