Clupeiformes

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Clupeiformi
Sardina pilchardus Gervais.jpg

Clupea harengus Gervais.flipped.jpg Engraulis encrasicolus Gervais flipped.jpg
Dall'alto: Sardina pilchardus (fam. Clupeidae), Clupea harengus (fam. Clupeidae) ed Engraulis encrasicolus (fam. Engraulidae)

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Clupeiformes
Chirocentrus nudus (fam. Chirocentridae)
Etrumerus teres (fam. Dussumieriidae)
Pellona castelnaeana (fam. Pristigasteridae)

I Clupeiformes sono un ordine di pesci ossei marini e d'acqua dolce comprendente 7 famiglie. Comprende alcune specie di elevatissimo valore per la pesca commerciale e l'alimentazione umana come l'acciuga, la sardina e l'aringa. I clupeiformi, inoltre, sono importantissimi elementi della rete trofica degli oceani di tutto il mondo costituendo prede per numerosi predatori come tonni, marlin, pesci spada, squali, cetacei, pinnipedi, pinguini ed altri uccelli marini, eccetera.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I Clupeiformes hanno aspetto affusolato e più o meno alto e compresso lateralmente. Le scaglie ricoprono il corpo ad eccezione della testa. La bocca non è protrattile. Le pinne non hanno raggi spinosi: la pinna caudale è sempre biloba e le pinne ventrali sono di solito poste sotto la pinna dorsale, in posizione addominale. La linea laterale è presente solo sulla testa. La vescica natatoria si prolunga fino al cranio con due estensioni. Sono fisostomi: la vescica natatoria è comunicante con l'intestino tramite il dotto pneumatico.[1].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei Clupeiformes ha abitudini gregarie e forma banchi numerosi. Non mancano tuttavia specie solitarie, soprattutto tra quelle di più grandi dimensioni a dieta piscivora.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle specie clupeiformi sono filtratori: si nutrono di plancton che catturano per mezzo delle branchie, dotate di particolari spine disposte a pettine dette branchiospine.

Famiglie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ * Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.
  2. ^ Scheda da Fishbase

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.

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