Cobá

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Cobá
Coba
La piramide di Nohoch Mul
La piramide di Nohoch Mul
Civiltà Maya
Utilizzo cerimoniale
Epoca IX-XII secolo d.C.
Localizzazione
Stato Messico Messico
Stato federato Quintana Roo
Dimensioni
Altezza 42 metri
Scavi
Data scoperta 1891
Date scavi 1972
Archeologo Teobert Maler
Amministrazione
Visitabile

Cobá (o Coba) è un sito archeologico costruito dalla civiltà Maya, situato nello stato di Quintana Roo, in Messico. Si trova a circa 90 km a est del sito Maya di Chichen Itza, a circa 40 km a ovest del mar dei Caraibi, e a 44 km a nord-ovest del sito di Tulum, con il quale è collegato tramite una strada.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Coba si trova attorno a due lagune. Vi sono alcuni sacbe che vanno verso est sulla costa caraibica, e il più lungo copre oltre 100 km di distanza andando verso ovest a al sito di Yaxuná. Il sito possiede diverse grandi piramidi, la più grande delle quali è nel gruppo di piramidi Nohoch Mul, alta 42 metri.

Coba era popolata da 50.000 abitanti e copriva un'area pari a 80 km². Il periodo in cui si costruirono più monumenti fu tra il periodo Medio e quello Classico, tra il 500 e il 900, con la gran parte dei geroglifici datati intorno an VII secolo. Coba rimase un sito importante nella era Post-Classica dove vennero costruiti altri templi e quelli vecchi vennero restaurati fino al XIV secolo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Coba commerciava con altre comunità Maya, specialmente quelle a sud presso la costa caraibica (moderni Belize e Honduras). Commerciava spesso con le comunità portuali di Xcaret, Xel-Há, Tancah, e Tulum.

Esplorazioni moderne[modifica | modifica sorgente]

Vista frontale della struttura piramidale conosciuta con il nome "La Iglesia" nel Gruppo B.

L'esistenza del sito non venne mai completamente dimenticata, ma non venne esaminato da esperti fino al 1920 circa. John Lloyd Stephens dichiarò di avere sentito parlare del sito nel 1841, ma essendo il luogo distante da ogni strada moderna o villaggio decise di evitare la visita a causa delle difficoltà. Per gran parte del XIV secolo la zona non poteva essere visitata a causa della guerra delle Caste. Teoberto Maler visitò Coba nel 1893 e fece almeno una fotografia, ma non la pubblicò e il sito rimase sconosciuto agli archeologi.

L'esploratore dilettante Dr. Thomas Gann venne accompagnato al sito da alcuni cacciatori Maya nel febbraio del 1926. Gann pubblicò la prima descrizione del sito in quell'anno, e diede una descrizione sommaria agli archeologi del progetto Carnegie Institution a Chichen Itza, i quali organizzarono una spedizione comandata da J. Eric S. Thompson. I rapporti iniziali di Thompson riguardavano un sito di grandi dimensioni con molte iscrizioni, e Sylvanus Morley decise in seguito di dedicare molta attenzione al sito. Eric Thompson visitò il sito diverse volte nel 1932 e pubblicò una descrizione dettagliata. Il sito venne visitato poco a causa della zona remota in cui si trovava, fino a che non vi venne costruita la prima strada moderna negli anni settanta.

Uno dei due giardini per il gioco della palla

L'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia Messicana fece attuare alcuni scavi nel 1972 condotti da Carlos Navarrete, e restaurò un paio di costruzioni. All'inizio degli anni ottanta venne costruita una nuova strada, con un servizio bus, e venne aperto un piccolo Hotel Villas Archeologicas. Oggigiorno i residenti nel villaggio sono 1.167 secondo il censimento del 2005.

Poco tempo dopo Coba diventò una località turistica, con molti visitatori provenienti da Cancún e dalla Riviera Maya. Solo una piccola parte del sito è stata liberata dalla giungla e restaurata dagli archeologi. Coba, come gli altri siti archeologici in Messico, è aperto al pubblico alla domenica e durante le feste nazionali. Vicino alle rovine si trova un pueblo, con dei ristoranti e dei negozi che vendono manufatti locali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  • COBA: A Classic Maya Metropolis. William J. Folan, Ellen R. Kintz, Laraine A. Fletcher. New York: Academic Press, 1983
  • The Ancient Maya. (Terza Edizione) Stanford University Press, Stanford. 1963
  • A Preliminary Study of the Ruins of Coba, Quintana Roo, México. Washington, D.C. Carnegie Institution of Washington, Pubblicazione Numero 424. 1932

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