Ardesie di Hunsrück

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Le ardesie di Hunsrück sono un lagerstätten della Germania occidentale, famoso in tutto il mondo per il suo tipo di fossilizzazione particolare: gli organismi, conservati piritizzati, conservano in dettaglio molte parti molli. Risalgono al Devoniano inferiore (408-400 milioni di anni fa).

Conservazione degli organismi[modifica | modifica sorgente]

Negli scisti neri di Hunsruck sono stati ritrovati numerosi fossili di organismi a corpo molle, che conducevano uno stile di vita bentonico o nectonico. Gli animali si sono fossilizzati in condizioni molto favorevoli alla conservazione, ovvero molto rapidamente e in assenza di ossigeno. I fossili non sono abbondanti nel giacimento, e si rinvengono soltanto dove la fratturazione si sviluppa in parallelo al piano di stratificazione.

La piritizzazione è un tipo di conservazione raro nella fossilizzazione, e si ritiene che richieda non solo un rapido seppellimento dell'organismo in sedimenti poveri di materie organiche, ma anche un'alta concentrazione di ferro e zolfo. Una simile piritizzazione è presente anche nei fossili del Cambriano provenienti da Maotianshan, in Cina.

Le migliori località in cui si rinvengono i fossili di Hunsruck sono le comunità di Bundenbach e Gemünden. Le ardesie furono ampiamente scavate nel passato, principalmente per la costruzione di tetti, attraverso piccoli pozzi (circa 600). Attualmente solo una di queste cave è ancora attiva, nella regione di Bundebach. Vi sono anche aree delle ardesie di Hunsruck in cui i fossili non sono né ben conservati né piritizzati; ciò indica che nella regione vi erano anche ambienti con acque basse e pienamente ossigenate.

Composizione della fauna fossile[modifica | modifica sorgente]

Trilobiti, cnidari, ctenofori, cefalopodi, tentaculiti, agnati, anellidi, artropodi ed echinodermi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]